Inside books

Ilenia Zodiaco

Una storia d'amore lunga una vita quella tra me e la lettura. In questo podcast vi racconto i libri che leggo, autori e autrici che incontro lungo la strada, le trappole e le meraviglie della letteratura. Niente effetti speciali, niente musica. Solo voce e libri.

  1. Oct 23

    AI in editoria - Che fare? Una discussione aperta

    Le case editrici e le piattaforme di self-publishing affrontano oggi enormi difficoltà nel monitorare la mole di testi dozzinali, spesso generati dall’AI, che si riversano nei loro cataloghi e sulle loro piattaforme. Di contro, percepiamo invece un clima da caccia alle streghe nel settore della literary fiction, la narrativa letteraria, dovuta alle numerose accuse di utilizzo di AI all’interno dei testi, rivolte soprattutto ad autori non bianchi. Sarà un caso? Per altro, non è ipocrita demonizzare l’uso dell’intelligenza artificiale e, al contempo, dare in pasto senza consenso i testi degli autori a sistemi di AI-detection? Oppure utilizzare in maniera massiccia l’AI generativa nel marketing, nel design delle copertine e nella comunicazione social? Tutto ciò solleva gravi questioni etiche sulla trasparenza e sulla tutela del lavoro umano. E proprio da qui nasce la chiacchierata potete non solo ascoltare ma anche leggere su Inside Books (e vedere sul canale YouTube Ilenia Zodiaco), condotta insieme a Tiffany Vecchietti, autrice, traduttrice e content creator che ha pubblicato recentemente un video sui microdrama, un fenomeno intrecciatissimo all’AI in editoria e ai cambiamenti nel modo di fruire le storie oggi. Si tratta di un’intervista ma anche di una dissertazione che ha come fil rouge la valorizzazione della complessità creativa e la riscoperta di comunità di lettori consapevoli. Nonostante le criticità, infatti, crediamo davvero che curare la qualità dei libri e delle storie oggi sia non solo ancora possibile ma fondamentale per opporci ai rischi di una omologazione di massa. Buon ascolto!

    AI in editoria - Che fare? Una discussione aperta
  2. Sep 4

    Notre dame de Paris, perché il mostro ci spaventa? - Mattoni Europei

    (00:00:00) Introduzione (00:01:57) Le atmosfere del libro: un romanzo di fiamme e ombre (00:08:44) “Un’armonia di contrari”: la convivenza di grottesco e sublime (00:13:53) La poetica del freak e il ruolo del "mostro" (00:21:31) La dialettica tra Esmeralda e Quasimodo (00:30:20) Il patibolo e il palcoscenico: violenza e spettacolo in Hugo (00:34:50) Claude Frollo, il villain di pietra (00:38:47) Chi è l'eroe e chi il mostro? Il confronto tra Quasimodo e Frollo (00:43:06) L'architettura come struttura drammatica (00:48:11) L'eternità della Storia Sembra una storia familiare quella di Quasimodo, il campanaro gobbo, il mostro di Notre-Dame, escluso e cacciato dalla società parigina del Medioevo, che si sacrifica per amore e compassione di Esmeralda, la danzatrice gitana, concupita dal machiavellico arcidiacono Frollo e innamorata a sua volta da Febo, un volgare cavaliere dall’animo fasullo. Il cartone della Disney ci ha lasciato credere a un lieto fine di cui nel romanzo non c’è traccia. Nonostante si alterni un tono comico e burlesco, il libro è, a tutti gli effetti, una cupa tragedia, intuibile fin dall’inizio. Eppure, proprio per questo senso schiacciante di ineluttabilità, la trama è forse la parte più prevedibile e meno interessante del libro. C’è molto altro che si nasconde tra le pieghe e gli strati, tanti quanti ne ha la città di Parigi, di questo capolavoro. Ne parliamo nell'episodio di oggi.  Per approfondire, come sempre, vai su insidebooks.it  https://ileniazodiaco.insidebooks.it/p/notre-dame-de-paris-e-la-mostruosita-della-storia-victor-hugo

    Notre dame de Paris, perché il mostro ci spaventa? - Mattoni Europei
  3. Jun 30

    La fiera delle vanità, un classico sul consumismo? - Mattoni Europei

    (00:00:00) La fiera delle vanità, un classico sul consumismo? - Mattoni Europei (00:02:47) Un romanzo sulla doppiezza (00:11:40) Vita di Thackeray e ragioni del successo (00:19:25) Analisi della trama (00:30:33) Una villain perfetta? Analisi di Becky Sharp (00:43:08) Autoinganno e relativismo negli altri personaggi (00:47:45) Un narratore inaffidabile e unico La fiera della vanità (1848), capolavoro del realismo inglese a firma di William Thackeray, è un romanzo sulla doppiezza che mette al centro della storia due protagoniste antitetiche per carattere e posizione sociale: Amelia Sedley e Rebecca Sharp, che incarnano rispettivamente vizio e virtù, umiltà e ambizione, modestia e superbia, pudore e sfacciataggine, conformismo e trasgressione, banalità e carisma. Chi vincerà? Perché sì, la narrazione di Thackeray è volutamente sdoppiata e speculare, ma soprattutto competitiva. Mette a confronto continuamente la parabola di due giovani donne all’interno di un perimetro e un milieu molto ben definito: la società vittoriana londinese nel contesto economico del diciannovesimo secolo, ovvero quello del nascente consumismo, indotto dai commerci coloniali che procuravano nuove merci di lusso da sfoggiare e accumulare in patria per le classi più abbienti. Si tratta di una società basata sull’economia dello sguardo ovvero sull’essere osservati e sull’osservare gli altri per invidiarli, per imitarli, per sbarazzarsi di loro. Leggi l'approfondimento completo su insidebooks.it (CONTENUTI EXTRA E FONTI BIBLIOGRAFICHE) https://ileniazodiaco.insidebooks.it/p/satira-attuale-fiera-della-vanita-william-thackeray-analisi

    La fiera delle vanità, un classico sul consumismo? - Mattoni Europei

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