Fuoriluogo Podcast

Fuoriluogo

Il podcast di Fuoriluogo - Droghe e Diritti fuoriluogo.substack.com

  1. Jul 9

    Ep. 71 | Contro il carcere del sospetto

    Il carcere non può diventare il luogo del sospetto permanente. In questo 71esimo episodio del podcast Fuoriluogo proponiamo la registrazione audio del webinar “Contro il carcere del sospetto. No alle operazioni sotto copertura”, promosso il 3 giugno 2026 per lanciare la mobilitazione contro la possibilità di impiegare agenti infiltrati all’interno degli istituti penitenziari. Al centro dell’incontro c’è l’appello “Difendiamo l’articolo 27. No agli agenti infiltrati nelle carceri”, sottoscritto da associazioni, operatori e operatrici, volontari, insegnanti e persone impegnate nella tutela dei diritti di chi è detenuto. Lo trovate su Fuoriluogo, il link nella descrizione dell’episodio. L’articolo 15 del decreto Sicurezza n. 23 del 2026, convertito nella legge 24 aprile 2026, n. 54, autorizza gli ufficiali di polizia giudiziaria appartenenti ai nuclei investigativi della Polizia penitenziaria a svolgere operazioni sotto copertura nelle carceri. Uno strumento nato per il contrasto alla criminalità organizzata transnazionale viene così esteso anche a fatti come rivolte, evasioni, circolazione di sostanze e detenzione di telefoni cellulari: fenomeni che dovrebbero essere affrontati nell’ambito dell’ordinaria gestione penitenziaria, con regole chiare, garanzie e responsabilità istituzionale. Il rischio è quello di contaminare l’intera vita del carcere con una cultura della paura e della diffidenza. La persona sotto copertura potrebbe presentarsi come detenuto, educatore, infermiere, volontario o appartenente a una delle altre figure che quotidianamente costruiscono relazioni di ascolto, cura e accompagnamento. Proprio quelle relazioni su cui dovrebbe fondarsi il mandato costituzionale della pena. In un sistema già segnato da sovraffollamento, degrado, suicidi, carenza di personale e mancata attuazione delle attività trattamentali, l’introduzione di strumenti investigativi opachi rischia di accrescere la conflittualità, indebolire la fiducia e rendere sospetta ogni forma di relazione. Anche la legittima presa di parola delle persone recluse potrebbe essere letta come materia di indagine, anziché come espressione di bisogni, diritti e conflitti da affrontare democraticamente. Il webinar è introdotto e coordinato da Susanna Ronconi di Forum Droghe. Intervengono Franco Corleone per La Società della Ragione, Stefano Anastasia, Garante delle persone private della libertà della Regione Lazio, Ornella Favero di Ristretti Orizzonti e Vincenzo Scalia, sociologo della devianza all’Università di Firenze. Le loro analisi ricostruiscono il significato della norma, i suoi possibili effetti sulla vita penitenziaria e le ragioni di una mobilitazione che chiama in causa garanti, magistratura di sorveglianza, avvocatura, operatori, volontariato e società civile. L’appello invita a difendere l’autonomia dei ruoli, a non collaborare con operazioni che compromettano le relazioni di fiducia e a segnalare arbitri, violazioni dei diritti, ingerenze illegittime e provocazioni. Difendere l’articolo 27 della Costituzione significa opporsi a un carcere ridotto a spazio di sorveglianza opaca. La sicurezza non si costruisce attraverso l’infiltrazione e il sospetto, ma attraverso diritti, trasparenza, cura e responsabilità democratica. Buon ascolto! Approfondimenti * Aderisci all’appello * Dissobbedienza contro le spie in carcere. La presentazione di Susanna Ronconi per Fuoriluogo su il manifesto * Il webinar su Youtube This is a public episode. If you would like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit fuoriluogo.substack.com

    Ep. 71 | Contro il carcere del sospetto
  2. Jul 6

    Ep. 70 | I pazienti non sono criminali

    Negli ultimi mesi numerosi pazienti in cura con cannabis terapeutica sono stati convocati e interrogati dalle autorità come persone informate sui fatti. Persone che utilizzano un farmaco prescritto per affrontare patologie, dolore e condizioni spesso molto complesse si sono così ritrovate coinvolte in accertamenti vissuti con preoccupazione, smarrimento e, in alcuni casi, con la sensazione di essere trattate come sospette. In questo 70esimo episodio del podcast di fuoriluogo vi proponiamo la registrazione integrale della conferenza stampa “Cannabis terapeutica: i pazienti non sono criminali”, promossa dall’associazione Meglio Legale e ospitata il 12 giugno nella sala stampa della Camera dei deputati. Il punto è semplice: chi accede legalmente alla cannabis per finalità terapeutiche esercita il proprio diritto alla cura e non può essere sottoposto a uno stigma sociale, amministrativo o giudiziario. Dietro ogni prescrizione ci sono persone, storie di malattia e percorsi terapeutici che devono essere tutelati nel rispetto della salute, della riservatezza e della dignità. Durante la conferenza intervengono l’On. Riccardo Magi, Antonella Soldo, presidente di Meglio Legale; l’On.le Marco Grimaldi; il farmacista Matteo Ternelli; le veterinarie Elena Battaglia e Chiara Boncompagni e la Sig. Laura che ha vissuto l’esperienza dell’interrogatorio a causa della cannabis terapeutica prescritta al suo cane; Raffaella Stacciarini, vicepresidente di Meglio Legale e l’on. Davide Aiello. Alle analisi dei professionisti e degli attivisti si affiancano quindi le testimonianze dirette dei pazienti, indispensabili per comprendere le conseguenze concrete di norme incerte, difficoltà di accesso alle terapie e pratiche investigative che rischiano di trasformare il diritto alla salute in un percorso a ostacoli. L’iniziativa è stata anche l’occasione per presentare la guida gratuita “Tutto quello che c’è da sapere sulla cannabis terapeutica”, realizzata per aiutare pazienti, familiari e cittadini a orientarsi tra prescrizioni, approvvigionamento, utilizzo dei farmaci e tutele previste dall’ordinamento. Insomma, la salute non è un reato. E i pazienti non sono criminali. Buon ascolto! Approfondimenti: * La guida di Meglio Legale Fonte: webtv.camera.it This is a public episode. If you would like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit fuoriluogo.substack.com

    Ep. 70 | I pazienti non sono criminali
  3. Jul 4

    Ep. 69 | E non sono pazzi

    Nel 69esimo episodio del podcast di Fuoriluogo abbiamo il piacere di introdurvi la registrazione della conferenza stampa di presentazione della diciassettesima edizione del libro bianco sulle droghe che si è tenuta lo scorso 24 giugno 2026 presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati. Il Libro Bianco è un rapporto indipendente sugli effetti del Testo Unico sugli stupefacenti (DPR 309/90) sul sistema penale, sui servizi, sulla salute delle persone che usano sostanze e sulla società. È promosso da La Società della Ragione, Forum Droghe, Antigone, CGIL, CNCA, Associazione Luca Coscioni, ARCI, LILA con l’adesione di A Buon Diritto, Comunità di San Benedetto al Porto, Funzione Pubblica CGIL, Gruppo Abele, ITARDD, ITANPUD, Meglio Legale, EUMANS e ICARO Volontariato Giustizia ODV. Ogni anno viene presentato in occasione del 26 giugno, Giornata internazionale contro l’abuso di droghe e il narcotraffico, nell’ambito della campagna internazionale di mobilitazione Support! don’t Punish che chiede politiche sulle droghe rispettose dei diritti umani e delle evidenze scientifiche e che anche quest’anno ha coinvolto centinaia di città in tutto il mondo. Il rapporto oltre a contenere i dati (2025) relativi agli effetti della war on drugs sul sistema penale e penitenziario italiano presenta aggiornamenti, riflessioni e approfondimenti sul panorama italiano e internazionale delle politiche sulle droghe. La conferenza stampa, ospitata dall’On.le Riccardo Magi e coordinata da Leonardo Fiorentini, ha visto intervenire Franco Corleone, Maurizio Cianchella, Denise Amerini, hassan Bassi, Carlo Testini, l’on.le Franco Mari e marco Perduca. Il Libro Bianco è consultabile sul sito di Fuoriluogo, www.fuoriluogo.it/librobianco. Buon ascolto! Approfondimenti * Leggi il Libro Bianco on line * Vai alle pillole del Libro Bianco * Scarica il Libro Bianco in pdf * Guarda la conferenza stampa Fonte: webtv.camera.it This is a public episode. If you would like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit fuoriluogo.substack.com

  4. May 6

    Ep. 68 | Quando l’algoritmo sbaglia, chi paga?

    Nell’episodio 68 del podcast di Fuoriluogo pubblichiamo la registrazione audio della conferenza stampa ospitata alla Camera dall’On.le Piccolotti di presentazione del policy paper “Garantire i diritti nell’era dell’IA”, promosso da The Good Lobby e Hermes Center insieme alla Rete per i Diritti Umani Digitali.. Al centro dell’incontro una domanda cruciale: come può difendersi una persona quando un algoritmo sbaglia, discrimina o produce un danno? L’intelligenza artificiale è già presente nei sistemi di welfare, nella scuola, nella sanità, nella pubblica amministrazione, nella sicurezza, nella sorveglianza biometrica e nelle piattaforme digitali. Non si tratta più di un futuro remoto, ma di una trasformazione già in corso, spesso opaca e difficilmente controllabile. L’AI Act europeo prevede nuovi strumenti, come il diritto al reclamo e il diritto alla spiegazione. Ma la loro efficacia dipenderà dall’attuazione nazionale: servono procedure accessibili, tempi certi, autorità indipendenti, trasparenza, registri pubblici dei casi, risarcimenti effettivi e poteri concreti per sospendere o correggere i sistemi che producono discriminazioni. Nel corso della conferenza stampa intervengono rappresentanti della Rete per i Diritti Umani Digitali, esperti, organizzazioni della società civile e rappresentanti istituzionali. Il confronto mette in luce un punto politico fondamentale: la tecnologia non è neutrale e i suoi effetti colpiscono in modo diseguale, soprattutto le persone e i gruppi già esposti a marginalità, controllo sociale e discriminazione. Un episodio per capire perché i diritti digitali sono ormai diritti sociali, civili e politici. E perché garantire ricorsi effettivi contro le decisioni algoritmiche significa difendere la democrazia nell’era dell’intelligenza artificiale. Approfondimenti * Intelligenza artificiale ma discriminazione reale, leggi l’articolo di Martina Turola per la rubrica di Fuoriluogo su il manifesto * Scarica il policy paper Fonte: webtv.camera.it This is a public episode. If you would like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit fuoriluogo.substack.com

  5. Feb 15

    Ep. 66 | Piero Gobetti

    “Nella notte tra il 15 e il 16 febbraio del 1926 Piero Gobetti morì a Parigi dove era arrivato pochi giorni prima per continuare a fare l’editore, mestiere che gli era stato proibito in Italia con un ordine prefettizio. Era stato ricoverato in una clinica per un improvviso aggravamento delle condizioni fisiche, circondato da pochi amici: scompariva una figura poliedrica di intellettuale, politico, polemista, critico letterario, teatrale e d’arte, traduttore. Il fascino della sua figura non si attenua nel tempo anche per la sua breve esistenza, infatti avrebbe compiuto venticinque anni dopo pochi mesi e i “gobettiani” si sono incarnati in diverse generazioni.” Così inizia Franco Corleone il suo articolo, pubblicato su l’Unità del 14 febbraio, per ricordare la figura di Piero Gobetti, morto in esilio in Francia anche a seguito dei ripetuti pestaggi subiti dai fascisti in patria. Nel centenario dalla scomparsa sono numerose le iniziative di celebrazione. Per il podcast di Fuoriluogo vi proponiamo la registrazione dell’iniziativa alla sala stampa della Camera proposta da Benedetto Della Vedova e Roberto Giachetti insieme proprio a Franco Corleone, Paolo di Paolo e Riccardo Magi. “Nessun cambiamento può avvenire se non parte dal basso, mai concesso né elargito, se non nasce nelle coscienze come autonoma e creatrice volontà rinnovarsi e di rinnovare.” Una delle più note citazioni di Gobetti, che val la pena di ricordare, cent’anni dopo la sua morte. Buon ascolto. * Leggi l’articolo di Franco Corleone per l’Unità del 14 febbraio 2026 This is a public episode. If you would like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit fuoriluogo.substack.com

    Ep. 66 | Piero Gobetti
  6. Feb 14

    Ep. 65 | Una eredità luminosa

    Mercoledì 11 febbraio 2026 nella sede della Società della Ragione a San Salvi a Firenze si è tenuto un incontro dedicato a Grazia Zuffa, L’occasione è stata - a un anno dalla sua scomparsa - la presentazione del volume “Una eredità luminosa. Il pensiero e l’opera di Grazia Zuffa” (Edizioni Menabò, 2026), a cura di Giulia Melani, con l’introduzione di Ida Dominijanni. Il volume sviluppa e approfondisce anche i ricordi condivisi nella commemorazione del 18 marzo 2025 alla Casa Internazionale delle Donne di Roma, dove amiche, compagne e studiose hanno ricordato Grazia attraverso parole, esperienza politica e letture critiche del suo lavoro. Le pagine attraversano i diversi campi in cui Zuffa ha operato: dall’esperienza istituzionale (senatrice dal 1987 al 1994) alla ricerca e alla formazione (docente di psicologia delle tossicodipendenze all’Università di Firenze), fino al lavoro in ambito bioetico (Comitato Regionale di Bioetica della Toscana, Comitato Nazionale di Bioetica) e alla costruzione di luoghi di elaborazione e iniziativa pubblica – tra cui Forum Droghe e La Società della Ragione – che hanno contribuito a rinnovare linguaggi e pratiche sui diritti e sulle politiche sociali. Potete ricevere il volume con un contributo a la società della ragione, seguendo il link nella descrizione dell’episodio. Introduce l’incontro Giulia Melani. Buon ascolto! * Ricevi il libro con un contributo a la Società della Ragione This is a public episode. If you would like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit fuoriluogo.substack.com

  7. 11/24/2025

    Ep. 64 | Che fine ha fatto Io Coltivo?

    In questo episodio del podcast di Fuoriluogo vi proponiamo la registrazione della conferenza stampa che si è tenuta Giovedì 20 novembre 2025, presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato Sin dal titolo “Io Coltivo: che fine ha fatto la proposta di legge popolare?” l’incontro ha riportato al centro dell’agenda politica una domanda che riguarda prima di tutto la democrazia parlamentare. La proposta di legge d’iniziativa popolare sulla depenalizzazione della coltivazione domestica di cannabis, promossa da Meglio Legale, Associazione Luca Coscioni, Forum Droghe e sostenuta da altre decine di organizzazioni e da oltre 54 mila firme, è ferma da mesi nei cassetti delle commissioni competenti del Senato senza che siano mai iniziate audizioni o discussioni di merito, come prevede invece il regolamento del Senato stesso. Oltre al Sen. Sensi che ospitava l’incontro sono intervenuti la senatrice Cecilia D’Elia e il sen. Walter Verini. A condurre la conferenza stampa Antonella Soldo di Meglio legale che ha dato la parola a Gennaro, un giovane studente che ha raccontato il suo incontro da consumatore di cannabis con le forze dell’ordine, dando subito il senso di cosa passano oggi i giovani consumatori di cannabis italiani. Sono poi intervenuti Marco Perduca per l’associazione Luca Coscioni, Leonardo Fiorentini per Forum Droghe, Francesca Druetti di Possibile, Denise Amerini CGIL, l’imprenditrice della cannabis light Simona Giorgi e Mattia Cusani di Canapa Sativa italia. Buon ascolto! Fonti e approfondimenti * La proposta di legge Io Coltivo (Scheda DdL sul sito del Senato) * La campagna Io Coltivo * La registrazione video dell’incontro (Fonte Youtube Senato) This is a public episode. If you would like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit fuoriluogo.substack.com

About

Il podcast di Fuoriluogo - Droghe e Diritti fuoriluogo.substack.com