Bloc Notes

Radio Roma Sound 90 FM

Rotocalco di informazione e approfondimento a cura di Federico Tantillo. News e commenti su politica, società, cultura, sport, qualche proposta per il tempo libero. L'obiettivo è rendere comprensibile a chiunque il dibattito politico locale e nazionale, uscendo dalle tradizionali logiche di schieramento e raccontando tutto "dalla parte del cittadino". Ogni tanto apriamo una finestra sul calcio, se capita un occhio su Roma e Lazio. La musica è sempre parte importante della trasmissione, sia come accompagnamento delle riflessioni proposte, sia con puntate interamente dedicate. Giornalisti e opinionisti di rango nazionale sono ospiti a rotazione di Bloc Notes. In onda ogni martedì e giovedì dalle 13 alle 14 e il sabato dalle 8 alle 9.

  1. Jun 27

    Bloc Notes 27.06.2026

    Bloc Notes 27.06.2026.  SPECIALE GLOBAL BEATLES DAY. Il 25 giugno 1967 i Beatles eseguono "All You Need Is Love" durante "Our World", la prima grande trasmissione televisiva in mondovisione via satellite. Circa 400 milioni di spettatori assistono a un evento destinato a entrare nella storia della musica e della comunicazione. Da quel momento, una canzone diventa il simbolo di un'epoca e di un messaggio universale di pace e amore. A questa ricorrenza, celebrata dal 2009 con il Global Beatles Day, Bloc Notes dedica una puntata che intreccia la storia dei quattro ragazzi di Liverpool con ricordi personali del conduttore. La trasmissione si apre con la versione originale di "All You Need Is Love" del 25 giugno 1967. Seguono un servizio di Fausto Pellegrini per RaiNews, realizzato il 25 giugno 2026 in occasione del Global Beatles Day, e un contributo di Universal Music Italia dedicato alla ricorrenza. Il primo blocco si conclude sulle note di "Ob-La-Di, Ob-La-Da", nella sua prima versione. Con "Back in the U.S.S.R.", che apre il secondo blocco, il racconto si sposta dall'evento storico alla memoria personale. Un contributo di Ezio Guaitamacchi per Jam TV, del 28 aprile 2020, ricostruisce la giornata del 25 giugno 1967 e la nascita di "All You Need Is Love". Ma soprattutto prende forma la storia di una giovane madre che, nell'inverno tra il 1968 e il 1969, si trasferisce da Palermo a Roma con due figli piccoli, affrontando le difficoltà di una separazione in un'Italia nella quale il divorzio non esiste ancora. La donna insegna in diverse scuole, attraversando ogni giorno la città e la provincia. Quando i due bambini si ammalano di orecchioni, porta loro in regalo un mangiadischi arancione e un 45 giri con "Ob-La-Di, Ob-La-Da" e "Back in the U.S.S.R.". È l'inizio di una passione destinata a durare tutta la vita. Il racconto prosegue con "Yellow Submarine", canzone che gli studenti della giovane insegnante hanno trasformato nel suo affettuoso soprannome. Il terzo blocco si apre con "Here Comes the Sun", il capolavoro di George Harrison pubblicato nel 1969 nell'album "Abbey Road". La figura del chitarrista introduce una riflessione sulla capacità della musica dei Beatles di attraversare le generazioni, fino ad arrivare a "Now and Then", il brano pubblicato nel 2023 a partire da una registrazione domestica di John Lennon. Un servizio di Marino Galdiero per il Tg2000, del 2 novembre 2023, ne racconta la lunga e straordinaria storia, dalla cassetta affidata a Paul McCartney fino al contributo delle nuove tecnologie che ha consentito di completare la canzone. È nella parte conclusiva che il racconto rivela la propria dimensione più intima. Il bambino che si innamora dei Beatles grazie a quel mangiadischi arancione è il conduttore; la bambina è sua sorella. E oggi un altro ragazzo, suo figlio, condivide la passione per George Harrison e per quella musica che continua a vivere attraverso le generazioni. La puntata si conclude con "Now and Then", trasformando la celebrazione del Global Beatles Day in un racconto sulla memoria, sugli affetti e sulla capacità della musica di tenere insieme passato e presente, persone e generazioni, storie individuali e collettive.

  2. Jun 20

    Bloc Notes 20.06.2026

    Bloc Notes 20.06.2026.  SPECIALE 1986: L'ANNO IN CUI SI SBRICIOLA IL MITO DELLA SCIENZA. Il 1986, quarant'anni dopo. Un anno di grandi trasformazioni, tragedie, innovazioni e cambiamenti culturali, che ripercorriamo in questa puntata di "Bloc Notes" attraverso documenti televisivi, testimonianze, musica e ricordi personali. Al centro del racconto una riflessione sul rapporto tra società e progresso scientifico: un anno nel quale, dopo decenni di fiducia nelle conquiste della tecnologia, comincia ad affermarsi una diffidenza destinata a lasciare conseguenze profonde. La trasmissione si apre con "Risveglio di primavera" di Franco Battiato, dall'album "Mondi lontanissimi", un brano che offre lo spunto per interrogarsi sul significato di quel particolare momento storico. Segue un approfondimento di Elisabetta Rosso per Fanpage sulla tragedia dello Space Shuttle Challenger, esploso il 28 gennaio 1986, appena 73 secondi dopo il lancio. Il servizio ricostruisce non soltanto le cause tecniche del disastro, ma anche gli errori organizzativi e le decisioni che portarono a ignorare gli allarmi degli ingegneri. Il primo blocco si conclude con "Throwing It All Away" dei Genesis, dall'album "Invisible Touch". Il secondo blocco si apre con "In Your Eyes" di Peter Gabriel, dall'album "So", uno dei grandi successi musicali del 1986. La riflessione torna poi al rapporto tra scienza e società con un servizio di Pamela Foti per Sky TG24 sul disastro nucleare di Chernobyl del 26 aprile 1986. Al racconto storico si affiancano due ricordi personali: il clima di paura vissuto a Roma nei giorni successivi all'incidente e la malattia che, pochi mesi dopo, colpì una persona molto cara alla famiglia. Da qui una riflessione critica sulle conseguenze politiche del disastro e sulla scelta italiana di abbandonare il nucleare. Il racconto del 1986 prosegue con l'acquisto del Milan da parte di Silvio Berlusconi, il 20 febbraio, ricostruito da Daniele Cuzzolin per "Calcio e Finanza": un'operazione destinata a trasformare il rapporto tra sport, televisione, marketing e, negli anni successivi, politica. Un'altra svolta riguarda l'integrazione europea: l'ingresso di Spagna e Portogallo nella Comunità Economica Europea e l'adozione della bandiera a dodici stelle offrono l'occasione per riflettere sulla fiducia di allora nel progetto europeo e sulla necessità, oggi, di rilanciare la prospettiva federalista. A chiudere il blocco è "Caruso" di Lucio Dalla, capolavoro nato proprio nel 1986. Con "Giulio Cesare" di Antonello Venditti si apre la terza parte, che conclude il viaggio musicale e culturale attraverso quell'anno prima di spostare l'attenzione sul presente. La puntata rende infatti omaggio a Igor Protti, calciatore amatissimo non soltanto per i risultati sportivi, ma per la professionalità, la determinazione e il rapporto con i tifosi. Attraverso i contributi del Tg3 e del Tg3 Toscana, con i servizi di Massimo Veneziani e Andrea Marotta, e una testimonianza dello stesso Protti sul suo rapporto giovanile con Arrigo Sacchi, emerge il ritratto di un uomo capace di superare i propri limiti attraverso il lavoro, la passione e lo spirito di sacrificio. La trasmissione si conclude con "Gli angeli" di Vasco Rossi, pubblicata nel 1996 e dedicata alla memoria dell'amico Maurizio Lolli. Una scelta musicale che diventa un omaggio a Igor Protti e, più in generale, a quelle persone che lasciano un segno profondo ben oltre i risultati e i successi della propria vita. Un viaggio tra storia, memoria e musica che, partendo dalle contraddizioni del 1986, arriva a interrogarsi sul progresso, sulle trasformazioni della società e sul valore umano delle persone.

  3. Jun 15

    Bloc Notes 13.06.2026

    Bloc Notes 13.06.2026. SPECIALE FRANCO BATTIATO. Un viaggio nella musica e nel pensiero di Franco Battiato, a cinque anni dalla sua scomparsa. Bloc Notes dedica una puntata speciale a uno degli artisti più originali della cultura italiana, capace di attraversare la sperimentazione elettronica, il successo popolare, la musica colta e la ricerca spirituale senza rinunciare alla propria identità. Ripercorriamo alcune tappe fondamentali, privilegiando brani meno conosciuti, testimonianze e ricordi personali, per raccontare un artista che continua a interrogare e a emozionare. La trasmissione si apre con "Luna indiana", dall'album "L'era del cinghiale bianco" del 1979, accompagnata da tre contributi televisivi dedicati alla figura di Battiato: i servizi di Carola Carulli e Adriano Monti Buzzetti per il Tg2 e quello di Anna Frangione per il Tg3, realizzati in occasione della sua scomparsa, il 18 maggio 2021. Il primo blocco prosegue con "L'era del cinghiale bianco", il brano che segna l'inizio della stagione più popolare di un musicista già protagonista, da molti anni, della ricerca e della sperimentazione. Il secondo blocco si apre con "La stagione dell'amore", dall'album "Orizzonti perduti" del 1983. La canzone offre lo spunto per una riflessione sulla concezione ciclica dell'esistenza, sul rapporto tra filosofia occidentale e spiritualità orientale e sulla straordinaria profondità culturale di Battiato. Il racconto prosegue con un documento televisivo particolarmente significativo: un estratto dell'intervista realizzata da Gianni Minà per "Storie", programma di Rai 2 della stagione 1996-97. Nel dialogo con Minà emergono il rapporto dell'artista con la politica, il rifiuto della ragion di Stato quando pretende di giustificare la violenza, i ricordi dell'infanzia siciliana, la figura del padre, l'autodisciplina e il significato della libertà. Una frase in particolare diventa occasione di riflessione: l'idea che attraverso una libertà soltanto apparente si possa finire per essere prigionieri, mentre una disciplina liberamente accettata possa rappresentare una forma di liberazione. Un pensiero che viene mette a confronto con la superficialità e le semplificazioni della comunicazione contemporanea. La terza parte si apre con "L'animale", dall'album Mondi lontanissimi" del 1985. È uno dei momenti più intensi della puntata: la canzone suscita una commozione personale che riporta ai ricordi familiari, alle radici siciliane e alla figura del padre. Il racconto si allarga poi al rapporto di Battiato con altri grandi protagonisti della musica italiana, da Alberto Radius, nel cui studio milanese vengono realizzati cinque album fondamentali della sua carriera, a Fabrizio De André. Di quest'ultimo viene proposta "Inverno", nell'interpretazione di Battiato durante lo speciale di "Che tempo che fa" dell'11 gennaio 2009 dedicato a De André. Un'esecuzione che introduce il tema della morte come trasformazione e del continuo divenire dell'esistenza. La riflessione prosegue con un estratto di un'intervista a Battiato del 2012, nella quale l'artista affronta il rapporto tra vita, morte e spiritualità, rifiutando l'idea della morte come semplice conclusione dell'esistenza. A chiudere la puntata è "L'ombra della luce", dall'album "Come un cammello in una grondaia" del 1991: una composizione intensa, lontana dalle logiche commerciali, che riassume alcuni dei temi più profondi della ricerca artistica e spirituale di Battiato. Uno speciale che non pretende di spiegare un artista così complesso, ma invita ad ascoltarlo e a lasciarsi attraversare dalle sue emozioni. Perché la grandezza della musica non consiste soltanto nella sua capacità di far pensare, ma anche, e soprattutto, in quella di toccare il cuore.

  4. Jun 1

    Bloc Notes 30.05.2026

    Bloc Notes 30.05.2026. Speciale Stefano Milioni. Una vita per la creatività. Che cos'è davvero la creatività? Da dove nasce un'intuizione e come può trasformarsi in un risultato concreto? E quale rapporto esiste tra intelligenza, comunicazione e libertà? Sono alcune delle domande al centro di questa puntata speciale di Bloc Notes, nella quale Federico Tantillo incontra Stefano Milioni, protagonista del mondo della comunicazione italiana e internazionale, per una conversazione che attraversa esperienze professionali, musica, ricordi personali e riflessioni sulla società. Il dialogo nasce da una storia condivisa. Nel maggio del 1988 Tantillo comincia a lavorare a Roma nell'agenzia di comunicazione Union, diretta da Milioni. È l'inizio di un'esperienza destinata a incidere profondamente sulla sua formazione professionale e culturale: un ambiente innovativo, aperto alle nuove tecnologie e ai mercati internazionali, nel quale la comunicazione viene concepita non come semplice pubblicità, ma come capacità di individuare soluzioni originali e costruire relazioni. La trasmissione si apre con "O Fortuna", dai "Carmina Burana" di Carl Orff, scelto da Milioni come rappresentazione musicale dell'atto creativo. L'intuizione iniziale, la fatica necessaria per realizzarla e la gioia del risultato costituiscono, nella sua interpretazione, le tre fasi di ogni autentico processo creativo. Un'idea che supera l'immagine superficiale del creativo come personaggio eccentrico e restituisce centralità al lavoro, alla competenza e alla perseveranza. Nel secondo blocco, "Mondo in mi 7ª"di Adriano Celentano introduce una riflessione sul rapporto tra ritmo, musica e storia dell'umanità. Milioni ricostruisce il ruolo del ritmo nelle attività collettive, dal lavoro alla guerra, e propone un confronto tra le tradizioni musicali nordamericane e quelle dell'America centrale e meridionale. Dal blues al rock, la musica diventa una chiave per interpretare il rapporto delle diverse culture con il passato e con il futuro. Il racconto torna quindi alle origini professionali dell'ospite. Nato a Novi Ligure, cresciuto tra diverse città e abituato fin dall'infanzia al cambiamento, Milioni spiega come la sua passione per la scrittura lo abbia condotto verso la comunicazione. Scrivere per gli altri, dare forma alle idee e alle esigenze di chi non riesce a esprimerle efficacemente: un mestiere che descrive con un'immagine originale, quella di chi scrive poesie per conto terzi. Il ricordo suscita in Tantillo un episodio autobiografico: durante il servizio militare a Taranto, la capacità di scrivere lo aveva trasformato nell'autore delle lettere d'amore che alcuni commilitoni inviavano alle fidanzate. Un'esperienza lontana dal mondo professionale, ma legata alla medesima intuizione: le parole possono diventare uno strumento prezioso quando aiutano gli altri a comunicare. La terza parte si apre con "Le cose che pensano" di Lucio Battisti, dall'album "Don Giovanni", scelto da Tantillo per ricordare il periodo del suo ingresso alla Union. Un disco inizialmente difficile da comprendere, che proprio negli anni trascorsi accanto a Milioni comincia ad assumere un significato nuovo, diventando quasi la colonna sonora di una stagione dominata dalla scoperta dell'intelligenza come strumento di lavoro e di interpretazione della realtà. Il confronto si concentra quindi su alcune esperienze professionali particolarmente innovative: la creazione del circuito romano di enoteche "L'Arte dei Vinattieri", l'organizzazione del Gruppo Ristoratori Italiani negli Stati Uniti e le iniziative per la promozione dei prodotti agroalimentari italiani. Progetti nei quali Milioni dimostra come la capacità di mettere in relazione persone e imprese, creando collaborazione tra soggetti normalmente concorrenti, possa produrre risultati importanti anche senza grandi investimenti economici. È il principio del «muoversi in sintonia»: l'intelligenza organizzativa e la forza delle relazioni possono ottenere ciò che la disponibilità di capitali, da sola, non garantisce. Nelle battute conclusive il dialogo affronta il rapporto tra intelligenza e libertà. Milioni osserva che l'intelligenza non è necessariamente uno strumento positivo: può essere utilizzata per emancipare le persone, ma anche per esercitare potere e controllo. Una riflessione che si estende alle possibilità e ai rischi dell'intelligenza artificiale. A chiudere la puntata è "Vacanze romane" dei Matia Bazar, scelta dall'ospite per raccontare un'altra dimensione fondamentale dell'esperienza umana: l'imprevedibilità dell'emozione. Una canzone capace di commuoverlo senza che sappia spiegare fino in fondo perché, a dimostrazione di come non tutto possa essere ricondotto alla razionalità. Una conversazione che intreccia quasi quarant'anni di ricordi e di esperienze, ma soprattutto una riflessione sul valore della creatività: non un talento misterioso riservato a pochi, bensì la capacità di osservare la realtà, immaginare possibilità nuove e trovare il modo di realizzarle. Senza dimenticare che, accanto all'intelligenza, restano indispensabili il lavoro, la libertà e le emozioni.

  5. May 26

    Bloc Notes 23.05.2026

    Bloc Notes 23.05.2026.  SPECIALE EDOARDO BENNATO. IL 1980, LA CREATIVITÀ, L'ISOLA CHE NON C'È  Il 1980 è uno degli anni più drammatici della storia italiana, segnato dal terrorismo, dagli assassinii politici e dalle stragi. Eppure è anche una stagione di straordinaria creatività artistica e musicale. È da questo contrasto che prende le mosse la puntata dedicata a Edoardo Bennato, protagonista di un anno eccezionale della sua carriera. Il primo blocco parte da "L'isola che non c'è", nella versione dal vivo del 1980, e da due testimonianze sugli assassinii di Piersanti Mattarella e Vittorio Bachelet. Le parole di Marco Damilano e Rosy Bindi restituiscono il clima di quegli anni, mentre la musica racconta una realtà diversa: quella del Neapolitan Power, di Pino Daniele e di una generazione di artisti capace di innovare profondamente il linguaggio musicale. Al centro del racconto c'è la sorprendente scelta di Bennato di pubblicare, a distanza di appena un mese, due album: "Uffà! Uffà!" e "Sono solo canzonette". Il primo è un'esplosione di ironia, provocazione e surrealismo. Attraverso brani come "Uffà! Uffà!", "Allora, avete capito o no?" e "Li belli gladioli", il cantautore affronta la guerra, il conformismo e le contraddizioni del potere. Nel secondo blocco, un'intervista di Gianni Minà a Bennato, realizzata nei camerini di San Siro durante la storica tournée del 1980, offre lo spunto per riflettere sul rapporto tra creatività artistica, rigore professionale e lavoro tecnico. Tantillo ricorda anche la vicinanza del cantautore a Marco Pannella e alle iniziative del Partito Radicale negli anni Settanta. Nel terzo blocco, il racconto si concentra su "Sono solo canzonette", l'album ispirato alla favola di Peter Pan. Con "Ma che sarà" e "L'isola che non c'è", Bennato mette in musica il conflitto tra fantasia e potere, tra libertà individuale e imposizioni della società. La trasmissione propone inoltre un servizio di TG2000 sull'assassinio di monsignor Óscar Romero, arcivescovo di San Salvador, ucciso il 24 marzo 1980 mentre celebrava la messa. Un'altra testimonianza di quell'anno terribile, che riporta al centro il rapporto tra violenza, libertà e speranza. La puntata si conclude tornando a "L'isola che non c'è", questa volta nella versione originale: non soltanto una favola musicale, ma il simbolo di un mondo diverso che ciascuno può cercare di costruire. Anche attraverso un'esperienza piccola come quella di Radio Roma Sound. Un viaggio nella musica e nella storia, tra memoria, creatività e tensione libertaria, per ricordare come l'arte possa continuare a immaginare la libertà anche nei momenti più oscuri.

  6. May 11

    Bloc Notes 09.05.2026

    Bloc Notes 09.05.2026.  L'AFFAIRE MORO Il 9 maggio 1978 viene ritrovato a Roma, in via Caetani, il corpo senza vita di Aldo Moro. Quarantotto anni dopo, Bloc Notes torna su una delle vicende più drammatiche della storia repubblicana, intrecciando documenti sonori, testimonianze, riflessioni e musica. A guidare il racconto è "Io se fossi Dio" di Giorgio Gaber, riproposta in diversi passaggi della trasmissione, quasi a scandire le domande, le contraddizioni e le responsabilità che quella tragedia continua a sollevare. Il primo blocco si apre con la registrazione della telefonata delle Brigate Rosse del 9 maggio 1978, che annuncia dove si trova il corpo di Moro. Segue un servizio del Tg2000 realizzato il 16 marzo 2026, nel quarantottesimo anniversario del rapimento, che ripercorre l'agguato di via Fani e i cinquantacinque giorni del sequestro. La seconda parte è dedicata soprattutto a Leonardo Sciascia e al suo "L'affaire Moro. Una registrazione dell'11 settembre 2018 restituisce le riflessioni di Massimo Bordin, intervistato a Racalmuto quarant'anni dopo i fatti. La lettura di un'intervista del 15 marzo 2018 a Matteo Collura, biografo di Sciascia, introduce il tema della capacità dello scrittore siciliano di cogliere, attraverso la vicenda Moro, contraddizioni e verità profonde della politica italiana. Il percorso prosegue con un documento televisivo del 16 marzo 1982: Leonardo Sciascia, intervistato da Giovanni Minoli per "Mixer", torna sul caso Moro e sulla relazione di minoranza presentata in Parlamento proprio dal grande intellettuale siciliano. Nel terzo blocco, il racconto si sposta a Cinisi, dove il 9 maggio 1978 viene assassinato anche Peppino Impastato. Un servizio del Tg2 del 29 maggio di quell'anno raccoglie le testimonianze della madre Felicia, del fratello Giovanni e degli amici di Radio Aut, tra cui Salvo Vitale e Andrea Bartolotta. Le immagini e le parole riportano ai binari ferroviari sui quali viene ritrovato il corpo dilaniato di Peppino, mentre l'Italia è ancora sconvolta dalla morte di Moro. La parte finale di "Io se fossi Dio" accompagna la conclusione della puntata, riportando il racconto alle domande sulla verità, sulla memoria e sulle responsabilità della politica. Uno che non pretende di chiudere i conti con la storia, ma invita a continuare a interrogarla, attraverso le voci di chi l'ha vissuta e di chi ha cercato di comprenderla.

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Rotocalco di informazione e approfondimento a cura di Federico Tantillo. News e commenti su politica, società, cultura, sport, qualche proposta per il tempo libero. L'obiettivo è rendere comprensibile a chiunque il dibattito politico locale e nazionale, uscendo dalle tradizionali logiche di schieramento e raccontando tutto "dalla parte del cittadino". Ogni tanto apriamo una finestra sul calcio, se capita un occhio su Roma e Lazio. La musica è sempre parte importante della trasmissione, sia come accompagnamento delle riflessioni proposte, sia con puntate interamente dedicate. Giornalisti e opinionisti di rango nazionale sono ospiti a rotazione di Bloc Notes. In onda ogni martedì e giovedì dalle 13 alle 14 e il sabato dalle 8 alle 9.