GoodMorning Milano

Spazio Umano APS

Il Morning Show di Milano, la sveglia dei milanesi tra rassegna stampa, curiosità, ospiti e notizie dalla città.

  1. 1d ago

    Ep. 608, 30 ottobre. Sciopero generale, l'hockey torna a Milano, previsioni con Centro Meteo Lombardo

    L’hockey è tornato a Milano, finalmente! Uno sport che per anni è stato importantissimo, dopo aver subito un calo di audience drastico, sta vivendo la sua risalita. Oggi con Giorgio Prando, marketing & communication manager del nuovissimo Milano Hockey Club, raccontiamo la storia di questo sport e il suo nuovo inizio. Il progetto del Milano Hockey Club, spiega Giorgio Brando, nasce da un paradosso: Milano avrebbe ospitato le olimpiadi senza però avere un vero e proprio palazzetto dedicato agli sport invernali. Prima dell'inizio delle olimpiadi allora sono state costruite delle strutture nelle quali si sono tenute delle partite amichevoli con lo scopo di testare le arene. Da quel momento la comunità di tifosi dell'hockey, più numerosa di quanto si possa pensare, si è svegliata. Siamo tornati a desiderare una squadra per Milano.A tal proposito, a gennaio è stata fatta una manifestazione dai tifosi che volevano un ritorno della prima squadra milanese. La squadra rossoblu già esisteva, dal 1924 il primo Hockey club milanese era così seguito da avere un proprio seguito chiamato Armata Piranesi, un successo che proseguito fino al 1986.In solo 1 anno la situazione è tornata come quella degli anni '20. Una nuova squadra, un nuovo palazzetto, una nuova storia da raccontare ma sempre la stessa passione.Giorgio Prando, manager ma anche grande tifoso e appassionato dello sport, ci racconta di quanto sia stato emozionante vedere nuovamente in pista un club del Milano, vederli giocare con le nuova divise sempre rigorosamente rossoblu e ritrovarsi tra fan per rivivere il tifo e il calore che hanno sempre dimostrato. In quel momento sicuramente c’è stato il sentimento di avercela fatta ma in realtà è stato solo il punto di partenza.Il Milano Hockey Club partecipa alla ICE Hockey League un campionato europeo e anche il livello più importante al quale si può ambire in Italia attualmente. Le trasferte sicuramente sono tante e complicate, non riguardano infatti solo i giocatori ma tutto il team che c'è dietro.La sfida più difficile secondo Giorgio Prando è stata gestire la creazione della squadra totalmente da zero e in poco tempo. L'importante è che alla fine è stato fatto e anche molto bene! Il palazzetto adesso si present come una realtà da frequentare, uno spazio per ritrovare nell'hockey un modo di fare sport ma anche di divertirsi e condividere. In pista ci sono sono 22 giocatori di cui 10 stranieri tra canadesi e americani, 1 svedese, un gruppo di oriundi e 5 italiani. Tra questi ultimi la maggior parte ha fatto esperienza all’estero per formazione prima di giocare nel MHC. Avere una squadra Milanese, composta da milanesi, diventerebbe un simbolo importante e darebbe molta speranza anche ai bambini che vogliono fare questo nella vita restando nel loro paese nella loro città.  Giorgio Prando conclude invitandoci alla partita di stasera e a quella di domenica entrambe alla Fiera Ice Arena. Potete trovare qui tutte le informazioni per biglietti, orari e date.Per la partita di stasera sono presenti alcune riduzioni per i biglietti under 25, oltre che all'iniziativa che ti permette di avere una porzione di patatine gratuita se ti presenti con un costume di halloween!Per questa e altre iniziative si possono seguire i profili social della squadra.L’hockey è uno sport interessante, divertente e dinamico e sicuramente vederlo dal vivo sarà qualcosa del quale non potrete più fare a meno.

    Ep. 608, 30 ottobre. Sciopero generale, l'hockey torna a Milano, previsioni con Centro Meteo Lombardo
  2. 1d ago ·  Bonus

    L'hockey è tornato a Milano, Giorgio Prando ci racconta la nuova squadra milanese.

    L’hockey è tornato a Milano, finalmente! Uno sport che per anni è stato importantissimo, dopo aver subito un calo di audience drastico, sta vivendo la sua risalita. Oggi con Giorgio Prando, marketing & communication manager del nuovissimo Milano Hockey Club, raccontiamo la storia di questo sport e il suo nuovo inizio. Il progetto del nuovo Milano Hockey Club, spiega Giorgio Brando, nasce da un paradosso: Milano avrebbe ospitato le olimpiadi senza però avere un vero e proprio palazzetto dedicato agli sport invernali. Prima dell'inizio delle olimpiadi allora sono state costruite delle strutture nelle quali si sono tenute delle partite amichevoli con lo scopo di testare le arene. Da quel momento la comunità di tifosi dell'hockey, più numerosa di quanto si possa pensare, si è svegliata. La città è tornata a desiderare una squadra per Milano.A tal proposito a gennaio è stata fatta una manifestazione dai tifosi che volevano un ritorno della prima squadra milanese. La squadra rossoblu già esisteva: dal 1924 il primo Hockey club milanese era così seguito da avere un proprio seguito chiamato Armata Piranesi, un successo che è proseguito fino al 1986.In solo 1 anno la situazione è tornata come quella degli anni '20. Una nuova squadra, un nuovo palazzetto, una nuova storia da raccontare ma sempre la stessa passione. Giorgio Prando, manager ma anche grande tifoso e appassionato dello sport, ci racconta di quanto sia stato emozionante vedere nuovamente in pista un club del Milano, vederli giocare con le nuova divise sempre rigorosamente rossoblu e ritrovarsi tra fan per rivivere il tifo e il calore che hanno sempre dimostrato. In quel momento sicuramente c’è stato il sentimento di avercela fatta ma in realtà è stato solo il punto di partenza. Il Milano Hockey Club partecipa alla ICE Hockey League, un campionato europeo e anche il livello più importante al quale si può ambire in Italia attualmente. Le trasferte sicuramente sono tante e complicate, non riguardano infatti solo i giocatori ma tutto il team che c'è dietro. La sfida più difficile secondo Giorgio Prando è stata gestire la creazione della squadra totalmente da zero e in poco tempo. L'importante è che alla fine è stato fatto e anche molto bene! Il palazzetto adesso si presenta come una realtà da frequentare, uno spazio per ritrovare nell'hockey un modo di fare sport ma anche di divertirsi e condividere.  In pista ci sono sono 22 giocatori di cui 10 stranieri tra canadesi e americani, 1 svedese, un gruppo di oriundi e 5 italiani. Tra questi ultimi la maggior parte ha fatto esperienza all’estero per formazione prima di giocare nel MHC. In futuro avere una squadra Milanese, composta da milanesi, diventerebbe un simbolo importante e darebbe molta speranza anche ai bambini che vogliono fare questo nella vita restando nel loro paese nella loro città.   Giorgio Prando conclude invitandoci alla partita di stasera e a quella di domenica entrambe alla Fiera Ice Arena. Potete trovare qui tutte le informazioni per biglietti, orari e date.Per la partita di stasera sono presenti alcune riduzioni per i biglietti under 25, oltre che all'iniziativa che ti permette di avere una porzione di patatine gratuita se ti presenti con un costume di halloween!Per questa e altre iniziative si possono seguire i profili social della squadra. L’hockey è uno sport interessante, divertente e dinamico e sicuramente vederlo dal vivo sarà qualcosa del quale non potrete più fare a meno.

    L'hockey è tornato a Milano, Giorgio Prando ci racconta la nuova squadra milanese.
  3. 2d ago

    Ep. 607, 29 ottobre. Eribi e dove non andrà. Piantando, non solo piante. Scontro Scavuzzo-Trotta su San Siro

    Duello acceso tra la vicesindaco Anna Scavuzzo e il promoter Claudio Trotta a causa di posizioni distinte e distanti sul futuro dello stadio Meazza e il progetto del nuovo impianto voluto da Milan e Inter. Trotta accusa il Comune di non aver perseguito l’interesse pubblico, ed esprime la necessità di uno stadio a vocazione popolare, Scavuzzo ribatte spiegando i motivi che hanno portato a cedere l’area ed a consentire ai club di realizzare un nuovo impianto. Sta sera al Castello ci sarà la presentazione del progetto del nuovo stadio firmato dagli architetti Norman Foster e David Manica. In arrivo 110 nuovi bus elettrici Karsan nella città di Milano, per un valore complessivo di 76 milioni di euro. Le nuove autovetture saranno suddivise tra Atm e Net per Monza. I nuovi bus possiedono una capienza totale di 90 passeggeri e sono equipaggiati con sistemi di videosorveglianza. Inoltre, al posto degli specchietti retrovisori tradizionali, sono presenti mirror-cam che contribuiscono a garantire una migliore sicurezza di guida.  Arriva la notizia di Atm, venerdì 30 è stato revocato lo sciopero dei mezzi previsto. Per volere del ministro dei trasporti, la data è stata posticipata a più avanti. Come ogni settimana EriBi ci porta gli eventi del weekend a cui non andrebbe, questa volta anche a tema Halloween! A Settimo Milanese, venerdì 30 ottobre fino domenica 1 novembre, il Polenta Fest con spettacoli per bambini, musica, ovviamente tanto cibo, naturalmente polenta e bevande. Lo spettacolo di Andrea Pucci “Dove eravamo rimasti…?”, in scena sabato 31 ottobre 2026 all’Unipol Dome di Milano alle ore 21. Per gli amanti del cinema ci sono ben 2 eventi. Alla Cineteca Milano Arlecchino torna il cult horror Halloween - La notte delle streghe. Invece al Cinema Beltrade c'è la maratona di film per Halloween "Non aprite quel sipario". Se non siete appassionati di cinema c'è sempre l'Halloween on ice al Palasesto, sabato 31 ottobre dalle ore 21:30 alle 23:50. Torna con la quinta edizione la Parata del Dìa de Muertos. Il centro storico di Milano si anima grazie alla celebre ricorrenza messicana, che inizierà alle ore 18 in Piazza San Babila e terminerà in piazza Castello. Infine l'ultimo evento a tema Halloween. la Cavallerizza del Castello di Vigevano si trasforma in un villaggio a tema, Il Villaggio di Halloween a Vigevano, da sabato 31 ottobre a domenica 1 novembre, un'iniziativa dedicata a bambini e famiglie. Il 31 ottobre, da Otto pizza, in Corso San Gottardo, si distribuiscono tranci gratis di pizza alla Nutella a bambini, famiglie e passanti. L'importanza della supervisione ambientale è qualcosa a cui teniamo molto, per la nostra città ma anche per tutte l'Italia. Piantando è una Società Benefit e B Corp che si occupa proprio di questo! Ci presenta il progetto Michella Turro, marketing manager di Piantando.  Quando parliamo di Piantando non parliamo solo di alberi, come si potrebbe intuire, ma è molto di più. È una cooperativa che si occupa dal 2019 di progetti ambientali, nasce come start-up durante la pandemia ma nonostante il periodo covid si fa strada fino a diventare una società più che completa. Il progetto portato al salone della CSR riguarda il monitoraggio della biodiversità. Questo monitoraggio usa la TechNature e consiste proprio nell'unire strumenti tecnologici e natura con lo scopo di ottimizzare gli studi per la tutela ambientale. Un altro progetto molto importante e diffuso a livello nazionale è Plastic Pull. Si tratta di una rete di associazioni sul territorio italiano che si occupano di clean up Ogni progetto è accompagnato dalla rendicontazione, mappatura delle CO2 evitata e altri dati effettivi. Per capire meglio l'impatto Michela Turri ci racconta dei dati:Dal 2022 ci sono stati più di 1600 interventi sul territorio, sono stati raccolte oltre 320 tonnellate di rifiuti ed evitate le emissioni di 100 tonnellate di CO2.

    Ep. 607, 29 ottobre. Eribi e dove non andrà. Piantando, non solo piante. Scontro Scavuzzo-Trotta su San Siro
  4. 2d ago ·  Bonus

    Il progetto Piantando con Michela Turri

    L'importanza della supervisione ambientale è qualcosa a cui teniamo molto, per la nostra città ma anche per tutte l'Italia. Piantando è una Società Benefit e B Corp che si occupa proprio di questo! Ci presenta il progetto Michella Turri, marketing manager di Piantando.  Quando parliamo di Piantando non parliamo solo di alberi, come si potrebbe intuire, ma è molto di più. È una cooperativa che si occupa dal 2019 di progetti ambientali, nasce come start-up durante la pandemia ma nonostante il periodo covid si fa strada fino a diventare una società più che completa. Sebbene si tratti di una piccola realtà è molto presente nel settore e, anzi, il loro essere in pochi e molto specializzati gli permette di lavorare esattamente sul posto.Andrea Evangelista, CEO di Piantando, è un ingegnere dei materiali. Ha fatto un’esperienza in Cile che ha dato il via all’idea di Piantando. Un altro membro dei founder di Piantando, invece, va spesso in Africa a costruire pozzi, pali della luce solare e altre iniziative del genere.Insomma un team che si dedica a quello che fa durante il lavoro e non! Il progetto portato al salone della CSR riguarda il monitoraggio della biodiversità. Tutto nasce dalla natura dell’azienda che ha base a Milano ma con un’anima abruzzese, qui vengono effettuate moltissime modalità di tutela ambientale. Piantando ha anche posizionato, nei loro terreni di studio in Abruzzo, dei nidi controllati con dei sensori e delle telecamere. Questo permette di raccogliere dei dati reali e vedere come cambia la biodiversità per poi intervenire nel modo più opportuno. Questo modello di ricerca si chiama TechNature e consiste proprio nell'unire strumenti tecnologici e natura con lo scopo di ottimizzare gli studi per la tutela ambientale. Un altro progetto molto importante e diffuso a livello nazionale è Plastic Pull, avviato nel 2022. Si tratta di una rete di associazioni su tutto il territorio italiano che si occupano di clean up: varie iniziative improntate sulla pulizia di strade, mari, pachi ecc...Questo progetto è molto attivo su Milano dove c’è sempre più richiesta da parte di aziende e associazioni di partecipare a questi clean up con la volontà di sporcarsi le mani. Ogni progetto è accompagnato dalla rendicontazione, mappatura delle CO2 evitata e altri dati effettivi quindi queste aziende sono ben consapevoli del reale impegno che bisogna metterci. Questo è anche un modo per evitare il greenwashing. Ma che cos'è questa parola tanto discussa?Michela Turri ci spiega che il green washing è letteralmente ricoprire tutto di verde, utilizzare la scusa ambientale a uso di pulizia di immagine senza fare nulla di concreto. È importante non dedicarsi solo ai social e alla visibilità ma abbinare a questa strategia un progetto reale.  Sul sito di Piantando si può proseguire sia dal punto di vista individuale che aziendale. È importante anche il percorso del singolo perché permette di fare dei piccoli passi in maniera graduale e di entrare poi nelle community più grandi. Per capire meglio l'impatto Michela Turri ci racconta 3 dati principali:Dal 2022 ci sono stati più di 1600 interventi sul territorio, sono stati raccolte oltre 320 tonnellate di rifiuti ed evitate le emissioni di 100 tonnellate di CO2.  Per scoprire di più sul progetto si può visitare Piantando.it

  5. 3d ago ·  Bonus

    Hamlet - Cronache dall'Interzona con Leda Kreider

    Abbiamo già parlato della riapertura del Teatro Corvetto e oggi ci torniamo per parlare di uno degli spettacoli in scena questo weekend: Hamlet - Cronache dell'Interzona. La domanda che sorge spontanea è: c'era bisogno di mettere di nuovo in scena Amleto? In realtà si, ci risponde Leda Kreider regista e interprete dell'opera, purché venga visto con dei nuovi occhi.Amleto è, in effetti, un personaggio visto e stravisto eppure ogni volta può prendere nuove forme. Fare la regista di questa rivisitazione non è stato facile, perché ovviamente con un archetipo come questo c'è sempre il rischio di cadere nello scontato e nel banale.Ma vediamo le novità di questo Amleto, cosa dobbiamo aspettarci. Innanzitutto Leda Kreider ci parla dell'interzona, un non-luogo in cui è ambientato lo spettacolo. L'interzona è un concetto inventato da dallo scrittore William S. Burroughs  mentre si trovava in Marocco, a seguito dell'uccisione della moglie. In questo luogo non-luogo non esistono logiche, cadono le strutture e nasce la possibilità di trovare nuove verità. Il meccanismo di scrittura è ricco di voci, personaggi, spettri come Gertrude, Ofelia, Claudio ed altri che spingono Amleto a interrogarsi sempre di più sui suoi dubbi, tra cui il famoso essere o non essere.Nel corso dell'opera si parla di teatro, di politica, di violenza, di società; il tutto nascosto dietro una forma di ironia. Vengono utilizzati anche meccanismi scenici come luoghi, suoni, luci. Per gli spettatori ma anche e sopratutto per gli attori diventa una specie di girotondo psichedelico dato che sono in tre ad interpretare tutti i personaggi.Leda Kreider nasce come interprete ma ha sempre avuto una tendenza al "dietro le quinte", tanto da diventare regista e curatrice dei movimenti. In lei nasce anche il desiderio di trovare un'identità creativa lavorando a un progetto proprio. Nel 2025 Hamlet vince il bando Venere, iniziativa del Centro di Residenza del Veneto – Vene.Re (costituito da Teatro del Lemming, Operaestate Festival / CSC e Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza) sostenuta dal MiC e dalla Regione Veneto per promuovere la ricerca nelle arti sceniche.Grazie a questa vittoria, Leda Kreider e il team di Hamlet, hanno ottenuto una residenza che li ha aiutati a testare lo spettacolo a teatro, finalmente sul palco. Uno spettacolo molto complesso, molto ricco, molto stratificato che aveva bisogno di tempo per capire come adattarsi al pubblico e agli spazi.Leda Kreider, il mese scorso, ha vinto il premio come miglior attrice emergente alle Maschere del Teatro. Per lei non è stato solo un momento di festeggiamenti e di gioia insieme a maestri e interpreti del teatro che ha sempre ammirato, ma anche una sorta di ritorno rispetto ai tanti anni di studio che ha affrontato. Da adesso sicuramente non sarà più un'emergente, il che porta una grande responsabilità ma anche una grande soddisfazione lavorativa e personale. La regista non manca occasione di invitare tutti ma sopratutto i giovani a teatro. A tal proposito ha tenuto a raccontare la realtà attuale che collega i giovani e il teatro, un rapporto difficile a causa anche del tecnocapitalismo che rende difficile l'essere qui e ora come accade nel teatro. In questo periodo sicuramente lavorare nel teatro richiede una forte resistenza e una ferma volontà. Quando si ha l'istinto, la vocazione bisogna afferrarla e perseguirla perché bisogna costantemente crearsi delle occasioni per andare avanti, trovare e seguire fortemente le persone che si ammirano, è importante entrare in connessione tra persone in tutto il mondo per vivere di teatro.Per vedere Hamlet - cronache dell'interzone, Leda Kreider vi aspetta da domani 28 ottobre al 1 novembre tutte le sere alle ore 21:00 al Teatro Corvetto. In scena Leda Kreider, Antonio Perretta e Mauro Lamentai.

About

Il Morning Show di Milano, la sveglia dei milanesi tra rassegna stampa, curiosità, ospiti e notizie dalla città.