L’S&P 500 ha chiuso settembre in calo di appena lo 0,45%. Il titolo mediano dell’indice, invece, ha perso il 6%. Com’è possibile? Ora che settembre è finito possiamo vedere con più chiarezza cosa è successo sotto la superficie degli indici. Nell’S&P 500 378 titoli su 503 hanno chiuso il mese in ribasso. Il rendimento medio è stato del -4,6%. Sul Nasdaq 100 la distanza è ancora più evidente: indice +3,23%, titolo medio -0,7%. La correzione, quindi, in parte è già arrivata. Solo che gli indici quasi non l’hanno mostrata. In questo episodio di Onda Finanziaria, Gabriel Debach parte proprio da qui per capire come si sia ristretto il numero di titoli e settori capaci di sostenere il mercato. Tecnologia e semiconduttori continuano a raccogliere capitale, mentre small cap, real estate, consumi discrezionali e gran parte del mercato restano indietro. Poi lo sguardo passa all’Europa. Su 185 società appartenenti a FTSE MIB, CAC 40, DAX, IBEX 35 e AEX, 142 hanno chiuso settembre in ribasso. Ma entrando in ottobre la selezione sembra essersi spostata anche su un altro terreno: il debito sovrano. Francia, Italia, Spagna e Germania arrivano al nuovo mese con combinazioni molto diverse di crescita, deficit, debito e rischio politico. Non siamo nel 2011 e cercare a tutti i costi una nuova crisi dell’euro rischierebbe di far perdere di vista quello che sta già succedendo: il mercato sta tornando a fare differenze. Infine, l’euro. EUR/USD è sceso fino a 1,116, ai minimi da maggio 2025. La moneta unica perde terreno mentre l’inflazione dell’area euro risale al 3,8% e l’energia resta una delle principali fonti di pressione. Per mesi ci siamo chiesti chi avrebbe continuato a comprare dollari. Forse mancava una seconda domanda: se vendo dollari, cosa compro? Chiudiamo con gli appuntamenti della settimana: ISM servizi, dati industriali di Germania e Francia, verbali della Federal Reserve, conti BCE, Eurogruppo, produzione industriale italiana e risultati di PepsiCo, Delta Air Lines, Constellation Brands e Levi Strauss. La domanda dell’episodio: per quanto ancora possiamo parlare dell’Europa come se fosse un unico blocco? ⭐ Se l’episodio ti è piaciuto, lascia una recensione sulla piattaforma che preferisci, condividilo e attiva le notifiche per non perdere i prossimi appuntamenti settimanali e mensili di Onda Finanziaria. Ascoltateci su eToro e condividete le vostre opinioni sui social! 🔍 Leggi l'analisi completa di Gabriel Debach: Blog👥 Facebook🐦 Twitter📺 YouTube ⚠️ Queste informazioni sono solo a scopo educativo e non devono essere considerate un consiglio di investimento, una raccomandazione personale o un'offerta o sollecitazione per acquistare o vendere strumenti finanziari.⚠️ Il tuo capitale è a rischio. Potrebbero essere applicate altre commissioni. Per ulteriori informazioni, visita etoro.com/it/trading/fees. I rendimenti passati non garantiscono risultati futuri.⚠️ È importante leggere e comprendere i rischi che implica questo investimento, i quali sono spiegati dettagliatamente nel seguente link Disclaimer: I contenuti di Onda Finanziaria hanno scopo puramente informativo e didattico. Non costituiscono consulenza finanziaria o sollecitazione al pubblico risparmio. See omnystudio.com/listener for privacy information.