Podcast 1% Donne

Jessica Minelli

1% Donne è uno spazio di conversazione. Uno spazio in cui le donne smettono di rispondere e iniziano a raccontarsi davvero. Non si tratta di interviste. Si tratta di conversazioni autentiche, in cui a un certo punto succede qualcosa. Ci si ferma. Ci si ascolta. E vengono fuori cose che spesso non diciamo nemmeno a noi stesse. In ogni episodio, donne diverse condividono parti della loro vita che non sempre trovano spazio altrove. Storie vere. Senza costruzione. Senza filtri. Perché a volte non serve avere risposte. Serve solo trovare lo spazio giusto per iniziare a guardare davvero. Io

  1. 2d ago

    Ep.19 S.3 - Federica Zacchia: Tra ginnastica d'élite, cinema e Digital

    In questa puntata del podcast 1% Donne, parliamo con Federica Zacchia: content creator, direttrice creativa e attrice, oggi colonna portante dell'agenzia digital Your Mood sia davanti che dietro la telecamera.Una conversazione aperta e spigliata che ripercorre le tappe di una vita guidata da una straordinaria determinazione, dalla passione per lo sport d'alto livello alla reinvenzione nel panorama audiovisivo e digitale. Federica ci racconta con genuinità ed estrema sincerità il suo percorso: dai dodici anni dedicati alla ginnastica artistica ad altissimi livelli, tra Nazionale e Serie A, al delicato momento dell'infortunio e della transizione verso l'adolescenza, illuminato dal supporto sano e non giudicante dei suoi genitori.Insieme analizziamo cosa significhi inseguire una vocazione artistica partendo da un foglio bianco: dal superamento dell'ostico e selettivo provino al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma fino al mese propedeutico vissuto "alla Hunger Games", dove la sua autenticità ha avuto la meglio sulla pura tecnica. Un itinerario ricco di soddisfazioni e legami profondi, ma che non nasconde le ombre di ambienti complessi, segnati dalla frustrazione, dalla competizione e da dinamiche talvolta tossiche.Infine, Federica condivide una riflessione intima sulla sua evoluzione professionale e personale: il valore viscerale dell'amicizia, la difficoltà nel trovare relazioni trasparenti al femminile, il ruolo chiave del suo migliore amico Cristiano Caccamo nella svolta digital e la capacità di liberarsi dalla rigidità per accogliere nuove opportunità fino a trovare la propria vera strada.Un racconto di versatilità, forza di volontà, libertà mentale e sincera passione.In questa puntata scoprirai:• La doppia anima lavorativa di oggi: tra il ruolo di talent/content creator e quello di direttrice creativa in agenzia• Gli anni della ginnastica artistica ad alti livelli: la disciplina, l'infortunio alla schiena e i "blocchi" psicologici in pedana• L'ambiente della ginnastica agonistica negli anni 2000: il peso quotidiano sulla lavagna, la pressione e il confronto con i disturbi alimentari• L'importanza fondamentale della famiglia: una figura materna protettiva capaci di sgonfiare le pressioni e salvaguardare la serenità• Il cambio di rotta dopo il liceo: il desiderio di recitare e il supporto dei genitori senza il peso delle aspettative• Il provino al Centro Sperimentale di Cinematografia: il mese propedeutico, la selezione spietata e la forza della semplicità• I tre anni di accademia: lo spirito di squadra in classe, i primi passi teatrali nati quasi per caso negli scout e le amicizie per la vita• Il mondo del cinema e la gestione della frustrazione: la natura imprevedibile dei provini e le dinamiche competitive dell'ambiente• Le relazioni umane e l'amicizia: la ricerca di comunicazioni schiette, senza non-detti né sovrastrutture• La svolta verso il mondo digital: la capacità di riorientarsi e la felicità di aver costruito un percorso lavorativo su misura.

  2. Sep 24

    Ep. 18 S. 3 - Tamara Donà: "L'esordio a 13 anni, la pressione sul set e l'accettazione di sé"

    In questa puntata del podcast 1% Donne, parliamo con Tamara Donà: conduttrice, attrice e mamma di Lucia, con una carriera iniziata a soli 13 anni nel mondo dello spettacolo e trasformata nel tempo attraverso la TV, il cinema, il teatro e la radio.Una conversazione intima e senza filtri che ripercorre le tappe di una vita vissuta sempre "sull'altalena", tra grandi ambizioni, inaspettati cambi di rotta e la costante ricerca della propria identità. Tamara ci racconta con ironia ed estrema sincerità gli aneddoti della sua quotidianità familiare, dal desiderio mai accantonato di una famiglia numerosa al rigido castigo inflitto alla figlia pre-adolescente, per poi riavvolgere il nastro e ritornare alle radici della sua storia.Insieme analizziamo cosa significhi crescere con un sogno apparentemente inraggiungibile per chi proviene da un piccolo paese di provincia: dai primi lavoretti al mercato per pagarsi i biglietti del treno fino al provino rocambolesco che la portò a essere scelta, a soli 16 anni, dal maestro Dino Risi per recitare accanto a Giancarlo Giannini. Un percorso dorato in apparenza, ma che nascondeva retroscena complessi legati alla gestione della pressione, al rapporto con registi esigenti e alla fatica delle tournée teatrali.Infine, Tamara condivide con grande coraggio il suo viaggio interiore: il conflitto precoce con la propria immagine proiettata sullo schermo, la sindrome dell'impostore e la scelta di intraprendere un percorso d'analisi a vent'anni per imparare ad accettarsi e a distinguere il lavoro dalla propria essenza profonda.Un racconto di determinazione, consapevolezza emotiva, passione per lo spettacolo e autenticità femminile.In questa puntata scoprirai:• Il desiderio di maternità e la gestione della vita familiare con una figlia in pre-adolescenza• Il ricordo d'infanzia a Gavirate e l'immagine dell'altalena come metafora di vita• La determinazione da giovanissima: i lavori al mercato per finanziarsi i primi provini a Milano• Il ruolo dei genitori: dal sostegno incondizionato della madre alle preoccupazioni del padre• Il primo spot pubblicitario e l'impatto emotivo del confronto con i compagni di scuola• L'incontro casuale con Dino Risi a 16 anni e l'ingresso nel mondo del cinema d'autore• La pressione psicologica sul set e come la strategia del regista possa far emergere la fragilità dell'attore• Il rapporto con la propria immagine e la decisione di iniziare l'analisi a vent'anni per superare le insicurezze• La magia del teatro dal vivo e la differenza con i ritmi del cinema• La faticosa vita da tournée e la consapevolezza di dover scegliere la strada più adatta alla propria natura

  3. Sep 17

    Ep. 17 S. 3 - Maria Sole Barbieri: "Il tennis a 12 anni, la disciplina e la mia vita oggi"

    In questa puntata del podcast 1% Donne, parliamo con Maria Sole Barbieri: mamma di quattro figli, imprenditrice nel settore del fitness e creatrice di un’app nata circa sei anni fa che aiuta tantissime donne a prendersi cura di sé.Una conversazione intensa e autentica che esplora l'equilibrio quotidiano tra famiglia, lavoro, matrimonio e vita personale. Maria Sole ci racconta con grande sincerità come la sua vita sia stata ribaltata dall'arrivo inaspettato del suo quarto figlio, nato contro ogni previsione medica: una notizia giunta quando la famiglia aveva già definito i propri spazi e la propria routine, che ha richiesto una riorganizzazione completa, ma che oggi rappresenta una gioia immensa.Insieme analizziamo cosa significhi oggi essere una mamma lavoratrice, il peso del carico mentale che spesso grava sulle donne e lo stile educativo che sceglie di adottare ogni giorno: un'impostazione ferma, basata sulla disciplina e sull'importanza dell'impegno, per insegnare ai propri figli che ogni traguardo va conquistato con il lavoro, pur lasciando loro la libertà di esprimere la propria personalità.Infine, ripercorriamo le radici della sua determinazione partendo dalla Maria Sole bambina. Un'infanzia segnata dalla passione viscerale per lo sport e dal sogno di diventare una tennista professionista, un percorso che l'ha portata a lasciare casa a soli 12 anni per trasferirsi nel centro della Federazione Italiana Tennis. Dalla vita autonoma e dai ritmi serrati di allenamento fino ai viaggi in giro per il mondo, Maria Sole condivide i sacrifici, il rapporto con la solitudine e le sfide che hanno plasmato il suo carattere fin da giovanissima.Un racconto di crescita personale, inaspettati cambi di rotta, disciplina e la costante ricerca del proprio equilibrio.In questa puntata scoprirai:• Come gestire l'equilibrio quotidiano tra carriera, matrimonio e quattro figli• La storia della nascita inaspettata del quarto figlio contro ogni previsione medica• Il carico mentale e logistico delle mamme e come affrontarlo nella vita di tutti i giorni• Lo stile educativo di Maria Sole: tra disciplina, regole ed esempio pratico• L'importanza di insegnare ai figli il valore del lavoro e dell'impegno• La passione infantile per lo sport e la nascita del sogno del tennis• La scelta di lasciare casa a soli 12 anni per entrare nel centro della Federazione Italiana Tennis• La routine di allenamento, lo studio serale e la vita da giovane atleta autonoma• L'impatto dei weekend in solitudine e l'insegnamento che lo sport individuale lascia per la vita• Il confronto con le atlete straniere e la formazione di una mentalità orientata al sacrificio• Il rapporto con i genitori, il supporto familiare e il valore dell'indipendenza

  4. Sep 10

    Ep. 16 S. 3 - Chiara Maggenti: "L'incidente a cavallo mi ha cambiato la vita"

    In questa puntata del podcast 1% Donne parliamo con Chiara Maggenti di infanzia, sogni, famiglia, scelte di vita e di quei momenti che, anche quando arrivano in modo inaspettato, possono cambiare per sempre il nostro modo di guardarci e di guardare il mondo.Una conversazione intima che parte dai ricordi di una bambina curiosa, innamorata dei dinosauri e con il sogno di diventare archeologa, e arriva alla Chiara di oggi: mamma, moglie, manager e protagonista insieme a suo marito di un'attività nel mondo della pasticceria.Chiara ci racconta quanto la curiosità abbia accompagnato tutta la sua vita, dal desiderio di capire il mondo che la circondava fino al suo modo di vivere oggi il lavoro. Parliamo delle scelte fatte durante gli studi, dal percorso da geometra all'incontro con il diritto e alla decisione di iscriversi a legge, sempre con il sostegno di una figura fondamentale: sua mamma.Al centro della puntata c'è proprio il loro rapporto speciale. Un legame costruito sull'ascolto, sulla fiducia e sulla libertà di scegliere, anche sbagliando. Chiara racconta cosa significa avere una mamma capace di esserci senza essere invadente, di consigliare senza imporre e di lasciare ai propri figli lo spazio necessario per crescere attraverso le proprie esperienze.Poi arriva uno dei momenti più difficili della sua vita: un grave incidente a cavallo quando aveva 22 anni. Un'esperienza che l'ha costretta a fermarsi, a dipendere dagli altri e a confrontarsi con un'immagine di sé completamente diversa da quella che conosceva. È davanti allo specchio, dopo settimane di ospedale e riabilitazione, che Chiara prende una decisione: quando si sarebbe riguardata, avrebbe voluto ritrovare non soltanto la forma fisica, ma soprattutto se stessa.Un racconto di cadute e ripartenze, di passioni che cambiano, di persone che restano e di legami che si rafforzano proprio nei momenti più difficili.In questa puntata scoprirai:• Com'era Chiara da bambina e da dove nasce la sua curiosità• Il sogno di diventare archeologa e la passione per i dinosauri e la preistoria• Come le scelte familiari e personali hanno influenzato il suo percorso di studi• Il passaggio dagli studi da geometra alla passione per il diritto e alla facoltà di legge• L'importanza di lavorare e studiare contemporaneamente e imparare fin da giovani cosa significa essere indipendenti• Il rapporto speciale con sua mamma, fatto di ascolto, fiducia e libertà• Come costruire un rapporto aperto tra madre e figlia durante l'adolescenza• L'importanza di poter sbagliare e imparare dalle proprie scelte• La passione per i cavalli e il rapporto speciale con gli animali• Il grave incidente a cavallo che ha cambiato il suo modo di vedere la vita• La riabilitazione, la perdita temporanea dell'autonomia e la difficoltà di ricominciare• Il momento davanti allo specchio che ha segnato una svolta nella sua vita• Come trasformare un momento doloroso in un'occasione per cambiare prospettiva• Il valore delle amicizie vere nei momenti più difficili• Come le esperienze della vita possono cambiare le nostre priorità• Il percorso che l'ha portata fino a oggi, tra famiglia, maternità e lavoro

  5. Sep 3

    Ep. 15 S. 3 - Elisa Visari: "Dalla scelta della scuola al primo film: la mia storia"

    In questa puntata del podcast 1% Donne parliamo con Elisa Visari di infanzia, primi passi sul set, no ai provini e del delicato equilibrio tra banchi di scuola e carriera nel mondo dello spettacolo.Una conversazione intima che parte dalle sue radici a Latina e dai ricordi di una bambina felice, cresciuta in una famiglia che le ha sempre lasciato la libertà di scegliere e di esprimere se stessa.Elisa ci racconta il suo esordio giovanissima tra scatti fotografici e provini, e la scelta difficile di dover cambiare liceo quando i professori le hanno messo davanti un bivio tra lo studio e la sua passione. Un racconto aperto su cosa significa debuttare a soli 16 anni sul grande set di Gabriele Muccino, circondata da grandi attori, e su come sia riuscita a gestire i tanti "no" incontrati lungo la strada trasformandoli in uno stimolo per migliorarsi.Parliamo dell'importanza delle amicizie storiche, quelle che resistono al tempo, ai cambi di città e alla vita che si trasforma. Ma anche della complessità del mestiere dell'attore: la concentrazione prima di una scena, l'introspezione e il passaggio continuo tra ciò che si è nella vita di tutti i giorni e il personaggio da interpretare.In questa puntata scoprirai:• Come nascono i primi passi nel mondo della moda e del cinema da giovanissimi• Gestire il rapporto con la scuola e i professori quando si lavora da adolescenti• L'esperienza del primo vero set cinematografico e l'impatto di un grande film• Come si affrontano i "no" ai provini e le delusioni dell'inizio della carriera• Il valore dell'amicizia vera che resiste alla crescita e al cambio di città• Cosa c'è davvero dietro la preparazione di un ruolo e la vita sul set• Il lavoro mentale, l'ascolto e la musica per entrare ed uscire dai personaggi •Come conciliare studio, lavoro e una vita in continuo movimento• Il passaggio da modella ad attrice e poi a content creator• L'importanza del supporto familiare quando si inseguono i propri sogni da piccoli

  6. Aug 27

    Ep. 14 S. 3 - Elisa Rossi: "Pensavo fosse tutto normale". I segnali che scegliamo di non vedere

    In questa puntata del podcast 1% Donne parliamo con Elisa Rossi di amicizia, lavoro, maternità e di quei segnali che, a volte, scegliamo di non vedere.Una conversazione che nasce da una storia iniziata da bambine: due amiche cresciute insieme, diventate adulte insieme e che, a un certo punto, si ritrovano anche socie in un progetto professionale.Elisa ci racconta cosa significa costruire un'attività insieme a una persona che consideri quasi come una sorella e cosa succede quando, nel momento in cui diventa mamma, qualcosa nel loro equilibrio inizia a cambiare.Parliamo di senso di colpa, del bisogno di dimostrare di farcela, della difficoltà di fermarsi e ascoltare i propri limiti. Ma anche di quelle frasi che lì per lì sembrano solo parole, e che invece rimangono dentro di noi e continuano a lavorare nel tempo.Elisa racconta anche il periodo successivo alla nascita del figlio, la perdita improvvisa del fratello e il modo in cui, nonostante tutto, ha continuato a spingere se stessa ad andare avanti.Ma soprattutto affrontiamo una domanda difficile: quanto può costarci evitare un conflitto e sperare che sia il tempo a risolvere ciò che noi non abbiamo avuto il coraggio di affrontare?A volte non ci accorgiamo subito che una relazione è cambiata. Ce ne rendiamo conto solo dopo, quando proviamo a rileggere quello che è successo e riconosciamo tutti quei segnali che, allora, non eravamo pronte a guardare.In questa puntata scoprirai:• Come nasce e si trasforma un'amicizia nel corso degli anni• Cosa succede quando amicizia e lavoro si intrecciano• Il peso del senso di colpa quando diventiamo madri• Perché sentiamo il bisogno di dimostrare di potercela fare• Cosa succede quando smettiamo di ascoltare i nostri limiti• Quanto possono pesare nel tempo parole apparentemente innocue• Perché a volte scegliamo di non vedere i segnali di una relazione che sta cambiando• Cosa significa evitare un conflitto sperando che il tempo lo risolva• Come riconoscere quando stiamo chiedendo troppo a noi stesse• Cosa possiamo imparare quando una relazione importante finisce

  7. Aug 20

    Ep. 13 S. 3 - Carmen Criscitello: "Sono giovane, non mi riguarda". L’errore di troppe donne

    In questa puntata del podcast 1% Donne, speciale agosto, parliamo con la dottoressa Carmen Criscitello, oncologa specializzata nel tumore della mammella e responsabile dell’Oncologia Mammaria di Humanitas.Una conversazione che nasce da una domanda semplice: perché iniziamo a occuparci del nostro seno solo quando qualcosa non va?Parliamo di prevenzione, diagnosi precoce e consapevolezza, con l’obiettivo di conoscere meglio il nostro corpo senza paura e senza trasformare la prevenzione in ansia.Carmen ci spiega perché è importante iniziare a conoscere il proprio seno già da giovani, quali cambiamenti non ignorare, quando entra in gioco lo screening e qual è la differenza tra prevenzione primaria e diagnosi precoce.Parliamo anche dei falsi miti più diffusi, dalla familiarità al deodorante e al reggiseno con il ferretto, dell’importanza di fare gli esami giusti e non semplicemente più esami, e di quanto lo stile di vita possa incidere sulla prevenzione.Ma soprattutto affrontiamo un tema che riguarda tutte: il rischio di rimandare ciò che non percepiamo ancora come urgente e l'importanza di mettere la nostra salute tra le nostre priorità.In questa puntata scoprirai:• Perché è importante conoscere il proprio seno già da giovani• Quali segnali non dovremmo ignorare• La differenza tra prevenzione primaria e diagnosi precoce• Quando e perché entra in gioco la mammografia• I falsi miti più comuni sul tumore della mammella• Perché non avere familiarità non significa essere al sicuro• Perché fare più esami non significa necessariamente fare più prevenzione• Quanto conta davvero lo stile di vita• Perché tendiamo a rimandare la prevenzione• Come trasformare la conoscenza in consapevolezza, senza paura

  8. Aug 13

    Ep. 12 S. 3 - Desirée Mari: A 5 anni diventa proprietaria di un’azienda. A 16 anni scopre la verità

    In questa puntata parliamo con Desirée, oggi socia e amministratrice di una società di trasporti, ma la sua storia inizia quando ha appena 5 anni e, dopo la morte del padre, diventa l’unica erede dell’azienda di famiglia.A 16 anni scopre che l’azienda non sta andando come tutti pensavano e si trova catapultata in una realtà fatta di responsabilità, problemi economici e 14 famiglie che dipendono anche dalle sue scelte. Quello che avrebbe dovuto essere un futuro completamente diverso, tra liceo artistico e sogni creativi, prende una nuova direzione.Desirée ci racconta cosa significa crescere troppo in fretta, imparare a fidarsi delle persone giuste, cambiare professionisti quando qualcosa non funziona e scegliere di acquisire conoscenza per poter prendere decisioni in prima persona. Parliamo anche del rapporto con la scuola, del valore delle persone che scelgono di venirci incontro nei momenti difficili e del primo attacco di panico vissuto a 18 anni.Una storia di responsabilità, perdita, crescita e resilienza, ma soprattutto di come una situazione che non abbiamo scelto possa, con il tempo, trasformarsi nella nostra più grande forza.In questa puntata scoprirai:• Cosa significa ereditare un’azienda a soli 5 anni• La scoperta del "vaso di Pandora" a 16 anni• La responsabilità verso 14 famiglie• Imparare a scegliere e confrontare i professionisti• Il valore della conoscenza e dell’autonomia• Conciliare scuola, studio e responsabilità da adulta• Il ruolo fondamentale delle persone che ci sostengono• Il primo attacco di panico e il peso delle responsabilità• Come trasformare una difficoltà in una nuova forza

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1% Donne è uno spazio di conversazione. Uno spazio in cui le donne smettono di rispondere e iniziano a raccontarsi davvero. Non si tratta di interviste. Si tratta di conversazioni autentiche, in cui a un certo punto succede qualcosa. Ci si ferma. Ci si ascolta. E vengono fuori cose che spesso non diciamo nemmeno a noi stesse. In ogni episodio, donne diverse condividono parti della loro vita che non sempre trovano spazio altrove. Storie vere. Senza costruzione. Senza filtri. Perché a volte non serve avere risposte. Serve solo trovare lo spazio giusto per iniziare a guardare davvero. Io

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