Come aggiornare la tua ruota

Francesco Colturi & Chiara Onger

Guida pratica per insegnanti e genitori che vogliono educarsi per poter educare. Questo podcast è dedicato a chi cerca strumenti pratici e ispirazione per migliorare il proprio approccio educativo grazie ad un lavoro globale di crescita personale. Se sei un educatore, un genitore, un allenatore o semplicemente una persona interessata allo sviluppo continuo, sei nel posto giusto. Attraverso riflessioni, interviste e approfondimenti, esploreremo insieme come affrontare le sfide quotidiane che caratterizzano la vita moderna: dall'educazione dei bambini e adolescenti alle difficoltà nella gestione del tempo, delle emozioni e delle relazioni. Ti guideremo verso un percorso che non solo aiuterà te, ma avrà anche un impatto positivo su chi ti circonda, siano essi i tuoi figli, studenti o colleghi.

  1. Sep 23

    RESPIRO 1.2 - Come accompagnare i ragazzi nella gestione del respiro

    Prima di dire "ascolta il tuo respiro" Come costruire le basi della consapevolezza con bambini e ragazzi Nella puntata precedente abbiamo esplorato il respiro soprattutto a livello personale: come accorgercene, ascoltarlo e utilizzarlo come una risorsa sempre disponibile. Ma cosa succede quando vogliamo accompagnare un'altra persona verso questa consapevolezza? E soprattutto: come possiamo lavorare sul respiro con bambini e ragazzi? Non sempre possiamo partire semplicemente dicendo: "Porta l'attenzione al tuo respiro." Prima di arrivare lì, può essere necessario costruire delle fondamenta. In questo episodio Francesco e Chiara propongono quindi una vera e propria progressione educativa del respiro, fatta di giochi, movimento, vocalizzazioni, oggetti, relazione e piccole esperienze di ascolto. Con i bambini più piccoli si può cominciare dal movimento: correre, giocare, trasformarsi in cavalli e poi fermarsi, permettendo al respiro di diventare naturalmente più evidente. Da lì si può passare al soffio: palline da ping pong che diventano pesciolini in uno stagno, piccole partite di calcio con il respiro o altri giochi nei quali l'espirazione entra nell'esperienza senza bisogno di essere spiegata. Un altro passaggio può essere la vocalizzazione, giocando con suoni, intensità e movimento. Ancora una volta, il respiro viene allenato e percepito attraverso qualcosa di coinvolgente, prima ancora che attraverso una spiegazione teorica. Progressivamente si può poi iniziare a rendere visibile il respiro: con un piccolo sacchetto, un libro, un bastone leggero o altri "respirometri" appoggiati sul corpo, capaci di mostrare concretamente ciò che durante l'inspirazione e l'espirazione si muove. A un livello successivo entra anche la relazione: sentire, quando il contesto e l'età lo permettono, la presenza della mano di un'altra persona sulla schiena o ai lati della gabbia toracica, scoprendo che il respiro può espandersi anche posteriormente e lateralmente. Si arriva poi alla coordinazione tra respiro e movimento: mani che si aprono e chiudono, braccia che salgono e scendono, occhi e testa che accompagnano il ritmo, fino alla semplice pratica di seguire con un dito il profilo della propria mano, trasformando ogni dito in una piccola "montagna" attraversata con un ciclo respiratorio. Solo dopo aver costruito queste basi possiamo gradualmente arrivare alla pura consapevolezza del respiro: rimanere fermi per un breve momento, sentire dove il respiro è più evidente, osservarne il ritmo e magari iniziare semplicemente a contarne i cicli. La cosa importante non è arrivare rapidamente all'esercizio "giusto", ma imparare a osservare dove si trova la persona o il gruppo e proporre il passo successivo solo quando le fondamenta precedenti sono sufficientemente presenti. Una puntata particolarmente pratica per insegnanti, educatori, genitori e facilitatori, ma anche per chi desidera comprendere meglio come la consapevolezza possa essere costruita gradualmente, senza forzarla. Temi principali Come lavorare sul respiro con bambini e ragazzi La progressione dal movimento alla consapevolezza Giochi di soffio ed espirazione Vocalizzazione e respiro Rendere il respiro visibile attraverso oggetti Il respiro percepito attraverso il contatto Coordinare respiro e movimento La "montagna delle dita" per seguire i cicli respiratori Immobilità e ascolto del respiro Adattare le attività all'età, all'esperienza e alla stabilità del gruppo 🔗 Link utili 🌳 Tutti i link https://linktr.ee/come_aggiornare_la_tua_ruota 🌐 Pagina web — Come aggiornare la tua ruota https://www.innervita.it/aggiornare-la-tua-ruota 📱 Instagram https://www.instagram.com/comeaggiornarelatuaruota 📩 Contatti / Email comeaggiornarelatuaruota@gmail.com

  2. Jul 21

    RESPONS-ABILITY - The Power of Owning Your Inner Life

    What is your relationship with responsibility? Does the word make you feel strong, alive and empowered? Or does it bring a sense of weight, pressure and heaviness? In this episode, Francesco and Chiara continue following the first chapter of the book and explore one of its central themes: responsibility. Starting from the famous phrase, "With great power comes great responsibility," the episode turns the idea around: with great responsibility comes great power. Responsibility, when understood in the right way, can become a source of growth, stability, joy and deeper connection. But not all responsibility is healthy. Taking too much responsibility can become heavy. It can lead us to carry other people's lives, choices, emotions or tasks on our shoulders. Even when the intention is to help, the hidden message may become: "I can do it, but you can't." In this way, instead of supporting others, we may unintentionally take away their opportunity to develop their own strength. At the other extreme, taking too little responsibility can create passivity, lack of motivation and disconnection. When nothing feels like "my business," there is little energy, little involvement and little inner drive. The heart of the episode is the search for the right amount of responsibility: enough to feel alive, engaged and capable of responding, but not so much that we become overwhelmed or take away someone else's possibility to grow. The word itself becomes a key: respons-ability — the ability to respond. Francesco and Chiara also explore the difference between responsibility and blame. When life does not meet our expectations, we can easily fall into blaming others, blaming ourselves or blaming the world. But blame often moves responsibility away from us. A more empowering question is: what can I actually do? Can I change my expectations? Can I change my actions? Can I influence the situation, even if I cannot fully control it? The episode also touches on Byron Katie's distinction between my business, other people's business and God's business, reminding us that many things are outside our direct control. Yet even when we cannot control something, we can still influence how we relate to it. This episode is an invitation to look at the way responsibility is distributed in our lives: in relationships, in education, at work, in family life and within ourselves. Where are we taking too much? Where are we taking too little? And where could responsibility become not a burden, but a superpower? Main Themes Responsibility as "respons-ability": the ability to respond The relationship between power and responsibility The difference between healthy responsibility and heaviness What happens when we take responsibility away from others Passivity, lack of motivation and too little responsibility Responsibility, blame and freedom Changing expectations or changing actions My business, other people's business and God's business Awareness as the first step toward self-correction Responsibility as a source of growth, service and joy 🔗 Link utili 🌳 Tutti i link https://linktr.ee/come_aggiornare_la_tua_ruota 🌐 Pagina web — Come aggiornare la tua ruota https://www.innervita.it/aggiornare-la-tua-ruota 📱 Instagram https://www.instagram.com/comeaggiornarelatuaruota 📩 Contatti / Email comeaggiornarelatuaruota@gmail.com

  3. Jul 9

    DENTRO & FUORI: IL POTERE DEL RESPIRO - Semplici strumenti quotidiani sempre a tua disposizione

    Qual è la primissima cosa che facciamo quando veniamo al mondo? E qual è l'ultimissima cosa che facciamo quando lo lasciamo? Respirare. In questo episodio partiamo proprio da qui: da un gesto così essenziale da essere spesso dato per scontato. Il respiro ci accompagna per tutta la vita, accade da solo, senza che dobbiamo pensarci, e allo stesso tempo è una delle poche funzioni fisiologiche su cui possiamo intervenire consapevolmente. Chiara e Francesco parlano del respiro come ponte tra corpo, emozioni e mente. Un gesto automatico, ma anche uno strumento potente di consapevolezza e autoregolazione. Durante la puntata viene introdotta l'immagine del "bilinguismo del respiro": il respiro parla due lingue. Da una parte accade da sé, grazie all'intelligenza del corpo; dall'altra può essere ascoltato, accompagnato e guidato, diventando una risorsa per ritrovare calma, energia, centratura e presenza. Parliamo anche di quanto, crescendo, molte persone perdano il contatto con il proprio respiro naturale. Ansie, abitudini, ritmi sociali, tensioni e sovrastrutture possono portare il respiro a salire, accorciarsi, bloccarsi o diventare quasi impercettibile. Il respiro dei bambini piccoli diventa allora un'immagine di riferimento: pieno, spontaneo, integrato, capace di coinvolgere tutto il sistema respiratorio. L'episodio offre anche alcuni strumenti semplici e pratici: portare attenzione al respiro senza volerlo cambiare subito associare il respiro a piccoli movimenti delle mani camminare seguendo il ritmo dell'inspiro e dell'espiro usare un oggetto, come un libro o un mattoncino yoga, come "respirometro" appoggiare una mano sull'addome o sul petto per sentire meglio il movimento del respiro riscoprire la morbidezza, l'elasticità e la presenza del corpo attraverso un ascolto semplice Un episodio per ricordarci che non sempre serve aggiungere tecniche complesse. A volte il primo passo è tornare a ciò che è già presente: il respiro, il corpo, l'ascolto. Perché respirare accade comunque. Ma accorgerci che stiamo respirando può cambiare profondamente il modo in cui abitiamo noi stessi. Temi principali Il respiro come primo e ultimo gesto della vita Il rapporto tra respiro, corpo, mente ed emozioni Il "bilinguismo del respiro" Respiro automatico e respiro consapevole Il respiro come strumento di autoregolazione Come ansia e tensione modificano il modo di respirare Il respiro naturale dei bambini piccoli Pratiche semplici per riportare attenzione al respiro Respirometri, mani sul corpo e camminata consapevole 🔗 Link utili 🌳 Tutti i link https://linktr.ee/come_aggiornare_la_tua_ruota 🌐 Pagina web — Come aggiornare la tua ruota https://www.innervita.it/aggiornare-la-tua-ruota 📱 Instagram https://www.instagram.com/comeaggiornarelatuaruota 📩 Contatti / Email comeaggiornarelatuaruota@gmail.com

  4. Jun 23

    SE TI BUTTI...BUTTATI! - Paura, fiducia e quel momento in cui smettiamo di rimandare

    Quante volte nella vita ci troviamo davanti a un piccolo salto da fare? Può essere un ruscello da attraversare durante una camminata, una telefonata che continuiamo a rimandare, un messaggio che sappiamo di dover mandare, una scelta importante, un nuovo inizio, una direzione che sentiamo giusta ma che ci mette comunque davanti a dubbi, paure e tentennamenti. In questo episodio partiamo da un'immagine molto concreta: il momento in cui dobbiamo saltare da una sponda all'altra senza bagnarci i piedi. Se pensiamo troppo, spesso ci irrigidiamo, perdiamo slancio e finiamo proprio dove non volevamo finire. Se invece sentiamo la direzione, raccogliamo fiducia e ci muoviamo davvero, qualcosa cambia. Da qui nasce la frase: "Se ti butti, buttati." Non come invito all'imprudenza, ma come richiamo a quella qualità di presenza e decisione che ci permette di attraversare una soglia senza restare bloccati nel mezzo. Durante la puntata parliamo di paura, fiducia, sostegno interno ed esterno, procrastinazione e piccoli atti quotidiani di coraggio. Esploriamo come il corpo cambi quando siamo in dubbio e quando invece ritroviamo centratura, fiducia e direzione. Un passaggio importante è dedicato anche alla regola del 5, 4, 3, 2, 1, resa famosa da Mel Robbins: un modo semplice per interrompere il ciclo del rimandare e trasformare l'intenzione in azione prima che la mente costruisca mille ragioni per restare ferma. Questo episodio è un invito a osservare quei momenti in cui sappiamo già qual è il passo da fare, ma iniziamo a rimandare. Perché spesso il problema non è non sapere cosa fare, ma restare troppo a lungo sospesi tra il desiderio di muoverci e la paura di partire. E allora, forse, la domanda diventa: qual è quel piccolo salto che ti aspetta? E cosa cambierebbe se, invece di rimandare ancora, facessi semplicemente: 5, 4, 3, 2, 1… vai? Temi principali Paura, dubbio e tentennamento Fiducia interna ed esterna Il corpo come specchio dello stato interiore Procrastinazione e piccoli atti quotidiani La regola del 5, 4, 3, 2, 1 Il coraggio di attraversare una soglia Agire prima che la paura prenda tutto lo spazio Vivere con meno rimpianti e più presenza 🔗 Link utili 🌳 Tutti i link https://linktr.ee/come_aggiornare_la_tua_ruota 🌐 Pagina web — Come aggiornare la tua ruota https://www.innervita.it/aggiornare-la-tua-ruota 📱 Instagram https://www.instagram.com/comeaggiornarelatuaruota 📩 Contatti / Email comeaggiornarelatuaruota@gmail.com

  5. Jun 10

    PANDICULAZIONE: IL CORPO SA COME TROVARE EQUILIBRIO - Ascolto, movimento spontaneo e autoregolazione

    Pandiculazione: il corpo sa come ritrovare equilibrio Ascolto, movimento spontaneo e autoregolazione In questo episodio Chiara e Francesco esplorano una parola poco conosciuta ma molto importante: pandiculazione. La pandiculazione è quel gesto naturale che unisce stiramento, contrazione, sbadiglio e movimento spontaneo. È ciò che fanno i gatti, i cani, gli uccelli, i bambini — e che spesso noi adulti "civilizzati" tendiamo a dimenticare. Partendo dall'etimologia della parola e da alcune immagini molto concrete, l'episodio ci accompagna a riscoprire una capacità semplice e preziosa: ascoltare il corpo quando ci manda i primi segnali. Mal di collo, tensioni lombari, stanchezza cronica, rigidità, stress e perfino il rischio di burnout spesso non arrivano all'improvviso. Il corpo manda segnali molto prima, ma nella fretta quotidiana possiamo perdere l'abitudine ad ascoltarli. La pandiculazione diventa allora una pratica di ascolto e autoregolazione: non un esercizio da fare "bene", ma un modo per permettere al corpo di ritrovare movimento, respiro, spazio e piacere. Durante la puntata si parla anche del seminario di Somatics a Padova, dove questa pratica è stata sperimentata concretamente per due giorni, mostrando quanto il lavoro fisico possa avere risvolti profondi anche sul piano emotivo, mentale ed energetico. Un'immagine centrale dell'episodio è quella dei movimenti della domenica mattina: quei movimenti spontanei che emergono quando non dobbiamo correre da nessuna parte, quando possiamo rigirarci nel letto, stirarci, sbadigliare, respirare e lasciare che il corpo indichi la strada. Il messaggio è semplice ma potente: non serve aspettare che il corpo "si blocchi" per prendercene cura. A volte bastano pochi minuti al giorno per ascoltare, muoversi con piacere e prevenire accumuli di tensione. L'invito finale è pratico: cominciare dal mattino, dal letto, da un piccolo stiramento, da uno sbadiglio lasciato accadere. Perché il corpo sa molto più di quanto pensiamo — e spesso ci sta già indicando cosa fare. Temi principali Che cos'è la pandiculazione Il legame tra stiramento, sbadiglio e autoregolazione Cosa possiamo imparare da animali e bambini Ascoltare i segnali del corpo prima che diventino dolore Pandiculazione, stress e prevenzione del burnout I "movimenti della domenica mattina" Piccole pause quotidiane per ritrovare energia Somatics, corpo e ascolto profondo 🔗 Link utili 🌳 Tutti i link https://linktr.ee/come_aggiornare_la_tua_ruota 🌐 Pagina web — Come aggiornare la tua ruota https://www.innervita.it/aggiornare-la-tua-ruota 📱 Instagram https://www.instagram.com/comeaggiornarelatuaruota 📩 Contatti / Email comeaggiornarelatuaruota@gmail.com

  6. May 20

    IMPARARE FUORI DALLA CLASSE - Il valore educativo della fattoria didattica

    In questo episodio Francesco torna al Germoglio insieme a Chiara e a Fiorella per entrare nel mondo della fattoria didattica e capire perché un luogo come questo possa diventare un'esperienza educativa così potente e memorabile per bambini, insegnanti e famiglie. Partendo dalla storia concreta della fattoria, Fiorella racconta come sono nati i percorsi didattici legati al pane, all'uva, all'argilla, ai fossili e al contatto con gli animali, e come negli anni centinaia di bambini abbiano attraversato questo spazio portandosi via qualcosa di vivo e duraturo. Non solo nozioni, ma esperienze che restano nel corpo, nella memoria e nella relazione. La conversazione tocca temi molto vicini al cuore del podcast: il valore dell'apprendimento esperienziale, l'importanza di coinvolgere non solo la testa ma anche le mani, i sensi, il movimento, l'emozione e la libertà; la differenza tra un'attività "fatta fuori" e una vera esperienza educativa capace di lasciare un segno. Emergono anche riflessioni preziose sul ruolo degli adulti: osservare gli insegnanti, adattarsi ai gruppi, reggere l'imprevisto, saper guidare senza urlare, e creare condizioni in cui i bambini possano davvero incontrare ciò che stanno vivendo. Chiara condivide anche episodi recenti dalla fattoria, mostrando quanto flessibilità, creatività e presenza siano centrali nel lavoro educativo quotidiano. E Fiorella ricorda una cosa semplice ma fondamentale: quando un bambino vive qualcosa in prima persona, quella cosa può restargli dentro per anni e diventare una base su cui costruire altro. Un episodio per chi educa, per chi cerca modi più vivi di imparare, e per chi sente che la natura, il fare e la relazione possano ancora insegnarci moltissimo. Capitoli con Tempi (stimati) [00:00] Introduzione e ritorno al Germoglio [01:10] Che cos'è una fattoria didattica [03:10] I primi percorsi: pane, uva, aquiloni e calanchi [06:00] Cosa si impara davvero lavorando con centinaia di bambini [08:20] Educare anche gli educatori: relazioni, limiti e ascolto [10:05] Flessibilità e presenza negli imprevisti [15:55] Perché queste esperienze restano nella memoria [18:20] Natura, creatività e prospettive future Vuoi saperne di più? Approfondisci questi temi nel nostro libro "Come aggiornare la tua ruota", disponibile online: 🌐 Sito web: https://www.innervita.it/aggiornare-la-tua-ruota 📸 Instagram: https://www.instagram.com/come_aggiornare_la_tua_ruota 🔗 LinkTree: https://linktr.ee/come_aggiornare_la_tua_ruota Se vuoi esplorare le attività del Germoglio o restare aggiornato sulle loro proposte, puoi cercarli qui: 🌿 Il Germoglio APS / Fattoria didattica: https://www.facebook.com/profile.php?id=100094782007174

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