Le lenti dell'Abbondanza

Ivana Garbolino

Le Lenti dell’Abbondanza In questo podcast esploreremo il tema dell’Abbondanza, quella che deve essere prima riscoperta dentro di noi per poter manifestarsi anche all’esterno. Mi rivolgo a te, donna che hai attraversato momenti difficili, che ti senti bloccata e non sai come riprendere in mano la tua vita perdendo tempo prezioso. Proprio per questo, attraverso i vari episodi condividerò storie di donne che, dopo aver affrontato la solitudine, la perdita di relazioni o la mancanza di stabilità lavorativa ed economica, sono riuscite a rialzarsi e a creare una nuova realtà per se stesse. Parleremo di come ritrovare la propria forza interiore e utilizzarla per realizzarsi, sia a livello personale che professionale. Ogni settimana ti offrirò spunti di riflessione, ispirazioni e strumenti pratici per aiutarti a riconnetterti con l’Abbondanza che è già dentro di te e portarla in ogni area della tua vita: dalle relazioni, al lavoro, al denaro. Se stai cercando una guida per uscire dal buio e ritrovare il tuo potere personale, questo è il podcast che fa per te. Puoi seguirmi anche su Facebook dove troverai spunti ulteriori. Clicca qui

  1. Creare relazioni sane e soddisfacenti attraverso l’abbondanza emotiva

    05/07/2025

    Creare relazioni sane e soddisfacenti attraverso l’abbondanza emotiva

    "Non puoi amare veramente qualcuno se prima non ami pienamente te stesso." — RuPaul Questa potente citazione apre una puntata intensa e trasformativa alla scoperta di una verità fondamentale: il modo in cui viviamo le relazioni riflette direttamente il rapporto che abbiamo con noi stesse. Introduzione Ti è mai capitato di sentirti svuotata in una relazione, o dipendente dall’approvazione dell’altro? Oggi voglio accompagnarti a scoprire un passaggio fondamentale che spesso trascuriamo: la qualità delle nostre relazioni dipende profondamente dalla qualità della nostra abbondanza emotiva. L’abbondanza emotiva interiore è infatti la chiave per costruire relazioni più libere, vere e nutrienti. Cos’è l’abbondanza emotiva L’abbondanza emotiva non è assenza di problemi, ma la presenza di un centro interno solido: amore, fiducia e sicurezza che non dipendono da quello che accade fuori. È sapere che il proprio valore è intatto, a prescindere da tutto. Le trappole della scarsità emotiva Quando non ci sentiamo abbastanza, cerchiamo nell’altro quello che manca in noi: Cerchiamo conferme continueTemiamo l’abbandonoRestiamo in relazioni mediocri per paura della solitudineTutto questo nasce dalla convinzione errata di non bastare a noi stesse. Come costruire relazioni sane a partire da sé Quando coltiviamo la nostra abbondanza: Non abbiamo più bisogno di elemosinare amoreSappiamo scegliere relazioni che nutrono davveroCreiamo connessioni tra due persone già intere, non tra “metà” Storia di Elisa: da una relazione tossica alla rinascita interiore. Elisa ha imparato ad amarsi, e oggi vive una relazione autentica e rispettosa, perché ha smesso di cercare fuori quello che ha ritrovato dentro. Esercizio pratico: Riempire il proprio spazio Un semplice ma potente esercizio di visualizzazione da fare prima di un incontro, per portare presenza e completezza dentro di sé, e osservare come cambia il modo di relazionarsi agli altri. Cosa fare dopo l’ascolto Segui il podcast e attiva la campanella per non perdere le prossime stagioniScarica la risorsa gratuita “Dal desiderio alla sua realizzazione: viaggio verso l’Abbondanza” per iniziare un cammino concreto di trasformazione Concludendo possiamo dire che: - la qualità delle tue relazioni inizia da quanto ti ami e ti scegli ogni giorno - l’abbondanza emotiva è un dono per te… e per chi ami - da oggi puoi scegliere relazioni che non chiedono, ma condividono. Con questa puntata si conclude la prima stagione di Le Lenti dell’Abbondanza. Ci risentiamo in autunno con nuove ispirazioni. A presto! Link risorsa “Dal Caos alla Chiarezza”: https://www.ivanagarbolino.it/funnels/funnel-ebook-caos-chiarezza/pages/opt-gold-ebook-copia-21782

    7 min
  2. Cicli di vita: come abbandonare vecchi schemi per abbracciare il nuovo

    04/30/2025

    Cicli di vita: come abbandonare vecchi schemi per abbracciare il nuovo

    “E quando non possiamo più cambiare una situazione, siamo sfidati a cambiare noi stessi.” — Viktor Frankl La frase di Frankl ci invita a spostare il nostro sguardo dal mondo esterno a quello interiore. Quando ci troviamo in cicli ripetitivi – che si tratti di relazioni, lavoro o pensieri limitanti – è il momento di ascoltare il messaggio che questi cicli portano con sé. Cambiare non è mai un fallimento, ma un atto di evoluzione, un atto di amore verso se stessi. Ogni ciclo ha il suo tempo, come le stagioni. Eppure, a volte restiamo intrappolati nella "stagione dell'abitudine", quella in cui niente ci nutre più, ma ci aggrappiamo comunque a ciò che conosciamo. La vera sicurezza nasce quando impariamo a stare con noi stessi, anche nel vuoto che un cambiamento può portare. Riconoscere il ciclo che si ripete Ogni trasformazione inizia dalla consapevolezza. Quali emozioni ripetitive tornano nella tua vita? Frustrazione, senso di colpa, rabbia? Il corpo ci parla: tensioni, mal di testa, pancia contratta, sono segnali del nostro sistema interiore che ci invita ad ascoltarci e a riconoscere che qualcosa non va più bene per noi. Onorare il vecchio senza restarne prigionieri Ogni ciclo che abbiamo vissuto ha avuto un suo scopo. Ci ha protetti, ci ha dato un'identità. Ma quando quel copione ci fa male, è il momento di scegliere di voltare pagina con gratitudine, senza restare incastrati. Aprirsi al nuovo con gentilezza Il nuovo fa paura perché non ha mappe, ma non serve cambiare tutto in un giorno. Bastano piccoli atti di coraggio, come un no detto con amore o un diario che custodisce i tuoi pensieri. Il cambiamento si affronta meglio se condiviso: non sei sola. La storia di Antonella Antonella, a 52 anni, ha deciso di rompere un ciclo di routine che la faceva sentire invisibile. Dopo aver preso un anno sabbatico e aver riscoperto l’amore per la pittura, ha trovato una nuova direzione nella vita, lavorando con un'associazione culturale e tenendo laboratori creativi. Non si è reinventata, ma ha semplicemente ricordato chi era prima che gli altri decidessero chi doveva essere. Esercizio Prova il "Diario del Ciclo che si Chiude": Scrivi: “Sto chiudendo un ciclo con…”Scrivi: “Ho imparato che…”Scrivi: “Mi apro al nuovo con…”CTA Se questa storia ti ha toccato, scarica la risorsa gratuita “Dal Caos alla Chiarezza” per iniziare a fare i primi passi verso te stessa (link sotto). E non dimenticare di seguirmi per nuovi episodi! Clicca la campanella sulla piattaforma da cui ascolti il podcast. Conclusione Chiudere un ciclo non è una perdita, ma una rinascita. Ogni addio a ciò che ci limita è un “sì” alla versione più autentica di noi stesse. Grazie per avermi ascoltata, e ci sentiamo nel prossimo episodio de Le Lenti dell’Abbondanza. https://www.ivanagarbolino.it/pages/opt-gold-ebook-copia-21782/new-page-builder

    9 min
  3. "Non sei capace”: guarire la ferita dell’autostima e riscoprire chi sei davvero

    04/23/2025

    "Non sei capace”: guarire la ferita dell’autostima e riscoprire chi sei davvero

    “Se ascolti le voci di chi ti dice che non puoi farcela, finirai per crederci. Ma se inizi a credere in te stessa, diventi inarrestabile.” — Anonimo Quante volte ti sei sentita dire “non sei capace”? Magari da piccola, o in un momento importante della tua vita. Parole che si sono trasformate in convinzioni limitanti, che ti hanno fatto dubitare di te stessa. In questa puntata esploriamo insieme quella ferita silenziosa che logora l’autostima e ti impedisce di esprimere chi sei davvero. E lo facciamo con uno sguardo diverso: quello dell’Abbondanza. L’origine della ferita: quelle frasi che ci segnano Una singola frase può lasciare un segno profondo. “Lascia stare, non è per te”, “Tanto non ce la farai”: parole dette magari con leggerezza, ma che diventano verità interiori. Scoprirai come queste frasi si radicano e iniziano a condizionare le tue scelte e il tuo modo di stare al mondo. Le prove della vita che confermano (o smentiscono) Ogni volta che ti avvicini a un traguardo importante, quella voce torna. Proprio nei momenti in cui potresti brillare, ti senti bloccare. Ma perché succede? Parleremo del meccanismo interiore che riattiva la ferita e di come riconoscerlo per non lasciargli più il timone. Guarire la convinzione: riscrivere il copione Non puoi cambiare ciò che ti è stato detto, ma puoi cambiare il significato che gli hai dato. Ti guiderò in un esercizio pratico: scrivere una lettera alla “te” che ha sofferto quella ferita. Un gesto semplice, ma profondamente trasformativo, per iniziare a guardarti con occhi nuovi. La storia di Beatrice Beatrice è una donna sensibile e piena di sogni. Ma per anni si è sentita dire che non ce l’avrebbe fatta. Quella voce, nel tempo, era diventata la sua. Nel percorso insieme, Beatrice ha riconosciuto che quelle frasi non erano sue. Ha scelto di restituirle e ha iniziato a credere in sé. Oggi vive una vita in cui si sente finalmente libera e capace. Scarica la risorsa gratuita “Dal Caos alla Chiarezza” Se senti che è arrivato il momento di riscrivere la tua storia, ti invito a scaricare la mia risorsa gratuita: Dal Caos alla Chiarezza: https://www.ivanagarbolino.it/funnels/funnel-ebook-caos-chiarezza/pages/opt-gold-ebook-copia-21782 Ti aiuterà a fare ordine dentro di te, ascoltare ciò che conta davvero, e ritrovare la tua direzione. Conclusione Non devi dimostrare di essere abbastanza. Lo sei già. Le frasi che ti hanno ferita non sono la tua verità. Scegli oggi di guardarti con nuove lenti: Le Lenti dell’Abbondanza. Ci sentiamo mercoledì prossimo con una nuova puntata.

    8 min
  4. Non sentirsi compresi: il dolore di non essere capiti e la via verso relazioni autentiche

    04/16/2025

    Non sentirsi compresi: il dolore di non essere capiti e la via verso relazioni autentiche

    “Essere ascoltati è così simile all’essere amati che la maggior parte delle persone non riesce a vedere la differenza.” – David Augsburger Quante volte ti è capitato di spiegarti e di non sentirti comunque capita? In questa puntata esploriamo un bisogno tanto profondo quanto universale: quello di sentirsi compresi. Attraverso uno sguardo interiore, ti guiderò in un viaggio che parte dalla ferita dell’incomprensione per arrivare alla possibilità di costruire relazioni autentiche e nutrienti, partendo da te. Il bisogno nascosto dietro l’incomprensione Dietro la frustrazione di non sentirsi capite si nasconde un desiderio potente: essere viste nella propria autenticità. Per paura di non essere accettate, spesso ci adattiamo, indossiamo maschere e ci allontaniamo da noi stesse. Ma la chiave sta proprio nel tornare dentro, nel guardarsi con onestà e dolcezza. Quando iniziamo ad accoglierci per prime, anche gli altri iniziano a vederci davvero. Quando il dialogo diventa distanza Molti dialoghi nascono già sulla difensiva: ci esprimiamo con paura, frustrazione o trattenendo parti di noi. Così le parole non uniscono, ma allontanano. Il cambiamento avviene quando impariamo ad ascoltarci prima di parlare. Le parole che nascono dal cuore hanno il potere di aprire, non di ferire. Aprirsi alla comprensione partendo da sé Quando smettiamo di cercare comprensione all’esterno e iniziamo a darcela da dentro, cambia tutto. Ci sentiamo più integre, più in pace, e paradossalmente… anche più comprese. Non perché gli altri siano cambiati, ma perché abbiamo iniziato a viverci con verità e amorevolezza. La Storia di Giulia Giulia, 35 anni, viveva un senso costante di invisibilità: nelle relazioni familiari, di coppia, con se stessa. Durante il nostro percorso, ha iniziato a guardare dentro la ferita dell’incomprensione, legata a una bambina “brava e silenziosa” che non voleva disturbare. Attraverso il lavoro immaginale ha dato voce alle sue emozioni e ha imparato a comprendersi. Oggi Giulia ha smesso di adattarsi, ha iniziato a parlarsi con dolcezza e, anche se non tutti la capiscono, lei non si sente più sbagliata. Perché ha imparato a vedersi, prima di tutto, con i suoi occhi. La vera comprensione nasce dentro. Quando ti ascolti, ti accogli e ti dai spazio, qualcosa cambia. Non devi più gridare al mondo chi sei: lo emani. E da lì, tutto può davvero cominciare. Se anche tu ti sei sentita poco capita, ti invito a fare l’esercizio proposto nella puntata: “La Lettera della Comprensione”. Prenditi uno spazio tutto per te e scrivi una lettera dove racconti cosa avresti voluto sentirti dire… e inizia tu a dartelo. È da lì che nasce la magia. Ascolta ora la puntata completa su [Spotify / Apple / etc.] e ritrova la connessione con te stessa e con chi ami.

    11 min
  5. Gelosia: Quando la Paura Sostituisce l’Abbondanza nelle Relazioni

    04/09/2025

    Gelosia: Quando la Paura Sostituisce l’Abbondanza nelle Relazioni

    "La gelosia è semplicemente il timore che l’amore di qualcuno per noi possa essere inferiore al nostro per loro." – François de La Rochefoucauld La gelosia: un'emozione tanto comune quanto fraintesa. In questo episodio ti accompagno a scoprire cosa si nasconde davvero dietro questa sensazione, spesso considerata un segno d’amore, ma che in realtà rivela una profonda insicurezza interiore. Cosa c’entra tutto questo con l’abbondanza? Tantissimo. Perché dove c’è paura, l’abbondanza non può fiorire. Da dove nasce la gelosia? Spesso la gelosia affonda le radici in: Autostima fragile, che ci fa dipendere dallo sguardo dell’altro.Esperienze passate dolorose, che attivano la paura dell’abbandono.Bisogno di controllo, che confonde l’amore con il possesso.Quando la relazione diventa un terreno di allerta anziché di amore, è tempo di guardarsi dentro. Gelosia e Abbondanza: energie opposte La gelosia si muove nella scarsità: “Non sono abbastanza”. L’abbondanza invece nasce dalla fiducia: “Io sono completa”. Solo quando ritroviamo la nostra pienezza interiore, possiamo vivere relazioni sane, basate sulla libertà e sulla scelta reciproca, non sulla paura. La storia di Ilaria Ilaria viveva nella paura costante di essere tradita. Ogni messaggio del suo compagno era fonte di sospetto. Insieme, abbiamo scoperto che dietro quella gelosia si nascondeva una ferita antica: l’abbandono vissuto da bambina. Attraverso un percorso di consapevolezza, Ilaria ha imparato a riconoscere il proprio valore e a fidarsi di sé. Il risultato? Una relazione trasformata, più serena e libera. Esercizio: Trasforma la gelosia in consapevolezza 1. Quando provi gelosia, chiediti: “Di cosa ho veramente paura?” 2. Scrivi le tue insicurezze nero su bianco. 3. Rileggi e chiediti: “Se fossi certa del mio valore, penserei ancora questo?” 4. Ripeti l’affermazione: “Io sono abbastanza. L’amore che merito nasce dalla fiducia.” Con la pratica, questo semplice esercizio può diventare una chiave di trasformazione. Il prossimo passo Se senti che la gelosia sta togliendo leggerezza alla tua relazione, è il momento giusto per guardarti dentro. Sul mio sito trovi percorsi per riscoprire la tua sicurezza interiore e coltivare l’amore da uno spazio di abbondanza: www.ivanagarbolino.it Conclusione La gelosia non è un difetto da combattere, ma un campanello d’allarme che ci invita a guarire le nostre ferite. Osservala con curiosità, non con giudizio. E ricorda: la vera abbondanza nelle relazioni nasce quando smettiamo di rincorrere l’altro… e iniziamo ad abbracciare noi stesse.

    8 min
  6. Comprendere e Trasformare le Emozioni: Il Segreto per una Vita Serena e Abbondante

    04/02/2025

    Comprendere e Trasformare le Emozioni: Il Segreto per una Vita Serena e Abbondante

    “Le emozioni non sono né positive né negative. Sono semplicemente energia in movimento.” Questa citazione ci apre le porte al tema di oggi: le emozioni non sono qualcosa da temere o reprimere, ma una parte fondamentale della nostra esperienza umana. Ti sei mai svegliata col peso di un’emozione che ti ha seguito tutto il giorno? Magari rabbia, tristezza o delusione… e più cercavi di ignorarla, più cresceva? E se invece imparassimo ad ascoltarla, ad accoglierla e a capire cosa ci sta davvero dicendo? Cosa sono davvero le emozioni? Le emozioni sono risposte automatiche del corpo a ciò che accade intorno a noi. Sono segnali preziosi, bussola del nostro mondo interiore. Spesso ci fanno sentire a disagio solo perché le giudichiamo o le temiamo. Ma in realtà ci stanno parlando di bisogni insoddisfatti, ferite antiche o desideri profondi. Da dove nascono le emozioni? Le emozioni hanno radici sia biologiche che psicologiche. Si attivano attraverso esperienze passate, traumi, convinzioni profonde o stimoli esterni. Ad esempio, la paura può derivare da un pericolo reale, ma anche da un ricordo di quando non ci siamo sentite al sicuro. Capire da dove arriva un’emozione ci dà il potere di trasformarla. Come trasformare le emozioni in energia positiva? Ecco alcuni strumenti fondamentali: Accoglienza senza giudizio: Invece di reprimere ciò che senti, fermati e riconosci l’emozione. Domandati: “Cosa vuole dirmi questa sensazione?”Espressione creativa e fisica: Scrivi, balla, cammina, disegna. Il corpo e l’arte sono canali perfetti per far fluire le emozioni.Respiro consapevole: Usa il respiro per calmare e radicarti. Inspira per 4, trattieni per 2, espira per 6. Questo esercizio è semplice ma potente.Riprogrammazione mentale: Sostituisci i pensieri limitanti con affermazioni potenzianti come “Le mie emozioni sono una risorsa”. Con la pratica, cambierai il tuo dialogo interno e quindi la tua energia.Esercizio pratico Prenditi 5 minuti al giorno per fare questo: Ascolta le emozioni senza reprimerle.Chiediti: “Cosa mi sta dicendo? Qual è il bisogno nascosto?”Scrivi su un foglio ciò che emerge.Fai un piccolo gesto concreto per prenderti cura di quel bisogno.Ripetendo questo esercizio ogni giorno, sviluppi la tua intelligenza emotiva e ti senti più centrata. La trasformazione di Maria Maria, 45 anni, si sentiva bloccata dall’ansia e dal giudizio degli altri. Evitava i luoghi pubblici, sentendosi spesso sola. Nel nostro percorso insieme ha iniziato con un semplice diario delle emozioni. Così ha iniziato a riconoscere i suoi schemi, legati a ferite dell’infanzia. Attraverso esercizi di respirazione e riprogrammazione mentale, ha iniziato a sostituire frasi come “non valgo nulla” con “posso essere me stessa senza paura”. Con piccole sfide quotidiane, è tornata a vivere relazioni più autentiche e leggere. Maria oggi non solo gestisce meglio l’ansia, ma si sente più viva, connessa e libera. Se senti che anche tu vuoi imparare a gestire le emozioni e usarle come risorsa nella tua vita, puoi iniziare scaricando la mia risorsa gratuita “Dal Caos alla Chiarezza” su www.ivanagarbolino.it È un primo passo semplice e profondo per riportare armonia dentro di te. Le emozioni non sono un problema. Sono la via. Accoglierle significa accogliere noi stesse, riscoprire la nostra verità, vivere con autenticità e abbondanza. Grazie per essere stata con me oggi. Ci ritroviamo mercoledì prossimo con un nuovo episodio.

    9 min
  7. Strategie per costruire relazioni di coppia sane e appaganti

    03/26/2025

    Strategie per costruire relazioni di coppia sane e appaganti

    Le relazioni di coppia sono una delle esperienze più profonde della vita: possono portarci gioia, ma anche metterci alla prova. Spesso, ciò che distingue una relazione felice da una disfunzionale è la capacità di costruire un legame basato su comunicazione, rispetto e scambio reciproco. In questo episodio, esploreremo tre strategie fondamentali per coltivare una relazione sana e duratura. La comunicazione consapevole La comunicazione è la base di qualsiasi relazione equilibrata. Spesso ci aspettiamo che il partner ci capisca senza bisogno di spiegazioni, ma questa è un’illusione. Per migliorare la comunicazione nella coppia è essenziale: Ascoltare attivamente: porre domande per comprendere meglio l’altro, senza interrompere o giudicare.Esprimere chiaramente i bisogni: evitare sottintesi e aspettative irrealistiche.Gestire i conflitti in modo costruttivo: usare frasi in prima persona (“Io mi sento…”) per evitare di accusare l’altro.Un esempio pratico: invece di dire "Non mi ascolti mai", prova a dire "Mi sento trascurata quando non presti attenzione a ciò che dico". Questo crea uno spazio di dialogo più aperto e costruttivo. L’importanza dei confini personali Un amore sano non significa fusione totale, ma rispetto dei propri spazi. Ecco alcuni segnali di confini poco chiari: Senso di colpa nel prendersi del tempo per sé: stare con gli amici o dedicarsi a hobby non è egoismo, ma una necessità.Difficoltà a dire 'no': accettare tutto per evitare conflitti porta solo a frustrazione.Perdita della propria identità: se la tua vita ruota esclusivamente intorno alla coppia, è importante fermarsi e riflettere.Stabilire confini sani permette di mantenere il rispetto reciproco e di vivere la relazione con maggiore libertà e autenticità. La capacità di dare e ricevere L’equilibrio tra dare e ricevere è essenziale per una relazione sana. Esistono due dinamiche squilibrate da evitare: Chi dà troppo: sacrificarsi continuamente può portare all’esaurimento emotivo.Chi prende senza dare: un partner che riceve senza restituire nulla crea uno sbilanciamento nella relazione.Per ritrovare equilibrio, è importante riconoscere il proprio valore e non agire per paura di non essere abbastanza. L’amore è uno scambio, non un sacrificio. Esercizio pratico Prenditi 10 minuti per scrivere due liste: 1. Cosa ti fa sentire amata e rispettata in una relazione? 2. Quali sono i tuoi bisogni emotivi principali? Rifletti su queste risposte e, se possibile, condividile con il tuo partner per favorire una comunicazione più autentica. Conclusioni Le relazioni di coppia sono un’opportunità di crescita. Quando impariamo a comunicare con consapevolezza, rispettare i confini personali e bilanciare il dare e il ricevere, creiamo un rapporto più appagante e armonioso. Se senti che la tua relazione ha bisogno di un cambiamento, inizia da te stessa. Per supportarti in questo percorso, scarica la Risorsa Gratuita “Dal Caos alla Chiarezza”. Trovi il link di seguito www.ivanagarbolino.it

    10 min
  8. Lasciare andare il controllo: aprirsi a nuove possibilità

    03/19/2025

    Lasciare andare il controllo: aprirsi a nuove possibilità

    "La sicurezza è principalmente una superstizione. La vita è un'avventura audace o niente." – Helen Keller Spesso crediamo che controllare ogni cosa ci protegga dall’incertezza, ma in realtà ci limita e ci impedisce di vivere pienamente. Il bisogno di avere tutto sotto controllo nasce dal desiderio di sicurezza, ma può trasformarsi in una prigione invisibile. Quando impariamo a lasciare andare, scopriamo che la vita ci sorprende con opportunità inaspettate. In questa puntata esploriamo il legame tra controllo, paura e fiducia, imparando a lasciar andare per accogliere nuove possibilità e vivere con più leggerezza. Perché vogliamo controllare tutto? Il bisogno di controllo nasce dalla paura: temiamo l’incertezza, la vulnerabilità, il dolore. Il nostro cervello cerca costantemente di prevedere e prevenire i rischi, ma questo può portarci a vivere con ansia e rigidità. Il controllo ci fa sentire forti e protette, ma allo stesso tempo ci allontana dalla spontaneità e dalla gioia del presente. Il costo del controllo eccessivo Nelle relazioni, il controllo soffoca noi stesse e gli altri. Vogliamo che le persone si comportino come ci aspettiamo, ma questo genera tensione e frustrazione. In ambito lavorativo, il desiderio di tenere tutto sotto controllo può portarci al burnout, perché ci sovraccarichiamo senza accettare aiuto. Come imparare a lasciar andare Imparare a fidarsi della vita richiede consapevolezza. Il primo passo è osservare quando il bisogno di controllo si attiva e chiedersi: "Cosa temo in questa situazione?". Iniziare a tollerare piccole dosi di incertezza aiuta ad allenare la mente a lasciar andare senza sentirsi in pericolo. Possiamo anche praticare la gratitudine per ciò che è, anziché focalizzarci su ciò che non possiamo gestire. Con il tempo, scopriamo che molte cose funzionano benissimo anche senza il nostro costante intervento. ESERCIZIO PRATICO Scrivi tre situazioni in cui senti il bisogno di controllo e individua la paura che si nasconde dietro. Poi, trasforma questa paura in un’affermazione di fiducia e ripetila per qualche giorno. Ad esempio, se temi che senza il tuo intervento qualcosa andrà storto, potresti dire: "Mi fido del fatto che le cose possano sistemarsi anche senza il mio controllo." Osserva come ti senti nel farlo e prendi nota dei cambiamenti che noti nel tuo stato d’animo. Condividi questo episodio con chi potrebbe averne bisogno e se vuoi un supporto più profondo, iscriviti alla mia newsletter per ricevere esercizi esclusivi al link che trovi di seguito. CONCLUSIONE Lasciare andare il controllo non significa perdere potere, ma riconquistarlo su di noi. Quando impariamo a fidarci della vita, scopriamo che tutto può scorrere con maggiore armonia. Prova l’esercizio e osserva cosa cambia nel tuo cuore: spesso la libertà si trova proprio dove meno ce l’aspettiamo. Ci ritroviamo mercoledì prossimo per una nuova puntata di Le Lenti dell’Abbondanza. www.ivanagarbolino.it

    8 min

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Le Lenti dell’Abbondanza In questo podcast esploreremo il tema dell’Abbondanza, quella che deve essere prima riscoperta dentro di noi per poter manifestarsi anche all’esterno. Mi rivolgo a te, donna che hai attraversato momenti difficili, che ti senti bloccata e non sai come riprendere in mano la tua vita perdendo tempo prezioso. Proprio per questo, attraverso i vari episodi condividerò storie di donne che, dopo aver affrontato la solitudine, la perdita di relazioni o la mancanza di stabilità lavorativa ed economica, sono riuscite a rialzarsi e a creare una nuova realtà per se stesse. Parleremo di come ritrovare la propria forza interiore e utilizzarla per realizzarsi, sia a livello personale che professionale. Ogni settimana ti offrirò spunti di riflessione, ispirazioni e strumenti pratici per aiutarti a riconnetterti con l’Abbondanza che è già dentro di te e portarla in ogni area della tua vita: dalle relazioni, al lavoro, al denaro. Se stai cercando una guida per uscire dal buio e ritrovare il tuo potere personale, questo è il podcast che fa per te. Puoi seguirmi anche su Facebook dove troverai spunti ulteriori. Clicca qui