Milly Podcast – Italiano vero • Storie vere

Milly

Un podcast dedicato a chi sta imparando l’italiano, pensato come un ponte tra lingue e culture. Attraverso il racconto, non solo attraverso la grammatica, ogni episodio intreccia la lingua italiana a storie, temi e voci che arrivano da mondi diversi — attualità, testimonianze, esperienze di vita — con l’obiettivo di avvicinare culture e persone, non solo insegnare una lingua. Non un podcast didattico nel senso tradizionale, ma uno spazio in cui l’italiano diventa la chiave per entrare in contatto con storie vere e con il mondo, qualunque sia la lingua in cui nascono. Per domande o curiosità, puoi scrivermi a: milly@bluewin.ch Un ringraziamento speciale a Liv Art Photography per l’immagine di copertina.

  1. 4d ago

    Due diagnosi di cancro, un solo amore: la forza di non arrendersi | Intervista a Saras Naidoo

    Immagina di sentirti dire che alla persona che ami restano soltanto quattro mesi di vita. E immagina che, mentre cerchi di prenderti cura di lei, arrivi anche per te una diagnosi di cancro. Come si trova la forza di andare avanti? Come si può essere contemporaneamente la persona che ha bisogno di aiuto e quella che deve offrirlo? In questo nuovo episodio di Milly Podcast – Italiano Vero, Storie Vere ho il piacere di ospitare Saras Naidoo, una donna che ha attraversato una delle prove più difficili che la vita possa riservare a una famiglia. Nel gennaio del 2011, a suo marito Jeff viene diagnosticato un tumore al rene al quarto stadio. I medici gli comunicano una prognosi di circa quattro mesi di vita. Due anni dopo, nel febbraio del 2013, anche Saras riceve una diagnosi: tumore al seno. In quel periodo lavora a tempo pieno come insegnante, si occupa della famiglia e continua ad assistere suo marito. Due malattie, due percorsi di cura, tanta paura e un futuro improvvisamente incerto. Eppure, in mezzo a tutto questo, Saras scopre qualcosa di straordinario: la forza non significa dover affrontare tutto da soli. In questa intervista parleremo di amore, malattia, fede, speranza e dell'importanza di imparare non soltanto a dare, ma anche a ricevere. Saras ci racconta i piccoli gesti che hanno fatto la differenza: una tazza di tè preparata dal marito, l'aiuto dei loro quattro figli, la vicinanza degli amici, le preghiere e quei momenti di normalità che diventano preziosissimi quando il futuro è incerto. E c'è un particolare particolarmente toccante: Jeff è vissuto per nove anni dopo quella prima prognosi di quattro mesi. Nove anni durante i quali hanno potuto continuare a condividere viaggi, incontri familiari e la gioia di conoscere i nipoti. Parleremo anche del libro di Saras, Alignment, Self-Care, and Finding Our Way Back to Ourselves, nato dalle riflessioni e dalle esperienze che hanno trasformato il suo modo di guardare alla vita. Ma soprattutto ascolteremo un messaggio che riguarda tutti noi, anche chi non ha mai affrontato una malattia grave. Quante volte ci prendiamo cura degli altri dimenticandoci completamente di noi stessi? Quante volte pensiamo di dover essere sempre forti, sempre disponibili, sempre capaci di risolvere ogni problema? Saras ci ricorda che anche chi si prende cura degli altri merita amore, attenzione e riposo. 🎙️ Perché a volte il coraggio non consiste nel riuscire a sostenere tutto, ma nel trovare la forza di dire: «Ho bisogno di aiuto anch'io». Ringrazio di vero cuore Saras per aver condiviso con tanta sincerità una parte così intima e importante della sua vita. La sua testimonianza non promette soluzioni facili e non nega il dolore. Ci ricorda, però, che anche nei momenti più difficili possiamo trovare conforto nell'amore, nella fede e nella presenza delle persone che ci stanno accanto. E a te che ascolti vorrei lasciare una domanda: quando la vita ti ha chiesto più forza di quella che pensavi di avere, chi ti ha aiutato a ritrovarla? Buon ascolto! ❤️

    Due diagnosi di cancro, un solo amore: la forza di non arrendersi | Intervista a Saras Naidoo
  2. Oct 26

    Susie Singer Carter: da una tragedia familiare alla nascita di ROAR, il movimento per i diritti degli anziani

    Una madre malata di Alzheimer. Una figlia che cerca disperatamente di proteggerla. Una casa di riposo a cinque stelle, scelta con la convinzione di aver trovato il luogo più sicuro possibile. E poi una realtà dolorosa, che avrebbe cambiato tutto. Questa è la storia di Susie Singer Carter. Ma è anche la storia di una battaglia che riguarda milioni di famiglie. In questo episodio speciale di Milly Podcast – Italiano Vero, Storie Vere ho l'immenso onore di ospitare Susie Singer Carter, regista, produttrice, documentarista e fondatrice di ROAR for Long-Term Care, un movimento americano impegnato nella difesa dei diritti degli anziani. Per sedici anni Susie ha accompagnato sua madre nella difficile convivenza con l'Alzheimer. Quando è diventata necessaria un'assistenza continua, è riuscita a farla accogliere in una struttura considerata tra le migliori. Pensava che lì sarebbe stata al sicuro. Ma, secondo la sua testimonianza, dietro quella reputazione rassicurante si nascondeva una realtà profondamente diversa. Gli ultimi mesi di vita di sua madre sono stati segnati da gravi problemi di salute, ricoveri ripetuti e difficoltà nell'ottenere cure adeguate. Da quel dolore è nata una battaglia che Susie ha deciso di portare avanti anche per tutte le altre famiglie. Insieme a Rick Mountcastle, ex procuratore federale noto per le indagini contro Purdue Pharma, raccontate nella miniserie Dopesick, e ad altri collaboratori, Susie ha realizzato il documentario No Country for Old People: A Nursing Home Exposé. Attraverso oltre settanta interviste, il documentario affronta questioni inquietanti: negligenza, carenza di personale, controlli insufficienti e il rischio che gli interessi economici prevalgano sulla dignità delle persone più fragili. Ma Susie non si è fermata qui. Ha fondato ROAR for Long-Term Care, un movimento il cui nome significa Respect, Oversight, Advocacy and Reform: rispetto, supervisione, tutela dei diritti e riforma. Il suo obiettivo è dare voce agli anziani, sostenere le famiglie e promuovere un'assistenza più trasparente, responsabile e umana. In questa intervista parleremo anche dell'impiego improprio di farmaci sedativi nelle persone affette da demenza, delle difficoltà che incontrano i familiari nel far rispettare i diritti dei propri cari e dell'importanza di conoscere i desideri delle persone anziane. E scopriremo perché questi problemi non riguardano soltanto gli Stati Uniti, ma meritano attenzione anche in Italia e nel resto d'Europa. Perché dietro ogni persona anziana c'è una vita intera. Ci sono ricordi, sacrifici, sogni, affetti e una dignità che non dovrebbe mai dipendere dall'età, dalla malattia o dalle condizioni economiche. Questa è una storia di amore, perdita e coraggio. Ma soprattutto è la storia di una figlia che ha trasformato il proprio dolore in una missione: difendere chi non riesce più a far sentire la propria voce. Ringrazio Susie Singer Carter con tutto il cuore per aver condiviso una testimonianza così personale e importante. Sono profondamente felice di poter portare la sua voce anche al pubblico italiano ed europeo, perché credo che le storie capaci di sensibilizzare e cambiare il nostro modo di vedere il mondo non debbano fermarsi davanti alle barriere linguistiche. Per conoscere il movimento ROAR e sostenere il suo lavoro: https://roar4ltc.org/ E a te che ascolti vorrei lasciare una domanda: Chi difenderà la nostra dignità quando, un giorno, non saremo più in grado di farlo da soli? Forse è una domanda che preferiremmo rimandare. Ma ascoltare storie come questa significa imparare a porcela prima che sia troppo tardi. ❤️ Dedico questo episodio a tutte le persone anziane che non riescono più a far sentire la propria voce e alle famiglie che continuano a lottare per proteggerle. Buon ascolto!

    Susie Singer Carter: da una tragedia familiare alla nascita di ROAR, il movimento per i diritti degli anziani

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Un podcast dedicato a chi sta imparando l’italiano, pensato come un ponte tra lingue e culture. Attraverso il racconto, non solo attraverso la grammatica, ogni episodio intreccia la lingua italiana a storie, temi e voci che arrivano da mondi diversi — attualità, testimonianze, esperienze di vita — con l’obiettivo di avvicinare culture e persone, non solo insegnare una lingua. Non un podcast didattico nel senso tradizionale, ma uno spazio in cui l’italiano diventa la chiave per entrare in contatto con storie vere e con il mondo, qualunque sia la lingua in cui nascono. Per domande o curiosità, puoi scrivermi a: milly@bluewin.ch Un ringraziamento speciale a Liv Art Photography per l’immagine di copertina.

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