Nel 2023 hai una delle catene di fast food più grandi d’Italia e fatturi decine di milioni. 1 anno dopo sei sommerso dai debiti e dichiari fallimento. Poi, riparti da zero. Questa è la storia di Simone Ciaruffoli, fondatore di Burgez. Scopri Tot: https://go.tot.money/4sZh8HP Simone Ciaruffoli nasce a Fano nel 1970. A scuola fatica, ma diventa una stella dell’atletica: vince i nazionali e stabilisce record. A 23 anni si infortuna e decide di smettere di correre, ma il padre, che da 5 anni gli faceva da allenatore, non lo accetta e i 2 chiudono i rapporti per anni. Inizia così una lunga serie di lavori. Prima alle Canarie, dove cerca clienti per un resort. Nel 1996 torna nelle Marche e lavora in fabbrica scartavetrando spoiler per la Renault. Si mette in proprio vendendo il servizio alla fabbrica, ma l’azienda internalizza la funzione e resta senza lavoro. Passa quindi tra mercato del pesce, sicurezza di pareti rocciose e pulizia dei silos di zucchero per Eridania. A quel punto, però, un amico lo porta in una biblioteca di Fano, dove scopre il cinema. Così, di giorno lava piatti a Roma e di notte scrive per riviste. Poi vince un concorso, pur senza il diploma richiesto, ed entra in Magnolia facendo l'autore per SOS Tata. Nello stesso stabile diventa autore di Camera Café. Nel 2007 diventa direttore creativo in OVO, una casa di produzione di Milano. Lì, cucinando per i colleghi, inizia ad appassionarsi di cibo e nel 2014 decide di diventare imprenditore. Senza soldi, dorme sul divano della socia e studia hamburger tutto il giorno. Nel 2015 raccoglie €50,000 e apre Burgez: fattura da subito 1,000€ al giorno, ma il locale ne è costato €200,000 e deve restituirne €26,000 al mese. Il brand si distingue per due cose: il formato smash burger e la comunicazione irriverente che prende in giro prodotto e clienti. Così, in pochi mesi diventa virale e arriva da Barbara D’Urso e alla Zanzara. Nel 2019 supera i €4 milioni di fatturato e rifiuta offerte da €25 milioni, inclusa una di Mc Donald’s. Nel 2021, durante il Covid, grazie al formato pensato per il delivery tocca i €13 milioni. A quel punto apre 10 negozi facendo debiti milionari decine di milioni, con l'obiettivo di provare che il suo modello funziona e di massimizzare la valutazione di Burgez in vista dell'investimento di un fondo. Nel 2022, però, la guerra in Ucraina fa salire i costi e i fondi si ritirano. Nonostante le vendite crescano, nel 2024 ha €5 milioni di debiti. Così nel 2025 Simone è costretto a vendere Burgez a Obicà per €1.3 milioni salvando marchio e dipendenti, ma fallisce personalmente. Lo stesso anno lancia Lovemarker, piattaforma per acquistare marchi e punti vendita food & beverage. Quindi, l'abbiamo incontrato a Milano per scoprire tutta la sua storia: (00:00) Chi è Simone Ciaruffoli (01:10) Infanzia e campionati di atletica (03:08) Chiude i rapporti con il padre e va alle Canarie (04:46) Lavora in fabbrica e lancia la sua prima azienda (06:34) Entra nel mondo della TV e diventa autore di Camera Café (09:29) Fonda Burgez (10:56) Raccoglie €50,000 e apre il primo negozio (12:57) La comunicazione assurda di Burgez lo porta a €4 milioni di fatturato (15:35) Offerte di acquisizione e nuove aperture (17:08) Il Covid e le prime difficoltà (18:43) Si indebita per aprire 10 punti vendita (20:40) Non riesce a pagare i debiti e fallisce (22:18) Liquidazione e rimanere con €100 in tasca (24:40) Errori e vita dopo il fallimento (26:41) La nuova azienda di Simone: Lovemarker (28:31) Consigli Copertina: Polidesign Editing: Seequence — Cos'è Chapeau 🧢 Parliamo coi più grandi imprenditori e CEO in Italia per scoprire la loro storia, i loro errori e i loro consigli. Te li facciamo anche conoscere di persona durante i nostri eventi.