Early Music Stories

Giornale della Musica

Scopri il ricco e affascinante mondo della musica antica con Early Music Stories, una serie podcast che racconta il lavoro di musicisti, ricercatori e artisti impegnati per riportare in vita il mondo sonoro del passato avvicinandosi il più possibile al suo contesto originale. Realizzata per Il Giornale della Musica da Paolo Scarnecchia, ogni puntata ti porta dietro le quinte di concerti e prove, svelando la maestria e l’artigianato musicale di quest’arte senza tempo.

  1. 4d ago

    Intervista a Paolo Faldi, Matteo Bellotto, Francesco Lora | Festival Grandezze & Meraviglie 2026

    Un oratorio per il il santo patrono di Modena   L’Oratorio di San Geminiano, composto da Caterina Benedetta Grazianini nel 1705, è stato eseguito per la prima volta in tempi moderni nel Duomo di Modena dall’Orchestra Barocca di Bologna diretta da Paolo Faldi e dai cantanti Maria Dalia Albertini, Naoko Tanigaki, Aloisa Aissemberg e Matteo Bellotto, nel quadro della 29° edizione del Festival Musicale Estense Grandezze & Meraviglie. L’opera narra uno dei miracoli attribuiti al vescovo del IV secolo che è il santo patrono della città emiliana, quello della guarigione di Flavia, figlia dell’imperatore Gioviano, posseduta da un demone, una leggenda raffigurata nei bassorilievi della Porta dei Principi del Duomo di Modena. Nella parte iniziale del podcast Faldi e Bellotto introducono l'oratorio, seguiti dal musicologo Francesco Lora che descrive l’ambiente storico e artistico nel quale ha operato Caterina Grazianini.                Podcast curato e realizzato da Paolo Scarnecchia per il giornale della musica. ENGLISH VERSION An oratorio dedicated to the saint patron of Modena   The Oratorio of San Geminiano, composed by Caterina Benedetta Grazianini in 1705, was performed for the first time in modern times in Modena Cathedral by the Bologna Baroque Orchestra, conducted by Paolo Faldi, with the singers Maria Dalia Albertini, Naoko Tanigaki, Aloisa Aissemberg and Matteo Bellotto, as part of the 29th edition of the Estense Music Festival ‘Grandezze & Meraviglie’.   The work recounts one of the miracles attributed to the 4th-century bishop who is the patron saint of the Emilian city: the healing of Flavia, daughter of Emperor Jovian, who was possessed by a demon – a legend depicted in the bas-reliefs of the Porta dei Principi at Modena Cathedral.   In the opening section of the podcast, Faldi and Bellotto provide an introduction to the opera, followed by musicologist Francesco Lora, who describes the historical and artistic context in which Caterina Grazianini lived and worked.              Podcast created and produced by Paolo Scarnecchia for il giornale della musica

  2. Oct 15

    Intervista a Guido Olivieri | CD Absolute Parthenope 💿 (parte seconda)

    Napoli e la dimensione europea della musica strumentale del Settecento   Questo nuovo disco dell’ensemble Talenti Vulcanici diretto da Stefano Demicheli consente di scoprire l’originalità e la creatività della musica strumentale del Settecento di compositori poco noti che dopo essersi formati a Napoli hanno viaggiato e lavorato nella più importanti capitali europee.   Il podcast è diviso in due parti. Nella prima Stefano Demicheli presenta il suo ensemble e racconta gli aspetti più rilevanti di questo progetto discografico. Nella seconda parte il musicologo Guido Olivieri dipinge il quadro storico e artistico nel quale questa cultura musicale cosmopolita è fiorita.          Podcast curato e prodotto da Paolo Scarnecchia per il giornale della musica ENGLISH VERSION               Naples and the European dimension of 18th-century instrumental music   This new album by the Talenti Vulcanici ensemble, conducted by Stefano Demicheli, offers a glimpse into the originality and creativity of 18th-century instrumental music by little-known composers who, having trained in Naples, went on to travel and work in Europe’s most important capitals.   The podcast is divided into two parts. In the first, Stefano Demicheli introduces his ensemble and discusses the key aspects of this recording project. In the second part, musicologist Guido Olivieri outlines the historical and artistic context in which this cosmopolitan musical culture flourished.            Podcast created and produced by Paolo Scarnecchia per il giornale della musica

  3. Oct 15

    Intervista a Stefano Demicheli | Absolute Parthenope 💿 (parte prima)

    Napoli e la dimensione europea della musica strumentale del Settecento Questo disco dell’ensemble Talenti Vulcanici diretto da Stefano Demicheli consente di scoprire l’originalità e la creatività della musica strumentale del Settecento di compositori poco noti che dopo essersi formati a Napoli hanno viaggiato e lavorato nella più importanti capitali europee.  Il podcast è diviso in due parti. Nella prima Stefano Demicheli presenta il suo ensemble e racconta gli aspetti più rilevanti di questo progetto discografico. Nella seconda parte il musicologo Guido Olivieri dipinge il quadro storico e artistico nel quale questa cultura musicale cosmopolita è fiorita.                Podcast curato e prodotto da Paolo Scarnecchia per il giornale della musica ENGLISH VERSION   Naples and the European dimension of 18th-century instrumental music This album by the Talenti Vulcanici ensemble, conducted by Stefano Demicheli, offers a glimpse into the originality and creativity of 18th-century instrumental music by little-known composers who, having trained in Naples, went on to travel and work in Europe’s most important capitals.   The podcast is divided into two parts. In the first, Stefano Demicheli introduces his ensemble and discusses the key aspects of this recording project. In the second part, musicologist Guido Olivieri outlines the historical and artistic context in which this cosmopolitan musical culture flourished.                Podcast created and produced by Paolo Scarnecchia per il giornale della musica

  4. Oct 8

    Intervista a Paola Besutti e Fabio Lombardo | Festival ♪♫ FloReMus 2026

    Il concerto presentato dall’ensemble l’Homme Armé durante il festival di musica rinascimentale FloReMus che si è svolto nel mese di settembre è stato dedicato alle musiche delle corti di Firenze e Mantova attraverso una selezione di madrigali di differenti autori.   Nella conversazione tra il direttore del gruppo Fabio Lombardo e la musicologa Paola Besutti si parla degli ambienti artistici delle due città che hanno avuto un ruolo molto importante nella storia del madrigale e nello sviluppo delle nuove tendenze fiorite successivamente in epoca barocca. Gli esempi musicali del podcast sono stati registrati nel corso del concerto che si è svolto il 20 settembre nell’Auditorium di Santa Apollonia di Firenze, eseguiti da Sonia Tedla Chebreab, Marta Fumagalli, Andrés Montilla, Riccardo Pisani, Gabriele Lombardi, Giovanni Bellini e Bianca Cucini.           Podcast curato e realizzato da Paolo Scarnecchia per il giornale della musica  ENGLISH VERSION  The concert presented by the ensemble l’Homme Armé during the FloReMus Renaissance music festival was dedicated to the music of the courts of Florence and Mantua, featuring a selection of madrigals by various composers.  In the conversation between the ensemble’s director, Fabio Lombardo, and the musicologist Paola Besutti, they discuss the artistic circles of the two cities, which played a very important role in the history of the madrigal and in the development of new trends that subsequently flourished during the Baroque period.   The musical examples featured in the podcast were recorded during the concert held on 20 September at the Auditorium di Santa Apollonia in Florence, performed by Sonia Tedla Chebreab, Marta Fumagalli, Andrés Montilla, Riccardo Pisani, Gabriele Lombardi, Giovanni Bellini and Bianca Cucini.                  Podcast created and produced by Paolo Scarnecchia for il giornale della musica

  5. Oct 1

    Intervista a A. Allegrezza, S. Gasparella, B. Niedecken | Grandezze & Meraviglie Festival Musicale Estense ♪♫ 2026

    Un oratorio barocco con l’energia di un musical   Durante il festival Grandezze & Meraviglie di Modena è stato presentato nella Chiesa di Sant’Agostino l’oratorio di Michelangelo Falvetti Il diluvio universale, scritto nel 1682 sul libretto di Vincenzo Giattini basato sul racconto biblico dell’arca di Noè. L’oratorio è stato eseguito dall’ensemble Crescere in Musica Baroque diretto da Sergio Gasparella, con una originale forma semiscenica, elaborata dal regista Alberto Allegrezza e dal coreografo Berns Niedecken che hanno creato una affascinante mise en espace con i dieci cantanti, il coro, e le due coppie di violiniste e violiste che muovendosi plasticamente nello spazio antistante l’altare della chiesa hanno creato dei tableaux vivants ispirati alla iconografia dell’arte barocca.          Podcast curato e prodotto da Paolo Scarnecchia per il giornale della musica  ENGLISH VERSION  A Baroque oratorio with the energy of a musical  During the ‘Grandezze & Meraviglie’ festival in Modena, Michelangelo Falvetti’s oratorio Il diluvio universale (The Great Flood), written in 1682 to a libretto by Vincenzo Giattini based on the biblical story of Noah’s Ark, was performed in the Church of Sant’Agostino. The oratorio was performed by the Crescere in Musica Baroque ensemble, conducted by Sergio Gasparella, in an original semi-staged production devised by director Alberto Allegrezza and choreographer Berns Niedecken, who created a captivating mise en espace featuring the ten singers, the choir, and the two pairs of violinists and violists who, moving gracefully in the space in front of the church’s altar, created ‘tableaux vivants’ inspired by Baroque art iconography.          Podcast created and produced by Paolo Scarnecchia for il giornale della musica

  6. Sep 24

    Intervista a Simon-Pierre Bestion | Festival d’Ambronay 2026

    Il poderoso inizio del Festival di Ambronay   L’inagurazione della 47° edizione del Festival d’Ambronay, intitolata “Latitudes Baroques”, è stata inaugurata dal concerto della Compagnie La Tempête diretta da Simon-Pierre Bestion che ha presentato un programma intitolato “Requiem imaginaire pour Charles Quint”. I sedici cantanti e i diciannove strumentisti del gruppo sono stati disposti in diversi punti della chiesa, e hanno letteralmente avvolto con il loro suono possente la platea degli ascoltatori, con una full immersion sonora. Il concerto si è svolto nella splendida chiesa abbaziale del monastero benedettino che è sede del Centre Culturel de Rencontre (CCR) di Ambronay e l’intervista al direttore del gruppo e gli esempi musicali sono stati registrati durante le prove l’11 settembre 2026.             Podcast curato e prodotto da Paolo Scarnecchia per il giornale della musicale  ENGLISH VERSION  The spectacular opening of the Ambronay Festival The 47th edition of the Ambronay Festival, entitled ‘Latitudes Baroques’, opened with a concert by the Compagnie La Tempête, conducted by Simon-Pierre Bestion, who presented a programme entitled ‘Requiem imaginaire pour Charles Quint’. The group’s sixteen singers and nineteen instrumentalists were positioned at various points around the church, and literally enveloped the audience with their powerful sound, creating a fully immersive musical experience.  The concert took place in the splendid abbey church of the Benedictine monastery, which houses the Centre Culturel de Rencontre (CCR) in Ambronay, and the interview with the group’s director and the musical excerpts were recorded during rehearsals on 11 September 2026.           Podcast created and produced by Paolo Scarnecchia for il giornale della musica

  7. Sep 17

    Intervista a M. Gozzi, G. Pirani e F. Zimei | ♫ ♪♫ Sagra Musicale Malatestiana 2026 parte seconda

    La avventurosa scoperta di nuove musiche del Trecento italiano Un canzoniere praticamente nascosto tra le piegature dei bifogli di un registro contabile del Monastero di San Gaudenzo, perché ritagliato a striscioline per rinforzarne la rilegatura, si è rivelato una nuova preziosa fonte utile per approfondire la conoscenza della Ars Nova italiana, l’arte della polifonia vocale affine al “dolce stil novo” letterario e poetico.  Le composizioni inedite contenute nel manoscritto sono state eseguite dall’ensemble Micrologus nel Teatro Galli di Rimini nel corso della Sagra Musicale Malatestiana il 4 agosto 2026, e nel podcast precedente Patrizia Bovi e Goffredo Degli Esposti raccontano le emozioni di questa esprerienza. In questa seconda parte del podcast Marco Gozzi, Giacomo Pirani e Francesco Zimei raccontano tutte le tappe della avventurosa scoperta del canzoniere musicale che era stato smembrato per rinforzare un registro contabile dei canoni fondiari del Monastero di san Gaudenzo, a partire dal suo restauro e digitalizzazione fino ad arrivare alla stampa di un facsimile del codice che era ridotto a striscioline di pergamena riciclate.              Podcast curato e realizzato da Paolo Scarnecchia per il giornale della musica ENGLISH VERSION                 The adventurous discovery of new music from 14th-century Italy A songbook, virtually hidden amongst the folds of the double-leaf pages of an account book from the Monastery of San Gaudenzo – having been cut into strips to reinforce the binding – has proved to be a valuable new source for deepening our understanding of the Italian Ars Nova, the art of vocal polyphony akin to the literary and poetic ‘dolce stil novo’. The unknow compositions contained in the manuscript were performed by the Micrologus ensemble at the Teatro Galli in Rimini during the Sagra Musicale Malatestiana on 4 August 2026, and in the previous podcast, Patrizia Bovi and Goffredo Degli Esposti recount the emotions of this experience. In this second part of the podcast, Marco Gozzi, Giacomo Pirani and Francesco Zimei recount every stage of the adventurous discovery of the songbook, which had been torn apart to reinforce an account book recording the land rents of the Monastery of San Gaudenzo – from its restoration and digitisation right through to the printing of a facsimile of the manuscript, which had been reduced to strips of recycled parchment.          Podcast created and produced by Paolo Scarnecchia for il giornale della musica

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