America Week

Agenzia di Stampa ITALPRESS

Rubrica di Stefano Vaccara da New York che analizza e commenta l’attualità americana.

  1. Oct 23

    America Week - Episodio 85

    NEW YORK (ITALPRESS) - Mancano meno di due settimane alle elezioni di Midterm negli Stati Uniti e dall’Ohio arriva uno scandalo che indigna persino i repubblicani. A pochi giorni dal voto, la sfida politica diventa una prova di coscienza per gli americani. Vivek Ramaswamy, imprenditore di successo e già candidato alle primarie repubblicane per le presidenziali del 2024, è ora il candidato repubblicano alla carica di governatore dell’Ohio, sostenuto da Trump. La sua campagna ha deciso di spendere quattro milioni di dollari per diffondere uno degli spot elettorali più disgustosi della storia delle campagne elettorali americane. La sua avversaria democratica è Amy Acton, medico ed ex responsabile della sanità dell’Ohio. Una donna che ha raccontato pubblicamente un’infanzia terribile: povertà, abbandono e violenze sessuali subite dal patrigno quando aveva appena dodici anni. Nel 1978 quell’uomo fu incriminato da un gran giurì per stupro. Si dichiarò innocente e fuggì prima del processo. La madre di Amy rimase con lui. I figli furono sottratti alla sua custodia. Ebbene, quasi cinquant’anni dopo, la campagna di Ramaswamy ha messo proprio quella madre, che Amy non vede dal 1978, davanti alle telecamere per accusare sua figlia di essere una bugiarda. Una bambina vittima di abusi sessuali, abbandonata dalla madre che scelse di rimanere con l’uomo accusato di averla violentata, viene oggi nuovamente colpita attraverso quella stessa madre. Per conquistare voti. La crudeltà trasformata in strategia elettorale. Persino molti repubblicani si sono ribellati. Mike DeWine, governatore repubblicano dell’Ohio, ha chiesto di ritirare lo spot, definendolo profondamente inquietante. Nikki Haley, ex ambasciatrice americana all’ONU e rivale di Trump alle primarie repubblicane del 2024, ha attaccato Ramaswamy. Altri conservatori hanno denunciato il superamento di ogni limite morale. E Donald Trump? Non soltanto ha difeso lo spot. Ha incoraggiato Ramaswamy a continuare a trasmetterlo, insultando personalmente Amy Acton e attaccando il governatore repubblicano che aveva osato protestare. xo9/sat/gsl

  2. Oct 2

    America Week - Episodio 82

    NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) - Due storie che apparentemente non hanno nulla a che vedere con Donald Trump raccontano l’America di oggi meglio di tanti discorsi politici. La prima arriva da Cornell, università nello Stato di New York tra le più prestigiose del mondo. Una studentessa sostiene di essere stata violentata nel 2024 per ore da sette uomini in una confraternita, dopo aver bevuto e assunto droghe. Nella chat della fraternity qualcuno annunciò che c’era “free p***y” disponibile. Gli accusati contestano le accuse e non ci furono incriminazioni penali. Ma dopo una causa civile e la pubblicazione di nuovi documenti, l’inchiesta è stata riaperta. Violenze e misoginia nei campus americani non sono certo nate con Trump, ma il clima è cambiato. Nel 2011 Obama aveva imposto alle università regole che facilitavano le denunce di violenza sessuale e abbassavano lo standard della prova. Trump le cancellò nel suo primo mandato rafforzando invece le garanzie degli accusati. Proprio questa settimana la sua amministrazione ha definitivamente cancellato le regole introdotte da Biden, ripristinando quelle del 2020. I sostenitori parlano di “due process”. I critici temono che denunciare diventi ancora più difficile. C’è poi un segnale “culturale” che rimane difficile da ignorare: nel 2024 l’America ha riportato alla Casa Bianca un uomo che una giuria civile aveva ritenuto responsabile di abuso sessuale ai danni di E. Jean Carroll. Poi c’è Christa Pike, 50 anni, nel braccio della morte del Tennessee da oltre trent’anni per un terribile omicidio commesso quando ne aveva 18. Mercoledì lo Stato ha cercato di ucciderla con un’iniezione letale. Una dose di pentobarbital non è bastata. Gliene hanno somministrata una seconda. Pike respirava ancora. I giornalisti l’hanno sentita respirare e russare per quasi un’ora e lamentare un bruciore al braccio. È finita in ospedale in condizioni critiche. Il governatore repubblicano Bill Lee ha sospeso le esecuzioni e ordinato un’indagine. Marsha Blackburn, candidata repubblicana a succedergli, ha già proposto la sua soluzione: tornare alla sedia elettrica. xo9/sat/gsl

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