OMBRE ITALIANE

Angelo Soro

Sono stato ispettore della Guardia di Finanza per quasi quarant'anni: indagini sulla criminalità organizzata, anni di lavoro a stretto contatto con la magistratura. Ho imparato che dietro ogni "mistero" c'è quasi sempre una verità che aspetta solo di essere raccontata. Ombre Italiane racconta gli anni di piombo: la strategia della tensione e il terrorismo che, dalla metà degli anni Sessanta ai primi anni Duemila, hanno attraversato la Repubblica italiana. Da una parte le trame eversive di destra: reti clandestine come Gladio, tentativi di golpe come il Piano Solo o la congiura di Junio Valerio Borghese, le stragi che colpirono civili innocenti per seminare paura e aprire la strada all'autoritarismo. Dall'altra la lotta armata di sinistra: la nascita delle Brigate Rosse negli anni della contestazione, il sequestro Moro, la crisi e la sconfitta militare degli anni Ottanta, fino alle ultime azioni della sigla nei primi anni Duemila. Due storie nate da obiettivi opposti, che hanno finito per intrecciarsi nello stesso disegno di instabilità. Non sono misteri irrisolti. Le indagini e i processi, in moltissimi casi, hanno individuato mandanti ed esecutori. Le Commissioni parlamentari, i giornalisti più tenaci e gli storici più scrupolosi hanno ricostruito contesti e responsabilità. La verità esiste, basta cercarla. La storia, ascoltata con attenzione, parla chiaro. È quello che proveremo a fare insieme, puntata dopo puntata.  

  1. Sep 26

    BRIGATE ROSSE - Seconda Parte - COLPIRNE UNO PER EDUCARNE CENTO

    Milano, 3 marzo 1972. Piazzale Zavattari, poco lontano da San Siro.   Un uomo elegante esce dalla sede della Sit-Siemens, si chiama Idalgo Macchiarini. Cammina verso casa, lungo via Mosè Bianchi, ma il tempo per arrivarci, però, non ce l'ha. Un commando di tre o quattro uomini in tuta blu, il volto coperto da un passamontagna, lo affiancano. Un pugno lo stordisce. Viene caricato su un furgone, ammanettato, portato in un luogo che non conosce. Venti minuti dopo, tutto è finito. Macchiarini viene lasciato solo a bordo del furgone, con un occhio gonfio e un cartello. Gli scattano una fotografia: sul cartello una stella a cinque punte, e una frase che diventerà tristemente familiare: "Colpiscine uno per educarne cento." È il primo sequestro politico della storia repubblicana italiana. Fino al marzo del 1972, le Brigate Rosse avevano incendiato automobili, distribuito volantini, praticato quella che gli stessi militanti chiamavano "propaganda armata". Con Macchiarini cambia tutto. In questo episodio racconto la crescita del gruppo do Curcio, Franceschini e Cagol. IL LIBRO CONSIGLIATO: "Qui Brigate Rosse. Il racconto, le voci", di Vincenzo Tessandori, pubblicato da Baldini Castoldi Dalai IL LIBRO CONSIGLIABILE: "L'Elmo di Scipio", di Angelo Soro, pubblicato da BookRoad, in tutte le librerie e online anche in formato ebook. SIGLA E APERTURA PARTE I – IL SALTO DI QUALITÀ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

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Sono stato ispettore della Guardia di Finanza per quasi quarant'anni: indagini sulla criminalità organizzata, anni di lavoro a stretto contatto con la magistratura. Ho imparato che dietro ogni "mistero" c'è quasi sempre una verità che aspetta solo di essere raccontata. Ombre Italiane racconta gli anni di piombo: la strategia della tensione e il terrorismo che, dalla metà degli anni Sessanta ai primi anni Duemila, hanno attraversato la Repubblica italiana. Da una parte le trame eversive di destra: reti clandestine come Gladio, tentativi di golpe come il Piano Solo o la congiura di Junio Valerio Borghese, le stragi che colpirono civili innocenti per seminare paura e aprire la strada all'autoritarismo. Dall'altra la lotta armata di sinistra: la nascita delle Brigate Rosse negli anni della contestazione, il sequestro Moro, la crisi e la sconfitta militare degli anni Ottanta, fino alle ultime azioni della sigla nei primi anni Duemila. Due storie nate da obiettivi opposti, che hanno finito per intrecciarsi nello stesso disegno di instabilità. Non sono misteri irrisolti. Le indagini e i processi, in moltissimi casi, hanno individuato mandanti ed esecutori. Le Commissioni parlamentari, i giornalisti più tenaci e gli storici più scrupolosi hanno ricostruito contesti e responsabilità. La verità esiste, basta cercarla. La storia, ascoltata con attenzione, parla chiaro. È quello che proveremo a fare insieme, puntata dopo puntata.  

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