PROGETTARE IL GIARDINO - Garden Design, Paesaggio e Idee per spazi verdi

Luciano Caprini Garden Designer

PROGETTARE IL GIARDINO - Il podcast dedicato alla progettazione dei giardini contemporanei e al garden design come linguaggio del vivere bene. Ogni settimana, Luciano Caprini – garden designer e fondatore di LCGD – racconta in 5 minuti come nasce un giardino su misura: dalle idee progettuali alla scelta delle piante, dalle atmosfere paesaggistiche alle soluzioni di progettazione del verde per terrazze, cortili e spazi outdoor. “Progettare il giardino” è una guida pratica e ispirazionale per chi vuole comprendere il valore del design del paesaggio, tra estetica, natura e sostenibilità.

  1. Il GIARDINO A 4 ZAMPE: PROGETTARE BARKITECTURE

    JAN 24

    Il GIARDINO A 4 ZAMPE: PROGETTARE BARKITECTURE

    Benvenuti a questa nuova puntata di progettare ilgiardino consigli in 5 minuti. Oggi esploreremo una frontiera della progettazione che sta trasformando il modo in cui concepiamo lo spazio esterno: la Barkitecture applicata al giardino Il termine nasce nel mondo dell’architettura peranimali e degli eventi benefiche legati a micro-progetti “pet friendly”. Ma se fai giardini, la parte interessante è un’altra: Barkitecture è un modo di pensare il progetto includendo l’animale come “utente” reale dello spazio. Gli animali da compagnia non sono più “ospiti occasionali”nella vita delle famiglie. Sono parte integrante, con bisogni reali, ritmi, comportamenti, e sì — anche aspettative.E questo, significa cambiare il modo in cui progettare gli spazi esterni. Qualche numero per inquadrare bene il fenomeno: negli Stati Uniti il mercato pet ha superato i 147 miliardi di dollari nel2023, in crescita sostenuta anno dopo anno;in Europa quasi una famiglia su due vive con almeno un animale da compagnia;in Italia si stimano quasi 65 milioni di animali dentro le case.E questi numeri non si fermano: crescono, perché gli animali sono parte del tessuto familiare. E allora? Se pensate che progettare un giardino per chi ha uncane significhi solo mettere una recinzione robusta e rassegnarsi a qualche buca nell'erba, questa puntata vi farà cambiare idea. Un giardino 'pet-friendly' non è un compromesso, ma una sfida progettuale di alto livello.Significa creare un ecosistema dove estetica, botanica e benessere animale convivono in perfetto equilibrio. Oggi vedremo come trasformare un giardino in un paradiso sensoriale per i nostri cani, senza rinunciare al design. Il giardino è il luogo dove il cane esprime i comportamenti più naturali: correre e fare loop, annusare e “leggere” il mondo, scavare, controllare il territorio, cercare fresco/ombra. Se questi bisogni non trovano uno spazio previsto, diventano conflitto.

    13 min
  2. PROGETTAZIONE GIARDINI: TREND CHE CAMBIERANNO IL FUTURO

    JAN 10

    PROGETTAZIONE GIARDINI: TREND CHE CAMBIERANNO IL FUTURO

    Quando inizia un nuovo anno, soprattutto oggi, valela pena fermarsi un attimo e guardare avanti. Non per fare previsioni astratte, ma per capire che cosa ci aspetta nel futuro del garden design. Cosa sta già cambiando. E cosa, nel giro di pochissimo tempo, diventerà consuetudine. Oggi vorrei quindi offrirvi qualchespunto concreto per orientare le scelte future di chi deve progettare o ripensare il proprio giardino o terrazzo. Siamo nel 2026 e basta guardare fuori dalla finestraper accorgersene: il paesaggio non è più lo stesso. Il clima è diverso, le stagioni sono meno prevedibili, il modo in cui viviamo gli spazi esterni è cambiato radicalmente. E allora non parliamo più di fare il giardino. Parliamo di attivare un ecosistema. In questa puntata voglio portarvi dentro lo scenario delgarden design del futuro imminente: un futuro che non è teorico, ma che sta già prendendo forma nei progetti, neicantieri, nelle richieste dei clienti. Se state pensando di progettare o ripensare il vostro spazio esterno, questa puntata è il punto giusto da cui partire. Il design del verde ha smesso di essere solo unaquestione estetica. È diventato una necessità ambientale, climatica e – diciamolo – anche psicologica. Come ricordava William McDonough, uno dei padri deldesign sostenibile, il progetto è sempre una dichiarazione di intenti. E oggi la nostra intenzione è chiara: non vogliamo più dominare la natura, vogliamo collaborare con lei.

    11 min
  3. CHRONOS DESIGN: PROGETTIAMO IL GIARDINO COME ESPERIENZA DEL TEMPO

    12/20/2025

    CHRONOS DESIGN: PROGETTIAMO IL GIARDINO COME ESPERIENZA DEL TEMPO

    Come ho scritto spesso nel mio taccuino, laprogettazione di un giardino non è solo una questione estetica, ma un atto creativo che fonde il design, la funzionalità e la natura con i suoi ritmi. E qui vale la pena fermarsi un istante, e parlare del tempo. Perché il tempo, in progettazione, spesso è stato il grande escluso. Misuriamo superfici, volumi, costi, ma raramente ci chiediamo quando uno spazio verrà realmente vissuto. Infatti c'è un paradosso nel nostro mestiere. Progettiamo spazi pensando alla luce del giorno, ai colori vibranti che il soleesalta tra le aiuole. Eppure, se ci riflettiamo, la maggior parte di noi vive il giardino proprio quando il sole cala. È una contraddizione evidente. Secondo uno studio del Landscape Research Group dell’Università di Sheffield,oltre il 65% del tempo di fruizione dei giardini privati avviene dopo le 18:00, soprattutto nei mesi estivi. Al rientro dal lavoro, durante una cena estiva, o in quei momenti di silenzio prima di chiudere la giornata. Eppure, continuiamo a progettare come se il giardino fosse un luogo esclusivamente diurno.Il giardino che avete davanti agli occhi alle dieci di sera è lo stesso che avete progettato per le dieci del mattino? Quasi mai. Ed è proprio in questo “quasi mai” che nasce il problema progettuale. Ecco perché oggi parliamo di Chronos-Design. Non è solo un termine tecnico, è una filosofia: è l’arte di progettare uno spazio che non vada "in pausa" col tramonto, ma che impari a parlare un linguaggio diverso, fatto di ombre, riflessi e profumi invisibili. Non si tratta ovviamente di illuminare il giardino con luci artificiali ma di valorizzare gli aspetti naturali della notte.

    10 min
  4. HEALING GARDEN: LA PROGETTAZIONE DIVENTA TERAPIA

    12/06/2025

    HEALING GARDEN: LA PROGETTAZIONE DIVENTA TERAPIA

    Immaginate di essere in una struttura di cura dovel'aria è ferma, la luce è artificiale e i suoni sono meccanici. Ora, immaginate di aprire una porta e trovarvi di fronte un giardino: l’aria fresca, il sole tra le fronde, il profumo della lavanda e la corteccia ruvida di un albero sotto le dita. Immediatamente il battito cardiaco rallenta e la pressionescende. Non è magia, è scienza. Nel mondo della progettazione giardini e dell'architettura del paesaggio, oggi assistiamo a una rivoluzione silenziosa ma potente in cui non parliamo più solo di estetica o decorazione, ma di Healing Gardens, ovvero giardini curativi, e Giardini della Memoria. L'idea che la natura curi non è una semplice intuizione romantica, ma si basa sull'Evidence Based Design, la progettazione basata sulle evidenze scientifiche. Già negli anni ’80, lo psicologo ambientale Roger Ulrich dimostrò che i pazienti con una vista sul verde guarivano più velocemente e richiedevano meno antidolorifici rispetto a chi vedeva solo muri di mattoni. Studi successivi hanno confermato che lanatura riduce lo stress psicofisiologico in meno di cinque minuti attivando la Biofilia, la nostra innata attrazione biologica verso il mondo naturale. Un progetto di gardendesign ben strutturato può ridurre i sintomi d’ansia fino al 50%, diventando parte integrante del percorso di guarigione. Per progettare un giardino davvero rigenerantenon basta inserire qualche pianta ornamentale, ma è necessario rispettare ingredienti precisi che la ricerca ha individuato. Un giardino terapeutico richiede innanzitutto un contatto diretto con la natura viva, fatta di vento,luce e cielo, evitando l'uso di piante artificiali. Il giardino deveessere leggibile per offrire una percezione di controllo che riduca l'ansia, permettendo all'utente di capire subito dove andare o dove sedersi. È fondamentale favorire un movimento dolce attraverso percorsi liberi da barriere, ideali per camminare e riattivare il corpo. Il garden design deve inoltre bilanciare socialità e privacy, offrendo sia angoli appartati per la solitudine sia spazi per la convivialità, il tutto arricchito da stimoli sensoriali calibrati come profumi e suoni naturali, evitando però eccessi che potrebbero risultare disturbanti. Una delle sfide più affascinanti per chi si occupa di progettazione giardini è creare spazi dedicati ai malati di demenza o Alzheimer, dove il design incontra la neuroscienza. Poiché questi pazienti spesso manifestano il wandering,ovvero il vagabondaggio compulsivo, trovare un cancello chiuso o un vicolo cieco genererebbe in loro frustrazione e ansia. La soluzione progettuale è il cosiddetto "Loop Infinito", un percorso circolare che permette al paziente di camminare e tornare al punto di partenza in totale sicurezza senzamai sentirsi perso. In questi contesti si applica la "Terapia dellaReminiscenza" utilizzando le piante come macchine del tempo: si scelgono varietà legate alla memoria a lungo termine, come il rosmarino, la salvia o le ortensie, evitando specie esotiche che potrebbero creare confusione cognitiva.La sicurezza botanica rimane la priorità assoluta, motivo per cui tutte le piante selezionate devono essere atossiche e commestibili, escludendo categoricamente specie pericolose come l'oleandro.

    11 min
  5. PROGETTARE IL GIARDINO: LA SCELTA DELLO STILE

    11/22/2025

    PROGETTARE IL GIARDINO: LA SCELTA DELLO STILE

    L’importanza di scegliere uno stile Proprio come l’arredamento di casa, il giardino habisogno di una direzione.È un processo personale: ciò che scegliete dice molto di voi.Per me il giardino e credo per tutti i garden designer, dovrebbe riflettere la personalità di chi lo vive, nonquella di chi lo progetta. Lo stile è ciò che rende uno spazio coerente con: la vostra casa, il paesaggio, la luce, il vostro modo di vivere. Lo stile formale: ordine, ritmo, architettura Se amate la geometria, la simmetria e un senso dicalma visiva, lo stile formale è il vostro terreno. È uno stile che richiede disciplina: linee rette, prospettive, ripetizioni, struttura sempreverde. Le piante chiave sono quelle che “stanno in forma”: Buxus sempervirens, Taxus baccata, Ilex crenata, siepi, elementi topiari. Con lauro nobilis, carpino, ligustrum È un giardino che rassicura, che guida lo sguardo, che porta ordine nel caos della vita quotidiana.E può essere modulato: da un semplice asse monocromatico fino a composizioni più complesse. Se invece vi piace che la natura si esprima con piùlibertà, forse vi riconoscete nello stile informale, di ultima concezione. Qui la parola chiave è movimento: erbacee cheoscillano col vento, piante che cambiano nei mesi, linee sinuose, esplosione di texture. Le essenze protagoniste sono: Stipa tenuissima, Pennisetum alopecuroides, Gaura, Salvie, Nepeta, Calamagrostis. È lo stile dei prairie (preiri) garden, I prairie garden sono giardini ispirati alle praterie naturali del Nord America. In pratica: un mix di erbacee perenni ed erbe ornamentali che crea un paesaggio morbido, naturale, in movimento continuo. Sono diventati famosi grazie al garden designer Piet Oudolf, il padre del movimento “New Perennial”. Piace perché è un giardino che vive, respira,cambia ogni giorno. E allo stesso tempo è sostenibile, ecologico, pieno di impollinatori e biodiversità. È un modo di portare la natura nel giardino senza forzarla.

    10 min

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