Il centro ottico di Codroipo, in provincia di Udine, avviato nel 1971 e guidato da tre generazioni della stessa famiglia, ha completato in estate un restyling totale, volto a creare un ambiente accogliente e dove ci sia più libertà di movimento per il cliente Avviata nel 1971 da Fausto e dalla moglie Gina come negozio di fotografia, Foto Ottica Socol di Codroipo ha attraversato negli anni una serie di cambiamenti, a partire dal trasferimento della sede sino all’introduzione del reparto di ottica, oggi core business dell’attività familiare, avvenuta nel 1985 con l’ingresso della figlia Sara. Diplomata a Pieve di Cadore e in seguito specializzatasi in optometria, dal 1996 Sara è stata affiancata da sua sorella Chiara, diplomatasi a Treviso, che segue pure la parte fotografica, mentre nel 2020 si è inserita, a completare il quadro, la terza generazione, con l’arrivo del figlio, Enrico Sgrazzuti, nipote del fondatore: diplomato a Cividale del Friuli e studi di optometria allo Zaccagnini di Bologna, si occupa di refrazione, contattologia ma anche della gestione della comunicazione sui social. «L’evoluzione che abbiamo vissuto ha portato con sé il desiderio e la necessità di ripensare gli spazi del punto vendita, per dare vita a un layout più rispondente a quella che è oggi la nostra identità, senza dimenticare del tutto il passato - racconta a b2eyes TODAY Sara Socol, oggi alla guida dell’insegna con la sorella e il figlio e tra i soci fondatori di Vision Adria nel 1992 - Nel '91 ci eravamo spostati nell’attuale sede, sul lato opposto della strada rispetto a prima: la disposizione era stata studiata in un periodo in cui fotografia e ottica avevano un peso simile all'interno del negozio, ma questa configurazione non risultava più funzionale alle esigenze attuali». Per questo nel 2026 lo store, 200 metri quadrati con sala refrazione e contattologia, laboratorio di montaggio e magazzino, viene sottoposto a una ristrutturazione completa. Il progetto punta a dare maggiore centralità all'ottica, senza però rinunciare completamente alla fotografia, cui è stata riservata una piccola zona dedicata, e mantenendo alcuni dettagli che ricordano gli inizi dell'attività, come un elemento in mosaico dorato. «Abbiamo realizzato un’area destinata all’accoglienza con delle poltroncine e dei pouff e dato più spazio sia alla consulenza, con diverse postazioni per la vendita da seduti, sia all’esposizione, ora su mensole, più ampia e fruibile rispetto a prima, quando era dietro al bancone - prosegue Socol - I vecchi mobili, piuttosto imponenti, sono stati sostituiti puntando su uno stile moderno e minimal e abbiamo usato toni chiari, come tortora e grigio. Il risultato è un ambiente più fresco, arioso e luminoso, dove il cliente può muoversi più liberamente. Anche l’illuminazione è stata migliorata, per valorizzare le montature e al contempo dare un servizio più adeguato a chi prova l’occhiale». Così rinnovato il centro ottico ha riaperto i battenti il 1° agosto con un’inaugurazione che ha coinvolto amici, parenti, clienti e fornitori, in cui erano presenti tutte e tre le generazioni di Foto Ottica Socol. «Papà viene ancora in negozio a titolo di rappresentanza e intrattiene le relazioni con i clienti, molti dei quali si servono da noi da tantissimi anni, raccontando volentieri aneddoti - conclude Socol, che nutre per la professione di ottica lo stesso grande amore che il padre ha per la fotografia - A me soprattutto piace consigliare chi si rivolge a noi, offrendo la migliore soluzione visiva personalizzata, quella che risolve il problema e migliora la vita. Anche per questo siamo un punto di riferimento, ed è una grande soddisfazione».