b2eyes today

Fabiano Editore

Il primo quotidiano nel settore dell'ottica

  1. 8h ago

    Tree Spectacles incontra gli ottici italiani in un campo di grano

    Ispirandosi al giorno più lungo dell'anno, l’azienda di eyewear d’avanguardia con sede nel Bellunese ha dato vita il 22 giugno a The Solstice, primo appuntamento con cadenza annuale concepito come momento di pausa, riflessione e confronto autentico: vi hanno partecipato professionisti e gruppi indipendenti e si è aperto con la presentazione della nuova collezione presso lo showroom del marchio Un appuntamento stagionale ispirato alla luce, al paesaggio e alle relazioni umane. Al tramonto, lo scorso 22 giugno, gli ospiti sono stati accompagnati in una location segreta all’aperto, scelta appositamente per l'occasione. Raggiungibile attraverso un sentiero immerso nel paesaggio circostante, il luogo della cena ha svelato una suggestiva installazione temporanea: una lunga tavolata conviviale allestita nel cuore di un campo di grano (nelle foto). «The Solstice nasce con l'idea di diventare un appuntamento annuale - spiegano a b2eyes TODAY da Tree Spectacles - Quest'anno abbiamo scelto il Bellunese, partendo dalla sede e poi coinvolgendo le nostre zone, perché rappresentano le nostre radici. Guardando al futuro e alle prossime edizioni dell’evento non ci poniamo limiti geografici: Tree Spectacles è un brand internazionale, contemporaneo e in continua evoluzione, quindi anche The Solstice potrà crescere e assumere forme e luoghi diversi, mantenendo sempre intatto il suo spirito». Secondo quando riportano da Tree Spectacles, la presenza degli ottici italiani è stata importante, soprattutto durante la presentazione della nuova collezione, che verrà lanciata ufficialmente in occasione di Silmo 2026. «La maggior parte degli invitati apparteneva al mondo dell'ottica indipendente, che rappresenta da sempre il nostro interlocutore naturale - ricorda l'azienda al nostro quotidiano - Erano presenti anche alcuni gruppi, sempre indipendenti, in linea con il tipo di relazioni che Tree Spectacles costruisce e coltiva nel tempo: dirette, autentiche e basate su una visione condivisa del prodotto e del mercato». In Italia l'impresa di eyewear, fondata nel 2011 e con sede a Sospirolo, in provincia di Belluno, collabora con Vega per la commercializzazione sull'intero territorio nazionale. «Siamo presenti in tutte le principali aree del paese, sempre nel rispetto del posizionamento del brand - dicono ancora dall’azienda - Il nostro obiettivo non è essere ovunque, ma essere nei centri ottici giusti, mantenendo una distribuzione coerente con l'identità e i valori di Tree Spectacles». La realtà bellunese dichiara che lo sviluppo dei partner a livello nazionale è stato particolarmente significativo, «grazie all'evoluzione della collezione, al crescente riconoscimento del marchio e al lavoro svolto insieme a Vega - aggiungono - Per noi conta soprattutto costruire una rete di qualità, composta da un team particolarmente coinvolto e motivato, che si sente parte importante della famiglia Tree Spectacles, e relazioni con i clienti stabili e durature». A cura della redazione

  2. 8h ago

    Benetti: con A riveder le Stelle unisce visione, inclusione e la meraviglia del cielo

    Il progetto ideato dal gruppo, che conta tre centri ottici a Verona, quest’anno raggiunge il traguardo della sua quarta edizione, con un ciclo di due serate di osservazione astronomica, tra fine luglio e settembre: una formula capace di coniugare divulgazione scientifica e valorizzazione del patrimonio locale e in grado di coinvolgere già oltre mille partecipanti L’iniziativa, che si inserisce all’interno della Benetti Ottica Academy, il programma attraverso il quale il gruppo promuove formazione, informazione e benessere visivo sul territorio, nasce dall’incontro tra la stessa Ottica Benetti e Continuando a crescere, realtà impegnata nella realizzazione di percorsi di inclusione sociale per bambini e ragazzi con disabilità. «Un sodalizio che ha dato vita a un progetto aperto a tutti, capace di abbattere barriere e rendere l’astronomia un linguaggio universale accessibile a ogni partecipante», sottolinea una nota dell’insegna. A confermare il valore dell’iniziativa, il patrocinio della Provincia di Verona e della Quarta Circoscrizione del Comune di Verona. «Questo progetto di osservazione astronomica è nato perché ci siamo resi conto che bambini e genitori trascorrono sempre più tempo concentrati su cellulari e computer – spiega in una nota Claudio Aldegheri (nella foto, in alto a destra), optometrista del Gruppo Ottica Benetti - Già il semplice gesto di distogliere lo sguardo dagli schermi per osservare le stelle rappresenta un momento prezioso, anche perché permette di affaticare meno gli occhi. A ciò abbiamo legato l’idea di renderlo aperto a tutti, senza distinzione, grazie alla collaborazione con la onlus Continuando a crescere. Perciò “A Riveder le Stelle” ci rende orgogliosi: si tratta di serate che pongono l’accento sull’inclusione sociale, un tema cui siamo molto sensibili, e poi ci fa particolarmente piacere vedere genitori e figli condividere tali serate». Quest’anno il pubblico, con un primo appuntamento già svoltosi il 22 luglio (nelle foto) e che sarà riproposto il 24 settembre, viene accompagnato in un viaggio alla scoperta del cielo e della Luna, mentre nelle passate edizioni i partecipanti, oltre allo stesso satellite, hanno potuto osservare Saturno, Giove, Venere e gli oggetti del profondo cielo. «A guidare le osservazioni Andrea Vanoni, astrofilo, astrofotografo e divulgatore scientifico di fama internazionale, per due volte selezionato dalla Nasa per l’Astronomy Picture of the Day e capace di conquistare il secondo posto al concorso mondiale promosso dall'Osservatorio di Greenwich con la sua “Moon Big Mosaic” – precisa il comunicato - Ad arricchire l’esperienza, una mostra fotografica con alcuni dei suoi migliori scatti: una selezione di dieci foto di grandi dimensioni dedicate al Sole e dieci alla Luna. Insieme a Vanoni, sono presenti Alessandro Biasia, divulgatore astronomico e astrofotografo, fondatore del progetto Astroavventura, dedicato alla divulgazione dell’astronomia sul web, e Federico Carollo, astrofotografo specializzato nella fotografia del profondo cielo, che gli ha permesso di scattare immagini di galassie, nebulose e ammassi stellari». A rendere ancora più suggestiva l’esperienza contribuisce la location scelta per i due appuntamenti: Forte Gisella, nel quartiere Santa Lucia di Verona, la fortificazione austriaca costruita tra il 1860 e il 1861 e intitolata a Gisella d’Asburgo, figlia dell’imperatore Francesco Giuseppe e dell’imperatrice Elisabetta di Baviera, una cornice considerata particolarmente adatta all’osservazione astronomica. A cura della redazione

  3. 9h ago

    Perugini: oggi un ottico deve saper comunicare al consumatore

    Il premio che il professionista lombardo riceverà a metà novembre nell'ambito del Maestro Ottico celebra oltre sessant'anni di attività, caratterizzata da aggiornamento continuo, innovazione e attenzione alla relazione con il cliente Il prossimo 15 novembre a Franco Perugini (nelle foto, all'interno del suo centro ottico di Lissone, in provincia di Monza Brianza) andrà il nuovo riconoscimento istituito dagli organizzatori del Maestro Ottico per i professionisti che abbiano alle spalle almeno sessant'anni di attività dall'abilitazione in ottica. Il premio, rappresentato da una statuetta di Atlante che sorregge il mondo, si aggiunge a una serie di attestati già ottenuti: nel 2006 gli era stato conferito a Firenze il diploma di Maestro Ottico per i quarant'anni di professione, mentre nel 2016 aveva ricevuto sia la targa d'eccellenza, nell’ambito dello stesso evento, per il mezzo secolo di lavoro, sia il Salvino d'Argento come pioniere dell'optometria da parte di Federottica. «Non ho ancora deciso come festeggiare questo nuovo premio - racconta Perugini a b2eyes TODAY - Alcuni amici mi stanno incoraggiando a organizzare un momento aperto alla cittadinanza: dieci anni fa il sindaco mi scrisse una lettera nella quale riconosceva il ruolo sociale svolto dal nostro centro ottico e mi farebbe piacere condividere anche l'attuale riconoscimento con la comunità». L’insegna, oggi Gioielleria Ottica Sirtori, nasce a Lissone intorno alla metà degli anni Trenta del secolo scorso proprio come gioielleria, seguendo una tradizione familiare che aveva già portato all'apertura di altri punti vendita, a Cernusco sul Naviglio e a Gorgonzola, sempre nei pressi di Milano: il negozio di piazza Libertà viene infatti inaugurato circa novant’anni fa dalla madre di Perugini, Bice Sirtori. L'ottica entra nel 1966 grazie a Franco, che, dopo aver studiato dai Rosminiani a Stresa, sponda piemontese del Lago Maggiore, e aver cominciato il liceo classico a Domodossola, su suggerimento della madre passa al Galileo Galilei di Milano, allora in Porta Ticinese, si diploma nel ‘64 e inizia a lavorare accanto a Bice. «Pensavo di sapere tutto, ma appena entrato in negozio mi accorsi che non era così - ricordava sorridendo al nostro quotidiano in un’intervista del 2016 - Da allora non ho più smesso di studiare». Negli anni Settanta partecipa a Milano ai primi incontri dedicati all'optometria, prosegue la formazione a Vinci, dove ha l’opportunità di conoscere figure come Vasco Ronchi e Sergio Villani, e nel 1988, a 45 anni, consegue la laurea in Sociologia della comunicazione all'Università di Urbino. «Continuo ancora adesso a studiare, è un po’ come ricominciare sempre da capo per quanto riguarda l’optometria: seguo soprattutto webinar, nonostante stia cambiando lo stile di questo tipo di aggiornamento, spesso incentrato sulla app e sull’intelligenza artificiale - dice oggi Franco - La parte commerciale dell’attività e della vendita è gestita da mia moglie Bruna (nella foto, in basso a sinistra), che è ottica, coadiuvata da nostra figlia Beatrice, dalla commessa Rosella e saltuariamente da mia sorella Mariantilia, anche lei ottica».

  4. 9h ago

    EssilorLuxottica: con One Ocean tutela la Posidonia oceanica nel Mar Ligure

    Il gruppo ha annunciato una partnership con l’organizzazione internazionale non profit dedicata alla conservazione dell’oceano, con l’obiettivo di contribuire in maniera concreta alla salvaguardia degli ecosistemi marini e promuovere una cultura della sostenibilità fondata sulla responsabilità verso il patrimonio naturale e le generazioni future: in particolare supporterà il progetto Blue Forest per la riforestazione marina del Mediterraneo attraverso il ripristino di un’area di prateria della preziosa pianta Il contributo di EssilorLuxottica supporterà l’espansione dell’iniziativa che One Ocean Foundation promuove dal 2023 in diverse aree della Liguria, tra cui i siti pilota di Punta Pedale e Paraggi, nell’area di Portofino. «La costa di Portofino è uno dei tratti di mare più preziosi del Mediterraneo per la ricchezza dei suoi habitat e della biodiversità che custodisce, configurandosi come un laboratorio naturale di straordinario valore per la ricerca scientifica - spiega una nota congiunta - Il programma di ripristino e monitoraggio si sviluppa secondo una visione di lungo periodo, indispensabile per valutare l’efficacia degli interventi e controllare l’evoluzione degli ecosistemi marini nel tempo». I risultati raggiunti finora confermano il valore di un approccio fondato sulla continuità delle attività sul campo e sulla stretta collaborazione tra One Ocean Foundation e l’Università di Genova, una sinergia che coniuga ricerca scientifica e interventi mirati per la rigenerazione e tutela della biodiversità marina, con particolare attenzione alle praterie di Posidonia oceanica. «L’iniziativa si inserisce nel quadro dell’obiettivo globale 30x30 delle Nazioni Unite, che punta a proteggere almeno il 30% delle aree terrestri e marine del pianeta entro il 2030 – prosegue il comunicato - In tale contesto la riforestazione di Posidonia oceanica assume un valore rilevante per l’assorbimento di anidride carbonica, la protezione delle coste dall’erosione e la conservazione della biodiversità». «In EssilorLuxottica crediamo che la responsabilità di un’azienda globale come la nostra sia anche quella di contribuire alla tutela del patrimonio naturale da cui dipende il futuro delle comunità - commenta nella nota Francesco Milleri, presidente e amministratore delegato del gruppo - La partnership con One Ocean Foundation rafforza il nostro impegno nella protezione degli ecosistemi marini, a partire dal Mediterraneo. Attraverso la condivisione di competenze e risorse, e in linea con Eyes on the Planet, ci impegniamo a consolidare un modello di crescita in cui la cultura della sostenibilità sia pienamente integrata nelle nostre decisioni e nella creazione di valore nel lungo periodo». A sua volta Jan Pachner, segretario generale di One Ocean Foundation, ricorda nel comunicato il ruolo fondamentale delle aziende nel cambiamento necessario e che la collaborazione con EssilorLuxottica dimostra come la sostenibilità possa tradursi in azioni concrete e misurabili a favore degli ecosistemi marini (immagine tratta dal sito di One Ocean Foundation). A cura della redazione

  5. 1d ago

    Monopoli, un evento per gli addetti alle vendite

    Al debutto in occasione della diciottesima edizione del Convegno su Aggiornamenti in contattologia e ottica oftalmica, in programma l’11 e 12 ottobre nella località pugliese, affiancherà la tradizionale plenaria: l'obiettivo è rafforzare le competenze organizzative e commerciali di una parte fondamentale dello staff all’interno di un centro ottico Accanto alle sessioni scientifiche dedicate all'intelligenza artificiale e alle nuove tecnologie per la visione, tema portante del Convegno 2026 su Aggiornamenti in contattologia e ottica oftalmica, l'appuntamento in programma l’11 e 12 ottobre all'Hotel Porto Giardino di Capitolo, alle porte di Monopoli, introdurrà una novità: un evento rivolto agli addetti alle vendite dei centri ottici. L'iniziativa, ancora in fase di definizione, si svolgerà in parallelo alla plenaria. «L'obiettivo è fornire allo staff le competenze necessarie per sfruttare al meglio gli strumenti a disposizione nel centro ottico, così da offrire un servizio sempre più al passo con le esigenze del consumatore moderno - rivela a b2eyes TODAY Giancarlo Montani, responsabile scientifico del Convegno - Gli argomenti spazieranno dall'uso efficace dei canali di promozione del punto vendita alle indicazioni per la scelta di montature e lenti oftalmiche, fino alla corretta gestione dei follow-up per i portatori di lenti a contatto. In sostanza, tutto ciò che deve essere fatto in un centro ottico moderno e virtuoso. È un esperimento, va testato, ma rappresenta un debutto assoluto per il nostro appuntamento, da sempre focalizzato sulla parte scientifica, che resta comunque il cuore delle due giornate di lavori». Secondo il professionista, oggi è indispensabile affiancare alla preparazione tecnico-scientifica una formazione dedicata alla gestione dell'attività e del cliente finale. «La complessità dell’organizzazione di uno store moderno non può più essere considerata un elemento secondario e, di conseguenza, anche la preparazione di chi si occupa delle vendite assume un ruolo fondamentale - sottolinea Montani - Non esistendo linee guida specifiche al riguardo, si rischia quindi di lasciare scoperta un'area che ha bisogno invece di essere costantemente aggiornata. A gestire la nuova proposta formativa saranno prevalentemente professionisti del settore che hanno sviluppato approcci innovativi nei rispettivi centri ottici».

  6. 1d ago

    La sfida del centro ottico? Da negozio a hub di salvaguardia visiva

    Mentre le catene fanno prezzo e i marketplace fanno volume, al retail indipendente resta una sola leva davvero difendibile: diventare un punto di riferimento per il suo territorio, non più un semplice negozio di occhiali. È un cambio di posizionamento d’impresa, prima ancora che di marketing Come ogni cambiamento vero, i risultati si vedono nei fatti, non negli slogan. Il cuore di questo posizionamento? Un'offerta professionale che il low cost non può copiare. Chi fa concorrenza attraverso il prezzo può decidere di abbassarlo, ma non sempre può offrire un controllo visivo evoluto, un percorso sulla miopia, una gestione delle dislacrimie o una consulenza personalizzata: occorrono competenza adeguata, formazione costante, tempo da dedicare e strumentazione all’altezza. E qui c’entrano anche gli investimenti: la tecnologia dei topografi corneali, la telerefertazione, i sistemi di monitoraggio della progressione miopica in stretta collaborazione con il mondo medico. Non sono strumenti da vetrina: sono ciò che permette di passare da “ti misuro la vista per fare l’occhiale” a “gestisco la tua vista nel tempo”. Il messaggio cambia perché cambia il servizio reale che c'è dietro. Il posizionamento quindi si scrive tutti i giorni, non si dichiara una volta sola. E funziona se la narrativa di marca è coerente con quello che succede realmente nel centro ottico. Tre parole guida fra tutte. Prevenzione: controlli regolari, non solo su richiesta; personalizzazione: percorsi di gestione della miopia, lenti su misura, soluzioni per chi lavora tutto il giorno al computer; continuità nella salvaguardia: richiami, follow-up, un dialogo che non si esaurisce alla vendita. Il cliente viene quindi seguito nel tempo e condiviso con il suo medico oculista. E un paziente-cliente di questo tipo parla bene dei professionisti che lo hanno preso in carico. Un esempio concreto di tale visione vuole offrirla “Innovazione Plus”, il convegno interdisciplinare che Accademia Derossi organizza su invito per gli ottici indipendenti il 5 ottobre presso H-Farm di Roncade, in provincia di Treviso, con la partecipazione di un esperto di intelligenza artificiale di questo campus all’avanguardia nell’AI a livello europeo. La formazione del settore sta dunque iniziando a intrecciare competenza clinica e tecnologia: lo stesso spostamento di baricentro che può ridisegnare il ruolo del centro ottico sul territorio. Perché la trasformazione da negozio a hub di salvaguardia visiva non è un rebranding, ma una decisione strategica. E chi la porta davvero a termine si costruisce un vantaggio che il prezzo, da solo, non può erodere.

  7. 1d ago

    Hoya: in Abruzzo Bizzarri passa il testimone delle vendite a Fabrizi

    Allo storico riferimento dell’azienda oftalmica per questa regione subentra un professionista con una consolidata esperienza nel mercato dell’ottica «Dopo una lunga e apprezzata carriera, Fausto Bizzarri ha raggiunto il traguardo della pensione, lasciando in eredità un patrimonio fatto di relazioni solide, fiducia e risultati - commenta in una nota Mario Veneroni, sales director di Hoya Vision Care Italia - Grazie al suo impegno e alla sua vicinanza ai clienti ha contribuito in maniera determinante a fare dell'Abruzzo una delle aree di maggiore forza per Hoya». Un percorso che oggi prosegue con Fabio Fabrizi in qualità di area sales manager, già pienamente operativo sul territorio e impegnato a consolidare ulteriormente il ruolo di Hoya come partner di riferimento per gli ottici abruzzesi. Con un’ampia esperienza come agente, Fabrizi ha iniziato la propria carriera nell’ambito assicurativo, per approdare successivamente nella contattologia, prima in Sauflon, per circa tre anni, e poi in CooperVision, dove è stato operativo per oltre dieci anni. «In un mercato in continua evoluzione, il compito degli area sales manager Hoya non è soltanto proporre soluzioni innovative, ma soprattutto supportare il centro ottico nello sviluppo del business, nell'aggiornamento professionale e nell'individuazione di nuove opportunità di crescita - prosegue il comunicato - Il passaggio tra Bizzarri e Fabrizi rappresenta quindi molto più di una semplice successione: è la conferma di un modello basato sulla continuità della relazione e sulla qualità della consulenza che da sempre contraddistingue Hoya». «A Bizzarri va il ringraziamento di tutta l'azienda per il contributo professionale e umano offerto in tanti anni di attività - conclude Veneroni - A Fabrizi l'augurio di continuare a valorizzare un territorio ricco di opportunità, accompagnando i professionisti della visione verso nuovi traguardi di crescita e successo».

  8. 1d ago

    Galileo, due giornate ad Agordo e Sedico con gli ottici italiani

    Nelle scorse settimane il brand oftalmico ha portato per la prima volta una ventina di partner nei due stabilimenti veneti Il 14 e 15 giugno Galileo ha accompagnato 19 ottici partner tra Agordo e Sedico, nei principali poli produttivi e logistici di EssilorLuxottica. L'iniziativa, intitolata “Nel cuore delle lenti Galileo”, voleva offrire l'opportunità di conoscere da vicino i luoghi, le persone e i processi che contribuiscono quotidianamente alla realizzazione delle lenti del brand, consolidando il legame tra il marchio e la propria rete di professionisti sul territorio: i partecipanti hanno visitato lo stabilimento di produzione, per poi approfondire il funzionamento della piattaforma logistica che supporta quotidianamente il servizio ai centri ottici. «Un percorso pensato per mostrare come dietro ogni lente Galileo vi siano una filiera organizzata, competenze specialistiche e una produzione prevalentemente italiana: si tratta di un patrimonio industriale e tecnologico che rappresenta uno degli elementi distintivi del brand e che contribuisce a rafforzarne il posizionamento vicino agli ottici, alle loro esigenze professionali e a quelle dei consumatori – spiega una nota di Galileo – L’esperienza ha inoltre permesso di valorizzare alcuni dei pilastri che da sempre lo caratterizzano: la prossimità al punto vendita, l'affidabilità di un portafoglio prodotti completo e la capacità di coniugare innovazione e tradizione». L’iniziativa fa parte delle attività dei Partnership Program 2026 di EssilorLuxottica. «Crediamo che conoscere direttamente le persone, i processi e i luoghi che danno vita alle lenti Galileo sia il modo migliore per rafforzare la fiducia reciproca e costruire relazioni solide: questa esperienza, la prima per il marchio, ha rappresentato un'occasione importante per condividere la nostra identità, profondamente legata all'Italia, alla qualità produttiva e alla vicinanza quotidiana ai centri ottici partner - afferma nel comunicato Alessandra Barzaghi, marketing director lenses EssilorLuxottica wholesale Italia - Abbiamo riscontrato un elevato coinvolgimento e molta curiosità, potrebbe quindi trasformarsi in un percorso strutturato per la seconda parte dell’anno e anche per il 2027». I promotori evidenziano come sia stata particolarmente interessante la visita al nuovo Sedico Experience Center, uno spazio inaugurato all'interno dell'hub strategico di EssilorLuxottica che «racconta la trasformazione dell’azienda verso un modello in cui eyewear, salute visiva e tecnologia convergono per offrire soluzioni sempre più avanzate per migliorare concretamente la vita delle persone – ricorda la nota - Attraverso aree dedicate alle tecnologie med-tech, alle lenti, ai dispositivi wearable e ai processi produttivi delle montature in acetato, gli ottici hanno potuto vivere un'esperienza immersiva che illustra l'intero percorso della visione, dalla prevenzione alla correzione visiva fino alle più recenti innovazioni del settore».

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