TWENTYFOUR

Trash Talking

Dal lunedì al venerdì. Il primo daily podcast italiano sul gioco più bello del mondo.  Per chi vive di pallacanestro a ogni ora del giorno.  TWENTYFOUR è gratuito e così vuole rimanere.  Tu puoi aiutarmi a mantenerlo tale offrendomi un caffè.  buymeacoffee.com/twentyfour

  1. 12h ago

    Ep. 232 - il quinto titolo mondiale di Team USA femminile porta la sua imbattibilità ai Mondiali a 7.298 giorni e gli altri passaggi di oggi

    Il quinto titolo mondiale consecutivo degli Stati Uniti arriva alla Uber Arena di Berlino al termine di una finale che per un tempo intero è stata saldamente in mano alla Francia, prima che un secondo tempo chiuso sul 54 a 24 spegnesse il sogno transalpino e consegnasse a Breanna Stewart un premio di miglior giocatrice che certifica una carriera senza sconfitte nelle competizioni che contano, mentre l'imbattibilità iridata americana tocca i 7.298 giorni. Steve Ballmer, intanto, compie la marcia indietro più clamorosa dell'estate: undici giorni dopo aver definito caccia alle streghe l'indagine della NBA, il proprietario dei Clippers annuncia di aver pagato i trenta milioni di multa, di accettare integralmente le sanzioni e di rinunciare a qualunque azione legale, chiedendo scusa a tifosi, dipendenti e colleghi proprietari a poche ore dal consiglio della lega e a pochi giorni dall'apertura dell'indagine penale del Dipartimento di Giustizia. E dopo essere stato accostato a uno dei due nuovi progetti romani, Ettore Messina sceglie di cambiare aria e continente, entrando come consulente nello staff degli Atlanta Hawks allenati da quel Quin Snyder che quindici anni fa gli faceva da assistente al CSKA Mosca. Con nove esordienti assolute in dodici convocate e con due stelle rimaste a casa per infortunio, questo gruppo americano ha davvero ancora il margine che tutti gli riconoscono o il resto del mondo si è avvicinato più di quanto il punteggio finale racconti? Le scuse improvvise di Steve Ballmer sono un atto di responsabilità verso la propria comunità o una mossa dettata dalla comparsa dei procuratori federali e dalla speranza di vedersi alleggerire la condanna? E la scelta di Ettore Messina di ripartire dal campionato più competitivo del mondo, invece che da un progetto italiano in costruzione, dice qualcosa su di lui o dice qualcosa sullo stato della nostra pallacanestro? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. TWENTYFOUR è gratuito, ed è la cosa a cui tengo di più. Se ti va, e solo se ti va, puoi sostenerlo con un caffè: buymeacoffee.com/twentyfour. Mi aiuterai a mantenerlo così. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.

  2. 3d ago

    Ep. 231 - a Roma il derby tra le due nuove squadre di pallacanestro della città è già cominciato a colpi di advisor e gli altri passaggi di oggi

    La corsa agli annunci tra le due nuove squadre della Capitale trasforma un derby non ancora nato in una gara di giocata lontano dal parquet, con la Maxima che porta Francesco Totti e Ciro Immobile dentro un progetto impegnando per la sola firma dell'ex capitano giallorosso più della metà di quanto speso per costruire l'intera squadra, e con il Basketball Club Roma che ventiquattr'ore dopo replica arruolando nel proprio comitato consultivo Bryan Colangelo e Chris Mullin, accanto a Sergio Scariolo e a quel Valerio Bianchini che nel 1983 vinse l'unico scudetto della storia cestistica romana. Il 5 ottobre i proprietari dei club di Eurolega si riuniranno intanto a Villa d'Este, sul lago di Como, per un summit organizzato dall'Olimpia Milano in cui si deciderà se il basket europeo debba costruirsi da solo il proprio modello a franchigie, con undici candidati già preselezionati e quasi settecento milioni di euro di offerte sul tavolo, oppure aprire le porte a una possibile acquisizione da parte della NBA. E a una settimana esatta dalla sanzione più pesante nella storia della lega, il caso Kawhi Leonard esce definitivamente dal perimetro sportivo: il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha aperto un'indagine penale, la procura federale di Brooklyn ha già emesso una citazione a comparire, e adesso in gioco non ci sono più soltanto scelte al Draft e multe milionarie. Le grandi firme arrivate a Roma sposteranno davvero l'attenzione della città verso la pallacanestro o resteranno testimonial pagati a peso d'oro in un progetto ancora tutto da costruire? Il summit sul lago di Como consegnerà all'Europa un modello finalmente autonomo e sostenibile oppure segnerà l'inizio della resa definitiva alla lega americana? E Steve Ballmer, che aveva promesso battaglia contro la NBA con ogni mezzo a disposizione, manterrà la stessa linea adesso che dall'altra parte del tavolo si è seduto un procuratore federale? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. TWENTYFOUR è gratuito, ed è la cosa a cui tengo di più. Se ti va, e solo se ti va, puoi sostenerlo con un caffè: buymeacoffee.com/twentyfour. Mi aiuterai a mantenerlo così. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.

  3. 4d ago

    Ep. 230 - il talento nostro è l'anima e gli altri passaggi di oggi

    L'eliminazione delle Azzurre per mano dell'Australia chiude un Mondiale in cui l'Italia è tornata tra le prime dodici del pianeta dopo trentadue anni di assenza, e lo fa nel modo più crudele possibile: ventisei punti di svantaggio ribaltati fino all'ottanta pari con una tripla da nove metri di un'esordiente di ventidue anni, e un ultimo appoggio al tabellone che si ferma sul ferro prima di uscire, mentre coach Capobianco consegna a fine partita la frase che racconta questo gruppo meglio di qualunque tabellino. La sanzione più pesante nella storia della NBA chiude intanto dodici anni di un rapporto che era cominciato nel modo opposto, con un commissioner appena insediato che definiva Steve Ballmer il proprietario assolutamente perfetto e con il proprietario più ricco dello sport americano che ripuliva l'immagine della franchigia più derisa della lega, prima di ritrovarsi sospeso per un anno da un'indagine che ha finanziato lui stesso. E l'apertura in due giorni dei negozi di figurine di Mo Bamba e Cooper Flagg, dentro una corsa che ha già arruolato Tom Brady, Lewis Hamilton, Jay-Z e i proprietari di mezza NBA, svela un movimento molto più profondo di una semplice moda del momento. Questa Nazionale, capace di sfiorare l'impresa contro gli Stati Uniti e di rimontarne ventisei all'Australia, ha davvero ricostruito le fondamenta per tornare stabilmente ai piani alti del basket mondiale? Steve Ballmer considererà quanto accaduto una punizione da accettare o un tradimento da portare davanti a un tribunale, trasformando il caso nella prova più dura della gestione di Adam Silver? E gli atleti che oggi si comprano i negozi in cui vengono vendute le loro stesse figurine stanno inseguendo una passione oppure stanno prendendo posizione, con largo anticipo, dentro un mercato destinato a valere sempre di più? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. TWENTYFOUR è gratuito, ed è la cosa a cui tengo di più. Se ti va, e solo se ti va, puoi sostenerlo con un caffè: buymeacoffee.com/twentyfour. Mi aiuterai a mantenerlo così. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.

  4. 5d ago

    Ep. 229 - se anche il giocatore più ricco e influente della NBA si accompagna a Polymarket e gli altri passaggi di oggi

    Lo spot patinato girato nel quartier generale di Polymarket sancisce l'ingresso di LeBron James nell'universo dei mercati predittivi, e arriva nel momento più delicato che la lega ricordi sul fronte delle scommesse, tra radiazioni a vita, arresti dell'FBI e un'inchiesta federale che dal professionismo si è ormai allargata al basket universitario, mentre la piattaforma appena sposata è la stessa su cui in un solo anno hanno vinto un soldato delle forze speciali che sapeva dove trovare Maduro e un ingegnere informatico che conosceva in anticipo le tendenze di ricerca di Google. Il ritorno di Kawhi Leonard ai Toronto Raptors resta intanto inspiegabilmente congelato a una settimana dalla sentenza che avrebbe dovuto sbloccarlo, con i ruoli capovolti rispetto a luglio e una dirigenza decapitata dalle sospensioni che frena l'unica operazione capace di restituire ai Clippers un minimo di futuro, mentre il giocatore si allena a Miami con compagni che formalmente non sono ancora i suoi. E i Lakers annunciano infine la statua di Phil Jackson, l'allenatore più vincente nella storia di questo sport, con un comunicato firmato da Jeanie Buss proprio nelle settimane in cui la sua famiglia sta uscendo per sempre dalla proprietà della franchigia acquistata dal padre nel 1979. Se persino l'atleta in attività più influente e più ricco del mondo decide di mettere la propria faccia accanto a una piattaforma di mercato predittivo, quale margine resta alla lega per pretendere che i suoi giocatori ne stiano alla larga? Il ritardo dei Clippers è davvero soltanto una questione di organigrammi da ricostruire, oppure è il primo segnale della battaglia legale che Steve Ballmer ha promesso di combattere con ogni mezzo a disposizione? E il tributo a Phil Jackson verrà ricordato come il gesto più giusto di una dinastia che ha governato Los Angeles per quarantasette anni o soltanto come il suo ultimo atto? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. TWENTYFOUR è gratuito, ed è la cosa a cui tengo di più. Se ti va, e solo se ti va, puoi sostenerlo con un caffè: buymeacoffee.com/twentyfour. Mi aiuterai a mantenerlo così. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.

  5. 6d ago

    Ep. 228 - è sempre il momento di tifare le Azzurre dell'Italbasket ma adesso ancor di più e gli altri passaggi di oggi

    La sconfitta contro le torri cinesi condanna l'Italia al terzo posto del girone e alla via più tortuosa verso i quarti, con le Azzurre svuotate dopo l'impresa sfiorata contro Team USA appena ventiquattro ore prima e attese domani sera dallo spareggio secco contro un'Australia terza nel ranking mondiale e reduce da sei medaglie nelle ultime sette edizioni iridate. Il ritiro di Russell Westbrook, arrivato in una calda giornata d'agosto senza che nessuno gli avesse offerto un contratto, apre intanto il capitolo più significativo dell'intera estate NBA: la lenta e silenziosa fine dell'era del player empowerment, con veterani del calibro di DeRozan, Klay Thompson e Ben Simmons accasati dove capitava e con il secondo apron che ha restituito ai proprietari un potere che sembrava perduto per sempre, mentre i Timberwolves cambiano padrone e Portland si gioca la permanenza in città in una trattativa da oltre mezzo miliardo di fondi pubblici. E l'addio di Cathy Engelbert alla WNBA, dopo sette anni di crescita record e di rapporti logorati con le giocatrici, consegna a chi verrà dopo di lei una lega finalmente guardata da tutti e proprio per questo diventata terreno di caccia per personaggi come Enes Kanter Freedom.   Questa Italia, capace di tenere gli Stati Uniti a cinquantacinque punti e poi di crollare il giorno seguente, avrà la lucidità per superare una corazzata come l'Australia in quaranta minuti da dentro o fuori? La stagione che verrà segnerà davvero la fine definitiva del potere contrattuale dei giocatori o il sindacato riuscirà a ribaltare i rapporti di forza alla scadenza del 2028? E il prossimo commissioner della WNBA saprà proteggere il campionato da chi ne sfrutta la crescita per ritagliarsi un istante di visibilità, oppure questi episodi diventeranno il prezzo inevitabile del successo? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. TWENTYFOUR è gratuito, ed è la cosa a cui tengo di più. Se ti va, e solo se ti va, puoi sostenerlo con un caffè: buymeacoffee.com/twentyfour. Mi aiuterai a mantenerlo così. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.

  6. Sep 7

    Ep. 227 - tutto ciò che c'è da sapere su ogni cosa accaduta in un agosto in cui cestisticamente è successo di tutto e gli altri passaggi di oggi

    Il pugno di ferro calato da Adam Silver sui Los Angeles Clippers chiude dopo dodici mesi esatti l'inchiesta più rovente della storia recente della lega, con cinque prime scelte cancellate, la multa più salata mai comminata a una franchigia e la sospensione di Steve Ballmer, mentre il verdetto restituisce a Pablo Torre e al suo Pulitzer una legittimazione clamorosa. Sull'altra sponda di Los Angeles i Lakers passano di mano per la seconda volta in quattordici mesi, con la cessione record a Bob Iger e Josh Kushner che consuma definitivamente la dinastia dei Buss in una battaglia legale tra fratelli, mentre a Springfield la Hall of Fame consacra nove immortali e la pallacanestro tutta saluta Don Nelson, l'uomo che aveva inventato con decenni di anticipo il gioco che oggi praticano tutti. L'Italia femminile torna intanto su un palcoscenico mondiale dopo trentadue anni di assenza e a Berlino sfiora l'impresa contro il superteam a stelle e strisce, mentre a Roma l'estenuante telenovela della panchina si chiude lontanissimo da come era cominciata. E sullo sfondo la corsa miliardaria alle franchigie di NBA Europe e la rivoluzione delle licenze in Eurolega ridisegnano l'intera geografia del basket continentale, tra le offerte oltre il miliardo per Londra e una SuperCup nata ad Abu Dhabi e già in dubbio.   La linea durissima tracciata da Silver riuscirà a scoraggiare per sempre chi pensa di poter aggirare il tetto salariale o la potenza di fuoco legale dell'uomo più ricco dello sport americano finirà per ridimensionare la condanna, come già accadde ai Timberwolves un quarto di secolo fa? Questa Italia, capace di tenere gli Stati Uniti a cinquantacinque punti, è la squadra che può riportarci stabilmente nella parte alta del basket mondiale? E il nuovo assetto europeo, con la NBA che bussa alla porta e l'Eurolega che si blinda, porterà al nostro continente il salto di qualità che tutti aspettano o soltanto una guerra combattuta a colpi di miliardi?   Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere.   TWENTYFOUR è gratuito, ed è la cosa a cui tengo di più. Se ti va, e solo se ti va, puoi sostenerlo con un caffè: buymeacoffee.com/twentyfour. Mi aiuterai a mantenerlo così.   Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.

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