Gli articoli di Valori.it

Valori.it

Valori.it - notizie di finanza etica ed economia sostenibile. Qui trovi le nostre notizie, lette a voce alta.

  1. Investire oggi o pagare domani: perché la transizione urbana non è un costo

    May 12

    Investire oggi o pagare domani: perché la transizione urbana non è un costo

    Le città coprono il 4% del territorio del Vecchio Continente, eppure è qui che vive la maggior parte degli europei, si consuma oltre il 60% dell'energia globale e si produce circa il 75% delle emissioni di CO2. La crisi climatica non è un fenomeno lontano: si misura nell'aria che respiriamo, nell'acqua che non defluisce dopo un nubifragio, nel calore che si accumula tra il cemento d'agosto. Le città sono al tempo stesso le principali responsabili del problema e il luogo in cui il problema si può affrontare con più efficacia. Eppure le città sono spesso sole. Le politiche di resilienza climatica dipendono quasi esclusivamente dalle entrate municipali e dai fondi europei, e solo una su due ha una voce di bilancio dedicata. Questo dossier racconta le città che stanno già cambiando – le piste ciclabili di Parigi, le piazze-spugna di Copenaghen, i biodigestori di Milano, le superillas di Barcellona – non come esempi irraggiungibili, ma come prove che un'altra città è già in costruzione. Le città possibili, appunto.  Gli articoli che compongono il dossier:  Meno auto, più alberi: come le città europee stanno ripensando lo spazio pubblico Grenoble ha rimosso i cartelloni per piantare alberi. Parigi ha triplicato le biciclette. Le città europee stanno ridisegnando lo spazio pubblico – e la qualità dell'ariaLa città che assorbe: gestire l'acqua e i rifiuti nell'era degli eventi estremi Piazze che si allagano, scarti organici che diventano biometano. Le città più innovative hanno trasformato acqua e rifiuti da problema a risorsaInvestire oggi o pagare domani: perché la transizione urbana non è un costo Ogni euro speso in prevenzione ne risparmia fino a dieci in danni. I numeri dimostrano che la transizione urbana conviene – e che non farla costa di piùLeggi il dossier online: https://valori.it/dossier/citta-possibili/ Questo episodio include contenuti generati dall’IA.

    9 min
  2. La città che assorbe: gestire l'acqua e i rifiuti nell'era degli eventi estremi

    May 12

    La città che assorbe: gestire l'acqua e i rifiuti nell'era degli eventi estremi

    Le città coprono il 4% del territorio del Vecchio Continente, eppure è qui che vive la maggior parte degli europei, si consuma oltre il 60% dell'energia globale e si produce circa il 75% delle emissioni di CO2. La crisi climatica non è un fenomeno lontano: si misura nell'aria che respiriamo, nell'acqua che non defluisce dopo un nubifragio, nel calore che si accumula tra il cemento d'agosto. Le città sono al tempo stesso le principali responsabili del problema e il luogo in cui il problema si può affrontare con più efficacia. Eppure le città sono spesso sole. Le politiche di resilienza climatica dipendono quasi esclusivamente dalle entrate municipali e dai fondi europei, e solo una su due ha una voce di bilancio dedicata. Questo dossier racconta le città che stanno già cambiando – le piste ciclabili di Parigi, le piazze-spugna di Copenaghen, i biodigestori di Milano, le superillas di Barcellona – non come esempi irraggiungibili, ma come prove che un'altra città è già in costruzione. Le città possibili, appunto.  Gli articoli che compongono il dossier:  Meno auto, più alberi: come le città europee stanno ripensando lo spazio pubblico Grenoble ha rimosso i cartelloni per piantare alberi. Parigi ha triplicato le biciclette. Le città europee stanno ridisegnando lo spazio pubblico – e la qualità dell'ariaLa città che assorbe: gestire l'acqua e i rifiuti nell'era degli eventi estremi Piazze che si allagano, scarti organici che diventano biometano. Le città più innovative hanno trasformato acqua e rifiuti da problema a risorsaInvestire oggi o pagare domani: perché la transizione urbana non è un costo Ogni euro speso in prevenzione ne risparmia fino a dieci in danni. I numeri dimostrano che la transizione urbana conviene – e che non farla costa di piùLeggi il dossier online: https://valori.it/dossier/citta-possibili/ Questo episodio include contenuti generati dall’IA.

    13 min
  3. Meno auto, più alberi: come le città europee stanno ripensando lo spazio pubblico

    May 12

    Meno auto, più alberi: come le città europee stanno ripensando lo spazio pubblico

    Le città coprono il 4% del territorio del Vecchio Continente, eppure è qui che vive la maggior parte degli europei, si consuma oltre il 60% dell'energia globale e si produce circa il 75% delle emissioni di CO2. La crisi climatica non è un fenomeno lontano: si misura nell'aria che respiriamo, nell'acqua che non defluisce dopo un nubifragio, nel calore che si accumula tra il cemento d'agosto. Le città sono al tempo stesso le principali responsabili del problema e il luogo in cui il problema si può affrontare con più efficacia. Eppure le città sono spesso sole. Le politiche di resilienza climatica dipendono quasi esclusivamente dalle entrate municipali e dai fondi europei, e solo una su due ha una voce di bilancio dedicata. Questo dossier racconta le città che stanno già cambiando – le piste ciclabili di Parigi, le piazze-spugna di Copenaghen, i biodigestori di Milano, le superillas di Barcellona – non come esempi irraggiungibili, ma come prove che un'altra città è già in costruzione. Le città possibili, appunto.  Gli articoli che compongono il dossier:  Meno auto, più alberi: come le città europee stanno ripensando lo spazio pubblico Grenoble ha rimosso i cartelloni per piantare alberi. Parigi ha triplicato le biciclette. Le città europee stanno ridisegnando lo spazio pubblico – e la qualità dell'ariaLa città che assorbe: gestire l'acqua e i rifiuti nell'era degli eventi estremi Piazze che si allagano, scarti organici che diventano biometano. Le città più innovative hanno trasformato acqua e rifiuti da problema a risorsaInvestire oggi o pagare domani: perché la transizione urbana non è un costo Ogni euro speso in prevenzione ne risparmia fino a dieci in danni. I numeri dimostrano che la transizione urbana conviene – e che non farla costa di piùLeggi il dossier online: https://valori.it/dossier/citta-possibili/ Questo episodio include contenuti generati dall’IA.

    14 min
  4. Riso amaro: Ii clima che mette a rischio la coltura più fragile del mondo

    Mar 23

    Riso amaro: Ii clima che mette a rischio la coltura più fragile del mondo

    Il riso sfama più della metà dell'umanità. Lo coltivano centinaia di milioni di persone, lo consumano miliardi. È antico quanto l'agricoltura stessa, eppure non è mai stato così fragile. La crisi climatica ne minaccia le rese, comprime le finestre di semina, moltiplica i parassiti. Ma il riso non è solo una coltura a rischio: è anche un detonatore politico. Quando il suo prezzo esplode, cadono i governi. Quando le esportazioni si bloccano, si innescano crisi umanitarie globali. Dietro ogni chicco c'è una filiera che concentra il potere in alto e scarica il rischio in basso: sui braccianti esposti al caldo estremo, sui piccoli produttori senza reti di protezione, sui consumatori più poveri che non possono permettersi di mangiare altro. E su un Pianeta che non può più garantire le condizioni di cui il riso ha bisogno per crescere. Questo dossier racconta tutto questo: la coltura, il lavoro, la filiera, la geopolitica. Perché nel riso, come spesso accade, si vede il mondo. Gli articoli che compongono il dossier: Il clima che mette a rischio la coltura più fragile del mondo Siccità, calore estremo, alluvioni: la crisi climatica minaccia la risicoltura. E le soluzioni per adattarsi rischiano di creare nuovi problemiNelle risaie il caldo estremo si paga sulla pelle dei braccianti Caldo estremo, paghe ridotte, caporalato: nelle risaie la crisi climatica si scarica sui braccianti. L'anello più debole della filiera paga il contoChi controlla la filiera del riso decide chi paga il prezzo della crisi Qualsiasi sarà la strategia per il futuro della produzione del riso, deve essere delineata con attenzione a tutti gli attori della filieraPerché il prezzo del riso può far cadere un governo Quando il prezzo del riso esplode, cadono i governi. Dal 2008 a oggi, il riso è un'arma geopolitica che nessun mercato finanziario riesce ad assorbire Leggi il dossier online: https://valori.it/dossier/riso/ Questo episodio include contenuti generati dall’IA.

    8 min
  5. Riso amaro: chi controlla la filiera decide chi paga il prezzo della crisi

    Mar 23

    Riso amaro: chi controlla la filiera decide chi paga il prezzo della crisi

    Il riso sfama più della metà dell'umanità. Lo coltivano centinaia di milioni di persone, lo consumano miliardi. È antico quanto l'agricoltura stessa, eppure non è mai stato così fragile. La crisi climatica ne minaccia le rese, comprime le finestre di semina, moltiplica i parassiti. Ma il riso non è solo una coltura a rischio: è anche un detonatore politico. Quando il suo prezzo esplode, cadono i governi. Quando le esportazioni si bloccano, si innescano crisi umanitarie globali. Dietro ogni chicco c'è una filiera che concentra il potere in alto e scarica il rischio in basso: sui braccianti esposti al caldo estremo, sui piccoli produttori senza reti di protezione, sui consumatori più poveri che non possono permettersi di mangiare altro. E su un Pianeta che non può più garantire le condizioni di cui il riso ha bisogno per crescere. Questo dossier racconta tutto questo: la coltura, il lavoro, la filiera, la geopolitica. Perché nel riso, come spesso accade, si vede il mondo. Gli articoli che compongono il dossier: Il clima che mette a rischio la coltura più fragile del mondo Siccità, calore estremo, alluvioni: la crisi climatica minaccia la risicoltura. E le soluzioni per adattarsi rischiano di creare nuovi problemiNelle risaie il caldo estremo si paga sulla pelle dei braccianti Caldo estremo, paghe ridotte, caporalato: nelle risaie la crisi climatica si scarica sui braccianti. L'anello più debole della filiera paga il contoChi controlla la filiera del riso decide chi paga il prezzo della crisi Qualsiasi sarà la strategia per il futuro della produzione del riso, deve essere delineata con attenzione a tutti gli attori della filieraPerché il prezzo del riso può far cadere un governo Quando il prezzo del riso esplode, cadono i governi. Dal 2008 a oggi, il riso è un'arma geopolitica che nessun mercato finanziario riesce ad assorbire Leggi il dossier online: https://valori.it/dossier/riso/ Questo episodio include contenuti generati dall’IA.

    7 min
  6. Riso amaro: nelle risaie il caldo estremo si paga sulla pelle dei braccianti

    Mar 23

    Riso amaro: nelle risaie il caldo estremo si paga sulla pelle dei braccianti

    Il riso sfama più della metà dell'umanità. Lo coltivano centinaia di milioni di persone, lo consumano miliardi. È antico quanto l'agricoltura stessa, eppure non è mai stato così fragile. La crisi climatica ne minaccia le rese, comprime le finestre di semina, moltiplica i parassiti. Ma il riso non è solo una coltura a rischio: è anche un detonatore politico. Quando il suo prezzo esplode, cadono i governi. Quando le esportazioni si bloccano, si innescano crisi umanitarie globali. Dietro ogni chicco c'è una filiera che concentra il potere in alto e scarica il rischio in basso: sui braccianti esposti al caldo estremo, sui piccoli produttori senza reti di protezione, sui consumatori più poveri che non possono permettersi di mangiare altro. E su un Pianeta che non può più garantire le condizioni di cui il riso ha bisogno per crescere. Questo dossier racconta tutto questo: la coltura, il lavoro, la filiera, la geopolitica. Perché nel riso, come spesso accade, si vede il mondo. Gli articoli che compongono il dossier: Il clima che mette a rischio la coltura più fragile del mondo Siccità, calore estremo, alluvioni: la crisi climatica minaccia la risicoltura. E le soluzioni per adattarsi rischiano di creare nuovi problemiNelle risaie il caldo estremo si paga sulla pelle dei braccianti Caldo estremo, paghe ridotte, caporalato: nelle risaie la crisi climatica si scarica sui braccianti. L'anello più debole della filiera paga il contoChi controlla la filiera del riso decide chi paga il prezzo della crisi Qualsiasi sarà la strategia per il futuro della produzione del riso, deve essere delineata con attenzione a tutti gli attori della filieraPerché il prezzo del riso può far cadere un governo Quando il prezzo del riso esplode, cadono i governi. Dal 2008 a oggi, il riso è un'arma geopolitica che nessun mercato finanziario riesce ad assorbire Leggi il dossier online: https://valori.it/dossier/riso/ Questo episodio include contenuti generati dall’IA.

    7 min
  7. Riso amaro: perché il prezzo del riso può far cadere un governo

    Mar 23

    Riso amaro: perché il prezzo del riso può far cadere un governo

    Il riso sfama più della metà dell'umanità. Lo coltivano centinaia di milioni di persone, lo consumano miliardi. È antico quanto l'agricoltura stessa, eppure non è mai stato così fragile. La crisi climatica ne minaccia le rese, comprime le finestre di semina, moltiplica i parassiti. Ma il riso non è solo una coltura a rischio: è anche un detonatore politico. Quando il suo prezzo esplode, cadono i governi. Quando le esportazioni si bloccano, si innescano crisi umanitarie globali. Dietro ogni chicco c'è una filiera che concentra il potere in alto e scarica il rischio in basso: sui braccianti esposti al caldo estremo, sui piccoli produttori senza reti di protezione, sui consumatori più poveri che non possono permettersi di mangiare altro. E su un Pianeta che non può più garantire le condizioni di cui il riso ha bisogno per crescere. Questo dossier racconta tutto questo: la coltura, il lavoro, la filiera, la geopolitica. Perché nel riso, come spesso accade, si vede il mondo. Gli articoli che compongono il dossier: Il clima che mette a rischio la coltura più fragile del mondo Siccità, calore estremo, alluvioni: la crisi climatica minaccia la risicoltura. E le soluzioni per adattarsi rischiano di creare nuovi problemiNelle risaie il caldo estremo si paga sulla pelle dei braccianti Caldo estremo, paghe ridotte, caporalato: nelle risaie la crisi climatica si scarica sui braccianti. L'anello più debole della filiera paga il contoChi controlla la filiera del riso decide chi paga il prezzo della crisi Qualsiasi sarà la strategia per il futuro della produzione del riso, deve essere delineata con attenzione a tutti gli attori della filieraPerché il prezzo del riso può far cadere un governo Quando il prezzo del riso esplode, cadono i governi. Dal 2008 a oggi, il riso è un'arma geopolitica che nessun mercato finanziario riesce ad assorbire Leggi il dossier online: https://valori.it/dossier/riso/ Questo episodio include contenuti generati dall’IA.

    9 min
  8. Dalla Grecia alla Spagna: le proteste europee contro i rigassificatori di gnl

    Mar 18

    Dalla Grecia alla Spagna: le proteste europee contro i rigassificatori di gnl

    Il gas naturale liquefatto viene presentato come la soluzione ponte: non più dipendenza dalla Russia, non ancora rinnovabili. Dopo il 2022, l'Europa ha costruito terminal in fretta, firmato contratti a lungo termine, aperto le porte a nuovi fornitori. Ma la filiera del gnl – dal Bacino Permiano texano all'Artico russo, da Vaca Muerta al Mozambico, fino alle coste europee dove i rigassificatori moltiplicano le proteste – racconta un'altra storia. Quella di territori sacrificati, comunità ignorate, dipendenze sostituite con altre dipendenze. E di un combustibile fossile che, nel frattempo, continua a riscaldare il Pianeta. Gli articoli che compongono il dossier:  Dal Permiano alla Louisiana: dove nasce il gas naturale liquefatto statunitense Un viaggio nella filiera del gas naturale liquefatto statunitense, tra manovre geopolitiche e territori sacrificatiDa Vaca Muerta all'Atlantico: il gas argentino di Eni e il prezzo del fracking Il giacimento di Vaca Muerta è un eldorado del gas per l'export. Tra fracking, comunità Mapuche espropriate e il contratto ventennale di EniIn Mozambico: il megaprogetto del gas tra crimini di guerra e banche complici TotalEnergies rilancia il megaprogetto del gas a Cabo Delgado tra accuse di complicità in crimini di guerra e banche finanziatrici in silenzioNell'Artico che si scioglie: la Russia espande il suo gas naturale liquefatto Mentre i ghiacci si ritirano, la Russia espande i suoi terminal di gnl: nuove rotte commerciali ed ecosistemi a rischioDalla Grecia alla Spagna: le proteste europee contro i rigassificatori di gnl Dalla Grecia alla Spagna, dalla Germania all'Italia: comunità locali e attivisti si mobilitano contro i rigassificatori di gnlLeggi il dossier online: https://valori.it/dossier/gas-naturale-liquefatto/ Questo episodio include contenuti generati dall’IA.

    7 min

About

Valori.it - notizie di finanza etica ed economia sostenibile. Qui trovi le nostre notizie, lette a voce alta.