Margine di Lettura

Marco

Margine di Lettura è il podcast che racconta i grandi libri della finanza attraverso le storie di chi l’ha fatta e l’ha cambiata. Hedge fund leggendari, crisi sistemiche, decisioni irreversibili: la finanza, una pagina alla volta.

  1. 6d ago

    FTX I I Miliardi, l'Altruismo Efficace e il Libro Sbagliato

    Hai mai pensato a cosa succede quando qualcuno decide di diventare l'uomo più ricco del mondo per poter regalare tutto? Nel novembre del 2022 FTX, la seconda borsa di criptovalute del pianeta, valutata trentadue miliardi di dollari, è fallita in nove giorni, lasciando un buco da otto miliardi nei conti dei suoi clienti. Al centro di tutto c'era Sam Bankman-Fried: trent'anni, pantaloncini cargo, un materasso in ufficio e la promessa, creduta da investitori, giornalisti e politici, di voler donare ogni singolo dollaro guadagnato. In questo episodio ripercorriamo la sua storia attraverso Going Infinite di Michael Lewis, l'autore di Liar's Poker, Flash Boys e The Big Short, che ha passato più di cento ore accanto a Bankman-Fried prima, durante e dopo il crollo. Partiamo dall'infanzia nel campus di Stanford e dall'incontro con l'altruismo efficace, il movimento filosofico che gli insegna a massimizzare il valore atteso del bene; attraversiamo gli anni di apprendistato in Jane Street, l'arbitraggio sul premio kimchi che fonda Alameda Research, e la nascita di FTX con il suo token FTT, i gettoni che la società stampava da sola e usava come garanzia dei propri debiti. Poi arriva novembre. Il bilancio riservato pubblicato da CoinDesk, il tweet di Changpeng Zhao di Binance che innesca la corsa agli sportelli, la funzione nascosta nel codice che permetteva a un solo cliente al mondo di andare sotto zero senza mai essere liquidato. E infine il liquidatore John Ray, l'uomo di Enron, che davanti ai libri contabili di FTX scrive di non aver mai visto un fallimento dei controlli societari così totale; la testimonianza di Caroline Ellison; la condanna a venticinque anni; e il paradosso dei rimborsi ai creditori, che sembra riabilitare Bankman-Fried e invece, guardato da vicino, racconta l'esatto contrario. Ma questa puntata fa anche un'altra cosa, e non capita spesso: mette sotto processo il libro. Perché Going Infinite è, a mio giudizio, il libro meno riuscito di Michael Lewis — un racconto in cui il più grande narratore di finanza vivente sceglie il proprio eroe prima di conoscere la fine della storia, e poi lo difende anche quando i fatti, l'aula di tribunale e la Corte d'Appello dicono tutti la stessa cosa. Un episodio per capire come funziona davvero una frode nel mondo delle criptovalute, perché le buone intenzioni non sono mai una garanzia, e cosa succede quando chi ci racconta i mercati smette di guardare le carte e si fida della faccia. EP. 07

    FTX I I Miliardi, l'Altruismo Efficace e il Libro Sbagliato
  2. Aug 19

    Situational Awareness I I Margini, Le Macchine E I Matrimoni

    Nel giugno 2024 un ventiduenne appena licenziato da OpenAI pubblica un saggio di centosessantacinque pagine in cui sostiene che l'intelligenza artificiale generale arriverà entro il 2027 e che chi costruisce l'infrastruttura — i chip di memoria, i data center, l'elettricità — varrà molto più di quanto il mercato immagini. Si chiama Leopold Aschenbrenner, il saggio si intitola Situational Awareness, e diventa in pochi giorni la lettura obbligatoria della Silicon Valley. A luglio 2026 quel fondo perde il sessantasette per cento in trenta giorni. Non perché la tesi fosse sbagliata, ma per la leva finanziaria. Con quattro dollari investiti per ogni dollaro degli investitori, un ribasso del trenta per cento sui semiconduttori non ti fa perdere il trenta per cento, ti azzera il capitale. Arrivano le margin call di Goldman Sachs, JPMorgan e Bank of America, cominciano le vendite forzate, e le vendite forzate fanno scendere ancora i titoli che il fondo possiede in quantità enormi. Nella notte tra il 29 e il 30luglio Ken Griffin chiama, e in meno di ventiquattro ore Citadel compra l'intero portafoglio azionario quotato — posizioni lunghe e corte insieme — con uno sconto superiore al dieci per cento. Due giorni dopo Aschenbrenner si sposa a Carmel Valley con la chief of staff dell'amministratore delegato di Anthropic. In questo episodio ricostruiamo la vicenda giorno per giorno, dalla lettera semestrale del 24 luglio che annunciava un piùquattrocentotrentanove per cento fino al rimbalzo di agosto. Spieghiamo cosa teneva davvero dentro quel portafoglio, perché le coperture su Nvidia non hanno coperto niente, e come mai per tre settimane il mercato tecnologico è scesosenza che nessuno riuscisse a indicare una notizia che lo giustificasse — mentre l'indice S&P 500 restava tranquillo e il fattore momentum segnava il peggior crollo mai registrato. E raccontiamo la cosa che quasi nessuno si aspettava: dopo tutto questo, il fondo è ancora in guadagno di circa l'ottantaper cento da inizio anno, e gli investitori fanno la fila per mettergli dentro altri soldi. È anche uno degli episodi di Margine di Lettura costruito senza un libro, perché il libro su questa storia non è ancora statoscritto. Al suo posto un'inchiesta del New York Times, quattro articoli del Bloomberg, la ricostruzione del portafoglio dai documenti depositati alla SEC e il saggio originale, che chiunque può leggere gratis stasera. Una storia che tiene insieme quasi tutto quello che abbiamo raccontato in questa stagione:FTX, OpenAI, Anthropic, Jane Street e Citadel, annodati intorno a un ragazzo di ventiquattro anni. FONTI Il saggio originale: https://situational-awareness.ai/Il fondo: https://situationalawarenesslp.com/ https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-07-30/the-24-hour-race-to-salvage-situational-awareness-souring-betsBloomberg — Aschenbrenner Tried to Sell Private Stakes Before Citadel Deal: https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-07-31/aschenbrenner-tried-to-sell-private-stakes-before-citadel-dealBloomberg — Situational Awareness Returns to Investing With $400 Million Bet: https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-08-05/situational-awareness-returns-to-investing-with-400-million-betBloomberg — Aschenbrenner's $400 Million Bet Went to Sequoia-Backed Company: https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-08-06/aschenbrenner-s-400-million-bet-went-to-sequoia-backed-companyBloomberg — Silicon Valley Rallies Around AI Whiz Kid After SituationalAwareness Turmoil: https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-08-07/silicon-valley-rallies-around-ai-whiz-kid-after-situational-awareness-turmoil CNBC — Why Situational Awareness hedge fundimploded, even in a tame stock market: https://www.cnbc.com/2026/07/31/why-leopold-aschenbrenner-situational-awareness-hedge-fund-imploded.htmlhttps://spotgamma.com/situational-awareness-unwind-margin-call-ai/ AI, semiconduttori, SK Hynix, CoreWeave, Nvidia, datacenter, Wall Street, podcast finanza in italiano

    Situational Awareness I I Margini, Le Macchine E I Matrimoni
  3. Aug 12

    OpenAI I Data Center, Semiconduttori e Miliardi di Dollari (2/2)

    Hai mai pensato a chi sta pagando davvero il conto dell'intelligenza artificiale? In questo episodio raccontiamo la parte fisica e finanziaria della corsa all'AI: 725 miliardi di dollari di investimenti previsti nel solo 2026 da Amazon, Microsoft, Google e Meta, una catena di produzione dei chip che dipende quasi interamente da un'isola nel Pacifico, e 1.650 miliardi di dollari di debito che nei bilanci ufficiali delle big tech non compaiono. È la seconda di due puntate dedicate a "Empire of AI" di Karen Hao, e parte da un campo della Louisiana dove Meta sta costruendo un edificio grande come sessanta campi da calcio. Partiamo dai numeri: come si passa dai 226 miliardi di investimenti del 2024 ai 725 previsti per quest'anno, perché per la prima volta il flusso di cassa non basta più a coprirli (Alphabet ha chiuso il secondo trimestre 2026 con cassa negativa, Meta ha visto il flusso di cassa libero crollare del 91% con il fatturato più alto della sua storia), e cosa sono davvero i contratti pluriennali di capacità — quei mille miliardi di dollari di impegni che OpenAI ha firmato con Microsoft, Oracle, Amazon e CoreWeave, e che non sono formalmente debito ma si comportano come una rata. Con il tema della circolarità dei capitali: Nvidia che investe in OpenAI che compra chip Nvidia, e il precedente del vendor financing di Lucent e Nortel tra il 1998 e il 2001. Poi entriamo nella catena dei semiconduttori, un pezzo alla volta: perché una scheda grafica nata per i videogiochi è diventata l'infrastruttura del mondo, perché il vero fossato di Nvidia è CUDA e non il silicio, cosa fa esattamente TSMC e perché sui nodi più avanzati ha il 90% del mercato mondiale, come mai le macchine per la litografia EUV le costruisce una sola azienda al mondo (l'olandese ASML, 350 milioni di euro l'una), perché la memoria HBM di SK Hynix e Micron è il collo di bottiglia meno raccontato, e cosa stanno facendo Broadcom e le TPU di Google per smarcarsi da Nvidia. Con una precisazione sull'Europa e su STMicroelectronics, che nella catena dei chip per data center non c'è. E infine i soldi: la concentrazione dell'S&P 500 (le prime dieci società pesano quasi il 40% dell'indice, contro il 23% del 2000) e cosa significa per chi ha un ETF in portafoglio; i 400 miliardi di obbligazioni che gli hyperscaler emetteranno quest'anno; l'operazione Hyperion di Meta smontata pezzo per pezzo — la società veicolo Beignet Investor, i fondi di Blue Owl, PIMCO e BlackRock, e come 27 miliardi di debito restano fuori da un bilancio; il dibattito sulla vita utile contabile delle GPU aperto da Michael Burry; e il parallelo con la fibra ottica del 1999-2001, quando la tecnologia aveva ragione e gli azionisti hanno perso tutto lo stesso. Un episodio per capire come viene finanziata davvero l'infrastruttura dell'intelligenza artificiale, chi produce fisicamente i chip che la fanno funzionare e perché quella catena è più fragile di quanto sembri, e cosa succede se i pagamenti scadono prima che arrivino i ricavi. Margine di Lettura, Stagione 2 – Episodio 06. OpenAI, data center, semiconduttori, Nvidia, CUDA, TSMC, ASML, HBM, SK Hynix, Micron, Broadcom, hyperscaler, capex, Meta, Microsoft, Amazon, Google, credito privato, Blue Owl, private credit, debito fuori bilancio, S&P 500, ETF, Michael Burry, ammortamento GPU, Karen Hao, Empire of AI, podcast finanza, mercati finanziari, intelligenza artificiale.

    OpenAI I Data Center, Semiconduttori e Miliardi di Dollari (2/2)
  4. Aug 4

    OpenAI I Intelligenza Artificiale, Nobel e un hedge fund che salta (1/2)

    Hai mai pensato a chi comanda davvero dentro l'azienda che ha costruito ChatGPT? In questo episodio raccontiamo OpenAI: nata nel 2015 come organizzazione senza scopo di lucro per impedire che l'intelligenza artificiale finisse nelle mani di una sola azienda, e diventata dieci anni dopo la società privata più valutata della storia, con 852 miliardi di dollari di valutazione. È la prima di due puntate, e parte da cinque giorni del novembre 2023 in cui quattro persone hanno licenziato Sam Altman e poi hanno perso tutto il potere che avevano. Partiamo dal libro "Empire of AI" di Karen Hao, la giornalista che nel 2019 è stata la prima al mondo a entrare dentro OpenAI, e che ci ha lavorato sei anni raccogliendo 260 interviste e documenti interni. Da lì entriamo nella storia vera: chi è Sam Altman (studi lasciati a metà, un'app che non decolla, poi la presidenza di Y Combinator a ventotto anni), come funziona la struttura capped-profit inventata nel 2019 per attirare capitale privato senza rinunciare formalmente alla missione, perché ElonMusk se n'è andato sbattendo la porta, e cosa significa davvero che Microsoft ha investito un miliardo di dollari in crediti Azure. Poi c'è il secondo protagonista, quello che quasi nessuno racconta: Demis Hassabis. Prodigio degli scacchi a tredici anni, game designer a diciassette, dottorato in neuroscienze cognitive a ventinove, fondatore di DeepMind — cioè del laboratorio contro cui OpenAI era stata costruita. Raccontiamo la mossa 37 di AlphaGo contro Lee Sedol nel 2016, AlphaFold e il problema del ripiegamento delle proteine rimasto aperto dal1972, e il premio Nobel per la Chimica vinto nel 2024. Due modi opposti di essere la persona più ambiziosa della stanza. E infine entriamo nelle macchine: cosa c'è fisicamente dentro un data center per l'intelligenza artificiale, armadi da settantadue GPU che pesano una tonnellata e mezza, consumano centoventikilowatt e costano tre milioni di dollari l'uno. Chiudiamo con la storia di Leopold Aschenbrenner, il venticinquenne ex OpenAI che aveva costruito il più grande hedge fund al mondo dedicato all'AI — più 439% in dodici mesi, fino a 45 miliardi in gestione — e che nell'ultima settimana di luglio 2026 si è ritrovato a meno 67% e ha dovuto vendere l'intero portafoglio a Citadel. Un episodio per capire chi ha costruito davvero l'intelligenza artificiale che usiamo tutti i giorni, perché la struttura societaria di un'azienda conta più delle intenzioni di chi la fonda, e cosa succede a chi ha ragione sulla tecnologia ma sbaglia il prezzo. Margine di Lettura, Stagione 2 – Episodio 05. OpenAI, Sam Altman, Demis Hassabis, intelligenza artificiale, ChatGPT, DeepMind, AlphaGo, AlphaFold, premio Nobel, Karen Hao, Empire of AI, Microsoft, Elon Musk, hedge fund, Leopold Aschenbrenner, Citadel, data center, GPU, Nvidia, podcast finanza, mercati finanziari, venture capital.

    OpenAI I Intelligenza Artificiale, Nobel e un hedge fund che salta (1/2)
  5. Jul 19

    Tether I Come le stablecoin sono diventate l'infrastruttura invisibile della finanza globale

    Hai mai pensato a cosa tiene insieme i mercati crypto, i pagamenti cross-border e il risparmio di milioni di persone in Argentina, Nigeria e Turchia? In questo episodio raccontiamo le stablecoin — e in particolare Tether, lo strumento che da solo controlla oltre il 55% di un mercato da 316 miliardi di dollari — attraverso la storia dei due italiani che l'hanno costruita.  Partiamo dal libro "Number Go Up" di Zeke Faux, il giornalista Bloomberg che ha inseguito Giancarlo Devasini in giro per il mondo cercando di dimostrare che Tether fosse una frode. Da lì entriamo nella storia vera: chi è Devasini (ex chirurgo plastico, poi trader di chip DRAM, poi uomo più ricco d'Italia), come funziona il modello di business di Tether — 141 miliardi di dollari in T-bills americani, 13 miliardi di profitto nel 2024 con 150 dipendenti — e perché USDT è diventata il dollaro digitale per chi non ha accesso a un conto in banca americano.  Poi entriamo nella parte tecnica: cosa sono esattamente le stablecoin, perché quelle algoritmiche esplodono (il collasso di TerraUSD nel 2022 — 40 miliardi di dollari evaporati in una settimana, Do Kwon ricercato internazionale) e perché quelle backed by assets come Tether e USDC resistono. E infine, perché le stablecoin non sono solo crypto: sono l'infrastruttura del settlement atomico degli asset tokenizzati, dei pagamenti tra agenti AI, e del futuro dei mercati dei capitali — con la BCE che entra in campo con i progetti Pontes e Appia, e dieci banche europee che lanciano Qivalis, la loro stablecoin in euro. Un episodio per capire cosa sono davvero le stablecoin, perché il GENIUS Act americano del luglio 2025 le ha rese il terreno di gioco della prossima fase della finanza globale, e cosa succede quando lo strumento finanziario più usato al mondo è stato costruito da due italiani.  Margine di Lettura, Stagione 2 – Episodio 04.  stablecoin, Tether, USDT, USDC, finanza digitale, blockchain, GENIUS Act, TerraUSD, Luna, asset tokenizzati, settlement, Pontes, Appia, finanza decentralizzata, mercati finanziari, crypto, pagamenti digitali.

    Tether I Come le stablecoin sono diventate l'infrastruttura invisibile della finanza globale
  6. Jun 27

    Polymarket I Il mercato che scommette sul futuro

    Polymarket – Il mercato che scommette sul futuro Hai mai pensato a quanto vale davvero l'opinione di un mercato? In questo episodio raccontiamo Polymarket, la piattaforma di prediction market che ha trasformato le previsioni collettive in uno strumento finanziario — e che in meno di due anni è passata da meno di cinque miliardi di dollari di volume mensile a ventiquattro miliardi. Partiamo dalla differenza fondamentale tra un mercato predittivo e una scommessa tradizionale: perché YES + NO fa sempre 1, e perché questo cambia tutto. Da lì, la storia di come Polymarket funziona davvero — il protocollo su Polygon, USDC come collaterale, l'UMA Optimistic Oracle che risolve le dispute senza un arbitro centrale — e chi ci guadagna davvero: i bot di arbitraggio che nel 2024 hanno estratto circa quaranta milioni di dollari in profitti garantiti, e i trader più sofisticati che usano i mercati predittivi non per scommettere ma per fare information trading. Parliamo anche dei casi che hanno fatto discutere: un ingegnere italiano di Google, arrestato a New York nel giugno 2026 con l'accusa di aver usato strumenti interni per avvantaggiarsi sulle scommesse; il soldato americano che ha guadagnato quattrocentomila dollari scommettendo sulla cattura di Maduro sapendo dell'operazione in anticipo. E poi i grandi player che si stanno muovendo verso questo mercato: CBOE, che il 24 giugno 2026 ha lanciato i primi contratti binary options su Mini-S&P 500 regolamentati dalla SEC; e Meta, che sta costruendo un'app standalone di prediction market con potenziale accesso a tre e mezzo miliardi di utenti attivi. Un episodio per capire cosa sono davvero i mercati predittivi, come funziona il meccanismo che li rende più accurati dei sondaggi tradizionali, e perché — tra regolatori, big tech e finanza istituzionale — la domanda non è più se diventeranno mainstream, ma dove e con quali regole. Margine di Lettura, Stagione 2 – Episodio 03. --- prediction market, Polymarket, scommesse finanziarie, mercati predittivi, blockchain, USDC, Polygon, trading algoritmico, arbitraggio, CBOE, Meta, podcast finanza, finanza decentralizzata, information market.

    Polymarket I Il mercato che scommette sul futuro
  7. Jun 18

    Jane Street I Dal market making agli ETF, dai bond all’intelligenza artificiale

    Hai mai comprato un ETF senza sapere chi c'è davvero dall'altra parte di quella transazione? In questo episodio raccontiamo Jane Street, la società di trading che dal 2000 è diventata uno degli attori più importanti — e meno conosciuti — dei mercati finanziari globali, e che oggi genera ricavi superiori a quelli messi insieme delle cinque maggiori banche d'investimento americane. Partiamo dalle origini: quattro persone arrivate da Susquehanna, un ufficio sopra un ristorante di sushi a New York, e l'intuizione giusta al momento giusto sull'American Stock Exchange. Da lì, la storia di come Jane Street ha letteralmente costruito il mercato moderno degli ETF, diventando uno dei principali market maker ed Authorized Participant a livello mondiale — il meccanismo di creation e redemption che tiene il prezzo di un ETF ancorato al suo valore reale (NAV) passa, ogni giorno, anche dai loro algoritmi. Parliamo di numeri (quasi 40 miliardi di dollari di ricavi nel 2025, con appena 3000 dipendenti), di come Jane Street stia espandendosi nel credit trading e nei prodotti strutturati, della causa con il regolatore indiano SEBI da oltre 500 milioni di dollari, e di come — attraverso il fallimento di FTX — Jane Street si sia ritrovata azionista di Anthropic. Un episodio per capire chi muove davvero i mercati degli ETF, come funziona il trading quantitativo dietro ai prodotti finanziari che (forse) hai anche tu in portafoglio, e perché il confine tra finanza tradizionale e nuova finanza è molto più sottile di quanto sembri. Margine di Lettura, Stagione 2 – Episodio 02. --- Jane Street, ETF, market maker, trading quantitativo, Authorized Participant, NAV, prodotti strutturati, finanza, podcast finanza, mercati finanziari, Wall Street, hedge fund, SEBI, Anthropic.

    Jane Street I Dal market making agli ETF, dai bond all’intelligenza artificiale
  8. Jun 5

    Hyperliquid I Quando la decentralizzazione arriva sui mercati tradizionali

    Hyperliquid è l'exchange decentralizzato che in due anni ha trasformato il modo in cui si fa trading su asset tradizionali — dall'S&P 500 al petrolio, fino alle azioni pre-IPO di SpaceX. Tutto questo con undici persone, zero venture capital, e una blockchain costruita da zero. In questo episodio raccontiamo la storia di Jeff Yan — fisico olimpionico, ex Hudson River Trading — che ha costruito quello che molti ritenevano impossibile: un exchange con la velocità di Binance ma senza la custodia centralizzata dei fondi. Nessun FTX può succedere su Hyperliquid, perché i tuoi soldi non escono mai dal tuo wallet. Parliamo di futures perpetui e di come funziona il meccanismo del funding rate, di perché Hyperliquid ha rivoluzionato il trading nel weekend — quando Trump tweetta e le borse tradizionali dormono — e di come S&P Dow Jones Indices abbia ufficialmente licenziato il proprio indice per essere trattato on-chain 24 ore su 24, sette giorni su sette. Raccontiamo anche dell'airdrop HYPE del novembre 2024 — 1,2 miliardi di dollari distribuiti gratuitamente agli utenti — e dell'incidente JELLY del marzo 2025, che ha aperto il dibattito più importante della DeFi: cosa significa davvero decentralizzazione? Chiudiamo con le parole di Jeff Sprecher, CEO di ICE e proprietario della Borsa di New York, che a maggio 2026 ha dichiarato pubblicamente: "Hyperliquid è più grande del NASDAQ. Sono undici persone." Argomenti trattati: Hyperliquid, DeFi, exchange decentralizzato, futures perpetui, perps, funding rate, trading crypto, blockchain, S&P 500 on-chain, SpaceX pre-IPO, Jeff Yan, token HYPE, airdrop crypto, CEX vs DEX, trading weekend, mercati decentralizzati, finanza del futuro. Margine di Lettura è il podcast che racconta le grandi storie della finanza. Stagione 2 — i mercati del domani.

    Hyperliquid I Quando la decentralizzazione arriva sui mercati tradizionali

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