Weird Girl Book

Paola

Benvenutə in Weird Girl Book, il mio piccolo rifugio di storie. Qui trovi audiolibri e racconti fantasy, gotici, weird, horror e creepypasta, letti con la mia voce. È uno spazio per rallentare, metterti comodo e lasciarti accompagnare da una bella storia. Prenditi un momento per te: io sarò qui, dall’altra parte, a leggertela.

  1. 1d ago

    CARMILLA | Capitolo 2 – L’ospite • Notturno Gotico

    Una carrozza nella notte. Una giovane sconosciuta. E una madre che sembra avere molta fretta di andarsene. Notturno Gotico raccoglie i grandi classici della letteratura gotica e li trasforma in esperienze sonore immersive, attraverso voce, Foley, ambienti e sound design. Il vento tra gli alberi. L’acqua sotto un vecchio ponte. Ruote che corrono sulla strada. Cavalli imbizzarriti. Una luna così luminosa da far sembrare il paesaggio quasi irreale. E una porta che sta per aprirsi a qualcuno che Laura non avrebbe mai immaginato di incontrare. 🎧 Ascolto in cuffia consigliato. di Joseph Sheridan Le Fanu Capitolo 2 – L’ospite Laura aspetta con impazienza una visita. Il generale Spielsdorf dovrebbe raggiungere il castello insieme alla giovane Bertha Rheinfeldt, sua nipote e pupilla. Per una ragazza cresciuta quasi completamente isolata, l’arrivo di una coetanea significa finalmente compagnia. Ma Bertha non arriverà mai. Una lettera del generale annuncia la sua morte improvvisa. Le parole sono confuse. Disperate. Spielsdorf parla di qualcuno che ha tradito la sua ospitalità. Di un nemico che non aveva saputo riconoscere. Arriva persino a usare una parola: mostro. Promette di dedicare ciò che resta della propria vita a trovarlo e distruggerlo. Laura e suo padre non riescono a capire cosa sia realmente accaduto. Quella stessa sera escono a passeggiare. È una notte limpida. La luna illumina il bosco, il ponte e la strada davanti al castello. Poi, da lontano, arriva il rumore di cavalli. Una carrozza corre verso di loro a una velocità folle. I cavalli sono fuori controllo. Le ruote colpiscono le radici di un grande albero. La carrozza si rovescia. Quando Laura e gli altri raggiungono il luogo dell’incidente, trovano due donne. Una madre. E sua figlia. La ragazza è giovane. Pallida. Priva di sensi. La madre sostiene di essere impegnata in un viaggio che non può interrompere nemmeno per poche ore. Dovrebbe quindi lasciare la figlia nel villaggio più vicino e continuare da sola. Laura interviene. Chiede al padre di ospitare la giovane nel loro castello fino al ritorno della donna. L’uomo accetta. Ma prima di partire, la misteriosa madre prende il padre di Laura in disparte. Gli parla sottovoce. Con serietà. Poi torna dalla figlia. La bacia. Sale nuovamente sulla carrozza. E scompare nella notte. La giovane sconosciuta rimane al castello. Laura ha appena perso la compagnia che aspettava da settimane. E, quasi nello stesso momento, il destino gliene ha mandata un’altra. Una ragazza della quale non conosce ancora la storia. Non conosce la famiglia. E non conosce nemmeno il nome. Per ora è soltanto un’ospite. CARMILLA

    CARMILLA | Capitolo 2 – L’ospite • Notturno Gotico
  2. 5d ago

    DRACULA | Cap. 1 – Verso il castello • Notturno Gotico

    Ci sono viaggi in cui la destinazione comincia a fare paura molto prima di essere raggiunta. Notturno Gotico raccoglie i grandi classici della letteratura gotica e li trasforma in esperienze sonore immersive, attraverso voce, Foley, ambienti e sound design. Il rumore di una stazione. Una locanda piena di voci. Ruote sulla strada. Campane lontane. Il vento tra le montagne. E, nel cuore della notte, qualcosa che corre accanto alla carrozza senza mai mostrarsi davvero. 🎧 Ascolto in cuffia consigliato. di Bram Stoker Capitolo 1 3 maggio. Jonathan Harker è in viaggio verso la Transilvania. È un giovane procuratore inglese e la sua destinazione è il castello di un nobile che ha appena acquistato una proprietà a Londra. Il suo nome è: Conte Dracula. Jonathan annota tutto nel proprio diario. Le città attraversate. Il cibo. Le persone. Gli orari dei treni. All’inizio sembra quasi il resoconto curioso di un viaggiatore che sta entrando in una parte d’Europa che conosce soltanto attraverso libri e mappe. Poi arriva a Bistritz. E pronuncia il nome del Conte. Qualcosa cambia. I proprietari della locanda cercano di convincerlo a non partire. È la vigilia di San Giorgio. Secondo le credenze locali, allo scoccare della mezzanotte tutte le forze maligne del mondo avranno piena libertà. Jonathan sorride. Non crede alle superstizioni. Ma quando sta per partire, la locandiera gli mette al collo un crocifisso. Lui prova a rifiutare. Poi vede il terrore sul volto della donna. E decide di tenerlo. La carrozza lascia il paese. La strada sale verso le montagne. Il sole scompare. I passeggeri iniziano a farsi il segno della croce ogni volta che guardano Jonathan. E più la notte avanza, più sembra che tutti sappiano qualcosa che lui ignora. Al Passo di Borgo dovrebbe aspettarlo una carrozza inviata dal Conte. Arriva. Il cocchiere è un uomo enorme, quasi completamente nascosto nell’ombra. Jonathan sale. Da quel momento il viaggio diventa sempre più difficile da comprendere. La carrozza sembra girare più volte negli stessi luoghi. Nel bosco compaiono misteriose fiamme azzurre. Il cocchiere si ferma davanti a loro, scompare per qualche istante e torna senza dare spiegazioni. Poi arrivano i lupi. Prima uno. Poi molti. Le loro voci riempiono la notte. Jonathan vede gli animali circondare la carrozza. E per un istante gli sembra che il cocchiere riesca a dominarli con un semplice gesto. Il viaggio continua. Sempre più in alto. Sempre più lontano da qualsiasi villaggio. Finché, attraverso l’oscurità, compare una costruzione. Enorme. Silenziosa. Illuminata soltanto da poche finestre. Il castello di Dracula. La carrozza si ferma. Jonathan rimane solo davanti a un grande portone. Bussa. Aspetta. Poi la porta si apre. Davanti a lui c’è un uomo alto, vestito completamente di nero. Tiene in mano una lampada d’argento. Sorride. E pronuncia le prime parole di benvenuto. Jonathan Harker ha finalmente raggiunto la sua destinazione. E da questo momento, la strada per tornare indietro sarà molto più difficile di quella che lo ha portato fin lì. DRACULA

    DRACULA | Cap. 1 – Verso il castello • Notturno Gotico
  3. 6d ago

    LA PRINCIPESSA E IL FOLLETTO | Ep. 5 – Capitoli 13–15 • Storie d’Altrove

    Di notte, qualcosa ha cominciato a uscire dalla montagna. E questa volta è arrivato fin sotto le finestre di Irene. Storie d’Altrove trasforma i grandi racconti fantastici in esperienze sonore immersive, dove voce, Foley, ambienti e sound design accompagnano ogni passo della storia. Il vento nel giardino. Un animale che si muove nell’erba. Artigli contro una finestra. Passi affrettati nel buio. E, molto più in alto, una luce d’argento che continua a brillare anche quando tutto il resto scompare. 🎧 Ascolto in cuffia consigliato. Episodio 5 – Capitoli 13, 14 e 15 Le guardie lasciate dal Re cominciano a raccontare qualcosa di strano. Durante la notte vedono creature aggirarsi attorno alla casa. Sembrano animali. Ma nessuno riesce a capire quali. Corpi deformi. Teste enormi. Zampe troppo lunghe. Volti che ricordano in modo inquietante quelli degli uomini. All’inizio nessuno crede ai racconti delle sentinelle. Poi, una notte dopo l’altra, anche gli altri cominciano a vederle. Sono gli animali dei folletti. Creature portate sottoterra generazioni prima e trasformate, nel corso del tempo, dalla vita nelle profondità della montagna. E ora hanno trovato una via verso la superficie. Nel frattempo Irene aspetta con impazienza il giorno in cui ha promesso di tornare dalla sua misteriosa bis-bisnonna. Ma quella sera qualcosa arriva prima di lei. Attraverso la finestra della sua stanza compare una creatura simile a un gatto. Il corpo è piccolo. Le zampe sono innaturalmente lunghe. Irene fugge. Invece di correre verso la torre, il panico la trascina fuori dalla casa e fin sulla montagna. Quando finalmente si ferma è sola. È buio. Comincia a piovere. E Irene non riesce più a trovare la strada di casa. Poi vede una luce. Una grande sfera d’argento sospesa nell’oscurità. È la lampada della sua bis-bisnonna. Irene decide di seguirla. La luce le mostra il sentiero e la conduce di nuovo alla casa. Questa volta la principessa non esita. Sale le scale. Attraversa i corridoi. E raggiunge la torre. La donna è lì ad aspettarla. Ma Irene la trova diversa. Giovane. Bellissima. Con lunghi capelli dorati e una corona d’argento. Accanto a lei brucia un fuoco fatto di rose rosse. La bis-bisnonna ascolta quello che è successo e mostra a Irene qualcosa che ha preparato proprio per lei. Un piccolo gomitolo. Un filo sottilissimo. Così sottile da essere impossibile da vedere. Poi prende un anello con una pietra di opale e lo mette al dito della principessa. Il filo è legato proprio a quell’anello. Irene non può vederlo. Ma può sentirlo. E la bis-bisnonna le dà un’unica istruzione. Se un giorno si troverà davvero in pericolo, dovrà seguire quel filo. Non importa dove la condurrà. Non importa quanto assurda possa sembrare la strada. Dovrà fidarsi. Perché mentre Irene terrà il filo da una parte… sua nonna lo terrà dall’altra. LA PRINCIPESSA E IL FOLLETTO

    LA PRINCIPESSA E IL FOLLETTO | Ep. 5 – Capitoli 13–15 • Storie d’Altrove
  4. Oct 24

    CARMILLA | Prologo e Cap. 1 – Un antico terrore • Notturno Gotico

    Ci sono storie che arrivano fino a noi come romanzi. Altre sembrano testimonianze che qualcuno ha deciso di conservare. Notturno Gotico raccoglie i grandi classici della letteratura gotica e li trasforma in esperienze sonore immersive, attraverso voce, Foley, ambienti e sound design. Castelli isolati. Boschi che sembrano non finire. Vecchie stanze illuminate appena. Il rumore del legno. Un respiro accanto al letto. E presenze che entrano nella storia molto prima che qualcuno riesca a dare loro un nome. 🎧 Ascolto in cuffia consigliato. di Joseph Sheridan Le Fanu Prologo e Capitolo 1 – Un antico terrore La storia che stiamo per ascoltare è arrivata fino a noi attraverso un manoscritto. Tra le carte del dottor Hesselius, studioso di fenomeni insoliti, viene conservata la testimonianza di una donna. Quando qualcuno tenta, anni dopo, di ricontattarla per approfondire il caso, scopre che è già morta. Rimane soltanto il suo racconto. La donna si chiama Laura. È cresciuta in Stiria, in un antico castello circondato da chilometri di foresta, lontano dai villaggi e quasi completamente separato dal resto del mondo. Vive con suo padre, le governanti e pochi altri abitanti della grande proprietà. A poca distanza sorgono anche le rovine di un villaggio abbandonato. Lì riposano i membri di un'antica famiglia ormai estinta: i Karnstein. Ma prima ancora di conoscere quel nome, Laura aveva già incontrato qualcosa che avrebbe continuato a perseguitare i suoi ricordi. Aveva sei anni. Una notte si svegliò nella sua stanza e si accorse di essere sola. Poi vide qualcuno accanto al letto. Una giovane donna. Bella. Silenziosa. La sconosciuta le sorrise, la accarezzò e si sdraiò accanto a lei. Laura non ebbe paura. Si sentì stranamente al sicuro. Poi si addormentò. E si svegliò di colpo con la sensazione che due aghi le fossero penetrati profondamente nel petto. Gridò. La giovane donna scivolò giù dal letto e scomparve. Quando i servitori entrarono nella stanza non trovarono nessuno. Nessuna ferita sul corpo della bambina. Nessun segno di effrazione. Soltanto un dettaglio. La parte del letto dove Laura sosteneva che la sconosciuta fosse rimasta sdraiata… era ancora calda. Gli adulti parlarono di un sogno. Vennero chiamati un medico e un sacerdote. Per anni qualcuno rimase sveglio nella stanza di Laura durante la notte. Ma lei non dimenticò mai quel volto. Otto anni dopo, raccontando ciò che accadde, Laura è ancora certa di una cosa. Quella donna era davvero lì. E il loro incontro non era ancora finito. CARMILLA

    CARMILLA | Prologo e Cap. 1 – Un antico terrore • Notturno Gotico
  5. Oct 23

    REAL FAIRY 93 | LA BIBLIOTECA DELLE OMBRE S1 #001

    Alcuni racconti vengono scritti per essere letti. Altri sarebbe stato meglio non trovarli mai. La Biblioteca delle Ombre raccoglie storie creepy e horror provenienti dai luoghi più strani dell’immaginazione. Ogni episodio apre un nuovo volume. La Mia voce accompagna il racconto, mentre Foley, ambienti e sound design trasformano stanze, boschi, registrazioni e silenzi in qualcosa che sembra esistere appena oltre le cuffie. Storie da ascoltare come vecchi racconti proibiti. Con una sola raccomandazione: quando hai finito, assicurati che sia davvero finita. 🎧 Ascolto in cuffia consigliato. Jacob non vuole telefoni nella stanza. Non vuole specchi. Vuole le tende chiuse. E soprattutto vuole che il registratore venga spento appena avrà terminato di raccontare. È cieco. Cammina con un bastone. Sul volto porta cicatrici che nessun incidente sembra poter spiegare. E sostiene di essere l’unico sopravvissuto di qualcosa cominciato anni prima su Facebook. Tra il 2012 e il 2016 compare online un profilo chiamato: Real Fairy 93. Nessuna città. Nessun vero nome. Soltanto brevi video. Una ragazza pallida. Boschi troppo vicini alle finestre. Bicchieri pieni di latte azzurro. Denti da latte. Fiori capaci di mordere. Una luce verde che sembra non avere alcuna fonte. All’inizio Jacob e gli altri pensano a una performance. Un ARG. Qualcuno particolarmente bravo a costruire immagini inquietanti. Così iniziano ad analizzare i video. Sette persone. Jacob, Anika, Max, Lea, Toby, Miriam e Jonas. Screenshot. Mappe. Metadati. Teorie. Quello che nasce quasi per gioco diventa lentamente un’ossessione. Poi Real Fairy 93 comincia a rispondere. Non pubblicamente. A loro. Conosce persone che hanno perso. Ricordi che non hanno mai condiviso. Voci che non dovrebbe possedere. Luoghi nei quali si trovano in quel preciso momento. E uno dei video sembra indicare un punto reale nella Foresta Nera, vicino a Friburgo. Tre giorni dopo, i sette decidono di incontrarsi. Nel bosco trovano una porta verde. Non è collegata a nessun edificio. Dall’altra parte non c’è la foresta. C’è un cielo viola. Erba azzurra. Fiori trasparenti. Una tavola apparecchiata per sette persone. E la ragazza che per mesi hanno osservato attraverso uno schermo. Solo che Real Fairy 93 non è una ragazza. Forse non lo è mai stata. Quello che segue lascerà sei morti e un unico sopravvissuto. Anni dopo Jacob accetta di raccontare tutto. Perché è convinto che il vero errore non sia stato attraversare quella porta. L’errore era cominciato molto prima. Ogni visualizzazione. Ogni replay. Ogni screenshot. Ogni persona che aveva continuato a guardare. Perché forse Real Fairy 93 non utilizzava Internet per farsi trovare. Stava imparando la strada per tornare indietro. E se Jacob ha ragione, raccontare nuovamente la sua storia potrebbe essere l’ultima cosa che dovremmo fare. Perché alcune porte hanno bisogno di una chiave. REAL FAIRY 93Altre hanno bisogno soltanto di un pubblico.

    REAL FAIRY 93 | LA BIBLIOTECA DELLE OMBRE S1 #001
  6. Oct 22

    LA PRINCIPESSA E IL FOLLETTO | Ep. 4 – Capitoli 10–12 • Storie d’Altrove

    Forse Irene non ha sognato. O forse alcuni sogni sono molto più reali di quanto sembrino. Storie d’Altrove trasforma i grandi racconti fantastici in esperienze sonore immersive, dove voce, Foley, ambienti e sound design accompagnano il viaggio. Un corno che risuona tra le montagne. Il vento contro le finestre. Passi sulle scale nel cuore della notte. Il leggero ronzio di un arcolaio. E, molto più in basso, il rumore dei picconi dei folletti nascosti dentro la montagna. 🎧 Ascolto in cuffia consigliato. Episodio 4 – Capitoli 10, 11 e 12 Dopo settimane di tranquillità, Irene sente finalmente un suono che riconosce immediatamente. Il corno di suo padre. Il Re sta arrivando. Irene gli corre incontro e, felice di rivederlo, decide di raccontargli ciò che continua a tormentarla. La misteriosa donna dai capelli d’argento. La torre. L’arcolaio. La bis-bisnonna che sostiene di vivere da qualche parte nella grande casa. Ma quando Irene chiede al padre se conosca quella donna, la risposta la lascia ancora più confusa. Il Re non conferma nulla. Forse allora era davvero soltanto un sogno. Prima di partire, però, il padre decide di lasciare alcuni uomini a guardia della casa. Qualcosa, evidentemente, continua a preoccuparlo. Passano i mesi. Arriva l’inverno. Durante una giornata trascorsa in casa, Irene si punge un dito con una vecchia spilla. La ferita peggiora rapidamente. Quella notte il dolore la sveglia. Mentre la luna illumina la vecchia scala, Irene decide di salire. Questa volta trova la strada. La torre è ancora lì. E anche sua nonna. Seduta davanti all’arcolaio. La donna le mostra ciò che sta filando: un filo sottilissimo, quasi invisibile, realizzato con una particolare tela di ragno portata dai suoi colombi da oltre il mare. Un filo destinato proprio a Irene. Per cosa dovrà usarlo, però, ancora non può saperlo. La principessa scopre anche la stanza da letto della nonna, illuminata da una misteriosa luce che non si spegne mai. Lì la donna cura la sua mano. E prima che Irene si addormenti tra le sue braccia le fa promettere una cosa: tra una settimana dovrà tornare. Dovrà fidarsi di ciò che ha visto. Anche quando tutto sembrerà soltanto un sogno. Nel frattempo, molto più in basso, Curdie continua le sue esplorazioni nella montagna. Per non perdersi nei cunicoli porta con sé un enorme gomitolo di filo. Lo lega al suo piccone e lo lascia svolgere dietro di sé mentre entra sempre più a fondo nel territorio dei folletti. Notte dopo notte li osserva. Li segue. Ascolta. Finché scopre un gruppo dei loro migliori minatori impegnato in un nuovo lavoro sotterraneo. Curdie non riesce ancora a capire cosa stiano costruendo. Sa soltanto che stanno lavorando in segreto. E che il piano per allagare la miniera è stato rimandato per qualcosa che, almeno per loro, sembra ancora più importante. Due fili stanno cominciando a muoversi dentro la stessa storia. Quello che la misteriosa nonna sta preparando per Irene. E quello che Curdie usa per trovare la strada nel buio. Presto entrambi serviranno per non perdersi. LA PRINCIPESSA E IL FOLLETTO

    LA PRINCIPESSA E IL FOLLETTO | Ep. 4 – Capitoli 10–12 • Storie d’Altrove
  7. Oct 21

    ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE | Ep. 4 – Capitoli 10–12 • Storie d’Altrove FIN

    Una danza in fondo al mare. Un processo nel quale la sentenza sembra già decisa. E una bambina che, finalmente, comincia a chiedersi perché dovrebbe avere paura di quel mondo. Storie d’Altrove trasforma i grandi racconti fantastici in esperienze sonore immersive, dove voce, Foley, ambienti e sound design accompagnano ogni passo della storia. Onde sulla riva. Passi di danza sulla sabbia. Una tromba che annuncia l’inizio di un processo. Il fruscio di un mazzo di carte. Voci che si accavallano. E una Regina che continua a chiedere teste. 🎧 Ascolto in cuffia consigliato. Episodio 4 – Capitoli 10, 11 e 12 La Finta Tartaruga ha ancora qualcosa da raccontare. Questa volta vuole mostrare ad Alice una delle più importanti tradizioni del mondo sottomarino: la Quadriglia delle Aragoste. Insieme al Grifone, prova a insegnarle una danza nella quale aragoste, tartarughe, foche e altre creature marine si dispongono sulla spiaggia, corrono verso il mare e lanciano i propri compagni tra le onde. Alice ascolta. Fa domande. E, come ormai accade continuamente nel Paese delle Meraviglie, ogni risposta sembra rendere tutto ancora meno comprensibile. Poi, improvvisamente, arriva un richiamo. “Il processo sta per cominciare!” Alice e il Grifone corrono verso il tribunale. Sul trono siedono il Re e la Regina di Cuori. Davanti a loro c’è il Fante di Cuori, accusato di aver rubato le crostate preparate dalla Regina. Il Bianconiglio tiene in mano una pergamena e una tromba. Gli animali e le carte affollano l’aula. E una giuria prende diligentemente nota di qualsiasi cosa venga detta. Anche quando non ha alcun senso. Cominciano le testimonianze. Il Cappellaio viene chiamato davanti alla corte nel bel mezzo del suo tè. La cuoca della Duchessa viene interrogata sugli ingredienti delle crostate. Il Ghiro riesce persino a finire coinvolto nella confusione. Alice osserva tutto. Ma qualcosa sta cambiando. Sta crescendo di nuovo. E mentre diventa sempre più grande, anche la paura che provava nei confronti della Regina sembra diventare sempre più piccola. Poi il Bianconiglio chiama l’ultimo testimone. Alice. Lei si alza così velocemente da rovesciare l’intera giuria. Davanti alla corte compare una misteriosa lettera che dovrebbe dimostrare la colpevolezza del Fante. Non è firmata. Non indica chiaramente nessun colpevole. Eppure il Re cerca in ogni modo di trasformarla in una prova. Alice comincia ad averne abbastanza. Le regole cambiano quando conviene alla corte. Le prove non dimostrano nulla. La Regina vuole prima la sentenza e soltanto dopo il verdetto. E quando ordina ancora una volta: “Tagliatele la testa!” Alice finalmente risponde. Ormai è tornata alla sua altezza normale. Guarda la Regina. Guarda il Re. Guarda l’intera corte. E capisce qualcosa che fino a quel momento aveva dimenticato. Sono soltanto un mazzo di carte. Le carte si sollevano e volano verso di lei. Alice cerca di respingerle. Poi apre gli occhi. È di nuovo sulla riva. Sua sorella è accanto a lei. Le foglie cadono dagli alberi. Il Coniglio Bianco è scomparso. La Regina di Cuori non può più farle del male. Il Paese delle Meraviglie era un sogno. Forse. Perché quando Alice si allontana, sua sorella rimane ancora per qualche istante con gli occhi chiusi. E nel silenzio riesce quasi a sentire nuovamente quelle voci. Il Cappellaio. Il Coniglio. La Finta Tartaruga. La Regina. Tutto quel mondo assurdo continua a esistere ancora per qualche istante. Da qualche parte tra il sogno e il ricordo. Poi gli occhi si aprono. E Alice torna a casa. Ma il Paese delle Meraviglie rimane lì, ad aspettare il prossimo sogno. ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE

    ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE | Ep. 4 – Capitoli 10–12 • Storie d’Altrove FIN
  8. Oct 19

    SLENDER MAN | Il caso dei quattordici di Stirling • Creepy Crime S1 #004

    Quattordici bambini. Venticinque minuti. Nessun testimone capace di spiegare come siano scomparsi. Creepy Crime prende le leggende più inquietanti nate su Internet e le trasforma in casi di cronaca mai accaduti. Cold case, testimonianze, fotografie, registrazioni e documenti d’archivio costruiscono indagini completamente nuove, raccontate con il linguaggio del true crime e accompagnate da Foley, ambienti e sound design immersivo. Questa volta, però, al centro del caso non c’è un omicidio. C’è un’assenza. 🎧 Ascolto in cuffia consigliato. The Stirling Fourteen 13 giugno 1986. Stirling City, California. Durante una piccola attività organizzata dalla biblioteca comunale, alcuni bambini giocano nel prato e nelle zone circostanti. Alle 16:47 viene rifatto l’appello. Ne mancano quattordici. Non erano tutti insieme. Non si trovavano nello stesso punto. Nessuno ricorda urla. Nessuno vede un gruppo di bambini lasciare la zona. Nel giro di poche ore boschi, strade, canali ed edifici abbandonati vengono controllati. Niente. Ma quel pomeriggio qualcuno aveva scattato delle fotografie. Mary Thomas, ventinove anni, era stata incaricata di documentare l’evento. Prima di consegnare i rullini alla polizia racconta di aver notato un uomo. Molto alto. Vestito di scuro. Dice anche una cosa strana: “Credo di averlo già visto.” La mattina seguente Mary scompare. Quando le fotografie vengono sviluppate, in alcune immagini compare davvero una figura sullo sfondo. Il volto è impossibile da distinguere. Le proporzioni sembrano anomale. Per gli investigatori, però, non è una creatura. È semplicemente: UM-01. Unknown Male 01. Un uomo sconosciuto che nessuno riuscirà mai a identificare. Poi viene notato un altro dettaglio. Nelle fotografie ci sono quindici bambini. Quattordici hanno un nome. Il quindicesimo no. Nessuna famiglia lo riconosce. Nessuna scuola sa chi sia. Nessuno ne ha denunciato la scomparsa. Nel fascicolo diventa: C-15. Child 15. E compare quasi sempre vicino alla stessa zona in cui viene fotografato UM-01. Cinque mesi dopo uno dei bambini scomparsi viene ritrovato morto a centinaia di chilometri da Stirling City. L’autopsia suggerisce una possibilità terribile: potrebbe essere rimasto vivo per mesi dopo la scomparsa. Qualcuno potrebbe aver trattenuto quei bambini da qualche parte. Gli anni passano. Il caso diventa un cold case. Poi, nel 2004, una scatola d’archivio dimenticata riporta alla luce l’agenda e una vecchia registrazione di Mary Thomas. Pochi giorni prima della scomparsa aveva scritto: “Ancora lo stesso uomo al parco.” “Non credo sia un genitore.” “I bambini sembrano conoscerlo.” E nella registrazione del 13 giugno la sua voce pronuncia una frase: “Perché stanno andando con lui?” Per oltre vent’anni gli investigatori proveranno a capire chi fosse quell’uomo. Chi fosse il quindicesimo bambino. E soprattutto dove siano finiti gli altri tredici. UM-01 non avrà mai un’identità. Almeno non dentro il fascicolo. Fuori da quel fascicolo, però, quella figura avrebbe ricevuto un altro nome. Slender Man. SLENDER MAN

    SLENDER MAN | Il caso dei quattordici di Stirling • Creepy Crime S1 #004

About

Benvenutə in Weird Girl Book, il mio piccolo rifugio di storie. Qui trovi audiolibri e racconti fantasy, gotici, weird, horror e creepypasta, letti con la mia voce. È uno spazio per rallentare, metterti comodo e lasciarti accompagnare da una bella storia. Prenditi un momento per te: io sarò qui, dall’altra parte, a leggertela.

You Might Also Like