Humanitas 2.0

Davide Galeone e Team Humanitas 2.0

Humanitas 2.0: Essere umani nell'era digitale Esplora il delicato equilibrio tra tecnologia e umanità. In un mondo sempre più iperconnesso, questo podcast ti guida attraverso riflessioni profonde e ispiratrici su come vivere con consapevolezza, preservando la nostra essenza umana. Ogni episodio affronta temi come il ruolo dell'intelligenza artificiale, il futuro delle relazioni umane, la crescita personale e l'etica digitale. Humanitas 2.0 è un viaggio per scoprire come affrontare le sfide del progresso tecnologico e usare il digitale con saggezza per costruire un mondo più umano. Unisciti a noi per riflettere, imparare e trovare nuovi modi di connetterci, con gli altri e con noi stessi.  Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/humanitas-2-0--6482883/support.

  1. 4d ago

    Episodio finale: Che cosa significa restare umani nell’era digitale?

    Benvenuti all'atto conclusivo di Humanitas 2.0, la puntata che chiude un cerchio e apre un orizzonte nuovo per l'umanità. In questo finale di serie, intitolato Che cosa significa restare umani nell’era digitale? (o, in alternativa, Il futuro è ancora una scelta umana), non cercheremo semplici regole per gestire meglio uno schermo, ma il criterio profondo con cui decidere cosa affidare alle macchine e cosa, invece, deve rimanere saldamente nelle nostre mani. La tecnologia come bussola, l'umanità come viaggio Nel nuovo mondo che sta nascendo, l'intelligenza artificiale e le tecnologie digitali si rivelano strumenti straordinari: possono riassumere documenti complessi, tradurre lingue, sostenere diagnosi mediche, supportare lo studio e la creatività, e persino fornirci parole quando non riusciamo a trovarle. Ma la tecnologia è una bussola potentissima, non è il viaggio. L'intelligenza artificiale può calcolare percorsi e prevedere scenari, ma non può vivere al nostro posto la responsabilità di una scelta, né assumersi il rischio di amare o stabilire a quale vita valga la pena dedicare la nostra attenzione. Il progresso non si misura semplicemente con l'aumento della velocità o con la moltiplicazione delle connessioni. Restare umani, in questa nuova era, significa non delegare alle macchine il significato delle nostre scelte. Perché tuffarsi nel futuro con speranza C’è un profondo motivo di speranza in questa trasformazione. L'era digitale non ci impone di scegliere tra una cieca tecnofobia e un entusiasmo acritico. Al contrario, ci offre l'opportunità di riscoprire ciò che ci rende davvero unici. L’umano non è un elenco di prestazioni in cui dobbiamo competere con i sistemi artificiali per batterli. Se così fosse, perderemmo ogni volta che un computer calcola più rapidamente, ricorda più dati o genera più varianti. Al contrario, la tecnologia, pur alleggerendoci in molte attività, ci richiama al nostro ruolo essenziale: essere gli autori della nostra vita sia online che offline. Le grandi linee guida internazionali – come la Raccomandazione UNESCO, l'AI Act europeo e i principi dell'OCSE – non ci chiedono di rinunciare all’innovazione, ma di darle una direzione che protegga la dignità, l'autonomia, i diritti e la supervisione umana. La tecnologia non è il nemico dell’umano; diventa un problema solo quando da strumento si trasforma silenziosamente in criterio. La speranza per il domani risiede nella nostra capacità di custodire quattro verbi fondamentali: Scegliere, affinché le raccomandazioni degli algoritmi non diventino un destino.Rispondere, perché il potere senza responsabilità produce danni anche quando nasce da buone intenzioni.Incontrare, per custodire il bisogno di una reciprocità reale che nessuna simulazione digitale potrà mai sostituire.Creare, per aprire possibilità di senso anziché limitarci a consumare più in fretta.Il tuo "Confine Umano": un'azione concreta per oggi Per tuffarsi in questo nuovo mondo con consapevolezza e libertà, vi proponiamo un piccolo gesto pratico e potente, da fare su carta in meno di due minuti: tracciare il vostro Confine umano. Scrivete queste parole e completatele: "Userò la tecnologia per... ma non le delegherò mai..." Ad esempio, potete scrivere: Userò la tecnologia per imparare, ma non le delegherò mai il giudizio.La userò per restare vicino a chi è lontano, ma non le delegherò mai la presenza con chi è qui.La userò per creare, ma non le delegherò mai la responsabilità di ciò che firmo.La userò per lavorare meglio, ma non le delegherò mai la misura della mia dignità.Questo confine personale non è una barriera rigida o un divieto eterno, ma una linea di consapevolezza che impedisce alla comodità di fingersi una scelta. Accanto a questa responsabilità individuale, serve ovviamente un impegno collettivo fatto di trasparenza, progettazione responsabile, educazione digitale e controllo democratico. Le leggi disegnano il terreno, ma è la nostra cultura a decidere come lo abiteremo. "Il futuro non sarà umano per inerzia: lo sarà soltanto se continueremo a sceglierlo" Il viaggio di Humanitas 2.0 si conclude ricordandoci che la domanda finale non è cosa sapranno fare le macchine in futuro. La vera domanda è: quale parte di noi vogliamo continuare a scegliere, e quale essere umano decideremo di diventare. Abbracciate gli strumenti che la tecnologia vi offre. Lasciatevi guidare dalla bussola, ma tenete salda la responsabilità del viaggio. Custodite il vostro confine, incontrate le persone e continuate a scegliere un futuro profondamente umano. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/humanitas-2-0--6482883/support. ✨ Humanitas 2.0 – Essere umani nell’era digitale   Un viaggio tra filosofia, etica e tecnologia per restare pienamente umani nell’era delle macchine.   👉 Seguici su Spreaker per non perdere i prossimi episodi. Questo episodio include contenuti generati dall’IA.

    Episodio finale: Che cosa significa restare umani nell’era digitale?
  2. 4d ago

    15 - Perché le notifiche ci distraggono anche senza aprirle?

    Humanitas 2.0 indaga un’interruzione minuscola ma potente: la notifica che sposta la mente altrove anche quando non apriamo il telefono. Perché un suono, una vibrazione o un’anteprima riescono a spezzare studio, lavoro e conversazioni? Partendo dagli esperimenti di Stothart, Kushlev e colleghi, dagli studi sul campo di Pielot e dalle ricerche più recenti di Fitz e Dekker, distinguiamo ciò che sappiamo da una semplificazione diffusa: spegnere tutto non riduce automaticamente controlli e tempo sullo schermo. Il punto è scegliere chi abbia davvero il diritto di interromperci. L’azione di oggi è una sola, l'Ora sovrana: sessanta minuti con Focus o Non disturbare, telefono fuori dalla vista ed eccezioni soltanto per persone e avvisi necessari. Che cosa riusciresti a vivere o completare se per un’ora fossi tu a decidere il momento della tua attenzione? Segui Humanitas 2.0 su Spreaker e condividi la puntata con chi vuole ritrovare concentrazione senza rinunciare alla tecnologia. “La libertà digitale comincia quando non tutto ciò che può raggiungerci ottiene il diritto di interromperci” Fonti: Stothart, Mitchum e Yehnert (2015) — Costo attentivo della notifica passiva:DOI Studio UfficialeTesto Completo su ResearchGate (PDF)Materiali Supplementari APASito Pubblicazioni dell'Autore (Cary Stothart)Kushlev, Proulx e Dunn (2016) — Sintomi di disattenzione e ambiente digitale:DOI Studio UfficialePDF Pubblico dell'AutoreTesto Completo su ResearchGatePielot, Church e de Oliveira (2014) — Studio sul campo sull'uso delle notifiche:DOI e Pagina Ufficiale ACMSintesi Originale dell'Autore (Martin Pielot)Fitz et al. (2019) — Raggruppamento (batching) delle notifiche:DOI Studio UfficialePDF Pubblico dell'AutoreDataset Open Access (CC BY 4.0)Scheda Istituzionale Duke UniversityDekker et al. (2024/2025) — Limiti del semplice "silenziare tutto":DOI e Testo Open AccessRepository Istituzionale (FU Berlin)Mark, Gudith e Klocke (2008) — Costo cognitivo ed emotivo delle interruzioni:DOI e Pagina Ufficiale ACMGuide di Configurazione Pratica dei Sistemi Operativi:Google — Controllare le notifiche su AndroidApple — Configurazione Focus su iPhone Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/humanitas-2-0--6482883/support. ✨ Humanitas 2.0 – Essere umani nell’era digitale   Un viaggio tra filosofia, etica e tecnologia per restare pienamente umani nell’era delle macchine.   👉 Seguici su Spreaker per non perdere i prossimi episodi. Questo episodio include contenuti generati dall’IA.

    15 - Perché le notifiche ci distraggono anche senza aprirle?
  3. 6d ago

    14 - Quando la risposta arriva troppo presto

    Humanitas 2.0 – Episodio 14: Quando la risposta arriva troppo presto Se l'intelligenza artificiale ci consegna la soluzione a un problema prima ancora di aver provato a formularla, stiamo davvero imparando o stiamo solo completando un compito? In questa puntata di Humanitas 2.0, esploriamo la linea d'ombra che separa la prestazione assistita (fare bene con l'aiuto dello strumento) dall'apprendimento durevole (saper fare quando lo strumento non c'è più). Attraverso la storia quotidiana di Luca, riflettiamo sul rischio di confondere la semplice familiarità con la reale comprensione: una mappa può mostrarci la montagna, ma non può allenare le nostre gambe. In questo episodio analizziamo cosa dice la scienza: Lo studio sperimentale su PNAS (Bastani e altri, 2025) condotto su quasi mille studenti di matematica, che rivela come l'IA generativa priva di vincoli pedagogici possa compromettere l'apprendimento nel lungo termine.La ricerca crossover su Scientific Reports (Kestin e altri, 2025) che mostra lo straordinario potenziale di un tutor di IA strutturato basato sullo scaffolding.Il progetto di Stanford Tutor CoPilot, un approccio "Human-AI" in cui l'IA suggerisce strategie ai docenti invece di dare risposte dirette agli allievi.I dati OCSE PISA 2022 sulla distrazione digitale in aula, i quadri di competenza dell'UNESCO e l'articolo 4 dell'AI Act europeo sull'alfabetizzazione all'IA.Per passare dall'assistenza passiva alla crescita reale, presentiamo il metodo SCALA, una strategia pratica in cinque passaggi per studenti, docenti e professionisti: Sosta prima della rispostaCostruisci un primo tentativoAcquisisci indizi, non prodotti finitiLavora di nuovo senza IAApplica e verificaPerché "una risposta può arrivare in un secondo; per diventare conoscenza deve attraversare la nostra coscienza". 🎧 Seguici su Spreaker per non perdere nessuna puntata di Humanitas 2.0!  Ecco l'elenco completo e strutturato delle fonti scientifiche, istituzionali e normative verificate e utilizzate per la Puntata 14: 1. Studio sperimentale su IA generativa e apprendimento della matematica (Bastani et al., 2025) Questo studio randomizzato sul campo analizza come l'accesso non vincolato alle chat di IA possa compromettere l'apprendimento a lungo termine, a meno che non vengano integrati vincoli pedagogici basati su indizi. Titolo originale: Generative AI without guardrails can harm learning: Evidence from high school mathematicsRisorse ufficiali:DOI: 10.1073/pnas.2422633122Testo integrale open access (PubMed Central – PMC12232635)Record ufficiale PubMed (PMID 40560616)2. Studio crossover sul tutor di IA strutturato in fisica (Kestin et al., 2025) Studio controllato che dimostra l'efficacia di un tutor d'IA fortemente strutturato e basato sullo scaffolding progettato dai docenti, in grado di superare i risultati dell'apprendimento attivo tradizionale in aula. Titolo originale: AI tutoring outperforms in-class active learning: an RCT introducing a novel research-based design in an authentic educational settingRisorse ufficiali:DOI: 10.1038/s41598-025-97652-6Pagina dell'articolo su Scientific ReportsDownload diretto del PDF open access3. Progetto Tutor CoPilot di Stanford (Wang et al., 2024/2025) Una ricerca incentrata su un approccio di interazione "Human-AI" in cui l'IA supporta i tutor umani con domande-guida e suggerimenti strategici invece di scavalcarli fornendo risposte preconfezionate. Titolo originale: Tutor CoPilot: A Human-AI Approach for Scaling Real-Time ExpertiseRisorse ufficiali:Record ufficiale arXiv:2410.03017Download diretto del PDF open access (arXiv)Pagina di preregistrazione dello studio (Open Science Framework)4. Guida UNESCO sull'IA generativa nell'educazione e nella ricerca (2023) Linee guida internazionali dedicate alla validazione etica e pedagogica degli strumenti di intelligenza artificiale per tutelare l'autonomia dello studente e promuovere il pensiero critico. Titolo originale: Guidance for generative AI in education and researchRisorse ufficiali:Pagina ufficiale di presentazione (UNESCO)Record ufficiale UNESDOC (pf0000386693)Download diretto del PDF ufficiale (UNESDOC)5. Quadro delle competenze di IA per gli studenti (UNESCO, 2024) Un modello globale articolato in quattro dimensioni e dodici competenze che delinea il profilo degli studenti come fruitori attivi, critici e co-creatori responsabili di tecnologie basate su IA. Titolo originale: AI competency framework for studentsRisorse ufficiali:Pagina ufficiale della piattaforma (UNESCO-IICBA)Record ufficiale UNESDOC (pf0000391105)Download diretto del PDF ufficiale (UNESDOC)6. Rapporto OCSE PISA 2022 su distrazione digitale e ambiente scolastico Analisi internazionale legata al livello di distrazione causato dall'uso non regolato di dispositivi digitali durante le lezioni, in particolare nell'ambito della matematica. Titolo originale: PISA 2022 Results (Volume II): Learning During – and From – DisruptionRisorse ufficiali:DOI: 10.1787/a97db61c-enPagina ufficiale del rapporto (OECD)Testo integrale ufficiale (OECD Full Report)7. Regolamento dell'Unione Europea sull'IA e l'alfabetizzazione all'IA (AI Act) Riferimento all'Articolo 4 della normativa europea sull'obbligo di promuovere e sviluppare l'alfabetizzazione e le competenze sull'IA per il personale e i collaboratori professionali. Titolo ufficiale: Regolamento (UE) 2024/1689 – Artificial Intelligence ActRisorse ufficiali:Testo ufficiale su EUR-LexDownload diretto del PDF ufficiale in lingua italiana (EUR-Lex)Pagina ufficiale applicativa (Commissione Europea – AI talent, skills and literacy) Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/humanitas-2-0--6482883/support. ✨ Humanitas 2.0 – Essere umani nell’era digitale   Un viaggio tra filosofia, etica e tecnologia per restare pienamente umani nell’era delle macchine.   👉 Seguici su Spreaker per non perdere i prossimi episodi. Questo episodio include contenuti generati dall’IA.

  4. Aug 13

    13 - Sempre qui per te IA, solitudine e compagnia artificiale

    Sempre qui per te: IA, solitudine e compagnia artificiale Una presenza che risponde subito, ricorda ciò che le dici e non ti giudica può davvero farci sentire meno soli. Ma il sollievo di una risposta ben costruita è già una relazione? In questa puntata di Humanitas 2.0 – Essere umani nell’era digitale esploriamo la compagnia artificiale senza tecnofobia e senza facili entusiasmi. Partiamo da studi originali, norme e documenti istituzionali per distinguere il beneficio momentaneo dal rischio di un uso sostitutivo. Scopriamo perché sentirsi ascoltati non coincide sempre con l’essere incontrati, come il design può favorire dipendenza oppure libertà e in che modo l’IA può diventare un ponte verso persone, comunità e aiuto qualificato. L’ascoltatore porterà con sé il metodo PONTE: cinque domande concrete per capire quale bisogno sta affidando alla macchina e trasformare una conversazione digitale in un gesto reale. Dopo aver parlato con un’IA, quale passo può riportarti verso una relazione viva? Segui Humanitas 2.0 su Spreaker. Fonti : 1. Organizzazione mondiale della sanità – Commissione sulla connessione socialeTitolo dell'opera: From loneliness to social connection: charting a path to healthier societies (30 giugno 2025).Link alla scheda: WHO – Scheda ufficiale del rapporto.Link al documento: WHO IRIS – PDF completo open access.2. De Freitas, Oğuz-Uğuralp, Uğuralp e PuntoniTitolo dello studio: AI Companions Reduce Loneliness (25 giugno 2025 / volume aprile 2026).Link alla scheda: Oxford Academic – Articolo e abstract.Link al record open access: arXiv – Record.Link al documento: arXiv – PDF open access.Identificativo DOI: DOI 10.1093/jcr/ucaf040.3. Fang e altri – studio longitudinale MIT/OpenAITitolo dello studio: How AI and Human Behaviors Shape Psychosocial Effects of Extended Chatbot Use: A Longitudinal Randomized Controlled Study (preprint, versione 2 del 2 ottobre 2025).Link alla scheda: arXiv – Record e abstract.Link al documento: arXiv – PDF open access.Identificativo DOI: DOI 10.48550/arXiv.2503.17473.4. Wang, Li, Zhang, Yeung e WuTitolo dello studio: Effect of a Cognitive Behavioral Therapy–Based AI Chatbot on Depression and Loneliness in Chinese University Students: Randomized Controlled Trial With Financial Stress Moderation (29 agosto 2025).Link alla scheda e all'articolo: JMIR – Articolo completo.Link al documento: JMIR – PDF ufficiale open access.Identificativo DOI: DOI 10.2196/63806.5. Murayama e TakaseTitolo dello studio: Evaluating the Effectiveness of Digital Social Robots in Reducing Loneliness Among Community-Dwelling Older Adults in Japan: Randomized Controlled Trial and Qualitative Analysis (22 ottobre 2025).Link alla scheda e all'articolo: JMIR Aging – Articolo completo.Link al documento: JMIR Aging – PDF ufficiale open access.Identificativo DOI: DOI 10.2196/74422.6. Unione europea – Regolamento AI ActTitolo dell'atto: Regolamento (UE) 2024/1689 che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale (AI Act) (13 giugno 2024).Link alla pagina ufficiale: EUR-Lex – Regolamento in HTML.Link al documento: Gazzetta ufficiale UE – PDF ufficiale.7. UNESCOTitolo dell'atto: Recommendation on the Ethics of Artificial Intelligence (23 novembre 2021).Link alla pagina ufficiale: UNESCO Legal Affairs – Testo della Raccomandazione.Link al documento: UNESDOC – Copia certificata in inglese (PDF). Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/humanitas-2-0--6482883/support. ✨ Humanitas 2.0 – Essere umani nell’era digitale   Un viaggio tra filosofia, etica e tecnologia per restare pienamente umani nell’era delle macchine.   👉 Seguici su Spreaker per non perdere i prossimi episodi. Questo episodio include contenuti generati dall’IA.

  5. Aug 12

    12 - Quando vedere non basta più deepfake e crisi della fiducia

    Una voce familiare può essere clonata. Un video credibile può mostrare parole mai pronunciate. Ma il pericolo più profondo dei deepfake è forse un altro: cominciare a dubitare anche delle prove autentiche. In questa puntata di Humanitas 2.0 esploriamo il “dividendo del bugiardo”, i limiti dei rilevatori automatici, le nuove regole europee e un protocollo pratico in cinque passaggi per verificare senza diventare cinici. Perché la fiducia del futuro non potrà essere ingenua: dovrà essere responsabile. Tu quale gesto userai per restituire tempo alla verità? Segui Humanitas 2.0 su Spreaker. Fonti dell'episodio: Parlamento europeo e Consiglio dell’Unione europea, Regolamento (UE) 2024/1689 che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale, 2024. Definizione di deepfake e obblighi di trasparenza (Articolo 50).Testo ufficiale su EUR-Lex · PDF ufficialeCommissione europea, Commission publishes Code of Practice on marking and labelling AI-generated content, 10 giugno 2026. Linee guida su marcatura ed etichettatura.Pagina ufficiale della Commissione europeaNIST (B. Chandra et al.), Reducing Risks Posed by Synthetic Content: An Overview of Technical Approaches to Digital Content Transparency, NIST AI 100-4, 2024. Rapporto tecnico su provenienza e autenticazione.Scheda e DOI ufficiale · PDF ufficiale open accessC2PA (Coalition for Content Provenance and Authenticity), C2PA Technical Specification, Version 2.2, 2025. Standard tecnico per le informazioni di provenienza dei file.Specifica tecnica ufficialeCristian Vaccari e Andrew Chadwick, Deepfakes and Disinformation: Exploring the Impact of Synthetic Political Video on Deception, Uncertainty, and Trust in News, Social Media + Society, 2020. Impatto dei video sintetici sulla fiducia dei cittadini.Articolo open access e DOIRobert Chesney e Danielle Keats Citron, Deep Fakes: A Looming Challenge for Privacy, Democracy, and National Security, California Law Review, 2019. Studio giuridico in cui viene formulato il concetto di “dividendo del bugiardo”.DOI · Testo open access della California Law ReviewJon Roozenbeek et al., Psychological inoculation improves resilience against misinformation on social media, Science Advances, 2022. Studio sugli effetti del prebunking contro la manipolazione.Articolo open access e DOI · Repository dell’Università di CambridgeFederal Trade Commission (FTC), Scammers use AI to enhance their family emergency schemes, 2023. Avviso di tutela sulla clonazione vocale nelle truffe affettive.Avviso ufficiale FTCMatthew Groh et al., Deepfake detection by human crowds, machines, and machine-informed crowds, Proceedings of the National Academy of Sciences, 2022. Studio sul confronto tra rilevazione umana e algoritmi automatici.Articolo ufficiale PNAS open access Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/humanitas-2-0--6482883/support. ✨ Humanitas 2.0 – Essere umani nell’era digitale   Un viaggio tra filosofia, etica e tecnologia per restare pienamente umani nell’era delle macchine.   👉 Seguici su Spreaker per non perdere i prossimi episodi. Questo episodio include contenuti generati dall’IA.

  6. Jul 26

    11 - Instagram, bellezza e cura di sé

    Il corpo è un tempio da custodire o una vetrina da esporre? Nell’epoca di Instagram, dei filtri e della fitspiration, persino un buon allenamento può sembrarci insufficiente dopo pochi secondi di confronto con un’immagine apparentemente perfetta. Il corpo smette così di essere il luogo in cui viviamo e diventa un oggetto da misurare, correggere e sottoporre al giudizio degli altri. In questa puntata di Humanitas 2.0 esploriamo il confine tra il desiderio legittimo di migliorarsi e l’ossessione per l’approvazione estetica. Non per condannare la palestra, la bellezza o i social network, ma per recuperare il significato più profondo della cura di sé. Allenarsi può essere una punizione inflitta a un corpo che rifiutiamo oppure un’alleanza con il corpo che ci permette di vivere, amare, lavorare, pregare e incontrare il mondo. La vetrina esiste per essere guardata. Il tempio esiste per essere abitato. Durante l’episodio proponiamo anche “Il patto del tempio”: un esperimento di sette giorni per trasformare il rapporto con il proprio corpo, con l’allenamento e con lo sguardo digitale. Se nessuno potesse vedere il tuo corpo online, come sceglieresti di prendertene cura? Seguici su Spreaker e YouTube e condividi la puntata con chi ha bisogno di ricordare che il proprio corpo non è un tribunale, ma una casa da custodire. Fonti: Fioravanti et al. (2022) – Ideali estetici sui social e immagine corporea Revisione sistematica di 43 studi sperimentali. Comprende dettagliatamente gli esperimenti di Brown–Tiggemann sulle immagini Instagram idealizzate e di Tiggemann–Zaccardo sulla fitspiration. Scarica il PDF open accessJerónimo & Carraça (2022) – Effetti della fitspiration sull’immagine corporea Comprende espressamente sia l’esperimento sulle 130 giovani donne sia quello sui 300 uomini esposti agli influencer muscolosi. È la fonte più utile per verificare il passaggio del copione sugli effetti immediati della fitspiration. Scarica il PDF open accessAlleva et al. (2015) – Expand Your Horizon È lo studio sperimentale sull’“apprezzamento della funzionalità”: 81 donne con immagine corporea negativa, assegnate all’intervento o al gruppo di controllo. Sostiene il passaggio sul riconoscere il corpo per ciò che permette di vivere. Scarica il PDF dal repository dell’Università di MaastrichtHurst et al. (2017) – Obiettivi estetici, senso di colpa e ansia corporea Sostiene precisamente l’affermazione secondo cui l’esercizio governato dalla colpa e dagli obiettivi estetici può avere un rapporto meno positivo con l’immagine corporea. Scarica il PDF open access — pagina alternativa del repositoryFonte ecclesiale Giovanni Paolo II, omelia agli sportivi del 12 aprile 1984 Contiene il principio: «Lo sport è al servizio dell’uomo e non l’uomo al servizio dello sport». Scarica il PDF ufficiale del Vaticano Per 1 Corinzi 6,19-20 non esiste un PDF ufficiale separato: puoi aggiungere direttamente a NotebookLM la pagina ufficiale della Bibbia CEI sul sito Vaticano Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/humanitas-2-0--6482883/support. ✨ Humanitas 2.0 – Essere umani nell’era digitale   Un viaggio tra filosofia, etica e tecnologia per restare pienamente umani nell’era delle macchine.   👉 Seguici su Spreaker per non perdere i prossimi episodi. Questo episodio include contenuti generati dall’IA.

  7. Jul 11

    10 - Il coraggio di alzarsi in piedi

    Episodio 10- Il coraggio di alzarsi in piedi – Tornare nel corpo nell’era digitale Che cosa accade quando viviamo sempre più connessi agli schermi, ma sempre meno presenti nel nostro corpo? Ci svegliamo e cerchiamo subito lo smartphone. Lavoriamo seduti, studiamo seduti, ci distraiamo seduti e, spesso, proviamo a riposarci restando ancora immobili davanti a uno schermo. La mente corre tra notifiche, messaggi e contenuti, mentre il corpo rimane indietro: il collo si piega, il respiro si accorcia, le spalle si chiudono e la presenza si frammenta. In questa decima puntata di Humanitas 2.0 – Essere umani nell’era digitale esploriamo il rapporto tra sedentarietà, tecnologia e consapevolezza corporea. Parliamo degli effetti dell’inattività sulla salute fisica, sul sonno, sull’umore e sulle funzioni cognitive; dell’impatto delle notifiche e dell’uso problematico dello smartphone sull’attenzione; dei rischi posturali legati alla permanenza prolungata davanti agli schermi; e di come alcune piattaforme siano progettate per prolungare il nostro tempo di permanenza attraverso notifiche, scorrimento infinito e altri meccanismi persuasivi.Ma questa puntata non nasce per colpevolizzare. Il corpo non ci accusa. Ci attende. La disciplina fisica non coincide con il culto dell’immagine, con la prestazione o con la ricerca di un corpo perfetto. È qualcosa di più profondo: tornare a sentire il proprio peso, il respiro, l’appoggio dei piedi, la forza e il limite.Il corpo è il primo luogo della nostra presenza. È il ponte attraverso cui amiamo, lavoriamo, custodiamo, resistiamo e trasformiamo le intenzioni in azioni. Per questo il corpo è la prima terra che il Guerriero deve riconquistare. In un mondo che tende a renderci distratti, seduti e disincarnati, rimettersi in piedi può diventare un atto di libertà.In questa puntata scoprirai: • perché la sedentarietà non è soltanto un problema fisico; • quali benefici produce il movimento su mente, sonno e benessere; • come smartphone e notifiche possono frammentare l’attenzione; • che cosa sono l’addictive design e i dark patterns; • perché la disciplina fisica è una pratica di presenza; • tre gesti semplici per tornare ogni giorno ad abitare il corpo. La domanda che accompagna questo episodio è:qual è il primo gesto concreto con cui, oggi, puoi tornare a essere pienamente presente nel tuo corpo? Seguici su Spreaker e YouTube per continuare il viaggio di Humanitas 2.0 – Essere umani nell’era digitale. Fonti e approfondimenti ISTAT – Fattori di rischio per la salute, anno 2025 https://www.istat.it/wp-content/uploads/2026/04/Report_Fattori-di-rischio-per-la-salute-peso-sedentarieta-fumo-e-alcol_Anno-2025.pdf ISTAT – La pratica sportiva in Italia 2024 https://www.istat.it/wp-content/uploads/2025/06/La-pratica-sportiva-in-Italia_2024.pdf OMS – Physical activity https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/physical-activity ISS EpiCentro – Attività fisica in Italia https://www.epicentro.iss.it/attivita_fisica/epidemiologia-italia Ministero della Salute – Attività fisica negli adulti https://www.salute.gov.it/new/it/tema/attivita-fisica/attivita-fisica-negli-adulti OECD/WHO – Insufficient Physical Activity in Europe https://www.oecd.org/en/publications/step-up-tackling-the-burden-of-insufficient-physical-activity-in-europe_500a9601-en.html Parlamento europeo – Addictive design of online services https://oeil.europarl.europa.eu/oeil/en/document-summary?id=1769972 Commissione europea – Dark patterns nell’ambiente digitale https://op.europa.eu/en/publication-detail/-/publication/606365bc-d58b-11ec-a95f-01aa75ed71a1/language-en British Journal of Sports Medicine – Attività fisica e funzioni cognitive https://bjsm.bmj.com/content/59/12/866 Notifiche digitali e attenzione https://www.nature.com/articles/s41598-022-27247-y Uso eccessivo dello smartphone e dolore cervicale https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41480345/ Respirazione e benessere psicologico https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36395335/ Le informazioni contenute nell’episodio hanno finalità culturali e divulgative e non sostituiscono il parere di un medico o di un altro professionista sanitario. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/humanitas-2-0--6482883/support. ✨ Humanitas 2.0 – Essere umani nell’era digitale   Un viaggio tra filosofia, etica e tecnologia per restare pienamente umani nell’era delle macchine.   👉 Seguici su Spreaker per non perdere i prossimi episodi. Questo episodio include contenuti generati dall’IA.

  8. May 24

    09 - La pulizia della mente nel casinò digitale

    Ti senti mai come se stessi correndo su un tapis roulant che accelera continuamente, solo per riuscire a restare fermo dove sei? In questa puntata di Humanitas 2.0, esploriamo il concetto di "stabilizzazione dinamica" e il paradosso di un'epoca che ci promette di risparmiare tempo, ma ci rende sempre più poveri di tempo. Mentre la tecnologia corre come un treno ad alta velocità, la nostra anima assomiglia a un albero: ha bisogno di silenzio, stagioni e una crescita lenta per mettere radici profonde. Analizzeremo come le grandi piattaforme digitali si siano trasformate in vere e proprie "slot machine" progettate per catturare la nostra risorsa più scarsa: l'attenzione. Cosa imparerai in questo episodio: L'accelerazione sociale: Perché abbiamo la sensazione che il mondo ci stia sfuggendo di mano e cos'è la desincronizzazione tra ritmi tecnologici e biologici.Economia dell’attenzione: Come le "architetture ostili" delle app sfruttano i nostri trigger interni per tenerci incollati allo schermo.Lavoro senza fine: Il confine infranto tra casa e ufficio e l'importanza vitale del "diritto alla disconnessione".La via della Risonanza: Riscoprire il silenzio e la lentezza non come pigrizia, ma come atti di resistenza e strumenti per ritrovare noi stessi.Scendiamo insieme dal treno in corsa per un momento. È tempo di piantare il tuo albero. Di seguito i riferimenti accademici e i documenti ufficiali che hanno ispirato i contenuti di questa puntata: Botta, M. (2016). Evolution of the Slow Living Concept within the Models of Sustainable Communities. Futures. Link alla fonte: https://doi.org/10.1016/j Eurofound & International Labour Office (2017).Working anytime, anywhere: The effects on the world of work. Link alla fonte: https://www.eurofound.europa.eu/en/publications/2017/working-anytime-anywhere-effects-world-work  Eurofound (2021).Right to disconnect: Exploring company practices. Link alla fonte: http://eurofound.link/ef21049 Benedetto XVI (2012).Messaggio per la XLVI Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali: Silenzio e Parola: cammino di evangelizzazione. Link alla fonte: https://www.vatican.va/content/benedict-xvi/it/messages/communications/documents/hf_ben-xvi_mes_20120124_46th-world-communications-day.html  Bruineberg, J. (2023). Adversarial inference: predictive minds in the attention economy. Neuroscience of Consciousness. Link alla fonte: https://doi.org/10.1093/nc/niad019  Papa Francesco (2015). Lettera Enciclica Laudato Si': Sulla cura della casa comune. Link alla fonte: https://www.vatican.va/content/francesco/it/encyclicals/documents/papa-francesco_20150524_enciclica-laudato-si.html  Vizza, P. (2020). L’alienazione ai tempi dell’accelerazione. Intervista a Hartmut Rosa. Cambio. Rivista sulle trasformazioni sociali. Link alla fonte: https://doi.org/10.13128/cambio-8978 Mayiwar, L., et al. (2025). Determinants of digital well-being. AI & SOCIETY. Link alla fonte: https://doi.org/10.1007/s00146-024-02071-2 Voinea, C., et al. (2024). Digital Slot Machines: Social Media Platforms as Attentional Scaffolds. Topoi. Link alla fonte: https://doi.org/10.1007/s11245-024-10031-0 Kärki, K. (2024). Digital Distraction, Attention Regulation, and Inequality. Philosophy & Technology. Link alla fonte: https://doi.org/10.1007/s13347-024-00698-z  Raffaghelli, J. E., et al. (2025). Slowness as Postdigital Positionality in the Era of Generative AI. Postdigital Science and Education. Link alla fonte: https://doi.org/10.1007/s42438-025-00554-z Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/humanitas-2-0--6482883/support. ✨ Humanitas 2.0 – Essere umani nell’era digitale   Un viaggio tra filosofia, etica e tecnologia per restare pienamente umani nell’era delle macchine.   👉 Seguici su Spreaker per non perdere i prossimi episodi. Questo episodio include contenuti generati dall’IA.

About

Humanitas 2.0: Essere umani nell'era digitale Esplora il delicato equilibrio tra tecnologia e umanità. In un mondo sempre più iperconnesso, questo podcast ti guida attraverso riflessioni profonde e ispiratrici su come vivere con consapevolezza, preservando la nostra essenza umana. Ogni episodio affronta temi come il ruolo dell'intelligenza artificiale, il futuro delle relazioni umane, la crescita personale e l'etica digitale. Humanitas 2.0 è un viaggio per scoprire come affrontare le sfide del progresso tecnologico e usare il digitale con saggezza per costruire un mondo più umano. Unisciti a noi per riflettere, imparare e trovare nuovi modi di connetterci, con gli altri e con noi stessi.  Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/humanitas-2-0--6482883/support.