Duemila Secondi

ANTIMAFIADuemila

"Duemila Secondi" è il nuovo podcast realizzato da ANTIMAFIADuemila, dedicato alla rassegna stampa di alcuni fatti di cronaca della settimana. Dopo "Nero su Bianco", che approfondisce avvenimenti storici della nostra Repubblica, il nuovo format vuole commentare fatti di cronaca importanti con una chiave di lettura tipica dell'"Infotainment". Un taglio giovanile, quindi; leggero ma non superficiale. Sempre "a ritmo dell'informazione", come recita il claim.

  1. Jul 11

    S02E32🎙Duemila Secondi: la sentenza 'Ndrangheta stragista e il vertice NATO di Ankara

    La conclusione del secondo processo d'appello 'Ndrangheta stragista, con la sentenza di condanna all'ergastolo nei confronti di Giuseppe Gravina e Rocco Santo Filippone, e la situazione mondiale con l'esito del recentissimo vertice Nato di Ankara sono gli argomenti affrontati nell'ultima puntata di “Duemila Secondi”, il podcast di ANTIMAFIADuemila che ogni settimana approfondisce i principali temi di cronaca, giustizia, mafia e politica internazionale con le analisi dei giornalisti della redazione.Ad aprire la puntata è il caporedattore di ANTIMAFIADuemila Aaron Pettinari, nei giorni scorsi è presente a Reggio Calabria proprio in occasione del processo. "Entrambi i boss sono ritenuti responsabili, in qualità di mandanti, di quegli attentati ed omicidi avvenuti tra il dicembre 1993 e il febbraio 1994, in cui persero la vita anche gli appuntati Antonino Fava e Vincenzo Garofalo - ha ricordato - La Cassazione aveva annullato con rinvio la precedente sentenza d'appello, ma aveva già sancito che questi delitti si inseriscono all'interno della strategia stragista di attacco allo Stato degli anni Novanta. Ed è per questo che è estremamente importante questo processo". Nel suo intervento Pettinari, assieme al conduttore Karim El Sadi, ha invitato tutti gli ascoltatori ad essere presenti il prossimo 19 luglio a Palermo per rispondere all'appello di Salvatore Borsellino, non solo per ricordare il giudice Paolo e gli agenti della scorta, ma anche partecipare attivamente ed impedire che si metta una pietra tombale alla ricerca della verità con ricostruzioni accomodanti che cercano di ridurre le stragi ad una mera questione di mafia e appalti. Passando ad altro tema con Francesco Ciotti si è parlato del quadro internazionale, partendo dal meeting di Ankara della Nato. "Non sono uscite belle cose. E' emerso il dato inequivocabile che l'Europa vuole preparare la terza guerra mondiale con la Russia. Con l'America che resta in sintonia. Si è detto che la Russia sarà una minaccia a lungo termine e sono stati confermati pesanti finanziamenti all'Ucraina per le armi. E si inizia a parlare anche di una dottrina di attacchi in profondità contro la Russia". Una situazione grave anche in Iran dove il Presidente Trump da una parte ha dichiarato che si negozierà, ma dall'altra ha anche detto che il "cessate il fuoco" è finito. Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNV ANTIMAFIADuemila è anche su: ➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV ➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/ ➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial ➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000 ➡️Telegram: https://t.me/amduemila ➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemila SCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE 👉https://www.antimafiaduemila.com

    S02E32🎙Duemila Secondi: la sentenza 'Ndrangheta stragista e il vertice NATO di Ankara
  2. Jul 4

    S02E31🎙Duemila Secondi: gli attentatori di Ranucci in manette e i russi che avanzano in Ucraina

    Nuova puntata di Duemila Secondi, il podcast di ANTIMAFIADuemila che ogni settimana approfondisce i principali temi di cronaca, giustizia, mafia e politica internazionale con le analisi dei giornalisti della redazione. Ad aprire la puntata è Luca Grossi, che ricostruisce gli ultimi sviluppi dell'inchiesta sull'attentato ai danni del giornalista di Report Sigfrido Ranucci. “Questo gruppo è collegato a una struttura che ha fornito supporto logistico e finanziario di altissimo livello. Il mandante o i mandanti sarebbero persone in grado di garantire anche una latitanza. Era stata promessa al gruppo di fuoco una via sicura per uscire dall'Italia, oltre a consigli legali in caso di arresto”. Un'inchiesta che non si fermerebbe ai soli esecutori materiali. “Non era una struttura improvvisata, ma qualcosa di molto ben organizzato che gli inquirenti stanno cercando di individuare. Tra i mandanti e il gruppo esisteva un intermediario, indicato nelle intercettazioni come "quello", che riportava gli ordini agli esecutori”. L'obiettivo delle indagini è ora quello di fare luce sul cosiddetto "secondo livello" dell'attentato e sul possibile movente. Grossi affronta inoltre la denuncia presentata dall'avvocato Luigi Li Gotti alla Procura di Roma nei confronti del procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca, dopo l'esposto già depositato al CSM. Il legale contesta al magistrato il reato di falsa testimonianza reiterata in relazione alle dichiarazioni rese davanti alla Commissione parlamentare Antimafia. Nella seconda parte del podcast interviene Francesco Ciotti, con un'analisi dell'andamento della guerra in Ucraina. Tra bombardamenti, attacchi con droni e continui combattimenti nel Donbass, Ciotti descrive una situazione militare sempre più critica: “Il fronte ucraino sta crollando in modo inesorabile”. L'analisi si concentra sugli avanzamenti delle forze russe, sulle difficoltà dell'esercito ucraino e sul dibattito riguardo alle prospettive di una soluzione diplomatica del conflitto. “Secondo i sondaggi, il 66% degli ucraini vorrebbe fermare i combattimenti e avviare trattative”. Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNV ANTIMAFIADuemila è anche su: ➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV ➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/ ➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial ➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000 ➡️Telegram: https://t.me/amduemila ➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemila SCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE 👉https://www.antimafiaduemila.com

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  3. Jun 20

    S02E30🎙Duemila Secondi: l'accordo Iran-Usa e il processo Baiardo

    Nuova puntata di "Duemila Secondi", il podcast di ANTIMAFIADuemila con i redattori Luca Grossi e Francesco Ciotti.In apertura, Luca Grossi analizza gli ultimi sviluppi del processo a Salvatore Baiardo, procedimento che continua a far emergere elementi di rilievo anche sul fronte delle stragi mafiose. Al centro del dibattimento c'è la presunta esistenza di una fotografia che ritrarrebbe un giovane Silvio Berlusconi insieme al generale Francesco Delfino e al boss di Cosa nostra Giuseppe Graviano."Il processo Baiardo è un processo dalla sfaccettatura molto ampia perchè emergono elementi importanti anche inerenti alle stragi", spiega Grossi. Una vicenda che si intreccia con le rivelazioni dell'ex conduttore di "Non è l'Arena" Massimo Giletti e con la controversa chiusura del programma da parte dell'editore di La7 Urbano Cairo. "Il sospetto è che ci fosse un movente più profondo dietro questa chiusura improvvisa", sottolinea il giornalista. Un elemento che continua ad alimentare interrogativi è il fatto che la puntata successiva alla chiusura della trasmissione avrebbe dovuto affrontare i temi legati a Marcello Dell'Utri e Antonino D'Alì, circostanza che, secondo quanto riferito da Grossi, Cairo ha dichiarato di non conoscere.Nella seconda parte Francesco Ciotti commenta invece il nuovo scenario mediorientale dopo la firma digitale del Memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran e le conseguenze sul conflitto regionale."Questo accordo sancisce la fine dell'impero americano in Medio Oriente. L'impero americano è finito e non ci può essere un accordo con strette di mano. Sarebbe troppo umiliante per Washington, ecco perché si è proceduto con la firma digitale", afferma Ciotti. Secondo il giornalista, l'intesa rappresenta una svolta geopolitica che assegna a Teheran un ruolo centrale nell'area, dalla gestione dello Stretto di Hormuz alla questione nucleare.Ma mentre l'accordo sembra ridefinire gli equilibri della regione, resta alta la tensione con Israele. "Israele sta cercando di sabotare l'accordo e l'Iran ha già risposto a queste provocazioni annunciando una nuova chiusura dello Stretto di Hormuz", conclude Ciotti. Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNV ANTIMAFIADuemila è anche su: ➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV ➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/ ➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial ➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000 ➡️Telegram: https://t.me/amduemila ➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemila SCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE 👉https://www.antimafiaduemila.com

    S02E30🎙Duemila Secondi: l'accordo Iran-Usa e il processo Baiardo
  4. Jun 13

    S02E29🎙Duemila Secondi. Bombe nucleari ad Aviano, l’avv. Starace: “GIP valuterà nostra denuncia”

    Per la prima volta, la questione della presunta presenza di armi nucleari nella base di Aviano arriva davanti a un giudice. Una novità che potrebbe segnare un precedente importante nel panorama giudiziario italiano e riaprire il dibattito pubblico sul tema.Dopo le archiviazioni delle denunce presentate a Roma e Brescia, il GIP del Tribunale di Pordenone ha fissato per il 15 giugno l’udienza sull’opposizione alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura. La notizia è stata annunciata dall’avvocato Pierumberto Starace, rappresentante dei sedici firmatari della denuncia, che abbiamo intervistato nel podcast “Duemila Secondi”.Si tratta dell’esito di una battaglia legale iniziata oltre vent’anni fa. Fino ad oggi, sostiene il legale, le iniziative giudiziarie non avevano mai portato a un vero approfondimento nel merito della questione. Questa volta, invece, il giudice ha ritenuto necessario convocare un’udienza per valutare la fondatezza dell’opposizione all’archiviazione.Starace ci ha ribadito la convinzione che la presenza di ordigni nucleari nelle basi di Aviano e Ghedi sia un fatto noto da anni in ambito militare e politico, pur in assenza di conferme ufficiali. E questo è incompatibile con l’art. 11 della Costituzione e con gli impegni assunti dall’Italia attraverso il Trattato di non proliferazione nucleare.L’avvocato richiama poi l’attenzione sulle conseguenze che la presenza di queste armi potrebbe comportare per i territori interessati. Da tempo associazioni e comitati chiedono maggiore trasparenza e la predisposizione di piani di emergenza per la popolazione residente nelle aree vicine alle basi militari. Un tema che, secondo i promotori dell’iniziativa, continua a essere affrontato con grande reticenza da parte della politica e delle amministrazioni locali.Per i promotori della denuncia potrebbe rappresentare un passaggio storico: la prima occasione in cui un tribunale italiano sarà chiamato a discutere una questione che da anni alimenta interrogativi sul ruolo dell’Italia nella strategia nucleare della NATO e sul rispetto degli obblighi del diritto nazionale e internazionale. Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNV ANTIMAFIADuemila è anche su: ➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV ➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/ ➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial ➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000 ➡️Telegram: https://t.me/amduemila ➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemila SCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE 👉https://www.antimafiaduemila.com

    S02E29🎙Duemila Secondi. Bombe nucleari ad Aviano, l’avv. Starace: “GIP valuterà nostra denuncia”
  5. Jun 6

    S02E28🎙Duemila Secondi: l’archiviazione di Dell’Utri e lo scontro Trump-Netanyahu

    Nuova puntata di Duemila Secondi, il podcast di ANTIMAFIADuemila condotto dal caporedattore Aaron Pettinari e dal redattore Francesco Ciotti.Al centro della puntata l'archiviazione di Marcello Dell'Utri nell'inchiesta sulle stragi del 1993, decisa dal gip di Firenze, e le reazioni politiche che hanno trasformato quel provvedimento in una presunta assoluzione dell'intera vicenda che lega Silvio Berlusconi, Dell'Utri e Cosa nostra."Il governo e la famiglia Berlusconi hanno accusato i magistrati che in questi anni hanno indagato e processato Dell'Utri parlando di infondatezza dei rapporti tra l'ex senatore, l'ex premier e Cosa nostra. In tanti hanno parlato senza nemmeno aver letto le carte", afferma Pettinari. Una lettura che contesta con forza: "È stato detto dal centrodestra che non ci sono rapporti tra Berlusconi, Dell'Utri e la mafia. Ma di cosa stiamo parlando? Esiste una condanna definitiva a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa".Pettinari richiama inoltre un passaggio del provvedimento: "Gli esiti investigativi prospettano che vi siano soggetti in possesso di notizie estremamente riservate su Berlusconi, mai veicolate alla magistratura". E aggiunge: "Significa che nelle carte, tra le righe, qualcosa c'è. Speriamo che questa sia solo un'archiviazione tecnica e che quegli omissis vengano riempiti".Nella seconda parte della puntata, Francesco Ciotti analizza la situazione in Libano e gli equilibri geopolitici del Medio Oriente. "Israele sta continuando a bombardare il Libano. Sta sabotando l'accordo che serviva a Trump per chiudere la partita e riaprire lo Stretto di Hormuz". Un approfondimento che si concentra sul ruolo di Israele, degli Stati Uniti e dell'Iran. In questo contesto viene ricordato anche il duro confronto tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu, con il presidente statunitense che avrebbe telefonato furioso al premier israeliano contestando i bombardamenti in Libano, ritenuti un ostacolo agli sforzi diplomatici americani e ai negoziati con Teheran.Sul mancato rispetto della tregua, Ciotti conclude: "Il cessate il fuoco non ha retto perché Hezbollah non è stato coinvolto e perché l'intesa non prevedeva il ritiro dell'Idf ma solo quello dei miliziani di Hezbollah". Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNV ANTIMAFIADuemila è anche su: ➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV ➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/ ➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial ➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000 ➡️Telegram: https://t.me/amduemila ➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemila SCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE 👉https://www.antimafiaduemila.com

    S02E28🎙Duemila Secondi: l’archiviazione di Dell’Utri e lo scontro Trump-Netanyahu
  6. May 30

    S02E27🎙Duemila Secondi: il tesoro di Messina Denaro e la spirale di violenza a Palermo

    Nuova puntata di Duemila Secondi, il podcast di ANTIMAFIADuemila. Al centro dell'episodio il sequestro da oltre 200 milioni di euro riconducibile all'impero economico di Matteo Messina Denaro. Un'operazione che ha portato all'arresto di diversi soggetti ritenuti parte della rete economica vicina all'ex capo di Cosa Nostra. Ma quanto resta ancora nascosto del patrimonio accumulato dal boss durante decenni di latitanza? Ne parla Aaron Pettinari, caporedattore di ANTIMAFIADuemila: “I soldi di Matteo Messina Denaro non sono sicuramente solo questi. Il suo patrimonio economico venne stimato un tempo in circa sette miliardi di euro. Gli inquirenti hanno già sequestrato circa cinque miliardi di euro gestiti dai suoi fiancheggiatori. Quantificare il patrimonio del boss è impossibile, ma è certo che stiamo parlando di una ricchezza smisurata. Da questa inchiesta emerge inoltre che a Messina Denaro sarebbe spettato il 10% dei proventi di un traffico di hashish. E chissà quanti altri Tamburello lavoravano per lui». Nella seconda parte della puntata si parla della preoccupante escalation di violenza a Palermo: incendi dolosi, estorsioni, raid armati e sparatorie stanno alimentando un clima di paura tra cittadini e imprenditori. Jamil El Sadi, redattore di ANTIMAFIADuemila, osserva: «Palermo sembra tornata agli anni '80 tra pizzo, sparatorie ed episodi di violenza. L'ultimo caso ha riguardato la concessionaria Sicily by Car incendiata a Carini. Prima ancora i colpi di Kalashnikov contro una saracinesca a Sferracavallo e altri episodi che hanno interessato anche il cuore della movida cittadina. Va capita l'origine di questa spirale di violenza e il ruolo delle istituzioni nel fornire risposte concrete alla cittadinanza”. Un approfondimento sui patrimoni mafiosi ancora sommersi e sui segnali di allarme che arrivano da una Palermo attraversata da una nuova stagione di tensione criminale. Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNV ANTIMAFIADuemila è anche su: ➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV ➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/ ➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial ➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000 ➡️Telegram: https://t.me/amduemila ➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemila SCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE 👉https://www.antimafiaduemila.com

    S02E27🎙Duemila Secondi: il tesoro di Messina Denaro e la spirale di violenza a Palermo
  7. May 16

    S02E26🎙Duemila Secondi: il verbale di Teresi su Borsellino e l'incontro Xi-Trump

    “Il verbale di Teresi di dicembre 1992 e quello di giugno 1992 sono importanti perché attestano ufficialmente l’interessamento di Paolo Borsellino nella ricerca dei responsabili della morte di Giovanni Falcone”, così Aaron Pettinarinel podcast “Duemila secondi” della rivista ANTIMAFIADuemila, commentando il verbale dell’ex pm Vittorio Teresi del 7 dicembre 1992, allegato dall’avvocato Fabio Repici alla Procura di Caltanissetta nell’ambito dell’indagine sui “mandanti occulti” delle stragi. Pettinari ha sottolineato come dalle carte emerga un coinvolgimento diretto del magistrato nelle indagini sulla cosiddetta “pista nera” collegata alla strage di Capaci e al nome del pentito Alberto Lo Cicero. “Non un interesse en passant, ma concreto”, ha aggiunto, ricordando la riunione del 15 giugno 1992 tra le procure di Palermo e Caltanissetta dedicata proprio alla strage di Capaci, alla quale Borsellino partecipò. “Questi sono i fatti. E da qui bisogna partire verso la ricerca della verità”.Nel corso del podcast, Pettinari ha poi richiamato anche la vicenda che coinvolge il procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca, finito al centro di un esposto presentato al Consiglio Superiore della Magistratura dall’avvocato Luigi Li Gotti. Il Csm starebbe valutando l’apertura di una pratica disciplinare e un eventuale trasferimento per incompatibilità ambientale, legati all’audizione resa dal procuratore in Commissione Antimafia e alla gestione delle indagini sulle stragi. “La Commissione antimafia ha tutti i poteri investigativi, è un luogo importante e non puoi omettere dettagli. Devi dire tutto quello che sai”, ha affermato Pettinari.A seguire Francesco Ciotti ha invece parlato del vertice tra Donald Trump e Xi Jinping in Cina, sostenendo che Trump si sarebbe presentato a Pechino in una posizione di debolezza dopo il disastro statunitense in Iran e la guerra commerciale con la Cina. Secondo Ciotti, Xi Jinping avrebbe rafforzato il proprio peso sia sul piano economico, con il confronto sui dazi, sia su quello geopolitico, ribadendo la linea rossa cinese su Taiwan. Il redattore ha inoltre richiamato il tema dello stretto di Hormuz e della crisi iraniana, sostenendo che Pechino punti a mantenere aperte le rotte energetiche e a scongiurare la ripresa del conflitto. Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNV ANTIMAFIADuemila è anche su: ➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV ➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/ ➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial ➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000 ➡️Telegram: https://t.me/amduemila ➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemila SCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE 👉https://www.antimafiaduemila.com

    S02E26🎙Duemila Secondi: il verbale di Teresi su Borsellino e l'incontro Xi-Trump
  8. May 9

    S02E25🎙Duemila Secondi: Gaza, querele temerarie e Caso Minetti. Che ruolo ha il giornalismo?

    Nuova puntata di “Duemila Secondi”. Nuovo episodio speciale. A condurlo, questa volta, Jamil El Sadi che ha dialogato con un’ospite d’eccezione: Maddalena Oliva, vicedirettrice de Il Fatto Quotidiano. Tanti i temi sul tavolo del podcast di ANTIMAFIADuemila. Dalla Global Sumud Flottilla al genocidio in corso in Palestina; dalla discesa vertiginosa dell’Italia nella classifica della libertà di stampa (56° posto) fino alle ultime novità del Caso Minetti, con Cipriani che ha intimato una diffida “non inferiore a 250.000.000” al Fatto per impedire che si continui con l’inchiesta, oltre che per rimuovere quanto finora pubblicato.“Noi siamo pronti e preparati. L'abbiamo già visto con la Trattativa Stato-mafia, cosa succede ogni qualvolta che toccano meccanismi che sono così interni ed essenziali al funzionamento dei poteri dello Stato. Ogni volta c'è una reazione sia di una certa stampa si dei poteri stessi dello Stato - ha detto Oliva -. Mettiamo in conto il fatto che la Procura Generale di Milano dica che va tutto bene e non ci sono irregolarità nelle investigazioni. Perché sarebbe anche paradossale: cioè la Procura Generale di Milano che ha fatto l'indagine dovrebbe dire che la Procura Generale di Milano ha fatto l'indagine male". "Siamo pronti al fatto che dal punto di vista formale di tutte le procedure, i passaggi, siamo pronti come dire, a vederci sconfitti - conclude -. Ma sono sicura che tutti gli italiani si sono fatti un'idea molto precisa di come sia andata questa storia”. Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNV ANTIMAFIADuemila è anche su: ➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV ➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/ ➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial ➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000 ➡️Telegram: https://t.me/amduemila ➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemila SCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE 👉https://www.antimafiaduemila.com

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