Si Può Uscirne Crescendo Sviluppo Interiore, crescita personale metodo Igor Sibaldi

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Angelologia di Igor Sibaldi diventa audio Audio dal blog dedicato all'angelologia sibaldiana come strumento di evoluzione personale. Scopri: - I 72 Angeli della Kabbalah come archetipi attivabili - Come espandere l'Io oltre i confini dell'"io piccolo" - Chiavi simboliche per superare limiti interiori - La relazione tra percezione e realtà - Esercizi quotidiani di crescita spirituale Per chi vuole comprendere le energie angeliche secondo l'interpretazione rivoluzionaria di Sibaldi e cerca percorsi non convenzionali. Audio AI fedeli agli articoli. 📖 https://muwmyah.wixsite.com/sipuouscirne

  1. 20h ago

    🪞 L'Egocentrismo Nascosto — Quando Restiamo Bambini di Cinque Anni

    🪞 L'Egocentrismo Nascosto — Quando Restiamo Bambini di Cinque Anni Quante volte al giorno ci arrabbiamo perché qualcosa non è andata come ci aspettavamo? E quante volte, in quel momento, la spiegazione che ci diamo chiama in causa qualcun altro — quella persona ci attacca, non ci capisce, non ci lascia dire di no? Questo episodio non riguarda un'energia angelica specifica. È una lettura di un meccanismo psicologico trasversale: l'egocentrismo, quella tendenza a considerare il proprio punto di vista come centro di riferimento, che nello sviluppo infantile è una fase riconosciuta — e che nella vita adulta, molto più spesso di quanto ammettiamo, non si chiude mai davvero del tutto. Non stiamo parlando di una diagnosi. Restano semplicemente attivi, sotto la superficie di un comportamento adulto e apparentemente ragionevole, dei riflessi che appartengono a quella prima infanzia. È un meccanismo che possiamo riconoscere nella rabbia sproporzionata quando qualcosa non va come previsto, nell'intolleranza verso chi non si allinea alle proprie aspettative, nella difficoltà a ricevere un'osservazione senza viverla come un attacco — e se ti riconosci, questo episodio è per te. ✨ IN QUESTO EPISODIO SCOPRIRAI: • La distinzione centrale tra "ho paura di te" e "ho paura di quello che mi stai dicendo" — perché non è il messaggero il problema, è il messaggio • Cosa produce questo meccanismo quando resta invisibile: relazioni che diventano transazionali, frustrazione costante, poco spazio per imparare • Il riconoscimento come movimento minimo — non un metodo in passi, ma un fermarsi a chiedersi cosa, in noi, si è sentito minacciato • Perché il comportamento dell'altro non è la variabile su cui possiamo intervenire direttamente • Sei situazioni quotidiane in cui questo meccanismo si manifesta senza etichetta — dal messaggio non risposto al sorpasso in auto vissuto come un affronto personale 💡 IL MESSAGGIO CENTRALE: In molti casi non è la persona che abbiamo davanti a essere il vero oggetto della paura: è quello che ci sta dicendo, perché mette in discussione l'immagine che abbiamo di noi stessi. Riconoscere questo meccanismo non rende automaticamente più facili le relazioni, e non è un traguardo che si raggiunge una volta per tutte. Ma è una distinzione che, una volta vista, è difficile non vedere più. Una domanda da portare con te Nella prossima reazione che ti sorprende — cosa, in quella reazione, appartiene solo a te? Sul sito Si Può Uscirne Crescendo trovi anche l'articolo completo L'Egocentrismo Nascosto , con approfondimenti, il glossario dei concetti angelologici del Corpus e riferimenti al lavoro di Igor Sibaldi. 🌐 Si Può Uscirne Crescendo #EgocentrismoNascosto #CrescitaPersonale #PercorsiInteriori #CorpusSibaldianum #IgorSibaldi #SiPuoUscirneCrescendo

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  2. 3d ago

    🌱 30 L'Angelo che non interrompe | ʼOMaʼeL

    🌱 30 L'Angelo che non interrompe | ʼOMaʼeL Stai cercando di portare qualcosa alla luce — un progetto, un'idea, una forma — e ogni volta che provi a forzarla, si dissolve?Hai la sensazione che il processo stia andando avanti, ma non riesci a vedere ancora la forma che sta prendendo?Sai lavorare senza sosta, ma ti capita di interrompere troppo presto, proprio quando mancava ancora un po' di tempo?Questa è l'energia di ʼOMaʼeL — e se la riconosci, questo episodio è per te. 📖 ANGELO #30 | PERIODO: 18pm-23 agosto ʼOMaʼeL è il sesto delle Dominazioni — il coro che lavora sulla forma della materia: come si genera, come si trasmette, come si moltiplica nel tempo.Attributo secondo Lenain (1823): Dieu patient — Dio paziente. Non la pazienza come sopportazione: la capacità di non interrompere ciò che sta generando la sua forma.Le energie angeliche non appartengono solo a chi nasce nei loro giorni. In questo episodio usiamo come specchio Gregor Mendel — la sua vita corrisponde con precisione sorprendente al profilo delle fonti ottocentesche. Per anni, nel giardino del monastero agostiniano di Brno, Mendel costruì condizioni sperimentali nelle quali le regolarità dell'ereditarietà potessero mostrarsi — senza anticiparle e senza interrompere il processo prima che la forma emergesse. ✨ COSA SCOPRIRAI IN QUESTO EPISODIO: Come Lenain descrive il mandato di ʼOMaʼeL: sorvegliare la generazione degli esseri, moltiplicare le specie, perpetuare le razze — e perché il regno animale è un campo operativo, non una categoria tassonomicaCosa significano le tre lettere della radice — Aleph, Waw, la Mem — nel sistema di Fabre d'Olivet, e come il Corpus propone di leggerle come una sequenza: principio stabile, canale di trasmissione, forma collettivaCome gli esperimenti di Mendel dal 1856 al 1863 incarnano la struttura del mandato: non imporre la teoria ai dati, ma costruire le condizioni perché la regolarità potesse mostrarsiQual è il cortocircuito specifico di ʼOMaʼeL: non l'impazienza generica, ma la forza che interrompe il processo generativo prima che abbia prodotto la sua formaSegnali, esercizi e domande operative per riconoscere quando stai creando condizioni — e quando stai invece forzando 💡 IL MESSAGGIO CENTRALE: «Il surveille la génération des êtres, afin d'en multiplier les espèces et d'en perpétuer les races...» — Lazare Lenain, La Science Cabalistique, 1823 ʼOMaʼeL non produce la forma: crea le condizioni perché possa rivelarsi. La differenza tra aspettare e non interrompere è quasi invisibile — ma è esattamente lì che si gioca tutto.Mendel scrisse i suoi risultati, li presentò, li pubblicò. La forma era già emersa. Che il mondo fosse pronto a riceverla non dipendeva più da lui. 💬 AFFERMAZIONI OPERATIVE: AFFERMAZIONI "Creo le condizioni. Non forzo la forma.""La mia attività è ininterrotta. Ciò che non interrompo è il processo.""Non interrompo un processo solo perché la sua forma non è ancora visibile." DOMANDA DA PORTARE CON TEStai creando le condizioni perché la forma emerga, o stai cercando di costringerla a comparire prima che sia pronta? 📚 APPROFONDISCI su Si Può Uscirne Crescendo: L'articolo completo su ʼOMaʼeLIl glossario dei concetti angelologici del Corpus 🔁 Intuizioni diverse emergono a ogni ascolto. 🌐 Si Può Uscirne Crescendo 📱 #OMaaeL #Angelo30 #CorpusSibaldianum #IgorSibaldi #Angelologia #SiPuoUscirneCrescendo

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  3. 3d ago

    🌀 Il gusto dell'arrabbiatura | #4 IL GIOVEDÌ DEL CORPUS

    🌀 Il gusto dell'arrabbiatura | #4 IL GIOVEDÌ DEL CORPUS Giovedì 13 agosto. In stanza c'è un'arrabbiatura vera — reale, personale, non ancora risolta. Un messaggino non risposto. Il solito meccanismo che si riattiva, si riconosce e non si riesce a lasciare andare. Quella sera il gruppo di studio del Corpus Sibaldianum non cerca una tecnica per smettere di arrabbiarsi. Riconosce, prima, qualcosa di più scomodo: che arrabbiarsi — o rimuginare — ha un sapore. Non piacevole in senso ordinario, ma reale. Un guadagno invisibile che tiene il motore acceso. Sullo schermo c'è un articolo appena pubblicato, ma la serata trova il suo centro in un messaggio inviato al gruppo durante la settimana: la distinzione tra ira e rabbia nel sistema di Igor Sibaldi. L'ira appartiene alla mente: è l'espressione diretta della certezza di avere ragione. Si inalbera solo chi è convinto di stare dalla parte giusta — chi percepisce la diversità dell'altro come un attacco intollerabile al proprio schema del mondo.La rabbia è diversa: nasce dalla frustrazione ripetuta, dall'energia vitale compressa fin dall'infanzia che non trova uscita. Si accumula, si ripiega verso l'interno. Il Corpus legge questa dinamica come una patologia dell'impotenza. La domanda che quella sera non è: come si risolve? È: ti è utile? E la risposta onesta, quella che emerge lentamente, non è no. In questo episodio scoprirai: la distinzione operativa tra ira e rabbia — due strutture, due origini, un unico circuitoil guadagno invisibile del rimuginio — perché si sceglie di tornarci, punto dopo puntoil principio di identità come motore dell'arrabbiatura — l'abito che non si riesce a toglierela differenza tra ferita e trauma — e perché confonderli non porta da nessuna partela compassione come strumento che smonta la struttura — non come atteggiamento, ma come disinnesco Una domanda da portare con teNel momento in cui ti arrabbi o rimugini — che cosa ottieni che altrimenti non avresti? 📚 APPROFONDISCI su Si Può Uscirne Crescendo: L'episodio completoIl campo dei settantadue — il testo aperto sullo schermo quella seraIl glossario dei concetti del Corpus 🌐 Si Può Uscirne Crescendo #IgorSibaldi #SiPuoUscirneCrescendo #GiovediDelCorpus #Rabbia #Rimuginio #PrincipiodiIdentità #CorpusSibaldianum

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  4. 5d ago

    🔍 La compassione non è il perdono

    🔍 La compassione non è il perdono Hai mai perdonato qualcuno e scoperto che il peso non se n'era andato? Hai mai cercato di capire una persona che ti aveva ferito e ritrovato te stessa a scusarla invece di comprenderla?Hai mai pensato di essere magnanimo — e sentito, sotto, una traccia di superiorità? Hai mai mantenuto vivo un rancore senza riuscire a capire perché non riuscivi a smettere? Questo episodio parte da una distinzione che raramente viene nominata: compassione e perdono non sono due modi di fare la stessa cosa. Sono operazioni diverse, con oggetti diversi, esiti diversi — e una sola direzione possibile. Nel pensiero di Igor Sibaldi, il perdono convenzionale conserva la colpa e ne modifica solo la risposta. Chi perdona rimane colui che giudica, che sa, che concede. La gerarchia non si scioglie: si rovescia. E in quella struttura rimane intatta, spesso invisibile, una forma sottile di superiorità: io sono abbastanza grande da lasciar perdere. La compassione opera diversamente. Non ha bisogno di costruire storie sull'altro per giustificarne il comportamento. Riconosce soltanto il livello di inconsapevolezza da cui quella persona ha agito. Separare la persona dall'azione che ha compiuto significa questo: non confondere ciò che ha fatto con ciò che quella persona è. Non perché l'azione sia irrilevante — ma perché la persona può non coincidere con la piena consapevolezza di ciò che stava accadendo. Sibaldi aggiunge un elemento ulteriore: il rancore non è solo un peso. È anche un indicatore. Nel rancore c'è energia immobilizzata — bloccata intorno alla ferita originaria, in attesa di essere recuperata. Il problema non è il segnale. È il fatto di continuare ad abitarci dentro invece di usarlo per trovare ciò che segnala. E poi c'è l'incolpevolezza. Non come livello superiore al perdono. Come uscita dal dispositivo stesso che rende necessario avere un colpevole. La compassione separa la persona dall'azione. E da quella separazione, quando è reale, può nascere l'incolpevolezza: non come scelta morale, ma come conseguenza. In questo episodio scoprirai: la struttura gerarchica nascosta nel gesto del perdono — e perché il perdonante ha ancora bisogno del colpevoleil rischio che la compassione diventi pietas — venerazione del passato invece di comprensionela distinzione sibaldiana tra sdegno e rancore, e perché a volte lo sdegno è più preciso del perdonocos'è l'incolpevolezza secondo Sibaldi e perché non ha nulla a che fare con il buonismo o con il dimenticareil vantaggio psichico che il rancore ci offre — identità, spiegazione, posizione morale — e che raramente siamo disposti a riconoscereUna domanda da portare con te Se smettessi di avere qualcuno da perdonare, chi diventerei? E sono disposto a rinunciare a quello che sto guadagnando facendo quello che sto facendo? Sul sito Si Può Uscirne Crescendo trovi anche l'articolo completo La compassione non è il perdono, con approfondimenti, glossario e riferimenti al lavoro di Igor Sibaldi. 🌐 Si Può Uscirne Crescendo #IgorSibaldi #SiPuoUscirneCrescendo #CrescitaPersonale

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  5. 6d ago

    📖 Il potere creativo della parola

    📖 Il potere creativo della parola Usi le parole che hai scelto — o quelle che hai ereditato senza accorgertene? Stai costruendo qualcosa con il tuo linguaggio quotidiano, o stai ripetendo un vocabolario ricevuto senza averne mai verificato i significati? Quando dici «non posso», stai descrivendo un'incapacità reale, un impedimento esterno, o una scelta che non vuoi ancora riconoscere come tale? Ogni formulazione verbale orienta l'attenzione, rende alcune possibilità visibili e ne lascia altre nell'ombra. Sibaldi lo illustra con un esempio preciso: chi non conosce la parola gladiolo può vederlo, ma non può raccontarlo, progettarlo o desiderarlo. Il linguaggio non è uno specchio neutro della realtà: è uno degli strumenti attraverso cui selezioniamo ciò che riconosciamo, pensiamo, desideriamo e possiamo progettare. Da questo segue un principio che questo episodio prende come punto di partenza: è impossibile non creare con le parole. Il problema non è la capacità creativa — quella non manca mai. Il problema è l'inconsapevolezza di ciò che si sta creando. Chi non esamina il proprio vocabolario continua a produrre gli stessi risultati perché continua a usare le stesse parole: quelle ereditate, quelle dell'abitudine, quelle che un tempo indicavano ciò che si voleva ottenere. Nel metodo che il Corpus Sibaldianum ha ricavato da Sibaldi, costruire un vocabolario personale — la tebah, il dizionario personale di parole vive e fertili che Sibaldi descrive nel saggio Vocabolario — non significa scegliere parole più positive. Significa verificare quali parole stanno già organizzando ciò che pensi, desideri e puoi progettare. In questo episodio scoprirai:• Le «parole-segnali» e la CSC: la categoria sibaldiana dei termini che segnalano conformità senza trasmettere contenuto — da «quant'altro» ai miti collettivi come «destino» e «successo»• La tebah e il vocabolario personale: l'immagine sibaldiana del dizionario costruito con parole fertili, espurate da quelle vuote, vaghe o false• Il meccanismo dei verbi servili al condizionale: quando «vorrei», «potrei», «dovrei» diventano formule che mantengono indefinita la posizione del soggetto rispetto all'azione• I tre punti di intervento del Corpus — parole-segnali, verbi servili e parole-etichetta — con la distinzione tra categorie sibaldiane e sistematizzazioni del Corpus• La verifica delle parole: la domanda operativa che trasforma il linguaggio da patrimonio ricevuto a strumento di orientamento Una domanda da portare con te Quando usi una parola come «successo», «destino» o «non posso» — stai indicando qualcosa di concreto nella tua esperienza presente, o stai usando un significato già confezionato da altri? Sul sito Si Può Uscirne Crescendo trovi anche l'articolo completo Il potere creativo della parola, con approfondimenti, glossario e riferimenti al lavoro di Igor Sibaldi. 🌐 Si Può Uscirne Crescendo#IgorSibaldi #SiPuoUscirneCrescendo #CrescitaPersonale

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  6. Aug 13

    ✍️ 29 Ciò che hai scritto non si ritira | ReYiYʼeL

    ✍️ 29 Ciò che hai scritto non si ritira | ReYiYʼeL C'è un momento in cui ciò che hai scritto ti chiede di essere — non di spiegarlo di nuovo, non di difenderlo, ma di esserlo: adesso, qui, dove costa qualcosa. Hai mai avuto la sensazione che tra ciò che pensi e ciò che vivi ci sia uno scarto che non riesci più a ignorare?Quando scrivi — anche solo un messaggio — senti che quelle parole ti vincolano a qualcosa?Stai cercando di convincere qualcuno, o stai semplicemente diventando ciò in cui credi?Questa è l'energia di ReYiYʼeL — e se la riconosci, questo episodio è per te. 📖 ANGELO #29 | PERIODO: 14–18am agosto ReYiYʼeL è il quinto delle Dominazioni.Attributo secondo Lenain (1823): «Dieu prompt à secourir» — Dio pronto a soccorrere. Un soccorso che non arriva con la forza: si manifesta attraverso gli scritti e attraverso l'esempio, sostenuti nel tempo.Le energie angeliche non appartengono solo a chi nasce nei loro giorni. In questo episodio usiamo come specchio Thomas More — Cancelliere d'Inghilterra, autore di Utopia, decapitato nel 1535: ha attraversato la stessa struttura attraverso i libri, attraverso la vita e, infine, attraverso ciò che ha scelto di non scrivere. ✨ COSA SCOPRIRAI IN QUESTO EPISODIO: Il mandato di Lenain: come ReYiYʼeL affronta l'empietà attraverso due canali — gli scritti e l'esempio — e perché entrambi sono necessariLa struttura del nome רייאל: Resh, doppia Yod, ʼeL — movimento autonomo che si orienta verso una doppia manifestazione e poi si irradiaThomas More: da Utopia al rifiuto del giuramento, fino al silenzio selettivo in carcereL'ombra: stessa intensità, stessi strumenti, direzione invertita — la verità che diventa una posizione da difendereSegnali, esercizi e affermazioni per ridurre la distanza tra ciò che affermi e ciò che sei 💡 IL MESSAGGIO CENTRALE: «Elle fera tous ses efforts pour détruire l'impiété par ses écrits et par son exemple...» — Lazare Lenain, La Science Cabalistique, 1823 ReYiYʼeL mette in relazione ciò che si scrive con il modo in cui si vive. I due canali non sono separabili: quando la parola e la vita divergono, lo scarto diventa visibile.More lo ha mostrato nel punto in cui la scrittura non bastava più: la sua vita è diventata l'ultimo testo che non poteva ritirare. 💬 AFFERMAZIONI OPERATIVE: «Propago ciò che vivo, non solo ciò che dico.»«Quello che scrivo mi vincola — e lo accetto.»«La coerenza non è un risultato da raggiungere. È la struttura da cui opero adesso.» DOMANDA DA PORTARE CON TEStai cercando di convincere qualcuno, o stai semplicemente diventando ciò in cui credi? 📚 APPROFONDISCI su Si Può Uscirne Crescendo: L'articolo completo su ReYiYʼeL con fonti storiche, profilo di Thomas More, esercizi e affermazioniIl glossario dei concetti angelologici del Corpus 🔁 Intuizioni diverse emergono a ogni ascolto. 🌐 Si Può Uscirne Crescendo 📱 #ReYiYeL #Angelo29 #CorpusSibaldianum #IgorSibaldi #Angelologia #SiPuoUscirneCrescendo

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  7. Aug 13

    🔵 Il campo dei settantadue — Affinità, sovrapposizioni e deviazioni nel sistema angelologico di Igor Sibaldi

    🔵 Il campo dei settantadue — Affinità, sovrapposizioni e deviazioni nel sistema angelologico di Igor Sibaldi Hai mai pensato ai 72 nomi angelici come a 72 figure distinte, ognuna con le proprie caratteristiche e il proprio periodo dell'anno? E se invece fossero configurazioni di un unico campo continuo, legate tra loro da affinità, punti di contatto e, in alcuni casi, tensioni che spingono in direzioni diverse? In questo episodio il Corpus Sibaldianum esplora l'architettura del sistema dei 72 nomi a partire dalle fonti dirette di Igor Sibaldi — non come guida di consultazione, ma come struttura da comprendere nella sua logica interna. Sibaldi ha descritto i 72 nomi come correnti di energia che attraversano i giorni dell'anno, gli avvenimenti e gli individui. Il Corpus raccoglie questa intuizione in una nozione precisa: il campo dei settantadue. Un campo non omogeneo, in cui alcune configurazioni si riconoscono come affini, altre si incontrano nello stesso intervallo temporale, altre ancora producono una tensione più difficile da contenere. Il sistema di Sibaldi segnala anche sei date in cui due correnti consecutive sono «diametralmente opposte». Il Corpus chiama queste condizioni deviazioni significative: non ogni sovrapposizione è una deviazione, ma solo quelle in cui la divergenza tra le due correnti è particolarmente marcata. Il termine è del Corpus, mentre il fenomeno è descritto da Sibaldi. La distinzione tra fonte e interpretazione è parte integrante del metodo. In questo episodio scoprirai: il campo dei settantadue: perché i 72 nomi non sono 72 entità isolate ma configurazioni di un unico campo — con affinità, gruppi di prossimità e punti di sovrapposizionela cuspide: il meccanismo per cui alcune date di nascita cadono tra due reggenze consecutive, producendo un doppio mandatola deviazione significativa: il concetto operativo introdotto dal Corpus per nominare le sei cuspidi che Sibaldi indica come caratterizzate da correnti «diametralmente opposte»quattro variabili operative: prevalenza, conflitto, complementarità e successione, per leggere la condizione di chi nasce in una di queste dateun esempio concreto: la cuspide del 30 gennaio, tra Yahehe'el e ʼANaWeʼeL — due movimenti divergenti che il sistema non risolve attraverso la scelta di uno dei due Una domanda da portare con teQuando senti due impulsi interni che sembrano andare in direzioni diverse, stai cercando di scegliere quale dei due eliminare — o stai cercando di capire come tenerli entrambi operativi? Sul sito Si Può Uscirne Crescendo trovi anche l'articolo completo Il campo dei settantadue, con approfondimenti, glossario e riferimenti al lavoro di Igor Sibaldi. 🌐 Si Può Uscirne Crescendo #IgorSibaldi #SiPuoUscirneCrescendo #CrescitaPersonale

    🔵 Il campo dei settantadue — Affinità, sovrapposizioni e deviazioni nel sistema angelologico di Igor Sibaldi
  8. Aug 11

    🎙️ Continuare a fare domande | #3 IL GIOVEDÌ DEL CORPUS

    🎙️ Continuare a fare domande | #3 IL GIOVEDÌ DEL CORPUS C'è una convinzione che stai eseguendo automaticamente, senza averla mai esaminata? Nel momento in cui qualcuno ti attacca, dove va la tua energia: verso il tuo lavoro o verso la replica? Stai cercando di dimostrare chi sei, o stai diventando ciò che sei? Questa è la terza puntata de Il giovedì del Corpus, la serie che racconta le serate di studio del gruppo del Corpus Sibaldianum. Ogni giovedì il gruppo si ritrova per leggere e discutere gli articoli del blog attraverso la prospettiva psicologica aperta da Igor Sibaldi. Il materiale è antico — Lenain, Fabre d'Olivet, le fonti ottocentesche — ma il modo di interrogarlo appartiene al presente. La serata del 6 agosto 2026 era dedicata a YeRaTeʼeL, la Dominazione che propaga i lumi e che, di fronte alla calunnia, non interrompe il proprio movimento per difendersi. Il testo aperto quella sera era l'articolo su Socrate, scelto non come simbolo del martirio filosofico, ma come caso biografico capace di rendere concreto un principio: difendersi senza diventare la propria difesa. Socrate si difese, argomentò, interrogò i suoi accusatori. Ma non modificò la propria struttura per ottenere l'assoluzione. Continuò a fare domande. Prima ancora di aprire l'articolo, però, la serata aveva già portato alla luce un altro movimento: conoscersi, mollarsi, me ne fotto. Tre passaggi che sembrano semplici e non lo sono. Non ci si può mollare se si è convinti di fare schifo. Non ci si può conoscere se il verdetto su se stessi è già stato emesso. E da quel giro non si esce con uno sforzo di volontà, ma con un gesto preliminare: darsi torto in linea di principio. Da lì emergono le convinzioni invisibili — quelle che non percepiamo più come convinzioni perché sono diventate l'ambiente dentro cui agiamo. Il tiramisù. I manicotti del compressore. Due episodi quotidiani che diventano strumenti per smontare un errore e risalire alla struttura che lo ha prodotto. Perché la domanda non è soltanto: che cosa è andato storto?È: da dove è partito quell'errore? In questo episodio: il verdetto anticipato su se stessi e il gesto che lo interrompele convinzioni invisibili che guidano le azioni prima ancora delle scelteil tiramisù e i manicotti del compressore come esempi concretila differenza tra difendersi e continuareil corto circuito di YeRaTeʼeL: quando la struttura smette di propagare e comincia a custodireSocrate, la fuga rifiutata e i suoi tre accusatori: Meleto, Anito e Liconeperché il tempo può rendere irrilevante ciò che, nel presente, sembra impossibile da ignorare Una domanda da portare con te Quando hai smesso l'ultima volta di lavorare a ciò che stavi facendo per occuparti di aver ragione? E quanto spazio aveva preso l'attacco rispetto al lavoro che avresti dovuto portare avanti? Sul sito Si Può Uscirne Crescendo trovi il resoconto completo della serata, l'articolo su YeRaTeʼeL e il glossario dei concetti del Corpus. Se l'episodio ti è stato utile, segui il podcast e condividilo con chi tende a investire più energia nel difendersi che nel continuare. 🌐 sipuouscirnecrescendo.com #IgorSibaldi #SiPuoUscirneCrescendo #CrescitaPersonale

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