Si Può Uscirne Crescendo Sviluppo Interiore, crescita personale metodo Igor Sibaldi

Si può Uscirne Crescendo

Angelologia di Igor Sibaldi diventa audio Audio dal blog dedicato all'angelologia sibaldiana come strumento di evoluzione personale. Scopri: - I 72 Angeli della Kabbalah come archetipi attivabili - Come espandere l'Io oltre i confini dell'"io piccolo" - Chiavi simboliche per superare limiti interiori - La relazione tra percezione e realtà - Esercizi quotidiani di crescita spirituale Per chi vuole comprendere le energie angeliche secondo l'interpretazione rivoluzionaria di Sibaldi e cerca percorsi non convenzionali. Audio AI fedeli agli articoli. https://sipuouscirnecrescendo.com/

  1. 1d ago

    🌱 45 Il limite che fa crescere | ṢaʼaLiYaH

    🌱 45 Il limite che fa crescere | ṢaʼaLiYaH ṢaʼaLiYaH è il quarantacinquesimo dei settantadue e il quinto delle Virtù. Attributo secondo Lenain (1823): «Moteur de toutes choses» — Motore di tutte le cose. Il suo mandato: confondere i malvagi e i superbi, rialzare chi è umiliato e decaduto, dominare la vegetazione, portare la vita e la salute in tutto ciò che respira. Il Corpus propone di leggerlo come un movimento: ṢaʼaLiYaH traccia il limite che fa crescere. Per osservarlo, il Corpus ha scelto Wangari Maathai: una scelta editoriale, non di Sibaldi né di Lenain. Nel 1977 fonda il Green Belt Movement rispondendo, dice lei stessa nella Nobel Lecture, in parte ai bisogni indicati dalle donne rurali; nel 1989 guida la campagna contro un complesso di sessanta piani previsto a Uhuru Park, a Nairobi, e il progetto fu abbandonato. Il caso serve a un solo aspetto: un limite nato da un bisogno indicato da altri che passa ad altri. Non è una biografia. L’ombra è un’altra, e il Corpus la osserva in un caso separato, la città di Pullman letta attraverso il testo di Jane Addams: il perimetro che protegge diventa recinto, e non ha bisogno di cattive intenzioni. Per Lenain il genio contrario domina l’atmosfera; per Sibaldi i rischi sono dipendenze, soffocamento e ingranaggio; la terza ombra è del Corpus, e nessuna è attribuita a Maathai. Una domanda da portare con te Ciò che hai costruito per proteggere lascia ancora crescere? 📚 Approfondisci su Si Può Uscirne Crescendo: ⁠L’articolo completo su ṢaʼaLiYaH⁠ ⁠Il coro — Le Virtù⁠ ⁠Glossario del Corpus⁠ 🌐 ⁠Si Può Uscirne Crescendo

    🌱 45 Il limite che fa crescere | ṢaʼaLiYaH
  2. 3d ago

    🧭 Il primo “non capisco” | #15 IL GIOVEDÌ DEL CORPUS

    🧭 Il primo “non capisco” | #15 IL GIOVEDÌ DEL CORPUS La serata del 29 ottobre non ha un angelo e non parte da un testo. Chi conduce avverte che stasera ha poco da dire: o gli danno un argomento, o tira una monetina. L’argomento arriva da una persona che non riesce a superare un dolore alla gamba e chiede: che cos’è che non riesco a capire? La risposta è secca: esattamente quello che non vuoi capire. Da lì la serata si chiede perché la risposta non arrivi. Se vuoi andare in bagno ma continui ad andare in cucina, ci arriverai mai? È il doppio obiettivo, e sotto c’è una questione di chi comanda: i pensieri, che la mente produce a migliaia, sono davvero tuoi? Per chi conduce un criterio c’è: se non sai dare un motivo a quel pensiero, non è tuo. Poi la conversazione si fa più scomoda e più comica. La metamedicina, citata con una riserva, dice che un dolore ti è utile per qualche cosa, e la domanda diventa che cosa ci si guadagna a non volerlo vedere. Arrivano la superbia, il senso di colpa per una lezione annullata, il «devo essere ancora meglio», e il filo che li tiene insieme: l’idea che si ha di sé. Chi conduce la mette in forma di sillogismo, perché passi. La serata si chiude con una persona che si accorge di una cosa che dice da settimane senza rendersene conto: «non capisco». Per la prima volta la vede mentre la dice, e ne parla come di un inizio di presenza. Una domanda da portare con te Che cosa, in questo momento, non vuoi capire? 📚 Approfondisci su Si Può Uscirne Crescendo: ⁠L’episodio completo⁠ ⁠Il giovedì del Corpus⁠ — tutte le puntate della serie ⁠Glossario del Corpus⁠ 🌐 ⁠Si Può Uscirne Crescendo

    🧭 Il primo “non capisco” | #15 IL GIOVEDÌ DEL CORPUS
  3. Oct 27

    🏛️ 44 La forza che ottiene non è ancora la forza che dura | YeLaHiYaH

    🏛️ 44 La forza che ottiene non è ancora la forza che dura | YeLaHiYaH YeLaHiYaH è il quarantaquattresimo dei settantadue e il quarto delle Virtù. Attributo secondo Lenain (1823): «Dieu éternel» — Dio eterno. Il suo mandato: «la réussite d’une entreprise utile», la riuscita di un’impresa utile, con la protezione dei magistrati e la vittoria. Il Corpus propone di leggerlo come un movimento: YeLaHiYaH porta a compimento ciò che dura. Per osservarlo, il Corpus ha scelto Alcibiade: una scelta editoriale, non un’associazione fatta da Sibaldi né da Lenain, e di lui nessuna fonte consultata registra il giorno di nascita. A Olimpia iscrive sette carri e le città gli mandano tenda, foraggio e vino; poi viene la flotta per la Sicilia, con i pieni poteri votati dal popolo. Il caso serve a un solo aspetto, che cosa fa una forza di ciò che ha ottenuto: non è una biografia né un giudizio su di lui. «Ce l’hai fatta» misura ciò che hai ottenuto, ma non dice che cosa ti è servito per arrivarci né che cosa ne resta il giorno dopo. Per Lenain il genio contrario presiede alla guerra; il Corpus legge un’altra ombra, sua: la forza che consuma le condizioni che l’hanno resa possibile. Quale parte di ciò che hai ottenuto reggerebbe senza la tua spinta? Una domanda da portare con te La tua forza sta portando a compimento ciò che dura, o sta consumando ciò che l’ha resa possibile? 📚 Approfondisci su Si Può Uscirne Crescendo: ⁠L’articolo completo su YeLaHiYaH⁠ ⁠Il coro — Le Virtù⁠ ⁠Glossario del Corpus⁠ 🌐 ⁠Si Può Uscirne Crescendo

    🏛️ 44 La forza che ottiene non è ancora la forza che dura | YeLaHiYaH
  4. Oct 27

    🧭 Il raffreddore di mercoledì | #14 IL GIOVEDÌ DEL CORPUS

    🧭 Il raffreddore di mercoledì | #14 IL GIOVEDÌ DEL CORPUS La serata del 22 ottobre comincia dal naso. Una persona risponde di avere il raffreddore, chi conduce dice che lui non ne prende uno da moltissimi anni, e dal gruppo parte la spiegazione che da queste parti si conosce a memoria: il raffreddore arriva di mercoledì perché venerdì c’è qualcosa che non si vuole fare. Sembra una battuta, ed è una battuta. La serata si porta dietro una domanda, e la lascia aperta: e se non fosse un caso? La lettura su cui chi conduce insiste durante la serata è che il sintomo diventa uno strumento per ottenere qualcosa che a viso aperto non si saprebbe ottenere. Un manuale di metamedicina, un tendine che fa ancora male e un gesto da imparare: girare la bussola, cioè passare da «mi è capitato» a «l’ho fatto capitare». Poi un negozio di elettronica, due posizioni ferme e una dicitura ufficiale, «pacificazione cliente»: il punto d’incontro fattibile. A un certo punto arriva MiYKaʼeL, la quarantaduesima energia, nel coro delle Virtù: quella che prende ciò che passa e gli dà una forma, come la farina che diventa pane per qualcuno che ha fame. Da qui il resoconto ricava una lettura: un guaio che non trova una forma scelta ne prende una subita. La serata si chiude con un’ancora che qualcuno non vuole mollare, con la domanda «ma chi sei tu per dire che è così?» e con un’intelligenza artificiale che gli risponde «sì, hai ragione tu, caro». Una domanda da portare con te Se guardi alla settimana che hai davanti: che cosa non vuoi fare? 📚 Approfondisci su Si Può Uscirne Crescendo: ⁠L’episodio completo⁠ ⁠MiYKaʼeL — #42⁠ — l’energia che dà una forma a ciò che passa ⁠Il giovedì del Corpus⁠ — tutte le puntate della serie ⁠Glossario del Corpus⁠ 🌐 ⁠Si Può Uscirne Crescendo

    🧭 Il raffreddore di mercoledì | #14 IL GIOVEDÌ DEL CORPUS
  5. Oct 24

    🧭 Ma chi l’ha detto che è così? | #13 IL GIOVEDÌ DEL CORPUS

    🧭 Ma chi l’ha detto che è così? | #13 IL GIOVEDÌ DEL CORPUS La serata del 15 ottobre parte da un testo letto ad alta voce, e si ferma quasi subito sul titolo: «Ciò che esiste non è tutto ciò che può esistere». Chi conduce lo dice senza giri: sarebbe solo il titolo, ma sarebbe già tutto il discorso. Il testo è l’articolo su HaHaHeʼeL, la quarantunesima energia, nel coro delle Virtù. La domanda che regge la serata è una sola: quale possibilità stai escludendo nella tua vita, perché dai per definitiva la situazione in cui ti trovi? Il mondo di ciascuno è un sistema messo in ordine per confermare le proprie convinzioni, e la sua difesa migliore è una frase che chiude la questione: le cose stanno così. Da lì la conversazione scende nel concreto: un lavoro che non si può lasciare, un pavimento che dieci anni fa non si sarebbe mai fatto, un computer che costava troppo finché non è sparita la frase che diceva «mai». Il possibile si può portare dove non c’è ancora, ma costa, e quando prende forma altri possono respingerlo. Oppure resta al riparo, intatto, come un soprammobile. La serata si chiude con un armadio da spostare. Chi conduce aveva fretta e non vedeva soluzioni; un conoscente, che non ne aveva, ci ha infilato sotto un bastone. Bastava smettere di far girare la ruota. Una domanda da portare con te Quale frase, nella tua vita, ripeti da tanto che ormai non ti chiedi più chi l’ha detta? 📚 Approfondisci su Si Può Uscirne Crescendo: ⁠L’episodio completo⁠ ⁠HaHaHeʼeL — #41⁠ — l’energia che porta la parola oltre il confine già noto ⁠Il giovedì del Corpus⁠ — tutte le puntate della serie ⁠Glossario del Corpus⁠ 🌐 ⁠Si Può Uscirne Crescendo

    🧭 Ma chi l’ha detto che è così? | #13 IL GIOVEDÌ DEL CORPUS
  6. Oct 23

    🚪 43 Il nodo che riconosci è già un passaggio | WaWuLiYaH

    🚪 43 Il nodo che riconosci è già un passaggio | WaWuLiYaH WaWuLiYaH è il quarantatreesimo dei settantadue e il terzo delle Virtù. Attributo secondo Lenain (1823): «Roi dominateur» — re dominatore. Il suo mandato: «Il sert pour détruire l’ennemi et pour être délivré de l’esclavage», serve per distruggere il nemico e per essere liberati dalla schiavitù. Il Corpus propone di leggerlo come un movimento: WaWuLiYaH trasforma il vincolo in passaggio. Per osservarlo, il Corpus ha scelto Toussaint Louverture: una scelta editoriale, non un’associazione fondata sulla nascita nella finestra 23–28 ottobre di Sibaldi. Nasce schiavo a Saint-Domingue nel 1743. Negli anni Settanta del Settecento è affrancato. Nel luglio 1801 la costituzione della colonia, che lo nomina governatore, scrive all’articolo 3 che la servitù vi è «à jamais abolie». Il caso serve a un solo aspetto, il vincolo che diventa passaggio: non è una biografia né un giudizio sul suo governo. Un vincolo presentato come un fatto di natura, “è sempre stato così”, smette di fare male perché smetti di guardarlo. Riconoscerlo è il primo gesto; poi si attraversa e si lascia il passaggio praticabile. Per Lenain il genio contrario tiene vive le rivoluzioni: il Corpus ne ricava che rompere senza costruire qualcosa che resti in piedi è solo metà del mandato. Una lettura del Corpus, non un giudizio su Toussaint. Una domanda da portare con te Che cosa fai del vincolo, dopo che l’hai riconosciuto? 📚 Approfondisci su Si Può Uscirne Crescendo: ⁠L’articolo completo su WaWuLiYaH⁠ ⁠Il coro — Le Virtù⁠ ⁠Glossario del Corpus⁠ 🌐 ⁠Si Può Uscirne Crescendo

    🚪 43 Il nodo che riconosci è già un passaggio | WaWuLiYaH
  7. Oct 19

    📨 42 Ciò che arriva da lontano non è ancora ciò che serve | MiYKaʼeL

    📨 42 Ciò che arriva da lontano non è ancora ciò che serve | MiYKaʼeL MiYKaʼeL è il quarantaduesimo dei settantadue e il secondo delle Virtù. Attributo secondo Lenain (1823): «Vertu de Dieu, maison de Dieu, semblable à Dieu» — virtù di Dio, casa di Dio, simile a Dio. Il suo mandato riguarda i viaggi e la politica: «Il sert pour voyager en sûreté», serve per viaggiare in sicurezza, e si estende a monarchi, principi e nobili. Il Corpus propone di leggerlo come un movimento: MiYKaʼeL rende il lontano utilizzabile. Per osservarlo, il Corpus ha scelto Gertrude Bell: una scelta editoriale, non un'associazione fondata sulla nascita nella finestra 19–23 ottobre di Sibaldi. Nel 1915, al Cairo, Bell scrive di contribuire a riempire i fascicoli d'intelligence con informazioni sulle tribù. A Baghdad, nell'ottobre 1920, dopo la lamentela dei notabili lasciati fuori da una cerimonia, prepara una lista di oltre cento nomi e un secondo elenco per i colloqui privati; gli inviti partono la sera stessa. Ciò che arriva da lontano non è ancora utile a chi deve decidere: trasmesso così com'è, può lasciare al destinatario qualcosa che non sa come usare. Nelle lettere di Bell, il Corpus legge anche una tensione tra il ruolo di chi media e la sua posizione personale: un'interpretazione del Corpus, non un fatto biografico. Una domanda da portare con te Che cosa fai di ciò che ricevi prima di trasmetterlo ad altri? 📚 Approfondisci su Si Può Uscirne Crescendo: L'articolo completo su MiYKaʼeL Il coro — Le Virtù Glossario del Corpus 🌐 Si Può Uscirne Crescendo

    📨 42 Ciò che arriva da lontano non è ancora ciò che serve | MiYKaʼeL
  8. Oct 16

    🧭 Il “come” lo metti tu | #12 IL GIOVEDÌ DEL CORPUS

    🧭 Il “come” lo metti tu | #12 IL GIOVEDÌ DEL CORPUS La serata dell’8 ottobre comincia con una battuta: gli audio e gli articoli, quasi nessuno li ascolta o li legge. Da lì un primo filo: ammettere una cosa a parole non basta. Se la si sentisse davvero, qualcosa sarebbe già cambiato. Poi un secondo filo, sulla presenza: interessarsi all’altra persona vuol dire esserci e accorgersi di cosa succede, senza avere in testa solo il risultato da portare a casa. Nessuna energia da studiare e nessun testo preparato: la data cade nell’ultimo giorno della reggenza di RaHaʿeʼeL, ma l’angelo resta sullo sfondo. A un certo punto viene letto un passo di un corso del 2017, e la domanda cambia: non più cosa succede nella stanza, ma chi la guarda. Il semaforo c’è. Se non lo noto, per me non esiste, senza negare la realtà fuori di noi. E allora, se è soggettivo, è falso? La conversazione attraversa la paura di perdere la possibilità di avere ragione, l’affidarsi prima di capire tutto, l’agente 007 che sa chi è sotto ogni travestimento, l’attenzione spesa a sorvegliare la reazione degli altri. Cambiare lettura costa, perché capire davvero chiede di rinunciare a ciò che la lettura di oggi fa ottenere. E poi il tempo: il viaggio non è nascere per poi morire, ma stare qui nel frattempo. Chiude una coda registrata a serata finita: partire da cento e andare a cinquanta, cinque cose invece di dieci. Se c’è sacrificio, un po’ di meno. Se c’è divertimento, un po’ di più. Una domanda da portare con te Nelle cose che fai oggi, il “come” lo stai mettendo tu, o lo lasci mettere alle reazioni degli altri? 📚 Approfondisci su Si Può Uscirne Crescendo: ⁠L’episodio completo⁠ ⁠Il giovedì del Corpus⁠ — tutte le puntate della serie ⁠Glossario del Corpus⁠ 🌐 ⁠Si Può Uscirne Crescendo⁠

    🧭 Il “come” lo metti tu | #12 IL GIOVEDÌ DEL CORPUS

About

Angelologia di Igor Sibaldi diventa audio Audio dal blog dedicato all'angelologia sibaldiana come strumento di evoluzione personale. Scopri: - I 72 Angeli della Kabbalah come archetipi attivabili - Come espandere l'Io oltre i confini dell'"io piccolo" - Chiavi simboliche per superare limiti interiori - La relazione tra percezione e realtà - Esercizi quotidiani di crescita spirituale Per chi vuole comprendere le energie angeliche secondo l'interpretazione rivoluzionaria di Sibaldi e cerca percorsi non convenzionali. Audio AI fedeli agli articoli. https://sipuouscirnecrescendo.com/

You Might Also Like