Drink Stories

Leonardo Pinto

Drink Stories è una serie narrativa settimanale che racconta storia, società e cultura attraverso i distillati. Ogni episodio è un documentario breve che parte da un prodotto (rum, whisky, grappa, cachaça e altri spirits) per spiegare eventi storici, rivoluzioni culturali, sociali ed economiche e tradizioni popolari. La serie unisce divulgazione storica, esplorazione culturale e arte, con un formato seriale a episodi pubblicati ogni settimana. Drink Stories è un progetto di narrazione culturale ideato, scritto e condotto da Leonardo Pinto.

  1. 4d ago

    Negroni, Americano e Mi-To - Come nasce l'aperitivo italiano? | Drink Stories #23

    Come sono nati Negroni, Americano e Milano-Torino? La storia dell’aperitivo italiano è molto più interessante di una semplice successione di ricette: comprende il bitter di Gaspare Campari, il vermouth torinese, una pratica di miscelazione ottocentesca e un cocktail diventato celebre a Firenze.Secondo il racconto più famoso, il Milano-Torino sarebbe diventato Americano con l’aggiunta di soda, e l’Americano sarebbe diventato Negroni grazie al gin richiesto da Camillo Negroni al Caffè Casoni. Ma che cosa è realmente documentato? E da dove viene il nome “Americano”?In questo episodio di Drink Stories, Leonardo Pinto ricostruisce le origini del Mi-To, dell’Americano e del Negroni distinguendo i fatti dalle leggende: il percorso di Gaspare Campari fra Novara e Milano, l’incontro tra bitter e vermouth, le testimonianze ottocentesche sull’Americano, la Firenze di Camillo Negroni e Fosco Scarselli e la lettera del 1920 che cita i Negronis.E c’è un ospite inatteso: James Bond. Perché nel primo romanzo di Ian Fleming, Casino Royale (1953), ordina proprio un Americano? Che cosa ci racconta questa scelta sull’immaginario internazionale dell’aperitivo italiano?CONTINUA CON DRINK STORIESDrink Stories racconta le storie di cocktail, distillati, personaggi, culture ed eventi che hanno cambiato il mondo del bere. Un nuovo episodio ogni domenica pomeriggio. Iscriviti al canale e scopri anche gli episodi sulla storia dello Spritz e di Trader Vic.FONTI DI APPROFONDIMENTO• The Oxford Companion to Spirits & Cocktails — Americano• Treccani — Davide Campari• Campari — La nostra storia• Il Camparino in Galleria — storia• Luca Picchi / Bargiornale — Lettera del 1920#DrinkStories #Negroni #AmericanoCAPITOLI00:00 — Firenze: il Negroni nacque davvero così?00:51 — Gaspare Campari e la nascita del bitter02:17 — Milano e Torino: il Mi-To04:08 — La leggenda dell’Americano e i documenti dell’Ottocento05:06 — Camillo Negroni, Fosco Scarselli e le rivendicazioni del Negroni06:36 — James Bond ordina un Americano07:24 — Tre cocktail, una storia

  2. Oct 26

    Il cocktail che resuscita i morti: il mistero del Corpse Reviver | Drink Stories #22

    Corpse Reviver: da dove nasce davvero il cocktail che prometteva di “resuscitare i morti”? La sua storia è più strana di qualsiasi leggenda di Halloween: nell’Ottocento gli inglesi lo consideravano americano, ma nel 1895 un bartender di New York sembrava non conoscerlo neppure.In questo episodio speciale di Drink Stories, Leonardo Pinto ricostruisce oltre un secolo di storia del Corpse Reviver: i bar “americani” della Londra vittoriana, i primi riferimenti sui giornali, le ricette ottocentesche e la svolta del Savoy Cocktail Book del 1930.Scopriremo perché il nome Corpse Reviver indicava preparazioni diversissime e come Harry Craddock abbia codificato il celebre Corpse Reviver No. 2 a base di gin, Cointreau, Kina Lillet, succo di limone e assenzio. Non mancheranno un parallelo con il cinema horror del 1931 e la riscoperta dei grandi cocktail dimenticati.Il tema è la storia e la cultura del cocktail, non una ricetta per trattare la sbornia: bere altro alcol non cura i postumi dell’alcol.DRINK STORIESOgni domenica raccontiamo storie di cocktail, distillati, personaggi e avvenimenti che hanno cambiato la cultura del bere. Iscriviti al canale e guarda le playlist dedicate alla storia dei cocktail, dei distillati e dei più famosi e meno famosi personaggi del mondo bar.Perchè gli spiriti sono cultura, e la cultura arricchisce lo spirito!Episodio realizzato con il supporto di Campari Academy.#CorpseReviver #DrinkStories #StoriaDeiCocktailCAPITOLI / TIMESTAMP INDICATIVI00:00 — New York, 1895: il cocktail che nessuno conosce00:58 — I drink “per rimettersi in piedi” nell’Ottocento02:05 — L’American Bar di Londra e l’enigma britannico03:22 — Nel Corpse Reviver c’era perfino latte04:38 — Perché era considerato americano?06:22 — Harry Craddock e il Savoy Cocktail Book (1930)07:58 — Dracula, Frankenstein e il fascino di Halloween08:58 — La riscoperta dei cocktail dimenticati09:23 — Come un cocktail sopravvive alla propria morteFONTI MENZIONATE NELL’EPISODIOThe Oxford Companion to Spirits & Cocktails — voce Corpse ReviverJames Payn, Lights and Shadows of London Life, 1867E. Ricket e C. Thomas, The Gentleman’s Table Guide, 1871Charlie Paul, American and Other Drinks, edizione 1887Edward Spencer, The Flowing Bowl, 1903Harry Craddock, The Savoy Cocktail Book, 1930Gilbert Rumbold / Metropolitan Museum of Art — scheda del Savoy Cocktail Book

    Il cocktail che resuscita i morti: il mistero del Corpse Reviver | Drink Stories #22
  3. Oct 19

    Brandy Crusta: storia del cocktail che cambiò le regole

    Brandy Crusta: qual' è la vera storia del cocktail inventato da Joseph Santini a New Orleans? Nel 1862 Jerry Thomas pubblica la ricetta di un drink scenografico, con il bordo ricoperto di zucchero e una lunga scorza di limone. Ma dietro quel bicchiere si nasconde una trasformazione importante nella storia dei cocktail.Joseph Santini è una figura quasi dimenticata della miscelazione americana. Attivo a New Orleans a metà Ottocento, è legato al celebre Jewel of the South e alla nascita della famiglia dei Crusta. Nel suo manuale, Jerry Thomas lo cita, ma sbaglia il nome e la provenienza: «Santina», un presunto ristoratore spagnolo.Eppure l’elemento più interessante non è l’errore biografico, né la scenografica presentazione del cocktail. È un’aggiunta minuscola alla struttura del Fancy Cocktail: un po’ di succo di limone. Una novità che merita di essere compresa senza inventare discendenze dirette o attribuire a Santini l’invenzione del Sour.In questo episodio di Drink Stories, Leonardo Pinto racconta Joseph Santini, la New Orleans dell’Ottocento, il Brandy Crusta del 1862, la fortuna internazionale della ricetta e il paradosso di un innovatore che rischia di essere dimenticato proprio quando alcune delle sue intuizioni diventano familiari.CONTINUA A SCOPRIRE DRINK STORIESOgni domenica raccontiamo la storia di cocktail, distillati, personaggi e avvenimenti che hanno cambiato il mondo del bere. Non soltanto ricette: documenti, idee, controversie e cultura.Episodio realizzato in collaborazione con Campari Academy.#BrandyCrusta #JosephSantini #DrinkStoriesFONTI STORICHE Jerry Thomas, The Bar-Tender’s Guide (1862)Oxford Companion – «crusta»Oxford Companion – «The Brandy Crusta»Joseph Santini, inventario successorio del 1874Philip Greene, ricostruzione del Jewel of the SouthCAPITOLI / TIMESTAMP INDICATIVI00:00 — Jerry Thomas, il nome sbagliato e il mistero del Crusta00:47 — Che cosa significava «Cocktail» nel 180601:51 — Joseph Santini e la New Orleans dell’Ottocento03:08 — Il Jewel of the South: un locale spettacolare04:08 — Brandy Crusta: la crosta, la scorza e il bicchiere05:32 — La vera novità: una piccola aggiunta di limone07:40 — La fortuna del Crusta e il suo oblio09:59 — L’eredità di Joseph Santini

    Brandy Crusta: storia del cocktail che cambiò le regole
  4. Oct 15

    Bloody Mary: chi l’ha inventato davvero? Storia e origini | Drink Stories #20

    Chi ha inventato davvero il Bloody Mary? La storia di uno dei cocktail più famosi al mondo attraversa la Parigi degli anni Venti, la New York del Proibizionismo e una controversia che coinvolge Fernand Petiot e George Jessel.Per decenni la nascita del Bloody Mary è stata raccontata attraverso leggende, aneddoti e attribuzioni contrastanti.Secondo una delle versioni più celebri, tutto cominciò a Parigi nel 1921. Ma le testimonianze storiche raccontano una vicenda più complessa.Nel 1939 un giornale americano collega il Bloody Mary all’attore George Jessel. Nel 1964, invece, Fernand Petiot racconta il proprio contributo alla nascita della ricetta moderna.Chi inventò il cocktail? Chi gli diede il nome? E quale ruolo ebbe il King Cole Bar del St. Regis di New York?In questo episodio di Drink Stories, Leonardo Pinto ricostruisce la storia del Bloody Mary, dalle sue origini controverse alla trasformazione in uno dei simboli del brunch americano.Scopriremo anche perché venne chiamato Red Snapper, come si è evoluta la ricetta e perché il Bloody Mary è diventato il cocktail del giorno dopo.CONTINUA A SCOPRIRE DRINK STORIESOgni settimana raccontiamo le storie di cocktail, distillati, personaggi ed eventi che hanno cambiato il mondo del bere.Iscriviti al canale per non perdere i nuovi episodi.L'episodio è realizzato con il supporto di Campari Academy ( @campariacademy  )FONTI STORICHEThe New Yorker — Fernand Petiot, intervista del 1964Difford’s Guide — The History of the Bloody MarySt. Regis — Bloody Mary e Red Snapper#BloodyMary #DrinkStories #StoriaDeiCocktailCAPITOLI00:00 — Bloody Mary: una nascita misteriosa01:14 — Parigi negli anni Venti: vodka, esilio e Proibizionismo02:42 — Fernand Petiot e George Jessel: chi lo inventò?05:25 — New York: il King Cole Bar e il Red Snapper07:21 — Il Bloody Mary e il mito della cura per la sbornia08:33 — Dal sedano agli eccessi del brunch americano09:42 — Chi inventò davvero il Bloody Mary?

    Bloody Mary: chi l’ha inventato davvero? Storia e origini | Drink Stories #20
  5. Oct 4

    Trader Vic, l’uomo dietro il Mai Tai e il mito tiki | Drink Stories #18

    La storia di Trader Vic e del Mai Tai: come Victor Bergeron trasformò un piccolo bar di Oakland in un impero della cultura tiki. Un viaggio tra rum, isole immaginarie e la rivalità con Don the Beachcomber.Oakland, 1944. Dietro al bancone c’è un uomo con una gamba di legno, un rum giamaicano invecchiato diciassette anni e due ospiti arrivati da Tahiti. È la scena da cui prende avvio il racconto della nascita del Mai Tai, uno dei cocktail simbolo del mondo tiki.In questo episodio di Drink Stories, Leonardo Pinto ripercorre la vita di Victor Jules Bergeron, conosciuto come Trader Vic: dall’infanzia a San Francisco all’apertura dell’Hinky Dinks, dall’incontro con i locali di Donn Beach al successo internazionale di Trader Vic’s.Attraversiamo la Grande Depressione, la guerra nel Pacifico e l’America del dopoguerra per capire come bambù, rum e scenografie tropicali abbiano dato forma a un desiderio collettivo di evasione. Fino alla disputa sulle origini del Mai Tai, al centro della rivalità tra due protagonisti della storia dei cocktail.Trader Vic sapeva trasformare la propria vita in leggenda. Ma dietro le storie di squali e avventure nei mari del Sud c’era un’intuizione precisa: offrire alle persone un luogo dove sentirsi altrove.Conoscevi le origini del Mai Tai? Quale altro protagonista della storia dei cocktail vorresti vedere in Drink Stories? Scrivimelo nei commenti.Iscriviti al canale per seguire i prossimi episodi e scoprire le persone, i luoghi e le culture dietro ogni bicchiere.Perché gli spiriti sono cultura, e la cultura arricchisce lo spirito.Drink Stories #18 — Trader Vica cura di Leonardo Pinto.Episodio realizzato con il supporto di Campari Academy.Perchè gli spiriti sono cultura, e la cultura arricchisce lo spirito.#TraderVic #MaiTai #DrinkStoriesCAPITOLI:00:00 La nascita del Mai Tai: Oakland, 194401:21 La gamba di legno e la leggenda degli squali03:20 Hinky Dinks: un bar nella Grande Depressione04:10 L’incontro con Don the Beachcomber05:20 Trader Vic e il paradiso tropicale inventato07:33 La guerra nel Pacifico e il boom della cultura tiki09:07 Hilton e l’impero di Trader Vic’s09:40 La disputa sul Mai Tai: Trader Vic contro Donn Beach11:45 Il Mai Tai e il potere delle storie

    Trader Vic, l’uomo dietro il Mai Tai e il mito tiki | Drink Stories #18
  6. Sep 27

    Spritz, storia e origini dell’aperitivo che ha conquistato il mondo | Drink Stories #19

    La storia dello Spritz, dalle origini tra Venezia e l’Impero asburgico al successo mondiale dell’Aperol Spritz. Come ha fatto un semplice bicchiere di vino e acqua a diventare un simbolo dell’aperitivo italiano?In questo episodio il viaggio dello Spritz attraverso due secoli di storia, incontri tra culture e trasformazioni del gusto.Dalla caduta della Serenissima ai bacari veneziani, attraversando il Novecento con la nascita del bitter da aperitivo.Dentro questa storia ci sono Venezia, il rito dell’ombra, l’arrivo del bitter, la dolce vita e un’abitudine locale diventata un fenomeno internazionale. Un piccolo gesto quotidiano che racconta come una cultura sappia assorbire, trasformare e reinventare ciò che incontra.Tu quando hai bevuto il tuo primo Spritz? Raccontamelo nei commenti.Episodio realizzato con il supporto di Campari Academy. ( @campariacademy )Drink Stories - Leonardo PintoPerché gli spiriti sono cultura, e la cultura arricchisce lo spirito.Iscriviti al canale e attiva le notifiche per non perdere i prossimi episodi.#Spritz #StoriaDeiCocktail #DrinkStoriesCapitoli:00:00 La caduta di Venezia e le origini dello Spritz01:32 Bacari e ombre: il vino nella Venezia austriaca03:41 Spritzen: perché lo Spritz si chiama così06:07 L’Italia unita e la nascita di un nuovo aperitivo07:55 Aperol: il bitter che cambia lo Spritz10:10 La dolce vita e l’aperitivo di massa11:40 Come l’Aperol Spritz ha conquistato il mondo12:49 Lo Spritz come memoria di Venezia

  7. May 11

    Grogue di Capo Verde:storia del distillato che il Portogallo voleva fermare | Drink Stories #16

    Il Grogue di Capo Verde non è solo un distillato di canna da zucchero. È una storia di isole vulcaniche, schiavitù, colonialismo portoghese, diaspora, indipendenza e identità creola.In questo episodio di Drink Stories, Leonardo Pinto racconta la storia del grogue: dall’arrivo della canna da zucchero nell’arcipelago di Cabo Verde alla produzione artigianale nei trapiche, dal ruolo delle isole nelle rotte atlantiche alla resistenza culturale contro i divieti coloniali.Un viaggio tra Santiago, Santo Antão e Mindelo, tra alambicchi nascosti, porti oceanici, kriolu, morna, Cesária Évora e Amílcar Cabral.Perché il grogue non è semplicemente un rum di Capo Verde.È una memoria liquida dell’Atlantico.Episodio realizzato con il supporto di Campari Academy.Drink Stories - Leonardo PintoPerché gli spiriti sono cultura, e la cultura arricchisce lo spirito.Iscriviti al canale e attiva le notifiche per non perdere i prossimi episodi.#Grogue #CapoVerde #DrinkStoriesCapitoli:00:00 Intro: il machete e la canna da zucchero01:09 Cabo Verde: la roccia in mezzo all’oceano02:48 Schiavitù, Ribeira Grande e rotte atlantiche04:19 La nascita del kriolu e dell’identità creola05:22 Mindelo, i porti e la diaspora capoverdiana06:13 Perché si chiama Grogue, il divieto coloniale e la resistenza08:19 Amílcar Cabral e l’indipendenza di Capo Verde11:02 Cesária Évora, morna e sodade12:50 Il grogue come memoria liquida dell’Atlantico

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Drink Stories è una serie narrativa settimanale che racconta storia, società e cultura attraverso i distillati. Ogni episodio è un documentario breve che parte da un prodotto (rum, whisky, grappa, cachaça e altri spirits) per spiegare eventi storici, rivoluzioni culturali, sociali ed economiche e tradizioni popolari. La serie unisce divulgazione storica, esplorazione culturale e arte, con un formato seriale a episodi pubblicati ogni settimana. Drink Stories è un progetto di narrazione culturale ideato, scritto e condotto da Leonardo Pinto.