HYPERSIMPOSIO

Di Silvia Villoresi

HYPERSIMPOSIO è un podcast ideato e condotto da Silvia Villoresi, dove ogni intervista diventa un viaggio profondo tra idee, sogni e paure di chi crea musica. In un’epoca dominata da gossip e trend passeggeri, HyperSimposio sceglie un’altra via: quella dell’introspezione. L'obiettivo è raccontare il lato più autentico e spesso nascosto degli artisti, con l’aiuto di spunti filosofici, riflessioni fuori dagli schemi e domande che non si sentono altrove. Dalla nuova stagione, registrata presso lo Spotify Studio, il podcast si arricchisce anche visivamente grazie alle copertine illustrate da Echo

  1. Oct 22

    HO FATTO RAP PER NON PIACERE | NITRO ad HYPERSIMPOSIO live al Video Podcast Club

    «Ho iniziato a fare rap per non piacere.» In un mondo in cui tutto sembra misurarsi in numeri, classifiche e approvazione, Nitro continua a difendere un'idea di musica che va molto oltre il successo commerciale. Per la prima volta HyperSimposio va in scena dal vivo a teatro, e lo fa con uno degli artisti più rappresentativi e autentici del rap italiano: NITRO. Registrato il 19 ottobre 2026 al Teatro Elfo Puccini di Milano, durante il Video Podcast Club organizzato da Spotify, questo episodio è una conversazione di oltre un'ora che attraversa musica, filosofia, società e le contraddizioni più profonde dell'essere umano. Partiamo dalle radici della cultura hip-hop e dal suo spirito di ribellione, interrogandoci, attraverso il pensiero di Herbert Marcuse, su cosa accada quando una sottocultura viene assorbita dall'industria e trasformata in prodotto commerciale. Nitro racconta il suo amore per il freestyle, gli artisti che lo hanno formato, il rapporto con le nuove generazioni e perché il valore di una canzone abbia così poco a che fare con i suoi ascolti. Con Baruch Spinoza ci spostiamo su un terreno più intimo: l'amore, le relazioni e la maturazione emotiva. Nitro riflette su quanto siamo influenzati dalle persone che incontriamo, sul rapporto tra dolore e creatività, sulla sua attrazione per il caos e su come abbia imparato a trasformare rabbia e sofferenza in musica. C'è spazio anche per la sua passione per il cinema horror, tra mostri, paura e critica sociale, fino ad arrivare a un confronto acceso con Immanuel Kant sulla morale, il bene e il male, il peso del denaro nella società e la possibilità di vivere secondo i propri principi. Un dialogo in cui anche la filosofia viene messa in discussione, e che arriva a una conclusione sorprendente: forse il principio più importante che possiamo trasmettere agli altri è continuare a essere curiosi. Un episodio speciale, pieno di riflessioni, provocazioni, ironia e soprattutto di quell'amore profondissimo per la musica che ha accompagnato Nitro per tutta la vita. Benvenuti a HyperSimposio, dove la musica incontra il pensiero. CREDITI Editato da Eleonora Carluccio Sigla animata di Echo Sigla musicata da Volpi e HyperSilvia Foto di Gaia Marconcini Ideato, scritto e presentato da Silvia Villoresi

    HO FATTO RAP PER NON PIACERE | NITRO ad HYPERSIMPOSIO live al Video Podcast Club
  2. Oct 7

    QUANDO UNA STORIA DIVENTA DI TUTTI? Anna Foglietta ad HYPERSIMPOSIO | 4.1

    Cosa succede quando una donna che ha passato la vita a interpretare i ruoli che gli altri le hanno scritto addosso decide, per la prima volta, di scrivere la propria storia? E cosa accade quando quella storia, apparentemente piccola, intima, ambientata in una provincia senza nome, si scopre capace di parlare a tutti?Anna Foglietta, dopo una carriera straordinaria da attrice, passa per la prima volta dietro la macchina da presa con Una storia, il suo film d'esordio come regista, uscito nelle sale il 24 settembre. Un film che racconta una coppia, un momento preciso della loro vita, una crisi che sembra privata e che invece è profondamente universale.In questo HYPERSIMPOSIO partiamo proprio da qui: da cosa significa scegliere di guardare ciò che gli altri non guardano, da come nasce concretamente uno sguardo autoriale e da quanto cambia il racconto quando smetti di essere tu l'osservato e diventi tu quello che osserva.Parliamo di identità narrativa e di Alasdair MacIntyre, della nostra vita come una storia fatta di ruoli, relazioni e direzioni. E di cosa succede quando quella storia si interrompe: Erica, la protagonista, si trova improvvisamente senza il copione che l'ha definita per anni, madre, moglie, caregiver, e si chiede per la prima volta: ma io cosa desidero? Una domanda che per molte donne è quasi rivoluzionaria, perché nessuno gliel'ha mai insegnato.Poi ci spostiamo su Jacques Rancière e sulla "ripartizione del sensibile": il modo in cui una società decide, spesso senza dirlo, cosa merita di essere visto e cosa resta sullo sfondo. Perché un film diventa politico anche solo quando sceglie chi guardare, quanto a lungo, e quali domande intime considera degne di essere ascoltate.E infine guardiamo al potere: quello del regista, che dirige ogni scelta, e quello che potrebbe essere se messo davvero al servizio del bene comune. Perché il cinema, dice Anna, non è slogan, non è didascalia, non è enunciazione. È rappresentazione di un'umanità sfumata, confusa, imperfetta. E forse è proprio per questo che riesce a parlare a tutti.Un episodio tra il mestiere dell'attrice e il coraggio della regista, tra il bisogno di essere visti e la scoperta di saper guardare.La domanda del Simposio: secondo voi, quando una storia smette di essere solo nostra e comincia a diventare di tutti?Credits:Fotografia e Regia di Eleonora Carluccio Sigla di VOLPI e HyperSilviaCopertina e Animazioni di Echo Foto di Gaia Marconcini Si ringrazia WordsforYou e Anna ovviamente :) HyperSimposio è ideato e presentato da Silvia Villoresi

    QUANDO UNA STORIA DIVENTA DI TUTTI? Anna Foglietta ad HYPERSIMPOSIO | 4.1
  3. Sep 23

    Quando una canzone diventa di tutti? Jacopo Èt ad HYPERSIMPOSIO : 4.0

    E se dietro alcune delle canzoni più conosciute del pop italiano degli ultimi anni ci fosse una persona che, allo stesso tempo, sta cercando di costruire un mondo musicale tutto suo? Jacopo Èt, all’anagrafe Jacopo Ettorre, è cantautore e autore tra i nomi più presenti nella scena pop italiana contemporanea. Nel corso della sua carriera ha scritto per artisti come Mahmood, Elodie, Annalisa, Ghali, Rkomi, Madame, Max Pezzali, Lazza e molti altri, firmando brani come Tuta Gold, Ra ta ta, Black Nirvana, Paprika, Tribale, Movimento Lento, Dove e Quando e Tropicana. Nel 2025 è tornato a pubblicare musica con il suo progetto personale, Sammy, Cabiria, etc. etc., un lavoro diviso in tre capitoli e costruito tra immagini cinematografiche, memoria, relazioni e scrittura. Un progetto che nasce anche dal desiderio di non essere costretto dentro una sola definizione: autore, artista, interprete, cantautore. Nel 2026 è arrivato Nostrissimi Momenti, un brano intimo e leggero che racconta la dimensione privata di una relazione e che continua quella ricerca fatta di osservazione, immagini e piccoli dettagli quotidiani. In questo HYPERSIMPOSIO partiamo proprio da qui: da cosa significa scrivere per sé e per gli altri, da come nasce concretamente una canzone e da quanto cambia il processo creativo quando sai già chi dovrà cantarla. Parliamo di arte, di bellezza e di quella strana tensione tra ciò che nasce da noi e ciò che riesce a parlare a tutti. Partiamo da Kant e dalla sua idea di una bellezza che nasce soggettivamente eppure aspira all’universale, per arrivare a una domanda più ampia: quando scriviamo una canzone, stiamo cercando qualcosa che piaccia a noi o qualcosa che possa diventare di tutti? Poi ci spostiamo su Heidegger e sull’arte come “messa in opera della verità”: l’idea che una canzone possa fare emergere qualcosa che esiste già dentro di noi, ma che ancora non sappiamo nominare. E infine guardiamo avanti: cosa succede alla scrittura musicale nell’epoca dell’intelligenza artificiale? Se oggi possiamo chiedere a una macchina una parola, una rima, un’idea o una melodia, cosa cambia davvero nel modo in cui componiamo? Un episodio tra il mestiere dell’autore e il desiderio dell’artista, tra il pop che conosciamo tutti e le cose che ancora non sappiamo nominare. La domanda del Simposio: secondo voi, una canzone nasce prima per chi la scrive o per chi la ascolterà? Credits: Fotografia e Regia di *Eleonora Carluccio* e *Gaia Marconcini*Registrato al *Superstudio13*Si ringrazia Michelangelo :) HyperSimposio è ideato e presentato da *Silvia Villoresi*

    Quando una canzone diventa di tutti? Jacopo Èt ad HYPERSIMPOSIO : 4.0
  4. Jul 1

    FUORI // HYPERSIMPOSIO con Piccolo G

    Fuori // HyperSimposio con Piccolo G 🎙️🌾 In occasione dello Svicolando Festival, nelle colline marchigiane, abbiamo incontrato Piccolo G proprio nella sua terra. Un dialogo che parte dal suo ultimo album, Cosa causa questo caos?, e attraversa alcuni dei temi che lo rendono uno dei cantautori più interessanti della nuova scena italiana. Si parla del significato del caos, del vivere "nel mezzo" delle cose senza avere risposte definitive, del rapporto con la provincia e con le proprie radici, dell'amicizia come luogo in cui costruire la propria identità e di quanto sia importante conservare lo sguardo curioso dei bambini. Un'intervista che non cerca certezze, ma nuove domande. Proprio come fa il disco. 📢 Connettiamoci: - *Instagram di SV:* (https://www.instagram.com/hypersilviavilloresi/) - *Instagram di Siamo:* (https://www.instagram.com/siamounmagazine/) - *Instagram di Piccolo G:* (https://www.instagram.com/ilpiccolog/) 🎥 Credits: Regia: Andrea Marsili Registrato allo Svicolando Festival 🔔 Iscriviti al canale e attiva le notifiche per non perdere i prossimi episodi di HyperSimposio. Lascia un commento e raccontaci: tu hai trovato una risposta alla domanda "Cosa causa questo caos?" 📢 Chi vorresti vedere nel prossimo episodio? Scrivicelo nei commenti! Capitoli del video: 00:00 – Intro 02:33 – Vivere nel mezzo del caos 06:12 – La provincia e le proprie radici 11:05 – L'amicizia costruisce la nostra identità? 16:20 – Perché è importante rimanere bambini 19:05 – Cosa causa questo caos?

    FUORI // HYPERSIMPOSIO con Piccolo G
  5. Jun 10

    HYPERSIMPOSIO III.XVII : Leon Faun

    In questo episodio di HYPERSIMPOSIO la nostra HyperSilvia intervista Leon Faun, una delle personalità più allegoriche e originali della musica italiana contemporanea, per approfondire il suo nuovo album: FASE REM.Un disco che si muove continuamente sul confine tra sogno e realtà, tra inconscio e risveglio, trasformando l'ascolto in un viaggio dentro paure, ossessioni, desideri e domande che attraversano un'intera generazione. Un progetto in cui Leon mette in discussione senza volerlo l'identità, il rapporto con il successo, l'amore, l'industria musicale e il bisogno di restare fedeli alla propria immaginazione.Tra simboli ricorrenti, mondi fantastici, riferimenti cinematografici e testi che sembrano provenire da uno stato di dormiveglia, FASE REM racconta un percorso che parte dall'ombra e prova a raggiungere una nuova consapevolezza. Un album che non cerca risposte semplici, ma che invita ad abitare il dubbio, il sogno e l'inquietudine come strumenti per comprendere meglio sé stessi e il presente.Durante la conversazione abbiamo parlato del significato della fase REM, del rapporto tra realtà e immaginazione, delle ansie della nostra generazione, dell'identità nell'epoca dei social, del suo universo simbolico e del modo in cui musica, cinema e narrazione convivono all'interno della sua arte.📢 Connettiamoci:Instagram di HyperSilvia → (https://www.instagram.com/hypersilviavilloresi/)Instagram di Siamo → (https://www.instagram.com/siamounmagazine/)Instagram di Leon Faun → ( https://www.instagram.com/leon.faun?igsh=MTA3MnV6ZWoxODBvZQ==)🎥 Credits:Riprese: Eleonora CarluccioCopertina: EchoFoto: Gaia MarconciniCut social by: Jimmy, Ceckpoint e Zombie Un ringraziamento speciale a Spotify Italia e Siamo un Magazine.🔔 Iscriviti al canale e attiva le notifiche per non perdere i prossimi episodi.Lascia un commento: qual è il simbolo, il verso o il momento di FASE REM che ti è rimasto più impresso?HyperSimposio è un progetto scritto e ideato da Silvia Villoresi.

    HYPERSIMPOSIO III.XVII : Leon Faun
  6. May 27

    HYPERSIMPOSIO III.XVI : Birthh

    Birthh è appena uscita con “SENZA FIATO”, il suo primo album interamente in italiano dopo anni di musica pubblicata in inglese e dopo essersi costruita una vita tra la Toscana e New York.Ed è proprio questa frattura il cuore del disco: sentirsi sospesi tra due luoghi, due identità, due versioni di sé. In questo episodio di HyperSimposio abbiamo parlato di trauma generazionale, capitalismo, senso di colpa, amore, desiderio di fuga, del peso di crescere nei nostri vent’anni e del bisogno quasi disperato di trovare ancora qualcosa di bello dentro un mondo che sembra andare continuamente in pezzi. Birthh è un’artista che riesce a unire il cantautorato italiano, l’alternative pop e la club culture newyorkese in modo molto personale, trasformando ansia, alienazione e vulnerabilità in qualcosa di fisico, vivo, quasi viscerale.E “SENZA FIATO” sembra proprio questo: il tentativo di continuare a correre verso la bellezza anche quando tutto attorno spinge verso il cinismo o la paralisi. Abbiamo parlato anche del suo rapporto con New York, della vita notturna, del corpo come spazio di liberazione, della danza, delle contraddizioni del nostro tempo e del perché oggi sembri così difficile sentirsi davvero presenti nella propria vita. È stata una delle conversazioni più intense che abbiamo fatto ultimamente e sono molto felice di poterla condividere ora 💙 📢 Connettiamoci:Instagram di SV: @hypersilviavilloresiInstagram di Siamo: @siamounmagazineInstagram di Birthh: @birthh_ 🎥 Credits:Foto di Gaia MarconciniSigla di MerlinboyLogo e copertina illustrata di Echo Girato in sede di Spotify Italia Si ringraziaJacopo, Sara e Siamo un Magazine 🔔 Iscriviti al canale e attiva le notifiche per non perdere i prossimi episodi!Lascia un commento qui sotto e facci sapere cosa ne pensi dell’intervista a Birthh!! HyperSimposio è un progetto scritto e ideato daSilvia Villoresi

    HYPERSIMPOSIO III.XVI : Birthh

About

HYPERSIMPOSIO è un podcast ideato e condotto da Silvia Villoresi, dove ogni intervista diventa un viaggio profondo tra idee, sogni e paure di chi crea musica. In un’epoca dominata da gossip e trend passeggeri, HyperSimposio sceglie un’altra via: quella dell’introspezione. L'obiettivo è raccontare il lato più autentico e spesso nascosto degli artisti, con l’aiuto di spunti filosofici, riflessioni fuori dagli schemi e domande che non si sentono altrove. Dalla nuova stagione, registrata presso lo Spotify Studio, il podcast si arricchisce anche visivamente grazie alle copertine illustrate da Echo