A come...

Francesco Congiu

A come... è un vodcast nel quale incontro persone normali, semplici non necessariamente famose che raccontano la propria storia, le proprie esperienze professionali ed i propri sogni. Lo studio nel quale si svolge lo show è l'interno della mia macchina dove è posizionata una videocamera puntata sul presentatore e l'ospite in una inquadratura fissa che riprende lo scorrere della strada. L'idea è quella di creare una situazione nella quale ci si possa trovare a proprio agio, dove si possa dimenticare di avere un microfono e sopratutto dove ci si possa aprire ed essere A come...Autentici!

  1. 3d ago

    A come...Avanti tutta con Danilo Sechi

    Benvenuti in un nuovo episodio di "A come...". Ospite di oggi è Danilo Sechi: 30 anni nel trasporto marittimo, poi a 50 anni il coraggio di cambiare vita diventando life e business coach, trainer, formatore e imprenditore agricolo. Un uomo dai quattro motti: il piacere di sapere, l'importanza del saper fare, il sapersi divertire e l'onore di condividere i propri successi. In questa intervista Danilo racconta la sua storia: le origini familiari tra Bosa e il porto di Oristano, la scelta di lasciare tutto il giorno del suo 50° compleanno, il trasferimento a Riola Sardo e la rinascita come produttore di "prodotti metaforici". Un percorso che intreccia imprenditoria, filosofia, formazione esperienziale e crescita personale. Si parla di coraggio, di paura del proprio potenziale, del potere delle parole e di come trasformare l'invidia in ammirazione. CAPITOLI / ARGOMENTI TRATTATI 00:00 – Introduzione e presentazione di Danilo Sechi01:27 – Il passato marittimo e le cinque attività04:04 – Le origini: la famiglia, Bosa e il commercio delle pelli10:43 – Il porto di Oristano e la visione del mare13:26 – Il lavoro a 18 anni e il cambio di vita a 5015:21 – Perché era contrario alle crociere a Oristano16:42 – La chiusura dell'attività e il trasferimento a Riola Sardo20:53 – Il rapporto con il padre e la scelta di vita22:08 – La scoperta del coaching e il Salone dell'orientamento25:04 – Il curriculum rivoluzionario: "scrivi ciò che non ti piace fare"29:20 – Il progetto Jump e il convegno-spettacolo36:04 – I quattro motti: sapere, saper fare, divertirsi, condividere39:25 – Le paure dell'uomo e il ruolo della società40:35 – La chiave: la condivisione dei successi41:02 – L'azienda agricola "Terre di Cincinnato" e i prodotti metaforici43:07 – Il team building in barca a vela: manager bendati47:45 – Il Fisalis, il cioccolato Aforisma e le metafore53:00 – La marmellata alcolica e la filosofia di Diogene54:38 – La luffa e il progetto "Uff, smettiamoci di lamentarci"55:16 – Il potere delle parole e le negazioni59:07 – Il titolo dell'episodio: "Avanti tutta" Di cosa parliamo in questo episodio Cambiare vita a 50 anni. Danilo racconta come si prepara una svolta radicale: avvisare tutti dieci anni prima, suonare la campana cinque anni prima e poi, il giorno del proprio compleanno, sparire. Una riflessione sul coraggio di lasciare la giacca e cravatta e sull'importanza di trovare un passaggio di consegne ai propri collaboratori. Le origini e la storia di famiglia. Un viaggio nella memoria tra Bosa e il porto di Oristano: il bisnonno che vende gli uliveti per comprare le barche, il commercio delle pelli conciate con lo sterco di cane, i magazzini lungo il fiume e i vestiti dell'alta moda parigina conservati nei musei. Una lezione su come le radici possano diventare il primo investimento del futuro. La visione del mare. Da buon marinaio, Danilo spiega perché il mare non va visto dalla spiaggia ma da sopra una nave, e perché era contrario alle crociere a Oristano: un porto lontano dalla città non può essere la prima impressione di un viaggio di nozze. I quattro motti. Il piacere di sapere, l'importanza del saper fare, il sapersi divertire e l'onore di condividere i propri successi: quattro principi che guidano formazione, imprenditoria agricola e vita quotidiana. Formazione esperienziale in barca a vela. Il team building dove i manager governano bendati e imparano a fidarsi del proprio equipaggio: il primo giorno l'equipaggio corregge gli errori del manager, il secondo il manager porta la barca senza parlare, il terzo tutti bendati. Una metafora potente della leadership che aggrega e non ha paura di essere copiata. Il progetto Jump e il Salone dell'orientamento. Come coinvolgere migliaia di ragazzi con un format innovativo: il curriculum che parte da ciò che non ti piace fare, le aule in tutta la città, la telecamera sul palco e le autorità sedute in mezzo agli studenti.

    A come...Avanti tutta con Danilo Sechi
  2. Oct 23

    A come...Aurora con Carlo Duò

    In questo nuovo episodio di A come puntini puntini, Francesco Congiu accoglie Carlo Duò, psicologo del lavoro, consulente per le risorse umane e piccolo imprenditore digitale nel settore dell’editoria. Con lui si affrontano temi profondi e attuali: il rapporto tra intelligenza artificiale e intelligenza umana, la crisi del modello lavorativo tradizionale, la genitorialità e l’importanza della gratificazione professionale.La differenza tra smart working e telelavoroCosa significa essere psicologo del lavoro oggiIl modello aeronautico applicato all’AI: supervisione e human factorPerché la creatività non è solo arte ma una competenza trasversaleCome educare i figli agli schermi (e non solo)Il concetto di “pigrizia affettiva” e il valore delle relazioni realiLa teoria del rimbalzo e la fuga dal lavoro tradizionaleCosa racconta a una bambina di 6 anni sulla morte e sulla vitaUn episodio intenso, ricco di spunti e leggerezza, che mescola psicologia, tecnologia, società e famiglia.⏱️ TIMESTAMP SINCRONIZZATI AL MINUTO DEL VIDEO00:00 – Intro e presentazione di Carlo Duò01:20 – Chi è Carlo: psicologo del lavoro e consulente HR02:38 – “Padre tardivo ma creativo”: Carlo e la figlia Aurora03:33 – La scelta di avere figli: matrimonio e intimità04:09 – La differenza tra psicologo del lavoro, clinico e psicoterapeuta06:03 – Smart working vs telelavoro: le differenze07:54 – Il lavoro agile e i contratti08:26 – Chi si rivolge a Carlo: persone, aziende, PA09:50 – L’approccio formativo e la sfida in aula11:05 – L’importanza della gratificazione professionale13:25 – Il ruolo della gratificazione nella vita14:03 – L’impatto dell’AI sul lavoro: il modello aeronautico15:15 – 70 anni di studi sullo human factor e il pilota automatico18:07 – Come usare l’AI: conoscienza e supervisione20:01 – L’affidabilità aeronautica applicata all’AI21:03 – Amazon e i pregiudizi di genere nell’AI21:50 – Le allucinazioni dell’AI e l’importanza del “sei certo?”24:24 – L’AI come motore di ricerca evoluto26:07 – Il disagio e il rischio di sostituire le relazioni con l’AI27:02 – Il film “Lei” e l’amore a distanza27:44 – Gli schermi e l’educazione della figlia: la regolamentazione31:24 – Cosa significa essere genitore oggi32:02 – La regolamentazione a più livelli: famiglia, scuola, Stato33:09 – La psicoeducazione all’uso degli schermi34:57 – I ristoranti “no bambini” e l’educazione36:38 – Il ruolo delle competenze umane nel futuro37:16 – I robot ci ruberanno il lavoro? La visione di Carlo39:27 – Il mercato del lavoro e la manualità41:17 – La risposta ai giovani: costruire insieme42:20 – Non si può chiedere a un 35enne di fare l’idraulico42:34 – Uscire dall’approccio oracolare43:21 – Avere buone domande, non solo risposte44:00 – I traumi infantili e l’affrancamento dai genitori45:29 – L’accelerazione tecnologica e il divario generazionale47:13 – Il disagio giovanile e il burnout47:47 – Il lavoro per tutta la vita e la flessibilità49:05 – La teoria del rimbalzo e il disorientamento51:26 – Il futuro del lavoro e il reddito universale52:39 – Lavorare per consumare: il paradosso53:11 – Perché Carlo è un padre creativo54:31 – La creatività non è solo arte54:49 – La creatività nella genitorialità: i primi 3 anni55:22 – I codici segreti con la figlia Aurora55:47 – L’aneddoto delle 8 crocchette56:36 – L’infanzia di Carlo: iperattivo e creativo58:09 – La perdita dei genitori e il lutto con una bambina58:34 – Come spiegare la morte a un bambino59:32 – La farfalla e la stella: la creatività nel lutto59:53 – La creatività nella relazione adulta1:00:38 – Il senso della vita e la creazione1:00:57 – Il gesto creativo più grande: diventare genitore1:01:05 – La parola chiave: Affettività1:02:56 – La pigrizia affettiva e le relazioni reali1:03:34 – Il delivery e la perdita di affettività1:04:08 – La parola chiave cambia: Aurora1:04:18 – Il momento prima dell’alba1:04:35 – Ringraziamenti finali

    A come...Aurora con Carlo Duò
  3. Oct 16

    A come...Architettura con Noemi Migliavacca

    In questo nuovo episodio di A come puntini puntini, Francesco Congiu accoglie Noemi Migliavacca, ingegnere e architetto, da 20 anni alla guida dello studio CCV – Case, Castelli e Ville insieme al marito Giorgio Granara (già ospite dell'episodio 59).Una passeggiata in macchina tra aneddoti di vita, carriera e passioni, che tocca temi profondi e attuali: la parità di genere, il maschilismo nel mondo tecnico, la scelta di rimettersi in gioco a 50 anni e il coraggio di seguire le proprie passioni.🎙️ Cosa scoprirai in questa intervista:Perché “signora” non è accettabile in un tavolo tecnicoLa storia di AIDIA e delle battaglie per il riconoscimento professionale femminileIl significato di CCV: Case, Castelli e Ville (e il perché dei castelli)La scelta di studiare architettura a 50 anni, dopo una vita da ingegnereL’importanza della famiglia, del sostegno e dell’apertura mentaleIl rapporto con la madre gallerista e l’arte come filo conduttoreLe riflessioni su politica, impegno civile e lavori pubblici che durano 12 anniUn episodio ricco di spunti, emozioni e verità, che mescola professione, passione civile e vita personale.⏱️ TIMESTAMP (consigliati per l'utente)00:00 – Intro e presentazione02:20 – Ingegnera e architetta: perché i titoli contano04:30 – AIDIA e la parità di genere08:10 – CCV: Case, Castelli e Ville09:20 – Come è nata la società con Giorgio12:50 – La scelta di lasciare una relazione lunga16:30 – La figura della madre gallerista20:20 – Il liceo classico e la scelta di ingegneria24:30 – “Noemi Bona” sui muri di Castello29:00 – Perché non poteva firmare progetti33:30 – La seconda laurea in architettura a 50 anni38:00 – I modelli di navi storiche e la diversificazione41:00 – L’impegno in AIDIA e la presidente Amalia Ercoli Finzi44:30 – L’esperienza politica e i 190 voti52:00 – L’ospedale Marino e il mercato di San Benedetto56:10 – Perché i lavori pubblici durano 12 anni57:45 – La parola chiave dell’episodio: Architettura

    A come...Architettura con Noemi Migliavacca
  4. Oct 9

    A come...Autorevole con Maurizio Battelli

    Bentornati in “A come...”, il podcast dove ogni ospite porta una storia, una competenza e una visione del mondo. Oggi ho il piacere di accogliere Maurizio Battelli: imprenditore, trainer e consulente cagliaritano con oltre 30 anni di esperienza in marketing, turismo e consulenza direzionale. Fondatore di realtà come Lynx e Sardinia Chic, presidente dell’associazione Extra (punto di riferimento per il settore extraalberghiero in Sardegna), autore di The Luxury Villa Code.Ma Maurizio è molto più di un curriculum: è un uomo curioso, eclettico, capace di trasformare ogni intuizione in un progetto concreto. E in questa chiacchierata ci ha raccontato tutto, dal surf a Porto Rotondo alle ville da 50 milioni di euro.CHI È MAURIZIO BATTELLI?Nato a Cagliari nel 1964, figlio unico di un assicuratore e di una professoressa di matematica, Maurizio ha iniziato a fare impresa a 17 anni, fondando una scuola di surf a Porto Rotondo con due amici. Da lì: laurea in Economia con una tesi visionaria sull’intelligenza artificiale (nel 1988!), master a Roma, militare in Aeronautica, l’esperienza a Nuoro con il professor Bolacchi, la consulenza a Milano e il ritorno in Sardegna. Oggi gestisce ville di lusso, fa consulenza direzionale, organizza eventi e ha appena pubblicato il suo quarto libro.COSA TROVERETE IN QUESTO EPISODIO:🕵️ Il Mystery Shopping – Maurizio ci spiega cos’è e come funziona questa metodologia di valutazione della qualità, che Lynx porta avanti da oltre 25 anni con un database di 25.000 shopper in tutta Italia. Un “specchio” che aiuta le aziende a vedere ciò che i clienti vedono davvero, e che spesso rivela crepe invisibili.🏨 L’associazione Extra e la fiera del decennale – Nel 2017 Maurizio ha fondato Extra, la prima fiera dedicata all’extraalberghiero in Sardegna. Una scommessa nata da un’intuizione. Il primo anno: 3.500 iscritti e un attacco furibondo da parte di Federalberghi. Oggi Extra è un punto di riferimento e si prepara al decennale.🇪🇺 Il regolamento europeo sullo stress abitativo – Maurizio analizza con lucidità la proposta dell’Affordable House Act, spiegando perché il parametro del rapporto tra prezzo di vendita e reddito medio (8) non convince e perché il vero problema è la mancanza di tutele per i proprietari. Una riflessione che smonta molti luoghi comuni sull’overtourism.🏖️ Cagliari vs Firenze – I numeri parlano chiaro: Firenze fa 45-50 milioni di euro al mese nell’extraalberghiero, Cagliari 30 milioni in un anno. Maurizio ci invita a smettere di paragonare realtà incomparabili e a concentrarci su ciò che possiamo migliorare.🏝️ Le ville di lusso e le loro “vite” – Dalla gestione delle ville in Costa Smeralda al concetto delle multiple vite di una villa: la vita del proprietario, quella dell’affitto turistico, quella dei corporate retreat, dei matrimoni e persino delle location cinematografiche. Un mondo poco esplorato che Maurizio ha codificato in The Luxury Villa Code.📚 I libri e l’autopubblicazione – Maurizio ha scritto quattro libri, tutti in italiano e inglese: The Luxury Villa Code, Corporate Retreat in Luxury Villas, Experience e L’economia del cammino. Ci racconta perché ha scelto l’autopubblicazione e come un libro possa diventare un biglietto da visita potentissimo.💡 L’intelligenza artificiale nel 1988 – La sua tesi di laurea era sui sistemi esperti e sull’utilizzo dell’IA per lo sviluppo delle imprese. Per trovare materiale, andò negli Stati Uniti con la scusa di raccogliere documentazione, ma in realtà per fare surf a San Diego. Una storia che dimostra come Maurizio fosse avanti decenni.

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  5. Oct 2

    A come...Adattata con Emy Solinas

    Bentornati in “A come...”, il podcast dove ogni ospite porta una storia autentica, fatta di passione, coraggio e rinascita. Oggi ho il piacere di accogliere Emy Solinas: chinesiologa AMPA (Attività Motoria Preventiva e Adattata), titolare di uno studio-palestra a Cagliari dove segue i suoi allievi singolarmente o in minigruppi da massimo quattro persone, e da 20 anni insegnante di hip hop per bambini e ragazzi.Ma Emy non è solo una professionista del movimento. È una donna che ha trasformato un’infanzia segnata dalla malattia in una missione di vita: aiutare gli altri a stare bene, a muoversi, a non arrendersi. E in questa chiacchierata ci ha raccontato tutto, senza filtri.CHI È EMY SOLINAS?Nata a Ozieri nel 1984, Emi ha affrontato da bambina una mielodisplasia, l’anticamera della leucemia, con un trapianto di midollo osseo a soli 11 anni. Due anni lontano da scuola, in ospedale, in isolamento. Da quella sofferenza ha tirato fuori una determinazione feroce: “Non mi piace perdere tempo, perché domani non sai cosa succederà.” E così ha fatto: calcio, danza, teatro, ragioneria, poi la laurea in Scienze Motorie, un master in preparazione fisica controllata, e infine l’apertura del suo studio in piena pandemia. Oggi è un punto di riferimento per chi ha bisogno di un percorso motorio personalizzato, che si tratti di Parkinson, sclerosi multipla, obesità, post-infortunio o semplicemente di terza età.COSA TROVERETE IN QUESTO EPISODIO:🧠 Che cos’è la chinesiologia AMPA – Emi ci spiega la differenza tra personal trainer, fisioterapista e chinesiologo, e perché la figura del chinesiologo è ancora poco conosciuta in Italia. Scopriamo come lavora in fase cronica, dopo la diagnosi e la riabilitazione, con l’obiettivo di restituire autonomia alle persone.💪 L’autonomia prima dell’estetica – “Prima l’autonomia, poi l’estetica. L’estetica sarà sempre una conseguenza.” Emi ci racconta perché il suo obiettivo di salute è che le persone riescano ad allacciarsi le scarpe, a alzarsi dal letto, a vivere senza dipendere dagli altri. E ci ricorda che l’attività fisica deve piacere, altrimenti non dura nel tempo.🏋️ Le miniclassi e il potere del gruppo – Scopriamo perché Emi ha scelto di lavorare con massimo quattro persone per volta: non è solo una questione economica, ma di socializzazione, attenzione personalizzata e qualità del lavoro. E ci racconta l’importanza di trovare il gruppo giusto, quello che ti stimola e ti fa tornare ogni settimana.🎵 Hip hop: una cultura, non solo una tecnica – Da 20 anni Emi insegna hip hop alla Forma Cagliari. Ogni anno sceglie un tema per il saggio: il potere del no, l’ascolto, il coraggio. Ci spiega come parla ai bambini di 6 anni di temi importanti come la capacità di dire no, e perché l’hip hop è una cultura fatta di rispetto, regole e crescita personale.🏥 La malattia come rinascita – Emi ci racconta con una serenità straordinaria il periodo in ospedale, il trapianto, la famiglia che si è annullata per lei, le sorelle che hanno sofferto in silenzio. E ci dice una cosa che vale più di mille lezioni: “Se io non avessi vissuto quello, non sarei così forte e decisa. Non mi piace perdere tempo.”🚀 Aprire uno studio in pandemia – Nel 2021, con il Covid ancora presente, Emi ha aperto il suo primo studio. Ci racconta le tappe: competenza, partita IVA, location, reinvestimento. E ci dà una lezione imprenditoriale: “Non bisogna iniziare all’americana, pensando di spaccare il mondo. Inizia con qualcosa che ti fa capire cosa ti serve, e poi ingrandiscila.”GLI ARGOMENTI CHE AFFRONTIAMO:Il rapporto con Danilo Belfiori, suo marito, già ospite del podcast.Il calcio, la Juventus e l’ammirazione per Del Piero.L’importanza di delegare e fidarsi dei collaboratori.Il valore del riposo, della famiglia e del tempo libero.La parola scelta per questa puntata: ADATTATA.

    A come...Adattata con Emy Solinas
  6. Sep 25

    A come...Àncora con Sara Dal Cortivo

    Bentornati in “A come...”, il podcast dove ogni ospite porta una storia, una passione e una visione del mondo. Oggi ho il piacere di accogliere Sara Dal Cortivo: illustratrice, fumettista, coautrice di Mommoteddu e autrice di Atilio Lup, una graphic novel inedita selezionata per due anni consecutivi al Lucca Comics. Ma Sara è molto di più: è un’artista poliedrica, un’insegnante appassionata, una musicista, una ballerina e una persona capace di parlare di spiritualità, arte e vita con una leggerezza rara.CHI È SARA DALTIVO?Nata a Cagliari nel 1984, Sara è cresciuta circondata da tre figure fondamentali: mamma, nonna e zia. Ha studiato pianoforte al conservatorio, ha fatto 17 anni di danza contemporanea, si è laureata, ha insegnato e ha lavorato come illustratrice e ritrattista. Ma è con Atilio che ha trovato la sua voce più autentica: un bambino che pronuncia tutto senza le doppie, alle prese con i suoi “loop”, gli schemi che tutti noi ripetiamo nella vita. Una storia autobiografica, intima e universale, che presto vedrà la luce.COSA TROVERETE IN QUESTO EPISODIO:📚 Il mondo del fumetto – Sara ci racconta come funziona l’Area Pro del Lucca Comics (una sorta di X Factor del fumetto), la differenza tra illustratore, colorista, inchiostratore e autore, e il ruolo della scuola romana dei fumetti. Scopriamo anche il suo maestro, Massimo Dall’Oglio, che sta pubblicando in Giappone con Kodansha, e l’importanza delle inquadrature, del ritmo narrativo e della composizione della tavola.🎨 Mommoteddu e la lingua sarda – Insieme a Nicola, insegnante di sardo, Sara ha creato un albo illustrato ibrido tra narrazione per sequenze e graphic novel, edito da Alfa Editrice. Ogni albo è dedicato a un’emozione: il primo alla paura, il secondo al coraggio. E c’è spazio anche per i mostri della tradizione sarda, come Samuttadori, il mostro che mangia i sogni.🌀 Atilio Lup e il viaggio dell’eroe – Il progetto più ambizioso di Sara: una graphic novel nata dopo aver toccato il fondo, un viaggio dantesco e archetipico in cui il protagonista incontra persino Lucifero. Attilio è un bambino che non sa parlare bene, ma sorride sempre. E il suo “loop” è lo schema che ognuno di noi ripete: karma, copione familiare, automatismo. La domanda è: riusciamo a vederlo?🎵 Musica, danza e sogni nel cassetto – Sara ha suonato la tastiera in un gruppo rock, ha composto musiche per Attilio e sogna che diventi un cartone animato o un musical. Ci parla dell’importanza della creatività, del “prendere un tè con i propri demoni” e di come l’arte sia sempre qualcosa che arriva da un’altra parte, non è mai solo nostra.🧠 Insegnare: lasciare il segno – Una delle parti più belle dell’intervista: Sara ci racconta di quella bambina che non sapeva disegnare con la matita, ma che con i colori era straordinaria. E di quel bambino che faceva casino in classe e che lei ha trasformato nel suo “assistente”, regalandogli il suo scettro: un matitone gigante. Perché insegnare non è mostrare quanto sei bravo, è lasciare il segno.GLI ARGOMENTI CHE AFFRONTIAMO:Il viaggio dell’eroe e le carte dei tarocchi nell’Incal di Jodorowsky e Mœbius.L’importanza della gratitudine e della spiritualità ironica.La figura di Igor Sibaldi e i maestri invisibili.Il problema delle nuove generazioni e il rapporto con il cellulare.La psicoterapia come strumento di consapevolezza e rinascita.Il proverbio cinese e la data simbolica del 7 luglio 2027, giorno in cui Atilio Lup vedrà finalmente la luce.PERCHÉ GUARDARE QUESTA PUNTATA?Se ami il fumetto, l’illustrazione, la musica o semplicemente le storie di persone che trasformano il dolore in arte, questa intervista è per te. Sara Daltivo è una forza della natura: parla di mostri, di chakra, di colori e di coraggio con una sincerità che conquista. E ci ricorda che l’unica cosa sacra che possiamo fare oggi, in un mondo di stimoli continui, è creare.

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  7. Sep 18

    A come...Artista con Gabriele Congiu

    Benvenuti in un nuovo, imperdibile episodio di “A come...”, il podcast dove le storie si intrecciano con la creatività e la conoscenza senza confini. Oggi abbiamo come ospite Gabriele Congiu.Non è mio parente, ma vi assicuro che tra noi c’è un’affinità profonda, fatta di passione per la scrittura, amore per la musica e una visione del mondo che abbraccia il sapere e la creatività. Per presentarlo, mi bastano tre parole: LIBRI, MUSICA, VISIONI. E in questa chiacchierata senza copione, Gabriele ci ha regalato un’ora di pura ispirazione.CHI È GABRIELE CONGIU?Gabriele è un “polimata” dei giorni nostri. Un editore (GC Edizioni e Beranu), un autore di oltre 40 libri (tra cui 12 manuali tecnici su AutoCAD) e un musicista che ha trasformato la sua vita in un’opera d’arte totale. In questa puntata, ci racconta il suo viaggio unico: dagli albori del computer e del linguaggio DOS, passando per la scrittura come ghostwriter, fino alla creazione di opere che fondono parola, suono e immagine.COSA TROVERETE IN QUESTO EPISODIO:🎙️ Il mondo dell’editoria tecnica – Gabriele ci svela i retroscena della scrittura di manuali su AutoCAD, l’evoluzione del software e il difficile (ma affascinante) mestiere di ghostwriter. Scopriremo come l’intelligenza artificiale stia cambiando le regole del gioco e perché la conoscenza di base è ancora insostituibile.🎵 La musica come filo conduttore – Dalla passione per i Depeche Mode (con aneddoti incredibili legati al numero 11 e 101!) alla nascita del libro “Camminando verso i Depeche Mode” e del progetto musicale con Andrea Tirimacco. Gabriele ci racconta come è nato il disco, le esibizioni a teatro e le sfide del mondo musicale indipendente.📖 Il potere delle storie – Parliamo del libro biografico su Luigi Lai (il maestro della launeddas), dell’emozionante evento “Sonus Amigus” e del romanzo “Il gatto che incontr-AI”, dove la musica diventa parte integrante della narrazione attraverso QR code e melodie inedite.🧠 Multidisciplinarietà e successo – Una riflessione profonda sul valore di essere “poliedrici” in un mondo che spinge alla specializzazione. Gabriele ci spiega perché il vero successo non è economico, ma è la capacità di realizzare ciò che si ha in testa, e perché la curiosità è la benzina che alimenta una vita piena.GLI ARGOMENTI CHE AFFRONTIAMO:Il salto dal manuale al digitale, fino all’intelligenza artificiale.La fobia chiamata “Parcopresis” e come Gabriele l’ha superata.La sua esperienza come beta tester Autodesk e docente certificato.Il legame tra Sardegna, creatività e contaminazione culturale.Come trasformare un’idea in un progetto editoriale completo (testo, grafica, audio e video).PERCHÉ GUARDARE QUESTA PUNTATA?Se sei un creativo, uno scrittore, un musicista, un grafico o semplicemente una persona che si sente fuori dagli schemi, questa intervista ti farà sentire a casa. Gabriele Congiu è la prova vivente che non bisogna scegliere una sola strada: si può essere tutto, senza smettere mai di imparare.I LINK UTILI (TUTTO QUELLO CHE HA FATTO E CHE FA)Sito ufficiale: https://gcedizioni.itBeranu Edizioni: https://gcedizioni.it/beranu-edizioni/Canale YouTube di Gabriele: https://www.youtube.com/@CongiuGabrieleSE QUESTO CONTENUTO TI È PIACIUTO:👉 ISCRIVITI al canale “A come...” per non perdere le prossime puntate con ospiti straordinari.👍 LASCIA UN LIKE se credi nel valore della multidisciplinarietà.💬 SCRIVI NEI COMMENTI: anche tu ti senti un “polimata”? Qual è la tua passione principale? Oppure, se hai un libro o un progetto che ti sta a cuore, raccontacelo! La tua opinione per noi è preziosa. CONTINUA A SEGUIRCI: Instagram: _francescocongiu_Facebook: https://www.facebook.com/movibookSito ufficiale: https://www.francescocongiu.it CREDITI:Ideato e condotto da Francesco CongiuOspite: Gabriele CongiuSi ringrazia il super fan Adriano Spettu per la preziosa segnalazione!

    A come...Artista con Gabriele Congiu
  8. Sep 11

    A come...Adesso Scelgo Io con Antonio Palmas

    Oggi torna un ospite speciale: Antonio Palmas, il primo intervistato di questo progetto, e oggi il 64º episodio. Un numero che per me ha un significato particolare, e che rende questa chiacchierata ancora più simbolica.Antonio era venuto a trovarci lo scorso ottobre e mi aveva promesso che stava scrivendo un nuovo libro. Ha mantenuto la promessa: il 26 agosto è uscito “Adesso scelgo io”, il suo quinto libro. E io ho mantenuto la mia: rieccolo qui, pronto a raccontarci il suo metodo, le sue riflessioni e i suoi strumenti per riappropriarci della nostra libertà.CHI È ANTONIO PALMAS?Coach professionista, formatore, esperto di Voice Dialogue, studioso dei sette chakra e del potere del respiro consapevole. Antonio è una di quelle persone che non si fermano mai: in dieci mesi ha perso 13 kg, ha scritto un nuovo libro e sta già lavorando alle versioni dedicate al tennis, al calcio, al basket e alla pallavolo. Ma soprattutto, ha una capacità rara: tradurre temi profondi in strumenti pratici per la vita quotidiana.COSA TROVERETE IN QUESTO EPISODIO:🧠 Il cuscinetto tra stimolo e risposta – Antonio ci spiega perché la libertà non è fare ciò che ci pare, ma riuscire a inserire uno spazio consapevole tra ciò che ci accade e come reagiamo. L’esempio di Zidane e Materazzi nei Mondiali del 2006 è illuminante: chi ha davvero scelto quella testata?🎭 Voice Dialogue e tratti caratteriali – Scopriamo come ognuno di noi “metta in Serie A” alcuni tratti della propria personalità e “in cantina” altri. E perché ci innamoriamo proprio delle nostre parti rinnegate, creando incastri magnetici che poi, senza consapevolezza, si trasformano in conflitti.🔮 I sette chakra e la musica – In questo libro Antonio parla apertamente dei chakra, spiegandoli in modo semplice e accessibile, e li associa a compilation musicali che ognuno può ballare. Un modo nuovo per sperimentare l’energia e l’allineamento interiore.🌬️ Il respiro come ponte tra conscio e inconscio – Il respiro è l’unica attività che ha un piede nella mente conscia e uno nell’inconscio. Antonio ci racconta come usarlo per accedere alle proprie risorse, trovare soluzioni improvvise e migliorare la propria vita. Ha persino superato l’asma da bambino grazie al respiro consapevole.🏆 Lo sport come palestra di vita – Nel libro c’è una parte dedicata a calcio, tennis, basket e pallavolo, con esempi su come motivare un atleta a seconda del suo chakra prevalente. E c’è spazio anche per una riflessione sul caso Zappa-Pisacane e sulla comunicazione nel mondo del calcio.💬 Lunghezza d’onda e relazioni – Perché quando si è su frequenze diverse è meglio allontanarsi che discutere? Antonio ci parla del prezzo della solitudine, del valore del dialogo autentico e di come riconoscere chi si sintonizza davvero con noi.GLI ARGOMENTI CHE AFFRONTIAMO:Il test gratuito di 80 frasi per scoprire il proprio profilo caratteriale.La differenza tra sogno e obiettivo (e la lezione di Fabio Paratici al figlio).Come scegliere di innamorarsi invece di essere trascinati dall’attrazione.L’importanza di non sostituirsi ai medici, ma di ascoltare il corpo in modo olistico.La “perla delle 64 interviste”: le lumache di Sabina Zicconi sul vetro. Da ridere a lacrime!PERCHÉ GUARDARE QUESTA PUNTATA?Se ti senti intrappolato in automatismi, relazioni complicate o decisioni che sembrano non essere mai davvero tue, questa intervista è per te. Antonio Palmas non dà ricette preconfezionate: offre spunti di riflessione e strumenti concreti per lavorare su se stessi. E lo fa con leggerezza, ironia e una profondità che ti resta addosso.I LINK UTILI (TUTTO QUELLO CHE HA FATTO E CHE FA) Acquista “Adesso scelgo io” e gli altri libri di Antonio Palmas su Amazon:https://amzn.eu/d/034Z9Bgw Sito ufficiale di Antonio Palmas: www.antoniopalmas.it

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