Vincenzo Martemucci

RdS

I am originally from Southern Italy, but I live in the United States. My work spans data, culture, and performance. Through dialogues with those who chose to start over somewhere else, I explore themes such as technology, identity, faith, origins, and the sense of belonging, and what it truly means to begin again from scratch.

  1. May 16

    OBSESSION: il miglior horror psicologico degli ultimi anni? La mia recensione

    Sono andato al cinema con mia moglie per vedere Obsession, il nuovo horror psicologico che segna il debutto al lungometraggio di Carry Barker. Prima di addentrarci nei meandri oscuri di questa pellicola, vi svelo un piccolo segreto legato alla mia infanzia, dove e come nasce la mia passione per i film horror (Spoiler...durante una festa abusiva di mio fratello e a un certo videoclip degli anni '80...)Cosa succede quando l'incapacità di dichiararsi spinge un ragazzo timido ad affidarsi alla magia esoterica? Un semplice desiderio spezzato si trasforma in un'escalation di attaccamento morboso, di pressione psicologica e di situazioni agghiaccianti. Tra atmosfere che richiamano alcuni film e vecchi capolavori videoludici, con una colonna sonora meravigliosa, analizziamo perché questo film merita la vostra attenzione.⏱️ Capitoli del Video 0:00 Bentornati! Cinema, moglie e la nostra grande passione per l'horror. 0:38 L'aneddoto: Michael Jackson, Thriller e il mio primo vero approccio al brivido. 3:18 Obsession: Trama generale (tranquilli, niente spoiler pesanti!). 5:05 Il negozio esoterico, la barretta magica e un desiderio estremo. 6:07 L'incantesimo funziona fin troppo: l'inizio dell'incubo morboso. 8:44 La telefonata tragicomica e inquietante per annullare il desiderio. 10:17 L'escalation di follia, la pressione psicologica e la tensione in sala. 12:04 Il finale e le sensazioni fortissime alla Silent Hill 2. 14:03 La mia teoria: chi è il vero "ossessionato" del film? 15:15 Warning per i deboli di stomaco: avviso sulle scene di disgusto. 16:11 Carry Barker: è nata una nuova stella dell'horror psicologico?

    17 min
  2. Apr 30

    30.000 VISITATORI (per vedere il NULLA) — La Farsa della 732esima Fiera di Gravina

    Ci dicono che è stato un trionfo. 30.000 visitatori. Peccato che dentro ai capannoni ci fossero più cavalli che commercianti. 732ª Fiera di San Giorgio di Gravina. Una delle fiere più antiche del MONDO. Documentata da secoli. E come la celebriamo nel 2026? Con capannoni semivuoti, cavalli messi lì "per riempire", €2,50 di ingresso, navette che costano più del biglietto e una comunicazione ufficiale che parla di "trionfo storico" e "30.000 visitatori". Bene. Ma 30.000 visitatori per vedere COSA, esattamente? In questo episodio smonto pezzo per pezzo la narrazione edulcorata dei "giornalisti" locali (quelli che fanno comunicati, non giornalismo), raccolgo i commenti REALI dei cittadini — quelli che vengono cancellati appena pubblicati, perché a quanto pare a Gravina il dissenso si modera con il tasto "elimina" — e parlo di: 🔻 Una fiera organizzata in 10 giorni da una ditta esterna🔻 Da 5 giorni a 3: il countdown verso l'estinzione🔻 Il presidente della Regione assente all'inaugurazione (forse aveva da fare cose più serie, tipo qualunque cosa)🔻 "Sindaco invisibile: se vai per un problema te ne crea due" — cit.🔻 Bandi "discrezionali" (traduzione: il vincitore lo sappiamo già)🔻 Imprenditori-salvatori-della-patria che pagavano gli operai con stipendio regolare… e poi pretendevano i 500 € in contanti indietro🔻 Migliaia di euro per il personaggio famoso di turno, ZERO per chi il paese lo farebbe davvero crescere🔻 La burocrazia: ostacolo insormontabile per i cittadini, optional per chi sta nel giro Non faccio nomi. Non serve. Chi sa, sa. E chi non sa, leggendo i commenti pubblici sotto i post ufficiali capisce tutto da solo — sempre che faccia in tempo prima che vengano cancellati. Gravina ha un potenziale UNICO. Il problema non è la città. Il problema è chi continua a gestirla come un affare di famiglia, riempiendosi la bocca di "amore per il territorio" giusto in tempo per la prossima campagna elettorale. 📖 Articolo completo qui ▶ https://vincenzomartemucci.tech/2026/03/31/linarrestabile-declino-della-fiera-di-gravina-in-puglia/ 🔔 Iscriviti se sei stanco delle versioni ufficiali e vuoi quelle vere.#FieraDiGravina #Gravina #SanGiorgio #Puglia #Satira #Politica #FieraSanGiorgio #GravinaInPuglia

    16 min
  3. Apr 12

    250 Milioni di Budget e a Gravina ZERO? La Verità sulla questione Mel Gibson🎬💸

    Mel Gibson è arrivato a Gravina in Puglia per girare "La Resurrezione del Cristo" con un budget da 250 milioni di dollari. Ma qualcuno si è chiesto cosa resta alla città? Strade chiuse, vigili in straordinario, zona archeologica usata come parcheggio per camion e gru… tutto gratis. Intanto negli USA, dove vivo, anche il paesino più piccolo contrattualizza tutto: Netflix paga, i parchi vengono rifatti, i cittadini ci guadagnano.A Gravina? Tappeti rossi, selfie con "Melghì" e zero contratti. È già successo con James Bond: il ponte di Gravina nel film, Matera nei titoli di coda. E noi zitti. Basta fare i provinciali. Le potenzialità ci sono, la mentalità no. Ecco una suddivisione in capitoli del transcript: Capitolo 1 — Introduzione e budget del film (0:00 – 1:37) Capitolo 2 — Gravina come set cinematografico (1:38 – 2:28) Capitolo 3 — Il precedente di James Bond 007 (2:29 – 3:57) Capitolo 4 — Come funzionano le trattative con le produzioni (3:58 – 6:09) Capitolo 5 — Il mantra del "marketing territoriale" (6:10 – 7:20) Capitolo 6 — Le figuracce con gli ospiti internazionali (7:21 – 8:57) Capitolo 7 — L'eredità di Mel Gibson e "La Passione di Cristo" (2004) (8:58 – 10:42) Capitolo 8 — La domanda chiave: cosa ci guadagna Gravina? (10:43 – 12:09) Capitolo 9 — Il modello Georgia/Atlanta (12:10 – 14:21) Capitolo 10 — Il ponte "inflazionato" e la mancanza di contratti (14:22 – 15:39) Capitolo 11 — L'esempio virtuoso: Dahlonega e Netflix (15:40 – 17:10) Capitolo 12 — Il problema di mentalità (17:11 – 18:06) Capitolo 13 — Contratti e penali: come funziona nel mondo reale (18:07 – 23:33) Capitolo 14 — Il caso del Teatro Mastrogiacomo (23:34 – 25:31) Capitolo 15 — Conclusione: benvenga chiunque, ma a condizioni chiare (25:32 – 27:40)

    28 min
  4. Apr 6

    Michele Scava Dentro una Faglia Sismica con Gas Letale: Archeologo Italiano in Turchia

    Michele è un archeologo della provincia di Brindisi, formato interamente a Lecce: triennale, magistrale, scuola di specializzazione e poi dottorato. Dalla magistrale collabora con la missione archeologica italiana di Hierapolis, in Turchia, attiva dal 1957 in un sito UNESCO che richiama ogni anno circa due milioni e mezzo di visitatori. Hierapolis non è un posto qualunque. Sorge su vasche bianche di travertino create da sorgenti termali sotterranee cariche di gas. Michele la racconta come un luogo quasi cinematografico: si scava dentro faglie sismiche, tra pareti di roccia e acqua che scorre da millenni. A volte bisogna fermarsi perché si intercetta una sacca di gas. Per capire se c’è ossigeno usano un metodo elementare: l’accendino. Se si spegne, è il momento di andarsene. Un collega glielo ha detto in modo perfetto: quando senti odore di Ferrarelle, vattene. Nell’antichità quel gas veniva usato nei culti. Davanti al santuario di Ade i tori collassavano perché il gas ristagna in basso, mentre i sacerdoti, restando più in alto, sopravvivevano. È anche il luogo dove la tradizione colloca il martirio dell’apostolo Filippo, nel circuito delle sette città dell’Apocalisse. Dagli inferi al paradiso. Michele smonta due miti. Il primo: con l’archeologia non si guadagna. Falso. Ci sono archeologi con ottime entrate e famiglie da mantenere. Il problema è che in Italia la partita IVA viene spesso vissuta come una colpa morale, e molti accettano appalti al ribasso, alimentando il sistema delle paghe basse. Durante il Covid, lui guadagnava di più facendo sorveglianza archeologica che da dottorando. Il secondo mito: gli archeologi bloccano i lavori. Anche questo è falso. Se un cantiere accumula centinaia di giorni di ritardo per inefficienze organizzative e burocratiche, non puoi prendertela con chi ferma tutto due giorni per una tomba. Roma fatica ancora con la terza linea della metro. Istanbul, città storicamente comparabile, ne ha sei o sette. Poi c’è la tecnologia. Michele lavora con fotogrammetria, droni, laser scanner, modellazione 3D e GIS. E dice una cosa netta: chi parla di futuro dell’archeologia è già in ritardo. Questo non è il futuro. È il presente. Le competenze digitali gli hanno aperto porte anche fuori dal settore, con richieste arrivate perfino da ingegneri e biologi. Eppure all’università i corsi di GIS continuano ad avere pochissimi studenti. Sul sistema universitario è lucido e preoccupato. Il PNRR ha gonfiato il numero dei dottorati, ma i fondi calano, i progetti si restringono e le figure intermedie rischiano di sparire. Forse una minima parte entrerà in università. Gli altri saranno fuori. Infine, il momento che gli ha fatto capire perché fa questo mestiere. Nel 2021, da solo, sul santuario, apre una piccola trincea esplorativa. Esce una ceramica nera, insolita. Il giorno dopo arriva la conferma: pasta grigia ellenistica, decisiva per datare quel muro. Da quella piccola evidenza nasce uno scavo estensivo che porterà a scoperte inattese. Una pietra minuscola che scatena una valanga. Capitoli0:01 — Chi è Michele4:35 — Mito 1: con l’archeologia non si guadagna8:19 — Mito 2: gli archeologi bloccano i lavori13:03 — La mentalità da smontare16:28 — Chiudere un occhio?19:11 — Hierapolis: dagli inferi al paradiso22:36 — Scavare con il gas letale25:24 — Archeologia e informatica31:22 — La cazzuola33:18 — Una giornata in missione40:08 — Diplomazia e finanziamenti44:51 — Il rapporto con i locali50:05 — Business dell’archeologia1:05:04 — Università e dottorati PNRR1:13:11 — Troppi dottorati o pochi fondi?1:19:01 — Cervelli regalati all’estero1:23:02 — Dove scaverebbe senza limiti1:26:01 — La ceramica che cambia tutto The Vincenzo Martemucci Show. Guarda, ascolta, giudica. Se hai una storia, un’esperienza o un punto di vista da raccontare, scrivimi.

    1h 30m
  5. Mar 30

    Gabriele: Shock Anafilattico per via delle api a 6 Anni: Oggi Fa il Miele per Mestiere

    Gabriele è un apicoltore pugliese che lavora tra Puglia e Basilicata. A 9 mesi è stato punto per la prima volta. A 6-7 anni ha sviluppato una reazione allergica gravissima: shock anafilattico, corsa in ospedale dalla campagna, medici che dovevano capire in pochi minuti cosa stava succedendo. Ha iniziato un percorso di desensibilizzazione durato anni. Il problema: nessun ospedale voleva assumersi la responsabilità di fare la prova con l'ape viva. Per sei anni sua madre, presidente di un'associazione apistica, ha chiesto di fare il test con l'insetto vero. Niente. Non hanno mai voluto. Poi ha trovato un medico che lo ha sostenuto, e Gabriele ha scoperto da solo, andando volontariamente presso le api, che la terapia aveva funzionato. Oggi fa il miele per mestiere. Sposta gli alveari di fioritura in fioritura, dal livello del mare fino a 1.300 metri in montagna, attraversando posti incontaminati dove l'uomo non è ancora arrivato. Le api sono un superorganismo: autonome, organizzate, resilienti. Tu posizioni le arnie, te ne vai, e loro fanno tutto. Ma non tutte le api sono uguali. Ci sono quelle tranquille, lavori senza tuta e senza guanti. E ci sono quelle che ti puntano se passi in bicicletta a 50 metri dal nido. Un piccolo insetto che ti può togliere la vita. Fare impresa al Sud con l'apicoltura è difficilissimo. I fondi europei in Puglia e Basilicata a volte non arrivano proprio. Le amministrazioni locali pensano sia un hobby. Le gelate bloccano le fioriture, le zone rosse per insetti alieni impediscono di spostarti, e la grande distribuzione vende miscele di zuccheri cinesi spacciati per miele allo stesso prezzo del miele italiano biologico. La Cina prepara miscele su misura per passare i controlli di ogni singolo paese. Un vero mercato della droga applicato al miele. E i controlli? Inesistenti. Intanto il piccolo produttore non può sbagliare nemmeno un'etichetta. La storia più assurda: due pilastri di pietra costruiti da un vicino su un terreno non suo impediscono al pullman di entrare nella sua azienda. Il 31 marzo gli hanno lasciato 30 turisti tedeschi su una provinciale super trafficata. Per due pilastri. Intanto quelli che svuotano camion di spazzatura nelle cave della Murgia non li controlla nessuno. Dalla Terra dei Fuochi non abbiamo imparato niente. L'episodio più bello: ha conosciuto sua moglie all'università. Lei di Bari città, lui della campagna della Murgia. L'ha portata in apiario, lei si è innamorata delle api, lui si è innamorato di lei. Si sono sposati. Dice: trovatela un'altra ragazza che sceglie un mestiere così folle. Il territorio tra dieci anni? Sempre più alla deriva. La Basilicata che girava dieci anni fa era più viva. Oggi non ci sono più le persone. Se non cambiano le cose, saremo la nuova Calabria. Seguite Gabriele su Instagram: @ilragazzodelmiele 0:01 — La desensibilizzazione: come ha superato l'allergia alle api2:48 — Le api come superorganismo: autonomia e pericolo5:23 — Fare il miele tra Puglia e Basilicata, dal mare a 1.300 metri6:23 — Fare impresa al Sud: fondi che non arrivano11:33 — Miele dall'estero: miscele cinesi e controlli inesistenti17:11 — Il miele è un prodotto lento in un'epoca veloce20:06 — Fare squadra al Sud: il narcisismo delle piccole differenze26:02 — Lo shock anafilattico da bambino29:03 — Come ha conosciuto sua moglie grazie alle api30:48 — Il consiglio a chi vuole iniziare33:15 — L'azienda e il territorio tra 10 anni38:53 — 30 tedeschi sulla provinciale: la burocrazia che blocca tutto41:28 — Spazzatura nelle cave e menefreghismo ——— Questo è il The Vincenzo Martemucci Show. Qui do spazio a tutti. Chiunque abbia una storia da raccontare, un punto di vista, un'esperienza, me lo dica. Le porte sono aperte.

    46 min
  6. Mar 29

    La Bibbia lo dice CHIARAMENTE: Allontana QUESTE persone dalla tua vita

    Cari amici, oggi parliamo di un argomento che riguarda tutti: le cattive amicizie e le persone tossiche.Cosa dice davvero la Bibbia sulle persone da cui stare lontani?In questo video analizziamo insieme i passaggi più importanti: 📖 Proverbi 13:20 — "Va con i saggi e saggio diventerai" 📖 Proverbi 22:24 — L'avvertimento sulle persone colleriche 📖 1 Corinzi 15:33 — "Le cattive compagnie corrompono i buoni costumi" 📖 2 Corinzi 6:14 — Luce e tenebre non possono convivere 📖 2 Timoteo 3:1-5 — La profezia di San Paolo sui nostri tempi Ma non è solo un discorso di fede: è un discorso di VITA PRATICA.Chi frequenti determina chi diventi. La Bibbia lo sapeva 2000 anni prima della psicologia moderna. Vi racconto anche la mia esperienza personale e perché credo che il messaggio di San Paolo sia più attuale che mai nel 2026. ⏱️ CAPITOLI: 0:00 — Introduzione 0:14 — Il problema delle cattive amicizie 1:18 — Proverbi 13:20: Chi va con il saggio... 2:45 — Proverbi 22:24: Stai lontano dai collerici 4:32 — San Paolo e la prima lettera ai Corinzi 7:08 — Seconda lettera ai Corinzi: luce e tenebre 8:48 — 2 Timoteo 3: la profezia sul nostro tempo 13:15 — La mia confessione personale 17:06 — Perché è importante tagliare i ponti 18:55 — La storia che fa riflettere 20:43 — Conclusione: fatelo SUBITO👍 Se questo video ti è stato utile, metti un LIKE e ISCRIVITI al canale per non perderti i prossimi contenuti sulla fede e sulla crescita personale.

    21 min

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