Due Pagine - Attualità ed Economia

Marco Belluzzo

Due Pagine è il podcast quotidiano che ti aiuta a capire le notizie e i trend più importanti di economia, politica e attualità, senza rumore di fondo.  Sfogliamo le prime pagine dei giornali italiani e le trasformiamo in una conversazione a due voci: agile, intelligente e mai ingessata. Fatti, spunti e contesto per orientarsi nel mondo della finanza e della geopolitica.  📰 Dal lunedì al sabato: la rassegna stampa per iniziare la giornata già aggiornati.  🎯 Ogni domenica: un episodio di approfondimento su un singolo tema.  🔔 Clicca su “Segui” per non perdere i prossimi episodi.  🔍 Trova e ascolta tutti gli episodi extra cercando i tag SPECIALE, FINANCE e CRYPTO. 

  1. 19h ago

    Drenaggio fiscale, mito dell’IA e paralisi europea | Mer 14 ott

    Tra austerity, riarmo e nuove rotte globali: l’Italia e l’Europa possono reggere la tempesta? In questo episodio analizziamo le complesse sfide economiche e geopolitiche che stanno ridisegnando gli equilibri nazionali e internazionali: dalla delicata manovra di bilancio italiana stretta tra spesa per la difesa e rischio austerity, ai nuovi scossoni diplomatici sul futuro dell'Ucraina, fino alle trasformazioni della Pubblica Amministrazione e ai dilemmi sulla produttività dell'intelligenza artificiale. Partiamo dallo scacchiere europeo e internazionale, dove il vertice di Bruxelles vede al centro il sostegno a Volodymyr Zelensky di fronte alle frizioni nate dal piano di pace e dalle mosse di Donald Trump. Mentre l'Unione Europea tenta di temporeggiare per preservare la propria sicurezza strategica ed energetica, nel continente si aprono nuovi scenari: il premier britannico Andy Burnham riavvia il dialogo post-Brexit senza escludere un futuro referendum per rientrare nell'UE, mentre a Ceuta i leader della destra europea Santiago Abascal e Jordan Bardella stringono un'alleanza in vista delle elezioni anticipate spagnole. Ci spostiamo poi in Italia, dove il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti avverte dell'arrivo di «nuvoloni all'orizzonte» mentre il Parlamento approva il Documento programmatico di finanza pubblica e lo scostamento di bilancio. Con 29 miliardi di euro di extra deficit richiesti per sostenere difesa ed energia, restano aperte le tensioni sulle coperture per le famiglie, sull'incognita del fiscal drag e sul taglio dell'IRPEF al ceto medio, mentre l'esecutivo vara un decreto d'emergenza da 138 milioni di euro per evitare lo spegnimento dell'area a caldo dell'ex Ilva di Taranto. Sul fronte delle riforme e dell'innovazione, esaminiamo l'eredità del PNRR per la Pubblica Amministrazione presentata dal CNEL con Renato Brunetta, tra la velocizzazione dei concorsi e le difficoltà gestionali dei piccoli enti locali. Spazio anche al nodo della produttività reale legata all'intelligenza artificiale, che rischia di comprimere i salari in occupazioni a basso valore aggiunto se non accompagnata da una crescita della domanda, e al debutto di IdeaLens, il nuovo algoritmo accademico sviluppato per distinguere le intuizioni umane da quelle artificiali negli articoli scientifici. Parleremo anche dell'intervento chirurgico al polmone subito da Papa Leone X al Policlinico Gemelli, della drammatica situazione umanitaria nella Striscia di Gaza e del Nobel per la Pace conferito a Navi Pillai, della sfida sociale dell'abitare per rimettere in circolo le case sfitte, del boom di partite IVA gestite da imprenditori stranieri che generano quasi il 10% del PIL italiano e dell'avanzata record dei marchi automobilistici cinesi al Salone dell'Auto di Parigi. Un episodio per comprendere come scelte di bilancio, svolte diplomatiche, trasformazioni tecnologiche e questioni sociali stiano cambiando la vita dei cittadini — e quali ricadute avranno sul futuro economico del nostro Paese. 📰 Dal lunedì al sabato: la rassegna stampa per iniziare la giornata già aggiornati.  🎯 Ogni domenica: un episodio di approfondimento su un singolo tema.  🔔 Clicca su “Segui” o "Iscriviti" per non perdere i prossimi episodi. Questo episodio include contenuti generati dall’IA.

  2. 1d ago

    Voli cancellati, algoritmi e legge elettorale | Mar 13 ott

    Tra shock energetici, sanzioni e strappi costituzionali: l’Occidente rischia di perdere la stabilità? In questo episodio analizziamo le tensioni che stanno ridefinendo gli equilibri politici ed economici globali: dalla fallita tregua energetica tra Russia e Ucraina alla stretta di Benjamin Netanyahu sui retroscena dei bombardamenti a Gaza, fino alla corsa contro il tempo dell’Italia tra vincoli di bilancio e riforme istituzionali. Partiamo dai teatri di conflitto internazionali, dove la diplomazia fatica a contenere nuove escalation. In Israele, il premier Benjamin Netanyahu ha ordinato di perseguire penalmente i militari che hanno testimoniato nel documentario Naza, un'inchiesta che ha documentato l'uso dell’intelligenza artificiale nei bombardamenti su larga scala a Gaza, aprendo un duro scontro sulla tutela del giornalismo d'inchiesta e sulla protezione delle fonti riservate. Sul fronte orientale, intanto, Mosca smentisce nei fatti la supposta tregua energetica ventilata da Donald Trump, colpendo con pesanti bombardamenti le centrali elettriche e i depositi di gas ucraini e respingendo ogni congelamento temporaneo delle ostilità. Parallelamente, il controverso patto promosso da Washington per l'acquisto di diesel russo spacca il Senato americano, mentre a Varsavia la NATO presenta la propria dottrina strategica per rispondere a qualsiasi attacco sul fianco orientale. Ci spostiamo poi in Europa, dove le ricadute del caro carburante, l'inasprimento normativo e la volatilità finanziaria colpiscono duramente mercati e imprese. Le principali compagnie low cost del continente, tra cui Ryanair ed EasyJet, sono costrette a cancellare centinaia di migliaia di posti per la stagione invernale e a stimare rincari tariffari fino al 20%, schiacciate dal costo del cherosene e dagli obblighi ambientali su ETS e carburanti SAF. Sul versante finanziario, mentre le turbolenze dei Treasury americani e le fragilità dei conti francesi agitano il mercato dei titoli di Stato, la BCE mantiene pronti i suoi scudi operativi per evitare contagi sistemici; il tutto mentre l'ascesa delle Big Tech e i nuovi modelli di intelligenza artificiale alimentano il dibattito sul loro potere analogo a quello di veri e propri Stati capaci di condizionare la democrazia. In Italia, il confronto tra governo e partner comunitari riporta al centro la sostenibilità della spesa e gli assetti costituzionali. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenuta all'assemblea di Assolombarda e promotrice di una lettera comune indirizzata a Bruxelles insieme a Germania e Belgio, chiede una corsia preferenziale e maggiore flessibilità sui vincoli di bilancio per sostenere gli investimenti strategici su energia e digitale senza soffocare la crescita. Sul fronte interno, mentre nella manovra perde quota il taglio IRPEF per il ceto medio a vantaggio di aiuti a fragili, sanità e natalità, esplode lo scontro sulla nuova legge elettorale: costituzionalisti, forze di opposizione e oltre 500 firmatari preparano ricorsi coordinati in 30 tribunali civili per contestare davanti alla Consulta il premio di maggioranza e i capolista bloccati. Parleremo anche dell’inedito attacco hacker che ha disattivato da remoto i frigoriferi di oltre 500 supermercati francesi disperdendo milioni di euro di cibo, dell’assegnazione del Premio Nobel per l’Economia 2026 a Michael Woodford e Robert Hall per i modelli sui fondamenti microeconomici della stabilizzazione, del ricovero di Papa Francesco per un intervento chirurgico al polmone, dell’analisi di Olaf Scholz sulle cause della crisi dei partiti progressisti e la tirannia del merito, e dei dati sull'incremento della criminalità minorile in Italia. Un episodio per capire come geopolitica, shock energetici, mercati finanziari e riforme istituzionali stiano trasformando lo scenario contemporaneo — e quali conseguenze concrete avranno sui conti pubblici e sulla vita quotidiana di cittadini e imprese. 📰 Dal lunedì al sabato: la rassegna stampa per iniziare la giornata già aggiornati.  🎯 Ogni domenica: un episodio di approfondimento su un singolo tema.  🔔 Clicca su “Segui” o "Iscriviti" per non perdere i prossimi episodi. Questo episodio include contenuti generati dall’IA.

  3. 2d ago

    Dal baratto di Trump alla manovra italiana | Lun 12 ott

    Dalla tregua di Trump al bivio della difesa europea: chi paga il prezzo del nuovo disordine? In questo episodio analizziamo le crepe geopolitiche ed economiche che scuotono lo scacchiere internazionale: dal controverso accordo energetico tra Donald Trump e la Russia alle tensioni sulla difesa comune tra Francia e Germania, fino alla corsa contro il tempo per la manovra economica italiana. Partiamo dagli Stati Uniti e dal fronte orientale, dove Donald Trump spinge per un'intesa sul diesel russo mettendo in discussione la leadership di Volodymyr Zelensky e le sanzioni a Mosca, nel tentativo di raffreddare il prezzo del carburante alla pompa in vista delle elezioni mentre concentra le priorità sulla guerra con l'Iran. A questo scenario si aggiunge la scelta senza precedenti di Papa Leone XIV, che rompe la secolare cultura del segreto vaticana annunciando in prima persona ai fedeli di doversi operare per un nodulo al polmone, confermandosi una voce etica e diplomatica cruciale contro la logica degli autocrati. Ci spostiamo poi nel cuore dell’Europa, dove il progetto di una difesa comunitaria subisce una nuova battuta d’arresto. Le frizioni tra Parigi e Berlino sullo sviluppo del futuro carro armato MGCS riaccendono i dubbi sulla cooperazione industriale militare tra i due Paesi, dopo il naufragio del caccia FCAS e le aperture tedesche verso il consorzio concorrente GCAP. In Italia, il cantiere della legge di bilancio entra nella sua fase più calda: servono circa 10 miliardi di coperture finanziarie tra proposte di no tax area per gli under 35, flessibilità sulle pensioni e l'ipotesi di contributi concordati a carico di banche e assicurazioni. Mentre il Parlamento affronta il voto sullo scostamento di bilancio da 28,8 miliardi legato alla salvaguardia Ue per difesa ed energia, resta aperto il nodo della flat tax al 5% a sostegno dei rinnovi contrattuali per oltre 6 milioni di lavoratori. Parleremo anche del calo record degli omicidi a fronte del boom delle truffe online, del fabbisogno di capitali privati tramite partenariati pubblico-privato per sbloccare le infrastrutture dopo il Pnrr, delle barriere reali che alimentano l'inattività tra i giovani NEET e del valore strategico delle competenze linguistiche per l'ingresso e la crescita nel mercato del lavoro. Un episodio per capire come diplomazia, sicurezza, mercati energetici e bilanci pubblici stiano ridefinendo gli equilibri mondiali — e quali ricadute avranno sulle tasche dei cittadini e sul futuro del Paese. 📰 Dal lunedì al sabato: la rassegna stampa per iniziare la giornata già aggiornati.  🎯 Ogni domenica: un episodio di approfondimento su un singolo tema.  🔔 Clicca su “Segui” o "Iscriviti" per non perdere i prossimi episodi. Questo episodio include contenuti generati dall’IA.

  4. 3d ago

    Solana: l’ingegneria dietro la velocità | CRYPTO

    Solana può davvero competere con l’infrastruttura dei mercati finanziari globali? In questo episodio analizziamo l’architettura di Solana e la sua ambiziosa scommessa: costruire una blockchain capace di raggiungere performance paragonabili alle infrastrutture finanziarie tradizionali, senza rinunciare ai vantaggi di un registro pubblico e decentralizzato. Partiamo dal problema che Solana prova a risolvere: il limite delle blockchain tradizionali. Bitcoin ed Ethereum hanno privilegiato sicurezza e decentralizzazione, ma l’esecuzione prevalentemente sequenziale delle transazioni crea inevitabili colli di bottiglia quando la domanda aumenta. Solana sceglie una strada radicalmente diversa: progettare la rete fin dall’inizio per sfruttare parallelizzazione, CPU, GPU, memoria e larghezza di banda. Al centro di questa architettura troviamo la Proof of History, un vero e proprio orologio crittografico che permette ai nodi di determinare l’ordine degli eventi senza dover comunicare continuamente tra loro. Vediamo come funziona questo meccanismo e perché la gestione del tempo sia uno degli elementi più importanti — e meno intuitivi — dell’architettura di Solana. Analizziamo poi Tower BFT, Turbine e Gulfstream, i protocolli che gestiscono consenso, propagazione dei dati e trasmissione delle transazioni. Dai blocchi suddivisi in piccoli “shred” alla distribuzione ispirata a BitTorrent, fino al superamento della tradizionale mempool, Solana prova a eliminare ogni possibile coda dal processo di elaborazione. Ma il vero salto tecnologico arriva con Sealevel, il motore di esecuzione parallela che permette alla rete di processare contemporaneamente transazioni e smart contract che non entrano in conflitto tra loro. Una differenza architetturale fondamentale rispetto al modello della Ethereum Virtual Machine e una delle ragioni per cui Solana punta a scalare insieme all’evoluzione dell’hardware. Ci occupiamo anche della sostenibilità economica della rete: tokenomics di SOL, state rent, state compression e gestione dello storage. Analizziamo come Solana affronta uno dei problemi meno visibili ma più importanti delle blockchain ad alte prestazioni: come conservare quantità crescenti di dati senza trasformare la rete in un database ingestibile. Da qui arriviamo a uno degli aspetti più interessanti dell’ecosistema: il mondo DePIN, dove la blockchain esce dal puro universo finanziario e diventa infrastruttura per reti fisiche e digitali. Helium, Hivemapper, Render e io.net mostrano come micropagamenti e bassa latenza possano essere utilizzati per coordinare connettività, mappe, GPU e capacità computazionale distribuita. Infine, guardiamo a Fire Dancer e alla ricerca di una maggiore client diversity. Un nuovo client validatore sviluppato per spingere ulteriormente le prestazioni della rete e, allo stesso tempo, ridurre la dipendenza da una singola implementazione software. La domanda finale è quella che va oltre Solana: se una blockchain pubblica riuscisse a raggiungere velocità e latenza compatibili con i mercati finanziari globali, cosa impedirebbe alla finanza di trasferirsi progressivamente su infrastrutture decentralizzate? Un episodio per capire come funziona davvero Solana, perché la sua architettura è così diversa da quella di Bitcoin ed Ethereum e se la scalabilità hardware-native possa rappresentare il prossimo grande paradigma delle blockchain. 📰 Dal lunedì al sabato: la rassegna stampa per iniziare la giornata già aggiornati.  🎯 Ogni domenica: un episodio di approfondimento su un singolo tema.  🔔 Clicca su “Segui” o "Iscriviti" per non perdere i prossimi episodi. Questo episodio include contenuti generati dall’IA.

    Solana: l’ingegneria dietro la velocità | CRYPTO
  5. 4d ago

    Effetto K, medici in fuga e Pentagono | Sab 10 ott

    Dall’inflazione che punisce i governi alla crisi del welfare: chi protegge la classe media? In questo episodio analizziamo le frizioni economiche e sociali che mettono sotto pressione governi e cittadini: dagli effetti elettorali dell'inflazione negli Stati Uniti alle risposte comunitarie sulla crisi energetica, fino ai nuovi equilibri commerciali tra Europa e Pechino e alle profonde fratture dello Stato sociale. Partiamo dagli Stati Uniti, dove l'andamento dei prezzi e il cosiddetto «effetto K» tornano a pesare sul consenso politico, riproponendo la discrepanza tra indicatori macroeconomici positivi e un deficit di potere d'acquisto reale che rischia di penalizzare anche Donald Trump dopo aver colpito Joe Biden. Intanto, dal Pentagono arriva la controversa decisione di fissare per il 3 dicembre l'esecuzione tramite fucilazione in diretta streaming di Nidal Malik Hasan, una scelta ad altissimo impatto simbolico che riaccende il dibattito sui confini tra giustizia penale e spettacolo mediatico. Ci spostiamo poi in Europa, dove si registra una prima intesa tra Bruxelles e Pechino per dimezzare la crescita delle esportazioni cinesi di auto ibride verso il continente e facilitare l'accesso europeo alle terre rare. Al contempo, mentre l'Ecofin apre alla salvaguardia per 28 miliardi di euro su energia e difesa ma frena sulla flessibilità fiscale richiesta dall'Italia, il Consiglio europeo compie un passo strategico scegliendo l'italiano Carlo Comporti alla presidenza dell'Esma, con l'obiettivo di rafforzare la vigilanza comune e trasformarla nella «BCE dei mercati finanziari». In Italia, la tenuta del tessuto sociale mostra nodi critici: l'emergenza abitativa e il caro affitti, particolarmente evidenti a Milano dove i costi corrono più dei salari, non sono più solo una questione sociale ma un freno diretto all'attrattività delle imprese e alla mobilità del lavoro. Sul fronte lavorativo si fa drammatico il tema della sicurezza dopo la tragedia di Caivano, dove un imprenditore è finito agli arresti domiciliari per la morte di un carpentiere impiegato in nero e per i successivi tentativi di depistaggio. Parallelamente, il Servizio Sanitario Nazionale affronta un esodo senza precedenti, certificato dal superamento delle dimissioni volontarie rispetto ai pensionamenti tra i medici ospedalieri nel 2025 a causa di carichi massacranti e pronto soccorso svuotati. Parleremo anche della crisi del welfare analizzata da Elsa Fornero — sbilanciato sulla spesa pensionistica a danno di giovani e natalità —, dell'economia della longevità che con i consumi dei senior vale ormai circa un terzo del PIL italiano, della convocazione di elezioni anticipate in Spagna da parte di Pedro Sánchez sul tema della casa, delle proposte del Festival dell'Economia Civile e dell'assegnazione del premio Nobel per la Pace 2026 alla giurista Navi Pillay. Un episodio per capire come inflazione, ridefinizione del commercio globale e trasformazioni del lavoro stiano rimodellando la nostra quotidianità — e quali scelte attendono l'Europa e l'Italia per non sacrificare diritti e coesione sociale. 📰 Dal lunedì al sabato: la rassegna stampa per iniziare la giornata già aggiornati.  🎯 Ogni domenica: un episodio di approfondimento su un singolo tema.  🔔 Clicca su “Segui” o "Iscriviti" per non perdere i prossimi episodi. Questo episodio include contenuti generati dall’IA.

  6. 5d ago

    Legge elettorale e caccia al TFR | Ven 9 ott

    La nuova legge elettorale basterà a garantire la stabilità dell'Italia? In questo episodio analizziamo i nodi politici, economici e internazionali che stanno ridefinendo l’agenda pubblica: dal via libera definitivo alla controversa riforma elettorale italiana all’allarme della BCE sull’impatto dei debiti delle Big Tech sui titoli di Stato europei, fino alle mosse di Washington tra il Golfo Persico e il fronte ucraino. Partiamo dall’Italia, dove la Camera ha approvato con 227 voti favorevoli e tre voti di fiducia la nuova legge elettorale, ribattezzata Stabilicum dalla maggioranza e Melonellum dalle opposizioni. Vi spieghiamo il funzionamento del nuovo impianto proporzionale con premio di maggioranza al 42%, il ritorno delle preferenze con capilista bloccati e la storica novità dell’esercizio del voto per i fuorisede. Ma mentre le opposizioni denunciano una «legge truffa» e preparano ricorsi alla Consulta, resta aperta la questione della reale legittimazione democratica in un contesto in cui l'astensionismo coinvolge quasi la metà degli elettori. Ci spostiamo poi sul fronte economico ed europeo, dove i mercati guardano con crescente apprensione alla fragilità del debito della Francia e alla proliferazione dei cosiddetti reverse Yankees. I colossi tecnologici statunitensi stanno infatti emettendo centinaia di miliardi in obbligazioni in euro per finanziare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, rischiando di spingere verso l'alto i costi di finanziamento dei titoli sovrani di Roma e Parigi. Nel frattempo, mentre il ministro Giancarlo Giorgetti sollecita chiarezza sulle possibili dimissioni anticipate di Christine Lagarde, il governo cerca fino a 3 miliardi da banche e assicurazioni per chiudere la manovra, mentre l'area a caldo dell'ex Ilva di Taranto si ferma tra forni in riscaldo e cassa integrazione per migliaia di lavoratori dell'indotto. Sul piano geopolitico, analizziamo l’impatto delle elezioni americane di metà mandato e le ultime decisioni di Donald Trump, che ha escluso raid militari diretti contro l'Iran prima del voto di novembre per evitare fiammate sui prezzi dei carburanti, pur mantenendo il blocco nello Stretto di Hormuz mentre Teheran colpisce nuove petroliere. Uno sguardo drammatico va poi all’escalation in Ucraina, segnata dalla strage di civili su due autobus a Kramatorsk e dalla risposta con droni di Kiev contro il data center di supercomputer IA di Yandex a Mosca, fino all’incriminazione federale a New York contro l’ex presidente venezuelano Nicolás Maduro per torture ed esecuzioni di prigionieri politici. Parleremo anche del nuovo manifesto dei conservatori britannici firmato da Kemi Badenoch e ispirato alla leadership di Giorgia Meloni, della crisi demografica italiana e della riserva strategica di 12,4 milioni di inattivi da rimettere al lavoro, della riforma della portabilità del TFR contesa da banche e fondi pensione, del nuovo Living Planet Report del WWF che segnala il tracollo globale della fauna ma celebra la rinascita della tigre e del lupo appenninico, fino alla proclamazione della poetessa canadese Anne Carson come Premio Nobel per la Letteratura 2026. Un episodio per capire come riforme istituzionali, pressioni finanziarie, tensioni belliche e trasformazioni del lavoro stiano rimodellando gli equilibri dell'Italia e del mondo. 📰 Dal lunedì al sabato: la rassegna stampa per iniziare la giornata già aggiornati.  🎯 Ogni domenica: un episodio di approfondimento su un singolo tema.  🔔 Clicca su “Segui” o "Iscriviti" per non perdere i prossimi episodi. Questo episodio include contenuti generati dall’IA.

  7. 6d ago

    Meno sanità e più spese militari | Gio 8 ott

    Sanità al bivio e debito record: lo Stato sociale sta davvero tramontando? In questo episodio analizziamo le tensioni che stanno ridefinendo i conti pubblici e il welfare tra Italia ed Europa: dai quasi 19 miliardi di tagli “invisibili” al Servizio Sanitario Nazionale all’allarme globale dell'FMI sui debiti sovrani, fino al via libera di Bruxelles sulle spese strategiche per difesa ed energia e all'aggressiva avanzata commerciale cinese sul mercato continentale. Partiamo dalla sanità italiana, dove i dati del nono rapporto della Fondazione Gimbe accendono il confronto su 18,8 miliardi di euro di tagli cosiddetti “invisibili” tra il 2023 e il 2026: nonostante un incremento nominale del Fondo Sanitario Nazionale pari a 17,5 miliardi, la spesa in rapporto al PIL scende progressivamente verso il 6%, riducendo le risorse effettive rispetto al passato. Questa contrazione alimenta le liste d'attesa e fa lievitare la spesa privata delle famiglie, mentre quasi il 10% dei cittadini rinuncia a visite ed esami prescritti; in parallelo, all'Aran si sblocca il rinnovo contrattuale per oltre 137mila dirigenti medici e sanitari, che introduce aumenti medi fino a 560 euro lordi mensili, arretrati e nuove tutele contro le aggressioni in corsia. Ci spostiamo poi sul quadro economico internazionale, dove la direttrice dell'FMI Kristalina Georgieva avverte che il debito pubblico globale supererà presto il 100% del PIL, richiamando i governi alla necessità di piani credibili di risanamento a fronte di tassi elevati, spread in allargamento e rincari energetici. In Europa, mentre la Francia affronta la crisi dello “Stato protettore” e l'annuncio di circa 50 miliardi di tagli alla spesa sociale tra scioperi e malcontento diffuso, l'Italia incassa a Lussemburgo il via libera della Commissione UE all'attivazione della clausola di salvaguardia per scorporare 28,8 miliardi di spesa per difesa ed energia dal calcolo della spesa netta. Sul fronte produttivo e istituzionale, analizziamo l’offensiva commerciale di Pechino: sostenuta da una colossale sovraccapacità produttiva interna e da sussidi pubblici, l'industria cinese entra nel mercato europeo con ribassi aggressivi, come testimonia il caso della lavatrice Candy-Haier venduta a soli 100 euro. Nel dibattito politico interno, tiene invece banco la riforma della legge elettorale: i nuovi requisiti di raccolta firme per le nuove formazioni politiche (fino a oltre 500mila sottoscrizioni su base nazionale senza firme digitali) sollevano accuse di disparità democratica e innescano proteste e scioperi della fame. Parleremo anche dell’emergenza abitativa in Europa e dell’economia sociale trascurata dai modelli tradizionali di rating, del bilancio a quattro anni dall'Assegno unico universale tra sostegno economico e banco di prova dei nidi, della chiusura di Amazon Mechanical Turk e del futuro del micro-lavoro nell’era dell’intelligenza artificiale, dell’inchiesta del Guardian sui primi allarmi ignorati sugli abusi di Jeffrey Epstein risalenti al 1987 e dell’operazione contro il caporalato nel Casertano avviata grazie alla denuncia di 17 braccianti. Un episodio per capire come finanza pubblica, sanità, concorrenza globale e tutele del lavoro stiano trasformando il nostro modello sociale — e quali impatti avranno sulle tasche e sui diritti dei cittadini. 📰 Dal lunedì al sabato: la rassegna stampa per iniziare la giornata già aggiornati.  🎯 Ogni domenica: un episodio di approfondimento su un singolo tema.  🔔 Clicca su “Segui” o "Iscriviti" per non perdere i prossimi episodi. Questo episodio include contenuti generati dall’IA.

  8. Oct 7

    Meno evasione fiscale ma tasse più alte | Mer 7 ott

    L’Europa può permettersi un nuovo shock energetico mentre guerre, inflazione, debito e instabilità politica si intrecciano sempre più strettamente? A tre anni dal 7 ottobre 2023, il Medio Oriente continua a rappresentare uno dei principali fattori di rischio per gli equilibri globali. In questo episodio analizziamo il bilancio della guerra tra Israele e Hamas, la devastazione della Striscia di Gaza, la questione degli ostaggi e le conseguenze politiche e giudiziarie del conflitto, tra le indagini della Corte Penale Internazionale e il procedimento davanti alla Corte Internazionale di Giustizia. Restiamo in Israele, dove le nuove rivelazioni sugli allarmi ricevuti prima dell’attacco del 7 ottobre riaccendono il confronto sulle responsabilità dell’intelligence e del governo Netanyahu. Il trauma della società israeliana, le proteste delle famiglie delle vittime e degli ostaggi e le prossime elezioni contribuiscono a delineare uno scenario politico particolarmente delicato.  Al centro dell’attenzione torna poi lo Stretto di Hormuz, uno dei passaggi strategici più importanti per l’economia mondiale. La parziale ripresa dei flussi di greggio non coincide infatti con un ritorno alla normalità: assicurazioni, scorte navali, costi di trasporto e distruzione degli impianti di raffinazione trasformano la sicurezza energetica in una vera e propria “tassa geopolitica”, con conseguenze sui prezzi dei carburanti e sull’inflazione. Lo shock energetico arriva direttamente in Europa. In Francia, proteste studentesche e sindacali, blocchi della didattica e nuove forme di mobilitazione digitale si sovrappongono a una situazione finanziaria sempre più fragile, mentre il debito pubblico e l’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato riportano Parigi al centro delle preoccupazioni dei mercati dell’Eurozona.  Anche la Germania deve affrontare una crisi di sicurezza senza precedenti, con il caso di spionaggio che coinvolge ambienti dell’intelligence tedesca proprio mentre il governo di Friedrich Merz lavora alla riforma degli apparati di sicurezza e al rafforzamento della risposta alle minacce ibride provenienti dalla Russia. A Bruxelles, intanto, la questione energetica diventa inseparabile da quella della competitività industriale. Italia, Germania e altri Paesi europei discutono della revisione dell’ETS, del rinvio dell’ETS2, dei costi della CO₂ e delle misure necessarie per proteggere i settori energivori. Il confronto europeo mette così in evidenza una tensione destinata a diventare sempre più centrale: come conciliare transizione energetica, decarbonizzazione e competitività dell’industria europea?  In Italia, l’aumento dell’inflazione e il ritorno del gasolio verso quota 2,25 euro al litro costringono il Governo Meloni a valutare nuovamente il ricorso alle accise mobili. Ma il problema è più ampio: la crescita della spesa pensionistica, gli oltre 100 miliardi di euro di interessi sul debito e i vincoli del nuovo Patto di Stabilità europeo restringono lo spazio disponibile per la prossima manovra di bilancio. Parleremo anche di evasione fiscale, pressione fiscale, fiscal drag e welfare, analizzando il rapporto tra recupero dell’evasione e sostenibilità dei conti pubblici. Sul fronte industriale, invece, seguiremo le difficoltà di Stellantis a Cassino, il futuro dell’ex Ilva di Taranto e le nuove indicazioni della Cassazione sul reato di caporalato e sullo sfruttamento del lavoro.  La politica italiana completa il quadro con la riforma elettorale, il cosiddetto “Melonellum” o “Stabilicum”, e le tensioni all’interno del centrosinistra sulle modalità di scelta della leadership. Fuori dall’Europa, infine, ci spostiamo in India, dove le contestazioni sulle cancellazioni dai registri elettorali riaccendono il dibattito su algoritmi, diritto di voto e democrazia, mentre il ventennale dell’assassinio di Anna Politkovskaja riporta al centro il tema della libertà di stampa nella Russia di Vladimir Putin. E, in una parentesi più curiosa ma significativa, scopriamo anche il lato meno istituzionale di Warren Buffett: la sua passione per YouTube e il rapporto, tutt’altro che banale, tra cultura popolare, tecnologia e investimenti.  Un episodio per capire come energia, geopolitica, finanza pubblica, industria, sicurezza e politica siano ormai parti di un unico sistema interconnesso — e perché gli shock che nascono in Medio Oriente possano arrivare rapidamente fino ai mercati, alle imprese e alle famiglie europee.  📰 Dal lunedì al sabato: la rassegna stampa per iniziare la giornata già aggiornati.  🎯 Ogni domenica: un episodio di approfondimento su un singolo tema.  🔔 Clicca su “Segui” o "Iscriviti" per non perdere i prossimi episodi. Questo episodio include contenuti generati dall’IA.

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