Nel Medioevo Brugnato è una piccola sede vescovile stretta fra interessi molto più grandi. Nel 1313 i Malaspina di Villafranca assediano la città e, quando la situazione diventa insostenibile, il vescovo Giacomo è costretto alla fuga. Ma perché assediare un vescovo? Seguendo il suo viaggio attraverso la Val di Vara scopriamo la diocesi di Brugnato, i rapporti di potere del tempo e le difficoltà di una popolazione costretta a vivere in una terra continuamente contesa. FONTI E APPROFONDIMENTI – Ubaldo Mazzini, Il registro della Curia vescovile di Brugnato, 1277-1321, «Giornale storico della Lunigiana», voll. X-XII, 1920-1921. – Ubaldo Formentini, Brugnato: gli abati, i vescovi, i “cives”, «Memorie dell’Accademia Lunigianese di Scienze Giovanni Capellini», vol. XX, 1939. – Giovanna Petti Balbi, I Fieschi e il loro territorio nella Liguria orientale, studio sull’espansione dei Fieschi, sul vicedominato di Brugnato e sui loro interessi nelle valli della Vara, del Taro e della Magra. – Eugenio Branchi, Storia della Lunigiana feudale, riferimento per la genealogia, le divisioni dinastiche e i possedimenti dei diversi rami dei Malaspina. – Pietro Ferrari, Studi di storia lunigianese, raccolta di studi sulla Lunigiana medievale, sulle sue comunità e sulle sue signorie. - Luisa Cascarini, a cura di, Brugnato. L’Abbazia, la Diocesi, Edizioni Giacché, La Spezia, 2001. - Approfondimento: Brugnato: un passo nella storia fra monaci e vescovi, portale Val di Vara: https://www.valdivara.it/it/Eventi/2671/brugnato-un-passo-nella-storia-fra-monaci-e-vescoviDA VEDERE 1. Brugnato e il Museo Diocesano. Nel borgo si possono visitare la concattedrale dei Santi Pietro, Lorenzo e Colombano e osservare i resti delle mura e delle antiche porte. Il Museo Diocesano occupa alcuni ambienti dell’antica dimora vescovile e conserva testimonianze dell’abbazia e della diocesi. Il museo viene aperto in occasioni specifiche; è quindi necessario verificare prima della visita. Periodicamente vengono organizzate visite guidate al borgo, alla concattedrale e al palazzo vescovile. Comune di Brugnato Tel. 0187 894110 2. I borghi fortificati di Bozzolo e Cornice. Due insediamenti d’altura posti a controllo del pianoro di Brugnato. Bozzolo, antico castellum dell’abbazia, è liberamente accessibile. Del castello di Cornice rimangono alcune evidenze murarie, fra le quali un vecchio cassero nella parte alta del paese. La posizione panoramica permette di comprenderne immediatamente la funzione strategica. Le chiese dei due borghi possono essere chiuse.3. Il Castello di Godano. Nel 1313 Godano si trovava sotto l’influenza dei Malaspina di Villafranca, gli stessi che assediavano Brugnato. I documenti fanno riferimento a un castrum et arx: un castello con la propria fortezza. Il sito archeologico è liberamente accessibile e si raggiunge a piedi attraverso una scalinata. Comune di Sesta Godano https://comune.sestagodano.sp.it/ Tel. 0187 891525 Email: cultura@comune.sestagodano.sp.it Ricostruzione virtuale del castello: https://www.youtube.com/watch?v=hqCZzsvZQS0 4. Via dei Monti o Via de Pontremolo. L’antico itinerario collegava il porto di Levanto con Brugnato e Pontremoli, attraversando la Val di Vara e l’Appennino. Il sito dedicato al cammino raccoglie storia, tappe, cartografia, segnaletica e punti d’interesse. Il percorso completo è impegnativo: è possibile scegliere una singola tappa, controllando sempre le condizioni dei sentieri e la traccia. https://www.viadeimonti.it/ Tel. 347 4657039 Email: info@valdivara.it #StorieNelCassetto #Brugnato #ValDiVara #Lunigiana #Malaspina #StoriaMedievale #Liguria