I nostri sentimenti

Luca Stanchieri

Sentire bene è una pratica. I nostri sentimenti è un podcast in cui Luca Stanchieri — fondatore della Scuola di Coaching Umanistico — propone un manuale parlato per l'educazione sentimentale. Le emozioni sono reazioni del corpo. I sentimenti sono qualcosa di più: simboli valoriali che si formano nel tempo, si possono allenare, e che orientano scelte, relazioni e vita. Distinguere gli uni dagli altri è il primo passo per non subirli, ma per imparare a sceglierli. Un percorso in puntate brevi sulle radici, sulle forme e sulla cura dei sentimenti che ci abitano. Per saperne di più sulla Scuola di Coaching Umanistico: scuoladicoaching.it

  1. 20h ago

    Il campo base

    Lockwood, il personaggio di Cime Tempestose, incontra una donna di cui è perdutamente innamorato. Lei sembra ricambiarlo. E lui, a ogni suo sguardo, si ritrae più freddo e più lontano, come una lumaca. La donna si allontana, delusa. E Lockwood si guadagna la fama di uomo senza cuore — una fama, dice, immeritata. Ma come potrebbe qualcuno saperlo? Non l’ha mai detto a nessuno. Da qui Luca Stanchieri parte per una domanda pratica: cosa dipende davvero da noi, nei sentimenti che gli altri provano? Non il loro giudizio — quello è fuori dal nostro controllo. Ma una cosa sì: farci conoscere. Non c’è possibilità di essere amati senza mostrarsi per il proprio vero sé. L’alternativa sono le maschere — il simpatico, il duro, il bravo, chi si mimetizza — che col tempo diventano un falso sé, e che falliscono comunque, perché chi ci ama lo fa per la maschera, non per noi. La puntata individua i sei indicatori dell’essere amati — dalla moltiplicazione delle possibilità di essere al potere terapeutico dell’amore — e smonta due errori: restare in una relazione solo perché è bello sentirsi amati, scambiando l’essere amati con l’amare; e trasformare l’amore in una pretesa che colmi ogni vuoto della nostra vita. Si chiude con un esercizio, la mappa del campo base: chi chiameresti nel cuore della notte? A chi, tu, rispondi? Le persone che ci proteggono e ci elevano — e che noi proteggiamo ed eleviamo. Luca Stanchieri è psicologo, coach e fondatore della Scuola di Coaching Umanistico dal 2004. Per saperne di più sulla Scuola: scuoladicoaching.it

    Il campo base
  2. Oct 30

    L’intelligenza sentimentale

    Posso provare invidia e non mostrarla per orgoglio. Posso amare qualcuno e non dirglielo mai. Posso covare un rancore per anni senza che nessuno lo sospetti. A differenza delle emozioni, che affiorano sul corpo — il rossore, le mani fredde, un tremore — i sentimenti si possono nascondere. E allora come facciamo a sapere cosa provano gli altri per noi? In questa puntata Luca Stanchieri affronta i sentimenti che gli altri provano nei nostri confronti — una domanda che ci portiamo dietro tutta la vita e che fa la differenza tra sentirci degni d’amore o no. Il punto di partenza è una tesi netta: il comportamento è solo un indizio, spesso fuorviante. Non possiamo dedurre i sentimenti di una persona da ciò che fa, perché i sentimenti si occultano e i comportamenti mentono. Possiamo solo conoscerli attraverso uno scambio leale. Al centro c’è il caso clinico della sindrome di de Clérambault — la modista parigina convinta che re Giorgio V le dichiarasse amore muovendo le tende di Buckingham Palace — per mostrare quanto sia sottile il confine tra sentire e immaginare di sentire. Un meccanismo che, in forma più lieve, appartiene a tutti noi ogni volta che riempiamo di fantasie il vuoto di ciò che non sappiamo. Da qui Luca definisce e allena l’intelligenza sentimentale — la potenzialità di entrare nel mondo interno di un altro fino a identificarcisi — attraverso tre passaggi: sapere di non sapere (il “so di non sapere” socratico), sospendere il giudizio, e restituire ciò che si è capito per verificarlo insieme. Luca Stanchieri è psicologo, coach e fondatore della Scuola di Coaching Umanistico dal 2004. Per saperne di più sulla Scuola: scuoladicoaching.it

    L’intelligenza sentimentale
  3. Oct 23

    La verifica sentimentale

    Prima di pensare, l'essere umano simbolizza. Vediamo un cane grosso e nero e la mente lo trasforma in simbolo — di pericolo per una passante impaurita, di gioia per chi lo ama — prima ancora di ragionarci sopra. È da questa idea, che Susanne Langer riassunse nella formula dell'uomo come "animale simbolico", che Luca Stanchieri parte per introdurre una funzione nuova dei sentimenti: non solo ispirano significati, ma li mettono alla prova. La prima metà della puntata ricostruisce perché il simbolo venga prima del pensiero: l'arte visiva e la musica precedono la scrittura di decine di migliaia di anni, e la musica in particolare non causa i sentimenti — li rende comprensibili, li fa intendere là dove le parole non arrivano. Ogni sentimento ha un nucleo simbolico condivisibile — è questo che permette a due persone, pur con concezioni diversissime dell'amore, di riconoscere che stanno pensando la stessa cosa. La seconda metà introduce la verifica sentimentale. Un sentimento ispira un paradigma — un modo di concepire l'amore, la protezione, la famiglia — e poi verifica se quel paradigma è ancora adeguato al sentimento che lo ha generato. Quando non lo è, il sentimento entra in crisi, o viene sostituito da un altro. È una triplice verifica: verso sé, verso l'altro, verso la relazione. Non dà risposte, dà indicatori di salute — lo scarto tra ciò che viviamo e ciò che ci aspettavamo. Con due prove di lettura opposte — la Sibyl di Virginia Evans e l'Amy di Gillian Flynn — che di fronte alla stessa verifica scelgono in direzioni contrarie. Perché dopo la verifica, resta sempre il potere della scelta. Luca Stanchieri è psicologo, coach e fondatore della Scuola di Coaching Umanistico dal 2004. Per saperne di più sulla Scuola: scuoladicoaching.it

    La verifica sentimentale
  4. Oct 16

    Il significato dell'amore

    Amare una persona è provare un sentimento — ma quel sentimento può avere significati diversi. Alcuni fanno fiorire, altri portano fuori strada. In questa puntata Luca Stanchieri affronta i paradigmi dell'amore: i modelli, spesso inconsapevoli, con cui diamo forma a ciò che proviamo, e che possono realizzarlo o distruggerlo anche quando l'amore è reale. Il cuore della puntata è una critica di tre significati sbagliati. Che amare significhi avere una perfetta intesa sessuale — pretesa che trasforma ogni difficoltà nella prova che "l'amore non c'è", quando la sessualità è invece un terreno di dialogo e scoperta, non un banco di prova. Che ogni innamoramento debba diventare amore — quando l'innamoramento è una giostra di emozioni, transitoria per natura, bellissima in sé ma tutta da verificare; e l'amore può nascere anche senza alcun innamoramento iniziale. Che la relazione d'amore debba essere la piena autorealizzazione di sé — l'assolutismo che chiede all'amore ciò che non può dare, e trasforma il rifugio in gabbia, popolando la vita di gelosie, controlli e sospetti. Da qui la proposta positiva: amare significa essere felici nel rendere più felice la persona amata, attraverso dedizione e impegno — mai attraverso il sacrificio inteso come annullamento di sé. Un amore autentico deve essere sostenibile: contribuire alla felicità dell'altro deve accrescere anche la propria. È il duplice compito di ogni amore — coltivare le radici e permettere di dispiegare le ali: radicare e elevare, proteggere e ispirare. Luca Stanchieri è psicologo, coach e fondatore della Scuola di Coaching Umanistico dal 2004. Per saperne di più sulla Scuola: scuoladicoaching.it

    Il significato dell'amore
  5. Oct 9

    La scelta di amare

    La freccia di Cupido, il colpo di fulmine, la passione che ci travolge e ci domina: tutti miti che raccontano l'amore come qualcosa che ci accade, fuori dalla nostra volontà. Luca Stanchieri li smonta a partire da una tesi netta: amare è in primo luogo una scelta, libera e cosciente. Non c'è amore senza libertà. Se amare è una scelta, allora dipende prima di tutto da chi ama. Siamo noi a trasformare in emozioni ciò che una persona suscita, dando valore, illuminando o respingendo con il nostro sguardo. Chi ama sa cogliere nell'altro un bene che l'altro non sa di avere. Il che apre una domanda vertiginosa — potremmo allora amare chiunque? — a cui Luca risponde attraversando l'amore universale di Gesù, Mozi, i buddhisti, e la differenza tra amare tutti ed elevare una singola persona a bene supremo. La puntata individua le condizioni concrete dell'amare: la disponibilità attentiva (l'attenzione come "la più rara e pura forma di generosità", scriveva Simone Weil), la predisposizione culturale, la speranza di felicità. E soprattutto la curiosità — verso le persone care ma anche verso i perfetti sconosciuti, il barista, l'incontro casuale — come vera porta d'accesso alle relazioni. Nell'ultima parte, la distinzione più importante: quella tra amore e possesso. L'amore maturo, quando finisce, produce dolore, non distruzione. La violenza che a volte segue la fine di una relazione non deriva dall'amore — deriva da una cultura proprietaria e controllante che è altra cosa. Scambiare amore e possesso è come scambiare felicità e oppressione. Luca Stanchieri è psicologo, coach e fondatore della Scuola di Coaching Umanistico dal 2004. Per saperne di più sulla Scuola: scuoladicoaching.it

    La scelta di amare
  6. Oct 2

    Le relazioni che rendono felici

    Uno studio di Harvard ha seguito le stesse persone per 84 anni — migliaia di domande, decine di misurazioni, intere vite osservate dall'inizio alla fine. E ne è emerso un fattore che spicca su tutti gli altri per costanza: non il denaro, non il successo, non la carriera, ma le buone relazioni. Sono loro a renderci più sani e più felici. Con questa puntata Luca Stanchieri apre il tema dei sentimenti verso gli altri. E parte dalla felicità — una delle domande più difficili sulla condizione umana — per distinguerne cinque dimensioni: con se stessi, con le persone, con la comunità, tra comunità, con il mondo della vita. Possiamo essere felici e infelici insieme, in dimensioni diverse. Da qui una mappa delle relazioni buone secondo il grado di condivisione: convivenza, colleganza, cura, amicizia, amore romantico. Nessuna in competizione con le altre. E una tesi netta: l'amore non è solo un istinto naturale e privato, ma un fatto culturale su cui ci si può formare tutta la vita — eppure, mentre tutto è cambiato negli ultimi due secoli, sull'amore siamo rimasti alla stessa confusione di sempre. Con un raro momento personale, in cui Luca parla della propria difficoltà a riflettere sull'amore, e con la tesi che orienterà le prossime puntate: amare significa essere buoni — dove "buono" non è assenza di cattiveria, ma impegno, forza, capacità di costruire e difendere il bene. Luca Stanchieri è psicologo, coach e fondatore della Scuola di Coaching Umanistico dal 2004. Per saperne di più sulla Scuola: scuoladicoaching.it

    Le relazioni che rendono felici
  7. Sep 28

    Solitudine e impotenza

    Tolstoj, ne "La morte di Ivan Il'ič", racconta un uomo che muore circondato da familiari e conoscenti, e mai nella sua vita si è sentito più solo. È da qui che Luca Stanchieri chiude il capitolo dei sentimenti verso se stessi, affrontandone due tra i più dolorosi: la solitudine e l'impotenza. La solitudine non si misura da fuori — non dal numero di amici o dall'avere o meno un partner. È un'esperienza interiore, la distanza tra il contatto che vorremmo e quello che abbiamo. Esiste una solitudine positiva, cercata: quella della creazione, della natura, della riflessione. E una negativa, subita, che nasce dai vissuti di rifiuto ed esclusione e genera tristezza, angoscia, a volte rancore. Ma anche la solitudine, sostiene Luca, in ultima istanza è una scelta — il che non significa colpevolizzare chi la prova, ma restituirle la possibilità di essere cambiata. Al centro della puntata c'è l'impotenza appresa, il celebre costrutto di Martin Seligman: la convinzione, generalizzata da esperienze ripetute, che qualunque cosa si faccia nulla cambierà. Ma con un'anomalia decisiva — non tutti la sviluppano. E la differenza non sta nell'evento, sta in come lo si interpreta. Da qui l'intuizione centrale del coaching umanistico: quando una potenzialità viene repressa, la repressione genera dolore, finché quella potenzialità non viene liberata. Nel caso dell'impotenza è la proattività; nel caso della solitudine, la socialità. La puntata si chiude tornando a Ivan Il'ič, e alla scoperta che rovescia tutto proprio nell'ultima ora. Luca Stanchieri è psicologo, coach e fondatore della Scuola di Coaching Umanistico dal 2004. Per saperne di più sulla Scuola: scuoladicoaching.it

    Solitudine e impotenza
  8. Sep 11

    Il sentimento dell'intelligenza

    Leonardo studiò anatomia per vent'anni, sezionando cadaveri di notte. Michelangelo scolpiva quattordici ore al giorno e dormiva vestito per non perdere tempo. Edison fece più di mille esperimenti falliti prima di una lampadina funzionante. Eppure di loro ricordiamo solo il risultato — mai il processo che lo ha prodotto. Nella dodicesima puntata di "I nostri sentimenti", Luca Stanchieri affronta il secondo dei sentimenti relazionali: quello verso la nostra intelligenza e la nostra bravura. Al centro c'è un bersaglio preciso, il paradigma della lotteria genetica — l'idea che chi è bravo sia nato fortunato. Nessuno, sostiene Luca, nasce con una genetica che regala un talento: ogni talento è campo-dipendente, si forma solo con un allenamento efficace, e il vantaggio iniziale di chi "va bene senza fatica" diventa spesso un ostacolo quando l'asticella si alza. La puntata attraversa le intelligenze multiple di Gardner, il celebre esperimento di Rosenthal e Jacobson alla Oak School del 1968 — dove bastò dire agli insegnanti che certi bambini, scelti a caso, erano promettenti perché lo diventassero davvero — e il mindset statico e dinamico di Carol Dweck. Fino a due idee che allargano il campo: la prospezione, cioè il modo in cui il sentimento delle nostre capacità, proiettato nel futuro, genera già oggi paura o fiducia; e il "serial killer della speranza", quella voce interna che smonta ogni ambizione e che non va combattuta né assecondata, ma ascoltata e tradotta in una domanda a cui rispondere. Luca Stanchieri è psicologo, coach e fondatore della Scuola di Coaching Umanistico dal 2004. Per saperne di più sulla Scuola: scuoladicoaching.it

    Il sentimento dell'intelligenza

About

Sentire bene è una pratica. I nostri sentimenti è un podcast in cui Luca Stanchieri — fondatore della Scuola di Coaching Umanistico — propone un manuale parlato per l'educazione sentimentale. Le emozioni sono reazioni del corpo. I sentimenti sono qualcosa di più: simboli valoriali che si formano nel tempo, si possono allenare, e che orientano scelte, relazioni e vita. Distinguere gli uni dagli altri è il primo passo per non subirli, ma per imparare a sceglierli. Un percorso in puntate brevi sulle radici, sulle forme e sulla cura dei sentimenti che ci abitano. Per saperne di più sulla Scuola di Coaching Umanistico: scuoladicoaching.it