"La Porta di Casa"

Giustiniano La Vecchia

Quello che viviamo al lavoro non resta al lavoro. Torna a casa con noi, la sera. Entra nel modo in cui parliamo, ascoltiamo, accogliamo, o non riusciamo più ad accogliere, le persone che amiamo. Per molto tempo abbiamo imparato a misurare le organizzazioni soprattutto attraverso ciò che producono. La porta di casa parte da una domanda diversa: che cosa restituiscono alle persone che le fanno vivere ogni giorno? Non è un podcast sulla produttività. È un podcast su ciò che viene prima: il senso di appartenere a qualcosa, la fiducia che permette alle persone di non vivere ogni relazione come una negoziazione, la responsabilità di chi guida e una domanda che diventa sempre più urgente quanto più cresce il potere della tecnologia e delle organizzazioni: possiamo continuare a chiedere alle persone più di quanto siamo capaci di restituire loro? In ogni episodio racconto una storia vera. Un imprenditore, una preside, un primario, un manager, una persona qualunque incontrata in anni trascorsi dentro e intorno alle organizzazioni. Storie che provano a capire cosa faccia scegliere a qualcuno di restare invece di andarsene, di contribuire invece di limitarsi a resistere fino a sera, di credere ancora in un luogo invece di sopportarlo soltanto. È da queste storie che nasce anche la mia ricerca sullo Human Belonging: comprendere cosa accade quando un'organizzazione smette di considerare le persone soltanto per ciò che possono darle e comincia a interrogarsi anche su ciò che lascia dentro di loro. La porta di casa è un podcast per chi ha la responsabilità di altre persone e sa che il vero bilancio di un'organizzazione si legge anche alla porta di casa di chi ci lavora.

Episodes

  1. 4d ago

    La porta di casa - 8 puntata " Se una macchina risponde sempre, a chi chiederemo ancora aiuto?"

    Episodio 8 |  Se una macchina risponde sempre, a chi chiederemo ancora aiuto? C'è un gesto minuscolo che tiene insieme le persone molto più di quanto immaginiamo: chiedere aiuto. Un collega che si ferma, una domanda fatta senza imbarazzo, qualcuno che sceglie proprio noi perché si fida di ciò che sappiamo o di ciò che siamo. Oggi l'intelligenza artificiale può rispondere in pochi secondi, senza spazientirsi, senza giudicare e senza farci sentire inadeguati. È una possibilità straordinaria. Ma nasconde una domanda che raramente ci poniamo: che cosa accade ai legami umani quando non abbiamo più bisogno di rivolgerci gli uni agli altri? In questa puntata de La porta di casa esploriamo una conseguenza poco discussa dell'intelligenza artificiale: non la sostituzione delle competenze, ma il possibile impoverimento delle occasioni attraverso cui nascono fiducia, riconoscimento e appartenenza. E se il vero problema non fosse che le macchine rispondono sempre, ma che in troppe organizzazioni chiedere aiuto a una persona è diventato rischioso?Una riflessione sul futuro del lavoro, sulla sicurezza psicologica e su ciò che nessuna innovazione dovrebbe farci dimenticare: il valore di sentirsi necessari gli uni agli altri. Perché forse l'intelligenza artificiale non sta creando la distanza tra le persone. Sta rendendo più facile abitare una distanza che esisteva già. La domanda che resta: quando avremo tutte le risposte, sapremo ancora cercarci? Per condividere una riflessione o una storia: info@giustinianolavecchia.com

    La porta di casa - 8 puntata " Se una macchina risponde sempre, a chi chiederemo ancora aiuto?"
  2. Oct 12

    La porta di casa -7 puntata " Fiducia: la risorsa più sottovalutata del XXI secolo. Come nasce e perché genera performance."

    Episodio 7 — Fiducia: la risorsa più sottovalutata del XXI secolo Come nasce e perché genera performanceLa fiducia è presente nei valori di quasi tutte le organizzazioni.  Eppure c'è un posto in cui raramente compare: il bilancio.Non ha una voce di spesa, non ha un responsabile e quasi nessuno la misura. Ma quando viene a mancare, i suoi costi diventano evidenti: controlli continui, riunioni inutili, decisioni rallentate, idee che non vengono espresse e persone che smettono di mettersi in gioco.  La fiducia non ha una voce di bilancio. La sua mancanza, invece, ne ha moltissime.In questa settima puntata de La porta di casa esploriamo una delle risorse più importanti e meno visibili delle organizzazioni. Come nasce la fiducia? Perché richiede tempo per essere costruita e può scomparire in un istante? Qual è il rapporto tra fiducia, responsabilità, performance e senso di appartenenza?Attraverso situazioni quotidiane, esperienze organizzative e riflessioni che attraversano aziende, scuole, università e sport, scopriremo perché la fiducia non è soltanto una questione di relazioni, ma una condizione concreta per liberare energie, favorire la collaborazione e migliorare i risultati.  Perché la fiducia non si dichiara. Si dimostra, un comportamento alla volta.E alla fine resta una domanda: quante delle procedure, delle verifiche e delle riunioni che riempiono le nostre giornate esistono soltanto perché, a un certo punto, qualcuno ha smesso di fidarsi?Le domande migliori non finiscono quando termina una puntata. Cominciano dopo.Hai una storia, un'esperienza o una domanda da condividere? Scrivimi a info@giustinianolavecchia.com. Potrebbe diventare il punto di partenza di una delle prossime conversazioni.

    La porta di casa -7 puntata " Fiducia: la risorsa più sottovalutata del XXI secolo. Come nasce e perché genera performance."
  3. Sep 8

    La porta di casa: stag. 1 ep-2. "Perché lavoriamo sempre di più e ci sentiamo sempre meno utili?"

    Lavoriamo di più. Produciamo di più. Abbiamo strumenti capaci di farci risparmiare ore, automatizzare attività, moltiplicare l’output. Eppure, paradossalmente, sempre più persone finiscono la giornata con una sensazione difficile da spiegare: essere state occupate tutto il giorno senza avere davvero contribuito a qualcosa. Forse perché essere produttivi ed essere utili non sono la stessa cosa. In questa seconda puntata de La porta di casa provo a mettere in discussione una delle domande più antiche del management: “Come possiamo ottenere di più dalle persone? ”Perché esiste una parte del valore umano che nessun contratto può comprare: un’idea non richiesta, il coraggio di dissentire, la responsabilità di scegliere, la cura per un collega, la volontà di esporsi per qualcosa in cui si crede. E mentre l’intelligenza artificiale diventa sempre più capace di eseguire, forse proprio questa parte diventerà il vero valore del lavoro umano.La domanda, allora, cambia radicalmente: non più “come ottenere di più dalle persone?”, ma “che tipo di organizzazione dobbiamo diventare perché le persone scelgano di darci ciò che non possiamo pretendere?” .Perché un contratto può far entrare una persona in azienda. Uno stipendio può convincerla a restare. Ma la parte più preziosa di lei, forse, un’organizzazione può soltanto meritarsela. 🎙️ Episodio 2 — Perché lavoriamo sempre di più e ci sentiamo sempre meno utili? Produttività, significato e valore umano. Se c’è una storia, un’esperienza o una domanda sull’appartenenza che vorresti condividere, scrivimi a info@giustinianolavecchia.com.

    La porta di casa: stag. 1 ep-2. "Perché lavoriamo sempre di più e ci sentiamo sempre meno utili?"

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Quello che viviamo al lavoro non resta al lavoro. Torna a casa con noi, la sera. Entra nel modo in cui parliamo, ascoltiamo, accogliamo, o non riusciamo più ad accogliere, le persone che amiamo. Per molto tempo abbiamo imparato a misurare le organizzazioni soprattutto attraverso ciò che producono. La porta di casa parte da una domanda diversa: che cosa restituiscono alle persone che le fanno vivere ogni giorno? Non è un podcast sulla produttività. È un podcast su ciò che viene prima: il senso di appartenere a qualcosa, la fiducia che permette alle persone di non vivere ogni relazione come una negoziazione, la responsabilità di chi guida e una domanda che diventa sempre più urgente quanto più cresce il potere della tecnologia e delle organizzazioni: possiamo continuare a chiedere alle persone più di quanto siamo capaci di restituire loro? In ogni episodio racconto una storia vera. Un imprenditore, una preside, un primario, un manager, una persona qualunque incontrata in anni trascorsi dentro e intorno alle organizzazioni. Storie che provano a capire cosa faccia scegliere a qualcuno di restare invece di andarsene, di contribuire invece di limitarsi a resistere fino a sera, di credere ancora in un luogo invece di sopportarlo soltanto. È da queste storie che nasce anche la mia ricerca sullo Human Belonging: comprendere cosa accade quando un'organizzazione smette di considerare le persone soltanto per ciò che possono darle e comincia a interrogarsi anche su ciò che lascia dentro di loro. La porta di casa è un podcast per chi ha la responsabilità di altre persone e sa che il vero bilancio di un'organizzazione si legge anche alla porta di casa di chi ci lavora.