Tête de la course - Storie di Ciclismo

DaniloBelussi

La storia dei più grandi campioni della storia del ciclismo

  1. 3h ago

    Beppe Saronni – Il Fanciullo d'Oro, l'eleganza del talento e la Fucilata di Goodwood

    Il ventiquattresimo episodio di Tête de la course chiude lo straordinario e infuocato dittico dedicato alla rivalità più iconica degli anni '80: il duello totale tra Francesco Moser e Beppe Saronni. La seconda parte è interamente dedicata al "Fanciullo d'Oro", il talento purissimo e sfrontato del ciclismo milanese, capace di vincere il suo primo Giro d'Italia a soli 21 anni trattando senza timore i vecchi leoni del gruppo. Riviviamo il leggendario 5 settembre 1982 a Goodwood, quando Saronni scaricò sui pedali un'accelerazione così disumana da passare alla storia come "la fucilata" iridata [1.4]. Esploriamo la sua psicologia aristocratica, in perenne contrasto antropologico con Moser, all'interno di una guerra dei bar che ha spaccato l'Italia e ha costretto entrambi a diventare immortali. 🎧 Mettetevi comodi e buon ascolto. Perché la salita è dura, ma la vista dall'alto è bellissima! ⚠️ Nota sui diritti audio / Disclaimer: I brevi frammenti audio d'archivio (radiocronache/interviste) inseriti in questo episodio vengono utilizzati esclusivamente a scopo culturale, didattico, di critica e di documentazione storica, senza alcuno scopo di lucro, in conformità con l'Art. 70 della Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d'autore italiano e secondo i principi del Fair Use. Tutti i diritti appartengono ai rispettivi proprietari e titolari del copyright (Rai - Radiotelevisione Italiana / aventi diritto).

  2. 3h ago

    Francesco Moser – Lo Sceriffo del Tempo, il Record del Messico e l'ombra di Saronni

    Il ventitreesimo episodio di Tête de la course apre un dittico imperdibile e infuocato dedicato alla rivalità che ha spaccato in due l'Italia tra gli anni '70 e '80: il duello totale tra Francesco Moser e Beppe Saronni. La prima parte è tutta per "Lo Sceriffo", il contadino trentino dalla mascella quadrata e dal carisma monumentale, capace di dominare tre Parigi-Roubaix consecutive nell'inferno del fango del Nord. Riviviamo il mitico 23 gennaio 1984 a Città del Messico, quando Moser salì su una bici-astronave con le prime ruote lenticolari per frantumare il Record dell'Ora di Eddy Merckx considerato impossibile. Esploriamo la sua psicologia da pioniere scientifico, spinto a rivoluzionare la tecnologia del ciclismo pur di sconfiggere il suo nemico giurato, Beppe Saronni, in una guerra di religione che ha infiammato i bar di tutto il Paese. 🎧 Mettetevi comodi e buon ascolto. Perché la salita è dura, ma la vista dall'alto è bellissima! ⚠️ Nota sui diritti audio / Disclaimer: I brevi frammenti audio d'archivio (radiocronache/interviste) inseriti in questo episodio vengono utilizzati esclusivamente a scopo culturale, didattico, di critica e di documentazione storica, senza alcuno scopo di lucro, in conformità con l'Art. 70 della Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d'autore italiano e secondo i principi del Fair Use. Tutti i diritti appartengono ai rispettivi proprietari e titolari del copyright (Rai - Radiotelevisione Italiana / aventi diritto).

  3. 3h ago

    Maurice Garin – Il Piccolo Spazzacamino d'Italia che conquistò il primo Tour

    Il ventiduesimo episodio di Tête de la course fa un salto temporale pazzesco all'alba del ciclismo moderno per riscoprire le radici italiane del mito: la storia immortale e a tratti noir di Maurice Garin, il primo vincitore del Tour de France del 1903. Riviviamo l'incredibile infanzia di Maurizio Garin, nato in Valle d'Aosta ed emigrato a piedi in Francia a soli 14 anni per lavorare come spazzacamino, respirando fuliggine e carbone. Esploriamo l'inferno di quel ciclismo pionieristico fatto di tappe da 500 chilometri corse di notte senza cambi, che Garin dominò con oltre tre ore di vantaggio sul secondo. Spazio anche al clamoroso scandalo del Tour 1904, tra agguati notturni dei tifosi e le accuse di aver preso treni clandestini che portarono alla sua squalifica. Il ritratto romantico di un uomo che ha trasformato la miseria in leggenda eterna. 🎧 Mettetevi comodi e buon ascolto. Perché la salita è dura, ma la vista dall'alto è bellissima! ⚠️ Nota sui diritti audio / Disclaimer: I brevi frammenti audio d'archivio (radiocronache/interviste) inseriti in questo episodio vengono utilizzati esclusivamente a scopo culturale, didattico, di critica e di documentazione storica, senza alcuno scopo di lucro, in conformità con l'Art. 70 della Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d'autore italiano e secondo i principi del Fair Use. Tutti i diritti appartengono ai rispettivi proprietari e titolari del copyright (Rai - Radiotelevisione Italiana / aventi diritto).

  4. 3h ago

    Franco Bitossi – La Beffa di Gap '72, il dramma di Cuore Matto e la legge delle bocce

    Il ventunesimo episodio di Tête de la course affronta l'epilogo più drammatico, rocambolesco e lacerante della storia del ciclismo italiano: la beffa iridata di Franco Bitossi al Mondiale di Gap del 1972. Ripercorriamo la vita di "Cuore Matto", il fuoriclasse toscano da 171 vittorie professionistiche che ha convissuto con un'aritmia cardiaca che lo costringeva a fermarsi in salita. Riviviamo quel maledetto 6 agosto 1972, con l'errore nel cambio rapporto e la rimonta fratricida di Marino Basso a soli dieci metri dalla linea bianca. Sveliamo infine un parallelismo poetico straordinario raccolto direttamente dalle telecronache di Eurosport: il titolo di Campione Italiano di bocce conquistato da Bitossi e il legame con il celebre detto popolare "Arrivare vicino conta solo a bocce". La rivincita di un campione che ha trovato la gloria eterna proprio nello sport dove andare vicino è l'unica cosa che conta. Un omaggio commovente alla dignità dello sconfitto più amato d'Italia. 🎧 Mettetevi comodi e buon ascolto. Perché la salita è dura, ma la vista dall'alto è bellissima! ⚠️ Nota sui diritti audio / Disclaimer: I brevi frammenti audio d'archivio (radiocronache/interviste) inseriti in questo episodio vengono utilizzati esclusivamente a scopo culturale, didattico, di critica e di documentazione storica, senza alcuno scopo di lucro, in conformità con l'Art. 70 della Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d'autore italiano e secondo i principi del Fair Use. Tutti i diritti appartengono ai rispettivi proprietari e titolari del copyright (Rai - Radiotelevisione Italiana / aventi diritto).

  5. 11h ago

    Miguel Indurain – L'Alieno Silenzioso, il crollo di Pamplona e il duello con "Monsieur 60%"

    Il ventesimo episodio di Tête de la course celebra la maestosità glaciale, scientifica e silenziosa del dominatore assoluto degli anni Novanta: Miguel Indurain, per tutti "Miguelon". Apriamo la puntata svelando i segreti biologici di un corpo fantascientifico che terrorizzava gli avversari prima ancora del via: un cuore da soli 28 battiti al minuto a riposo e polmoni da balena. Ripercorriamo la sua strategia spietata, capace di stritolare cinque Tour de France consecutivi distruggendo i rivali nelle cronometro mostro da 70 chilometri. Ma soprattutto, entriamo nel dramma cupo e teatrale del Tour 1996: la diciassettesima tappa disegnata come passerella d'onore verso Pamplona che si trasforma in un calvario spietato di oltre 8 minuti di ritardo, sotto i colpi di Bjarne Riis, il danese ribattezzato "Monsieur 60%" per i suoi valori folli di ematocrito. Riviviamo lo straordinario e dignitoso omaggio sul podio di un re ferito, capace di stringere la mano a chi, a posteriori, si scoprirà dopato fino al midollo. Un viaggio solenne nella mente e nel crepuscolo di un imperatore del tempo. 🎧 Mettetevi comodi e buon ascolto. Perché la salita è dura, ma la vista dall'alto è bellissima! ⚠️ Nota sui diritti audio / Disclaimer: I brevi frammenti audio d'archivio (radiocronache/interviste) inseriti in questo episodio vengono utilizzati esclusivamente a scopo culturale, didattico, di critica e di documentazione storica, senza alcuno scopo di lucro, in conformità con l'Art. 70 della Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d'autore italiano e secondo i principi del Fair Use. Tutti i diritti appartengono ai rispettivi proprietari e titolari del copyright (Rai - Radiotelevisione Italiana / aventi diritto).

  6. 13h ago

    Paolo Bettini – Il Volo del Grillo, la maglia bianca di Atene e la metamorfosi del Capitano

    Il diciannovesimo episodio di Tête de la course ci porta nel cuore degli anni Duemila per raccontare il cacciatore di classiche più generoso, tignoso e amato d'Italia: Paolo Bettini, per tutti "Il Grillo". Apriamo la puntata con un ricordo personale caldissimo: l'estate del 2004 passata in campeggio sul lago d'Idro, nel bresciano, e quel pomeriggio memorabile speso nel bar insieme a un tifoso belga che, con un marcato accento fiammingo, urlava davanti alla TV: "Pettini! Pettini!". Esploriamo la straordinaria parabola umana del "Grillo", nato e cresciuto come gregario di lusso al servizio di Michele Bartoli, capace poi di trasformarsi in uno dei capitani più spietati, carismatici e vincenti della storia recente. Riviviamo lo storico trionfo olimpico con la mitica maglia bianca ad Atene 2004, il Mondiale di Stoccarda 2007 con il gesto del fucile mimato sul traguardo e l'abbraccio fraterno col CT Franco Ballerini. Un viaggio ad altissimo voltaggio guidato dal cuore e dalla grinta. 🎧 Mettetevi comodi e buon ascolto. Perché la salita è dura, ma la vista dall'alto è bellissima! ⚠️ Nota sui diritti audio / Disclaimer: I brevi frammenti audio d'archivio (radiocronache/interviste) inseriti in questo episodio vengono utilizzati esclusivamente a scopo culturale, didattico, di critica e di documentazione storica, senza alcuno scopo di lucro, in conformità con l'Art. 70 della Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d'autore italiano e secondo i principi del Fair Use. Tutti i diritti appartengono ai rispettivi proprietari e titolari del copyright (Rai - Radiotelevisione Italiana / aventi diritto).

  7. 13h ago

    Greg LeMond – Il Miracolo di Piombo, lo sparo segreto e gli 8 secondi di Parigi

    Il diciottesimo episodio di Tête de la course affronta la storia di resurrezione più sconvolgente, assurda e tecnologica della storia dello sport: la parabola immortale di Greg LeMond. Riviviamo il dramma del 20 aprile 1987, quando il primo campione americano del Tour venne investito in pieno da una scarica di fucile da caccia, salvandosi per un soffio ma rimanendo con 35 pallini di piombo conficcati nel corpo per sempre. Esploriamo la psicologia d'acciaio di un uomo che è tornato dall'inferno nel dolore per compiere il miracolo più incredibile della storia recente: il Tour de France del 1989, vinto nell'ultima cronometro a Parigi contro Laurent Fignon per soli 8 secondi, grazie all'introduzione rivoluzionaria del primo manubrio aerodinamica. Un thriller psicologico su un uomo che ha dimostrato come il piombo possa trasformarsi in leggenda. 🎧 Mettetevi comodi e buon ascolto. Perché la salita è dura, ma la vista dall'alto è bellissima! ⚠️ Nota sui diritti audio / Disclaimer: I brevi frammenti audio d'archivio (radiocronache/interviste) inseriti in questo episodio vengono utilizzati esclusivamente a scopo culturale, didattico, di critica e di documentazione storica, senza alcuno scopo di lucro, in conformità con l'Art. 70 della Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d'autore italiano e secondo i principi del Fair Use. Tutti i diritti appartengono ai rispettivi proprietari e titolari del copyright (Rai - Radiotelevisione Italiana / aventi diritto).

  8. 1d ago

    Luigi Malabrocca – L'Elogio dell'Ultimo, la furbizia della Maglia Nera e l'Italia dell'umiltà

    L'episodio numero 17 di Tête de la course spegne i riflettori sui vincitori e scende nelle retrovie per celebrare gli sconfitti, gli ultimi e i dimenticati. Raccontiamo l'epopea mitica, furba e profondamente poetica di Luigi Malabrocca, il Re indiscusso della Maglia Nera. Apriamo la puntata con una dedica speciale e sincera: a tutti coloro che rimangono indietro e che non dovrebbero mai essere lasciati soli. Esploriamo la cultura straordinaria dell'Italia del dopoguerra, un Paese povero ma ricco di dignità, capace di non abbandonare chi rimaneva indietro e di sommergerlo di prosciutti, formaggi e affetto popolare. Riviviamo i trucchi cinematografici di "Luisin" per perdere tempo al millesimo senza finire fuori tempo massimo — tra nascondigli nei fienili e caffè al bar — e la leggendaria, esilarante "guerra al contrario" del 1949 con il muratore Sante Carollo. Un atto di ribellione poetica contro l'ossessione moderna del successo, per riscoprire il valore immenso dell'umiltà e della solidarietà. 🎧 Mettetevi comodi e buon ascolto. Perché la salita è dura, ma la vista dall'alto è bellissima! ⚠️ Nota sui diritti audio / Disclaimer: I brevi frammenti audio d'archivio (radiocronache/interviste) inseriti in questo episodio vengono utilizzati esclusivamente a scopo culturale, didattico, di critica e di documentazione storica, senza alcuno scopo di lucro, in conformità con l'Art. 70 della Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d'autore italiano e secondo i principi del Fair Use. Tutti i diritti appartengono ai rispettivi proprietari e titolari del copyright (Rai - Radiotelevisione Italiana / aventi diritto).

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