Casa Zagato

Gianmarco, Giulia, Gloria e Gabriele Zagato

Quattro fratelli. Una casa. Troppe opinioni. Benvenuti in quel tipo di conversazioni che iniziano tranquille e finiscono con qualcuno che minaccia di andarsene… per poi tornare cinque minuti dopo. In questo podcast non troverai saggezza illuminata né consigli di vita: solo noi, che proviamo a capirci (spoiler: non ci riusciamo sempre). Tra drammi minuscoli, ricordi imbarazzanti e discussioni su chi ha ragione — di solito nessuno — raccontiamo la nostra famiglia senza prenderci troppo sul serio. Se volevi un podcast educativo… mi sa che hai sbagliato casa. Se volevi ridere delle dinamiche degli altri, invece, benvenuto a Casa Zagato.

Episódios

  1. -4 DIAS

    E ANCHE QUEST’ANNO NON ABBIAMO IMPARATO NIENTE - EP. 5

    Ultima puntata dell’anno, e Casa Zagato decide di salutarvi come sa fare meglio: con disagio assicurato e zero rispetto per la vostra pace interiore. È il 31 dicembre, ci sono i fuochi (almeno nel cuore), due “special guest” che in realtà sono i più normali della famiglia, e un’energia da “non arrivo all’Epifania” che ci rappresenta più del brindisi. Si tirano le somme del 2025 tra maternità survival, cambi di lavoro che nessuno ha capito (nemmeno chi lo fa), sogni di assegni in bianco, lotterie comprate a Milano per colpa di venditori troppo convincenti e il solito mantra: il 2026 deve essere meglio, per forza, o qui finiamo tutti a chiedere il menù bimbi. Nel mezzo succede di tutto: Ariana Grande diventa un piano di infiltrazione degno del Louvre (sì, lo sanno che è illegale, grazie), si prenota un weekend a Parigi per i 60 anni della mamma (spoiler: mamma non guardare), si litiga su Hermes, si parla di Kenya come se fosse organizzare una missione su Marte, e si finisce a discutere di cotechino, lenticchie e della lingua della vacca con un livello di nausea che neanche i fuochi d’artificio. Poi arriva il momento “cosa hai imparato quest’anno” e, incredibilmente, tra una frecciata e un “ma che ca*zo dici”, esce pure qualcosa di vero: capisci la manipolazione quando la vedi, capisci perché le zie ti vogliono così bene quando diventi zio, e capisci che delegare è l’unica via se non vuoi morir3 male per un video uscito in ritardo. Si chiude con auguri, vibes positive obbligatorie (le negative le cancellano, sappiatelo) e si chiude in perfetto stile Casa Zagato con il consiglio più inutile e più geniale dell’anno: se vi chiedono cosa avete fatto a Capodanno, voi registrate un video, ballate e piazzatevi in mezzo a loro come se foste sempre stati parte della puntata. Una cosa sobria, elegante, per famiglie. Peggio di così non può andare… oppure sì, ma almeno ci siete finiti dentro anche voi. Buonan… vabbè, avete capito: buon anno.

    1 h 2 min
  2. 24/12/2025

    TERRAPIATTISTI, ELFI LADRI E TRAUMI DI NATALE - EP. 4

    Benvenuti (e bentornati) a Casa Zagato, disagio assicurato…anche perché prima di arrivare a dirlo senza urlarci contro ci abbiamo messo tipo un’era geologica e qualcuno minaccia di cancellare tutto il podcast ogni 30 secondi. È la puntata della vigilia: costumi imbarazzanti, coordinati “casuali” che casuali non sono, e l’energia del Grinch che aleggia sul set mentre uno fa tutto il lavoro sporco e gli altri si limitano ad occupare una sedia. Poi si parte in modalità “Natale sì, ma con trauma”: Befana, streghe, Epifania, Brusa vecia in Veneto (sì, bruciamo una strega di legno e lo chiamiamo tradizione), fino alla leggenda della Befana spiegata come se fosse un Marvel. Nel mezzo: fine del mondo, tizi in tunica bianca che suonano ai campanelli lasciando bastoncini salvavita, terrapiattisti che vendono mappamondi (questa è vera e fa male), malocchio della zia, voodoo raccontato con la stessa delicatezza con cui si parla di un’incisione chirurgica fatta in cucina, e un attimo di silenzio per l’umanità. E siccome è Casa Zagato, non potevano mancare storie horror sui resi: stivali pieni di terra e calzini sorpresa inclusi, perché il Natale è condivisione. In chiusura: auto elettriche dimenticate in carica, nostalgia dei regali di quando eravamo piccoli, elfi di Natale che ti rubano la vita e un cane che più passano gli anni più sembra deciso a vendicarsi. Buon Natale, Merry Christmas e ricordate: manifestate cose belle…ma soprattutto non fate i resi del weekend il lunedì con dentro i calzini.

    1 h 1 min
  3. 10/12/2025

    DIARI SEGRETI, CATASTROFI FAMILIARI E ANIMALI IN FUGA - EP.2

    In questo secondo, glorioso episodio di Casa Zagato il disagio è ufficialmente assicurato: la sigla non parte, Giulia ha il singhiozzo a intermittenza, il set sembra un presepe di design con falò di Natale e divano in jeans, e nel mezzo volano aneddoti di infanzia che oggi verrebbero usati come materiale in terapia. Si passa con estrema nonchalance da Tosca, il cane drama queen che finge di stare male per farsi portare dal veterinario, alle tragedie familiari: pappagalli divorati dal gatto e altri liberati “per amore” da Gabriele verso l’infinito e oltre. Nel mezzo, il vero protagonista della puntata: il diario segreto di Gloria, in cui compagni di classe, fratelli e mezzo mondo vengono etichettati con una grazia che va da “puzzone merd0ne” in su. I traumi religiosi non mancano: anni da chierichetti forzati, svenimenti strategici sull’altare e incursioni in chiese anglicane dove Gianmarco si ritrova a leggere frasi contro il cattolicesimo senza ben capire come ci sia finito. Poi arrivano le relazioni discutibili di Giulia (tipo il ragazzo che non la lasciava tossire in corriera per non fare brutta figura), la breve carriera da animatrice conclusa dopo uno sputo in mano a un bambino, e la nostalgia tossica dei giochi anni ’90/2000. Si chiude in mood natalizio ma non troppo: wishlist che vanno dall’assegno in bianco alla Birkin, il tutto condito da legge dell’attrazione (“scrivete nei commenti cosa volete per Natale, magari l’universo paga…o al massimo paga Gabriele”). Se siete arrivati fin qui senza sentirvi un filo più instabili di prima, accomodatevi: iscrivetevi al canale, mettete like, raccontate nei commenti il vostro trauma infantile preferito o il regalo di Natale più sbagliato di sempre, così ci sentiamo tutti un po’ meno soli nel nostro esaurimento condiviso.

    53 min

Sobre

Quattro fratelli. Una casa. Troppe opinioni. Benvenuti in quel tipo di conversazioni che iniziano tranquille e finiscono con qualcuno che minaccia di andarsene… per poi tornare cinque minuti dopo. In questo podcast non troverai saggezza illuminata né consigli di vita: solo noi, che proviamo a capirci (spoiler: non ci riusciamo sempre). Tra drammi minuscoli, ricordi imbarazzanti e discussioni su chi ha ragione — di solito nessuno — raccontiamo la nostra famiglia senza prenderci troppo sul serio. Se volevi un podcast educativo… mi sa che hai sbagliato casa. Se volevi ridere delle dinamiche degli altri, invece, benvenuto a Casa Zagato.