Inchiostro Nero

Valerio Carpentieri

Il podcast che svela gli aspetti più inquietanti della psiche umana. Monocratica ti accompagnerà, con la sua voce, negli angoli più oscuri del crimine. Senza respiro in un abisso che metterà a nudo il lato più pericoloso e misterioso della nostra società.

  1. -4 dias

    NOVE SPADE INSANGUINATE. Il Mago Bauer.

    24 dicembre 1995, all’alba, isola di Creta. Su una spiaggia isolata vengono trovati due corpi: un uomo e una donna, legati insieme da una corda. Sono distesi sulla ghiaia, senza segni evidenti di colluttazione attorno.  L’uomo è Giovanni Baù, noto in Italia come “Mago Bauer”. La donna è Deborah Portoghese, sua compagna.  Le autorità greche parlano di un gesto volontario. Ma la ricostruzione presenta incongruenze: la posizione dei corpi, la corda, gli oggetti trovati, e alcuni dettagli della scena non coincidono con la dinamica ipotizzata.  Nei mesi emergono elementi che mostrano una vita complessa, rapporti tesi, movimenti e orari che non si allineano del tutto alla versione ufficiale. La scena del ritrovamento rimane difficile da decifrare.  Nonostante indagini e testimonianze, la morte di Giovanni Baù e Deborah Portoghese resta senza una verità definitiva, imprigionata in una dinamica che nessuno è mai riuscito a ricostruire fino in fondo. EPISODI SENZA PUBBLICITÀ Accesso Patreon https://patreon.com/InchiostroNero Accesso YouTube https://www.youtube.com/channel/UCgWYgzMqnraaWzHOy6e4ZwQ/join SEGUICI SU: Instagram  https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcast Canale WhatsApp https://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0W Questa è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

    NOVE SPADE INSANGUINATE. Il Mago Bauer.
  2. 22/07

    L'ANGELO DI COSENZA. Roberta Lanzino.

    Il 26 luglio 1988 Roberta Lanzino, 19 anni, parte da Rende con il motorino per raggiungere la casa al mare della famiglia. I genitori la seguono in auto, ma una breve sosta li fa ritardare. Roberta imbocca una strada secondaria, chiede indicazioni a più persone, si perde, poi scompare. Il motorino viene ritrovato poco dopo, abbandonato vicino alla carreggiata. Il corpo di Roberta è scoperto in una scarpata, a pochi metri dalla strada: è stata aggredita, violentata, picchiata e uccisa. L’inchiesta parte subito in modo confuso: errori procedurali, reperti distrutti, testimonianze che non coincidono. Tre agricoltori locali vengono arrestati e poi assolti. Negli anni successivi emergono anche piste legate alla ’ndrangheta. Dopo due processi, depistaggi e indagini fallimentari, il caso resta irrisolto. I genitori di Roberta creano la “Fondazione Roberta Lanzino”, che da allora lavora contro la violenza sulle donne e sostiene le vittime. EPISODI SENZA PUBBLICITÀ Accesso Patreon https://patreon.com/InchiostroNero Accesso YouTube https://www.youtube.com/channel/UCgWYgzMqnraaWzHOy6e4ZwQ/join SEGUICI SU: Instagram  https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcast Canale WhatsApp https://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0W Questa è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

    L'ANGELO DI COSENZA. Roberta Lanzino.
  3. 12/07

    OPERAZIONE MONNA LISA. Vincenzo Peruggia.

    Parigi, agosto 1911. Il Louvre è chiuso, i corridoi sono quasi vuoti. Tra gli operai che circolano c’è un italiano di trent’anni, Vincenzo Peruggia, che ha lavorato più volte nel museo e conosce bene ingressi, abitudini, orari.  Quella mattina entra nel Salon Carré, stacca la Gioconda dalla parete, rimuove cornice e vetro, avvolge la tavola nel camice da lavoro e imbocca una scala laterale. Nessuno lo vede. Un gesto semplice, quasi ordinario.  Peruggia porta il dipinto nel suo appartamento parigino. Per due anni vive con il quadro in un ripiano ricavato sotto al tavolo, mentre la polizia francese brancola nel buio e il Louvre diventa teatro di sospetti, scandali e teorie fantasiose. Nel 1913 decide di “restituirla”. Contatta l’antiquario fiorentino Alfredo Geri, proponendo la vendita del dipinto. L’incontro viene organizzato in un albergo: Peruggia apre la cassa, mostra la Gioconda. Il giorno dopo viene arrestato.  Al processo appare come un uomo ingenuo, convinto di aver compiuto un gesto patriottico. La condanna è lieve. Da quel momento la sua impresa sarà ricordata come il furto più famoso della storia. EPISODI SENZA PUBBLICITÀ Accesso Patreon https://patreon.com/InchiostroNero Accesso YouTube https://www.youtube.com/channel/UCgWYgzMqnraaWzHOy6e4ZwQ/join SEGUICI SU: Instagram  https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcast Canale WhatsApp https://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0W Questa è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

    OPERAZIONE MONNA LISA. Vincenzo Peruggia.
  4. 2/07

    L'OSSESSIONE. Il caso Davide Antonelli.

    A Brindisi è una mattina tranquilla. Nella casa di via Tirolo, Fernanda Ricciardi, 84 anni, segue la sua routine: la cucina, le piccole cose di ogni giorno. Poco dopo mezzogiorno qualcuno entra in casa. Non ci sono segni di scasso, nessun oggetto fuori posto.In cucina si consuma un’aggressione improvvisa e feroce: 94 coltellate. La scena non racconta una rapina, non suggerisce l’arrivo di estranei. È una violenza che nasce dentro quelle mura.Gli investigatori ricostruiscono orari, spostamenti, testimonianze. Le tracce di viaggio, i comportamenti delle settimane precedenti, le parole dette a mezza voce da chi conosce la famiglia.A poco a poco, il cerchio si chiude. L’aggressore non è un intruso: è qualcuno che Fernanda conosceva e che quella mattina ha varcato la soglia senza forzare nulla.La verità arriverà solo alla fine dell’indagine: Davide Antonelli, suo nipote, un ragazzo di vent’anni in preda a confusione mentale e allucinazioni, è l’autore dell’omicidio. EPISODI SENZA PUBBLICITÀ Accesso Patreon https://patreon.com/InchiostroNero Accesso YouTube https://www.youtube.com/channel/UCgWYgzMqnraaWzHOy6e4ZwQ/join SEGUICI SU: Instagram  https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcast Canale WhatsApp https://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0W Questa è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

    L'OSSESSIONE. Il caso Davide Antonelli.
  5. 21/06

    IN QUANTO DONNA. Barbara Cicioni.

    La villetta rosa riposa nella campagna umbra. Barbara vive gli ultimi giorni dell’ottavo mese di gravidanza, immersa nei preparativi per la nascita della sua bambina.Nella notte tutto si interrompe. Qualcuno entra nella sua stanza e le preme un cuscino sul volto finché il respiro si spegne. Barbara Cicioni muore nel suo letto, insieme alla figlia che porta in grembo. Poche ore dopo il marito, Roberto Spaccino, parla di una rapina. Mostra una casa in disordine e una cassaforte aperta. Ma la scena non segue la logica di un furto: la porta è integra, il caos appare costruito, la violenza resta confinata nella stanza di Barbara. Gli investigatori raccolgono testimonianze, controllano orari, ricostruiscono abitudini e rapporti. Le tensioni familiari emergono, i dettagli si incastrano, il quadro si definisce. La minaccia nasce dentro la casa.L’inchiesta porta all’arresto di Spaccino. Il processo conferma la ricostruzione: un femminicidio consumato tra le mura domestiche. Barbara resta il centro della storia: una madre in attesa, una vita pronta a generarne un’altra, spezzata nella sicurezza apparente di chi avrebbe dovuto proteggerla. EPISODI SENZA PUBBLICITÀ Accesso Patreon https://patreon.com/InchiostroNero Accesso YouTube https://www.youtube.com/channel/UCgWYgzMqnraaWzHOy6e4ZwQ/join SEGUICI SU: Instagram  https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcast Canale WhatsApp https://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0W Questa è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

    IN QUANTO DONNA. Barbara Cicioni.
  6. 10/06

    IL MOSTRO DEL KM. 47. Ernesto Picchioni.

    La casa di Ernesto Picchioni, lungo la Salaria, è un guscio sporco e isolato dove i viaggiatori entrano e non escono più. Li accoglie con gentilezza, li fa sedere, li osserva. Poi, quando la notte cala e la strada tace, li colpisce. Per denaro, per necessità, per un istinto che nessuno ha mai saputo spiegare davvero.La verità esplode con l’omicidio di Alessandro Daddi, quando Picchioni viene visto in sella al suo ciclomotore. Attorno al casolare emergono resti, oggetti, tracce di vite scomparse. La zona diventa un punto nero sulla mappa, un tratto di strada che la gente evita.Arrestato dopo le confessioni della sua famiglia, non mostra rimorso. In carcere resta un uomo pericoloso, imprevedibile, capace di scatti di violenza anche dietro le sbarre. Muore lì, lasciando dietro di sé una scia di morti mai del tutto chiarita e un tratto di Salaria che per anni ha portato il suo nome come un’ombra. EPISODI SENZA PUBBLICITÀ Accesso Patreon https://patreon.com/InchiostroNero Accesso YouTube https://www.youtube.com/channel/UCgWYgzMqnraaWzHOy6e4ZwQ/join SEGUICI SU: Instagram  https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcast Canale WhatsApp https://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0W Questa è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

    IL MOSTRO DEL KM. 47. Ernesto Picchioni.
  7. Excerto

    [TRAILER] IL MOSTRO DEL KM. 47. Ernesto Picchioni.

    La casa di Ernesto Picchioni, lungo la Salaria, è un guscio sporco e isolato dove i viaggiatori entrano e non escono più. Li accoglie con gentilezza, li fa sedere, li osserva. Poi, quando la notte cala e la strada tace, li colpisce. Per denaro, per necessità, per un istinto che nessuno ha mai saputo spiegare davvero.La verità esplode con l’omicidio di Alessandro Daddi, quando Picchioni viene visto in sella al suo ciclomotore. Attorno al casolare emergono resti, oggetti, tracce di vite scomparse. La zona diventa un punto nero sulla mappa, un tratto di strada che la gente evita.Arrestato dopo le confessioni della sua famiglia, non mostra rimorso. In carcere resta un uomo pericoloso, imprevedibile, capace di scatti di violenza anche dietro le sbarre. Muore lì, lasciando dietro di sé una scia di morti mai del tutto chiarita e un tratto di Salaria che per anni ha portato il suo nome come un’ombra. EPISODI SENZA PUBBLICITÀ Accesso Patreon https://patreon.com/InchiostroNero Accesso YouTube https://www.youtube.com/channel/UCgWYgzMqnraaWzHOy6e4ZwQ/join SEGUICI SU: Instagram  https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcast Canale WhatsApp https://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0W Questa è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

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  8. 31/05

    I MILLE VOLTI DEL POETA. Fabio De Maria.

    Fabio De Maria vive da sempre con la madre Lucia, in un appartamento chiuso e soffocante di via Toscana a Bologna. È un uomo fragile, tormentato da disturbi psichici profondi, immerso in un mondo di bambole, travestimenti, rituali esoterici e fantasie cinematografiche.Il 28 maggio 1998 qualcosa esplode. I vicini sentono urla nel pomeriggio. Quando Fabio chiama il 118, Lucia è già morta da ore: percosse violente, una ferita alla mano, il corpo trascinato sul letto. La casa è un teatro d'orrore, senza segni di intrusione.In questura Fabio crolla: «L’ho picchiata, ma non volevo ucciderla». La confessione è confusa, mescola realtà e delirio. Lo psichiatra forense lo giudica gravemente malato. All’alba viene accusato di omicidio. Alla domanda su chi avvisare, risponde solo: «Pupi Avati».Lucia aveva protetto suo figlio per tutta la vita. Nessuno aveva protetto lei. EPISODI SENZA PUBBLICITÀ Accesso Patreon https://patreon.com/InchiostroNero Accesso YouTube https://www.youtube.com/channel/UCgWYgzMqnraaWzHOy6e4ZwQ/join SEGUICI SU: Instagram  https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcast Canale WhatsApp https://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0W Questa è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

    I MILLE VOLTI DEL POETA. Fabio De Maria.

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