Dear Alice

Alice Bush

Dear Alice è un podcast sulla crescita personale condotto da Alice Bush, ex ingegnere, definita ingegnere della felicità, coach e guida per migliaia di persone che hanno intrapreso un viaggio di sviluppo personale. Alice risponde alle domande della Community offrendo spunti di riflessioni e condividendo esperienze di vita reale. Con una nuova puntata ogni martedì alle 7AM, Dear Alice parla di chi ha la straordinaria voglia di mettersi in gioco per migliorare la propria vita, un giorno alla volta. Manda la tua domanda audio sul canale Telegram Dear Alice.

  1. Stanchezza, distrazione e fatica decisionale: cosa stanno facendo telefono e IA al tuo cervello con Alessio Carciofi

    1 DAG GELEDEN

    Stanchezza, distrazione e fatica decisionale: cosa stanno facendo telefono e IA al tuo cervello con Alessio Carciofi

    ♥️ Segui Dear Alice per sostenere il podcast e non perdere le prossime riflessioni. Quella sul benessere digitale è una puntata che sentivo di dover fare da tempo. Il tema degli schermi, dell'attenzione frammentata, del rapporto con lo smartphone è entrato nella conversazione pubblica come se fosse qualcosa di nuovo. Ma chi se ne occupa davvero sa che i segnali erano già tutti lì, molto prima che iniziassimo a parlarne. In questa conversazione ho incontrato Alessio Carciofi - divulgatore, professore universitario, autore e direttore artistico del Digital Detox Festival - che studia il digital wellbeing da oltre 12 anni. Abbiamo parlato di schermi, dipendenza da smartphone e attenzione. Ma anche di intelligenza artificiale, di delega emotiva e di quello che succede quando smettiamo di abitare davvero la nostra vita. È stata una conversazione che ha preso una direzione inaspettata. Emotiva, umana. In questo episodio riflettiamo su: perché la frammentazione dell'attenzione ci esaurisce più del lavoro stessocosa nasconde davvero il nostro attaccamento allo smartphoneil legame tra benessere digitale, sonno e infiammazione emotivacosa sta cambiando con l'intelligenza artificiale e dove rischiamo di delegare troppoperché il silenzio, oggi, è diventato quasi un atto di curacome iniziare a ritrovare equilibrio senza dover stravolgere tutto Perché stare bene nel digitale non significa usare meno la tecnologia. Significa tornare a guidare, invece di lasciarsi portare. ♥️ Se l'episodio ti è stato utile, condividilo e lascia un commento. 📲 Seguimi su Instagram: https://www.instagram.com/aliceslifestyle ✨ Unisciti al canale Telegram e lascia la tua domanda audio: https://t.me/dearalicechannel

    1 u 40 m
  2. [Best of] Come smettere di vivere di corsa

    6 DGN GELEDEN

    [Best of] Come smettere di vivere di corsa

    Questo è Dear Alice Best Of, una selezione di passaggi significativi tratti dagli episodi più amati di Dear Alice, scelti per essere riscoperti o riascoltati come riflessioni che brillano di luce propria. Viviamo spesso con la sensazione che tutto debba succedere il prima possibile. Vogliamo raggiungere quell’obiettivo, chiudere quel progetto, arrivare a quella condizione di vita perché pensiamo che, una volta arrivati lì, staremo finalmente bene. Ma se ci fermiamo un attimo e ci facciamo una domanda semplice :“se avessi già raggiunto quella cosa, cosa cambierebbe davvero nella mia giornata?” nella maggior parte dei casi la risposta è sorprendente: quasi niente. In questo Best Of, Alice riflette sulla fretta come illusione psicologica: la convinzione che il prossimo traguardo cambierà il nostro stato interiore. In realtà tendiamo a tornare molto velocemente al nostro livello abituale di soddisfazione, anche dopo grandi cambiamenti nella vita. Per questo correre continuamente verso il “poi” rischia solo di farci scappare dal presente. In questo episodio riflettiamo su: perché viviamo con una sensazione costante di urgenzala domanda semplice che può smontare la frettal’illusione del “quando arriverò lì sarò finalmente felice”perché anche grandi cambiamenti non modificano stabilmente il nostro livello di soddisfazionela differenza tra vivere di fretta e vivere con ritmo Perché la vera alternativa alla fretta non è la lentezza o la pigrizia. È imparare a vivere con ritmo, radicati nel presente mentre costruiamo il futuro. ♥️ Se l’episodio ti è stato utile, condividilo e lascia un commento. Ascolta l’episodio integrale che ha dato origine a questo Best Of 👉🏼 https://open.spotify.com/episode/17I8QsFRGZQwAJGAUhoaOn?si=dspvOHJLQj-4bFfxrrCjrg 📚Libro citato: The Social Paradox di William von Hippel Seguimi su Instagram: https://www.instagram.com/aliceslifestyle Unisciti al canale Telegram: https://t.me/dearalicechannel

    12 min.
  3. Le 5 lezioni più importanti che hanno cambiato la mia vita nell’ultimo anno

    21 APR

    Le 5 lezioni più importanti che hanno cambiato la mia vita nell’ultimo anno

    ♥️ Segui Dear Alice per sostenere il podcast e non perdere le prossime riflessioni. Ogni tanto mi piace fermarmi e fare una cosa semplice, ma molto utile: guardare indietro e chiedermi quali sono state le cose che, davvero, mi hanno cambiata. Non le grandi teorie. Non le frasi belle da salvare. Ma quei click interiori che, quando arrivano, poi iniziano a spostare il modo in cui vivi, reagisci, scegli, lasci andare. In questa puntata condivido 5 lezioni di crescita personale che mi hanno accompagnata nell’ultimo anno e che, in modi diversi, mi hanno resa più lucida, più libera e anche più forte. Parlo dello stupore che ti blocca quando gli altri fanno qualcosa che non riesci a concepire. Di quanto sia ancora stigmatizzata la malattia mentale, anche in un’epoca che si racconta aperta e consapevole. Di quanto spesso aspettiamo l’emozione giusta per agire, quando invece è proprio l’azione a generare quel cambiamento che stiamo aspettando. Parlo anche del giudizio degli altri, che oggi non è più solo giudizio, ma spesso è spettacolo, polarizzazione, consenso. E infine di una cosa che per me è stata enorme: imparare a non dover risolvere tutto subito per stare bene. In particolare, in questa puntata parliamo di: perché non devi capire tutto degli altri per poter superare una delusionequanto la malattia mentale sia ancora giudicata, minimizzata o trattata con leggerezzaperché non serve aspettare di sentirti “bene” per iniziare a fare qualcosacosa succede quando il giudizio degli altri diventa status e spettacolarizzazioneperché lasciare aperto qualcosa, a volte, è molto più sano che forzare una chiusuracosa significa convivere con l’irrisolto senza andare in ansiacome riconoscere quei piccoli click che, nel tempo, cambiano davvero una vita È una puntata molto vera, molto poco perfettina, e forse anche per questo mi piace. Se la ascolti, poi raccontami: qual è una consapevolezza che ti ha cambiato davvero nell’ultimo periodo? ♥️ Se l’episodio ti è stato utile, condividilo e lascia un commento. 📲 Seguimi su Instagram: https://www.instagram.com/aliceslifestyle ✨ Unisciti al canale Telegram e lascia la tua domanda audio https://t.me/dearalicechannel

    47 min.
  4. [Best Of] Work-life balance: una bugia che dovremmo smettere di raccontarci

    16 APR

    [Best Of] Work-life balance: una bugia che dovremmo smettere di raccontarci

    Questo è Dear Alice Best Of, una selezione di passaggi significativi tratti dagli episodi più amati di Dear Alice, scelti per essere riscoperti o riascoltati come riflessioni che brillano di luce propria. Quella dell’equilibrio tra vita privata e lavoro è una delle idee più diffuse… ma anche una delle più fraintese. Perché spesso nasce da una separazione che nella realtà non esiste: vita e lavoro non sono due mondi distinti, ma parti della stessa esperienza. E soprattutto, dietro al concetto di equilibrio, si nasconde un’aspettativa impossibile: quella di riuscire a fare tutto bene, tutto insieme, tutto allo stesso livello. In questo episodio si apre una prospettiva diversa: non esiste un equilibrio perfetto, ma esistono stagioni della vita. Momenti in cui alcune aree richiedono più spazio e altri in cui cambia tutto. E forse il vero punto non è bilanciare, ma scegliere in modo intenzionale… accettando anche il disequilibrio. In questo Best Of parliamo di: perché il concetto di equilibrio vita-lavoro, così come viene raccontato, non funziona davverola differenza tra separare e integrare le diverse aree della vitala pressione nascosta dietro al “fare tutto bene”cosa significa vivere per stagioni, invece che per standardil ruolo delle aspettative sociali nelle nostre scelte ♥️ Se l’episodio ti è stato utile, condividilo e lascia un commento. Ascolta l’episodio integrale che ha dato origine a questo Best Of 👉🏼 https://open.spotify.com/episode/4tby9ZIxOzCZoYTGgnNlhm?si=f18097d79bde4b38 Seguimi su Instagram: https://www.instagram.com/aliceslifestyle Unisciti al canale Telegram: https://t.me/dearalicechannel

    12 min.
  5. La crisi invisibile che riguarda tutti noi: solitudine, ansia e ritiro sociale spiegati dal dott. Marco Crepaldi

    14 APR

    La crisi invisibile che riguarda tutti noi: solitudine, ansia e ritiro sociale spiegati dal dott. Marco Crepaldi

    ♥️ Segui Dear Alice per sostenere il podcast e non perdere le prossime riflessioni. Ci sono cose che pensi non riguarderanno mai la tua famiglia, i figli dei tuoi amici, il compagno di scuola di tuo figlio… finché non ne comprendi le origini. Il tema degli hikikomori, del ritiro sociale, era qualcosa che avevo sentito nominare, sì… ma senza averci mai davvero messo lo sguardo dentro, mi sembrava un fenomeno “degli altri”. Gli altri, però, siamo noi. Gli altri sono la società di cui facciamo parte. E soprattutto se sei un genitore e inizi a chiederti dentro che mondo stanno crescendo i tuoi figli in questa società. Se mai, un giorno, “gli altri” saranno loro. In questa conversazione con Marco Crepaldi (psicologo e fondatore dell’Associazione Hikikomori Italia) parliamo del fenomeno degli hikikomori, neologismo importato dal Giappone che identifica il ritiro sociale da parte dei ragazzi a partire dall’età adolescenziale. E, tanto importante quanto conoscere il fenomeno, c’è il conoscere cosa succede prima. Il ritiro sociale è figlio della pressione, del confronto, dell’ansia sociale, dell’iperprotezione genitoriale, di quella sensazione di non riuscire a stare al passo, non trovare un posto che abbia senso in una società in cui siamo sempre più soli. Come tanti altri fenomeni (ad esempio come quello degli Incel) quello degli hikikomori prende vita in un terreno fatto di solitudine, bisogno di appartenenza, identità fragile e anche rabbia, una rabbia che spesso non trova uno spazio in cui essere capita. Questa puntata vuole aprire uno spazio di comprensione e consapevolezza, non solo sul fenomeno, ma su quello che sta succedendo intorno a noi. In questa puntata parliamo di: cosa significa davvero ritiro sociale oggicosa succede prima che una persona si chiudail legame tra ansia sociale, pressione e performanceil fenomeno degli incel e cosa raccontaperché questi segnali sono più vicini di quanto pensiamocosa ci dice tutto questo del mondo in cui stiamo vivendo Se tu o qualcuno intorno a te ha bisogno di supporto, scopri l’associazione Hikikomori Italia —> https://www.hikikomoriitalia.it o scrivi una mail a info@hikikomoriitalia.it 📚Libro citato: “Un figlio Hikikomori” di Marco Crepaldi. ♥️ Se l’episodio ti è stato utile, condividilo e lascia un commento. Seguimi su Instagram:https://www.instagram.com/aliceslifestyle Unisciti al canale Telegram e lascia la tua domanda audio : https://t.me/dearalicechannel

    1 u 54 m
  6. [Best Of] Perché ti senti sempre “indietro”… anche quando fai tanto.

    9 APR

    [Best Of] Perché ti senti sempre “indietro”… anche quando fai tanto.

    Questo è Dear Alice Best Of, una selezione di passaggi significativi tratti dagli episodi più amati di Dear Alice, scelti per essere riscoperti o riascoltati come riflessioni che brillano di luce propria. Viviamo in una cultura che ci spinge continuamente a fare di più: più cose, più velocemente, più risultati. E così finiamo per misurare il valore delle nostre giornate da quanto siamo occupati e produttivi senza chiederci cosa, davvero, ha valore e rende significativa la nostra vita. In questo episodio riflettiamo sulla differenza tra produttività e valore e su quanto spesso confondiamo il fare con ciò che dà davvero significato alle nostre giornate. Parliamo anche di un esercizio semplice ma potente (quello della settimana ideale) per capire cosa conta davvero per noi, e del concetto di stagioni della vita: perché non tutto può avere spazio nello stesso momento, e riconoscere la fase in cui ci troviamo può aiutarci a fare scelte più intenzionali. In particolare riflettiamo su perché oggi siamo ossessionati dal concetto di produttivitàla differenza tra essere occupati ed essere efficacicosa significa davvero portare valore nella propria vital’esercizio della settimana ideale per capire cosa conta davveroil concetto di stagioni della vita e perché non tutto può avere spazio nello stesso momentocome fare scelte più consapevoli su cosa riempie le nostre giornate ♥️ Se l’episodio ti è stato utile, condividilo e lascia un commento. Ascolta l’episodio integrale che ha dato origine a questo Best Of 👉🏼 https://open.spotify.com/episode/035yPIvOYaYyBcapFWlBzT?si=67974fde5bb841fb Seguimi su Instagram: https://www.instagram.com/aliceslifestyle Unisciti al canale Telegram: https://t.me/dearalicechannel

    18 min.
  7. La trappola della gratitudine: perché ti senti in colpa se vuoi di più

    7 APR

    La trappola della gratitudine: perché ti senti in colpa se vuoi di più

    ♥️ Segui Dear Alice per sostenere il podcast e non perdere le prossime riflessioni. Quella sulla gratitudine è una di quelle cose di cui si parla tantissimo. È una di quelle pratiche che, a un certo punto, entrano un po’ ovunque: nei libri, nei podcast, nei percorsi di crescita personale. E in teoria è tutto molto chiaro: fermarsi, apprezzare, riconoscere quello che abbiamo. Il punto è che, nella pratica, spesso non funziona così. Perché puoi anche essere grata, puoi anche vedere tutto quello che c’è nella tua vita… e allo stesso tempo sentire che vuoi di più. E quando succede, si crea una tensione strana: da una parte pensi “dovrei essere soddisfatta”, dall’altra senti che non ti basta, ti senti tirata da qualcosa di più grande. E lì, molto spesso, arriva il senso di colpa. In questo episodio partiamo proprio da qui, da questa sensazione che è molto più comune di quello che pensiamo. Perché forse il problema non è che vuoi di più. E forse non è nemmeno un problema di gratitudine. Forse il punto è un altro, e riguarda molto di più da dove nasce quel desiderio. In particolare riflettiamo su: perché gratitudine e desiderio non sono due opposti, anche se siamo abituati a viverli cosìcosa succede quando il “volere di più” nasce da un senso di mancanzala differenza tra crescita come espressione e crescita come bisogno di dimostrare o riempire qualcosaperché la gratitudine, da sola, non riesce a colmare alcuni vuoticosa significa davvero sentirsi “abbastanza” e perché non è la stessa cosa che accontentarsi È una puntata che prova a rimetterla nel posto giusto, senza darle un ruolo che non può avere. Perché ci sono cose che non si risolvono aggiungendo una pratica di crescita personale in più, ma iniziando a guardare in modo diverso e con onesta quello che succede dentro. Puntata citata nell’episodio: https://open.spotify.com/episode/0bqoOZ6O6Vg8Lq0btYF2Wd ♥️ Se l’episodio ti è stato utile, condividilo e lascia un commento. 📲 Seguimi su Instagram: https://www.instagram.com/aliceslifestyle ✨ Unisciti al canale Telegram e lascia la tua domanda audio https://t.me/dearalicechannel

    27 min.
  8. [Best of] Perché continui anche quando senti che non è più la tua strada?

    2 APR

    [Best of] Perché continui anche quando senti che non è più la tua strada?

    Questo è Dear Alice Best Of, una selezione di passaggi significativi tratti dagli episodi più amati di Dear Alice, scelti per essere riscoperti o riascoltati come riflessioni che brillano di luce propria. Quante volte hai continuato qualcosa anche quando dentro di te sapevi che non ti rappresentava più? Un lavoro, una relazione, una direzione che avevi scelto ma che, a un certo punto, hai iniziato a portare avanti senza più essere davvero convinta? E la spiegazione sembra sempre la stessa: devo essere coerente. Ma il problema, a volte, è proprio questo. In questo episodio parliamo di cosa succede quando la coerenza smette di essere una scelta consapevole e diventa qualcosa che portiamo avanti per abitudine, per paura o semplicemente perché “ormai abbiamo iniziato”. Perché restare può essere una forma di integrità. Ma può anche diventare un modo per non fermarsi a capire se quella strada è ancora la nostra. In particolare, riflettiamo su: la differenza tra restare per scelta e restare per inerziacome riconoscere quando la fatica è sana e quando invece è un segnaleil rischio di continuare solo perché abbiamo già investito tempo ed energiacosa significa cambiare direzione senza viverlo come un fallimento Essere coerenti non significa restare sempre fedeli a una scelta. A volte significa avere il coraggio di rimetterla in discussione. ♥️ Se l’episodio ti è stato utile, condividilo e lascia un commento. Ascolta l’episodio integrale che ha dato origine a questo Best Of 👉🏼 https://open.spotify.com/episode/2w2vM9BAKGtlLmJ0F0Sgrc?si=8c2fb84ffcb6481a Seguimi su Instagram: https://www.instagram.com/aliceslifestyle Unisciti al canale Telegram: https://t.me/dearalicechannel

    12 min.

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Dear Alice è un podcast sulla crescita personale condotto da Alice Bush, ex ingegnere, definita ingegnere della felicità, coach e guida per migliaia di persone che hanno intrapreso un viaggio di sviluppo personale. Alice risponde alle domande della Community offrendo spunti di riflessioni e condividendo esperienze di vita reale. Con una nuova puntata ogni martedì alle 7AM, Dear Alice parla di chi ha la straordinaria voglia di mettersi in gioco per migliorare la propria vita, un giorno alla volta. Manda la tua domanda audio sul canale Telegram Dear Alice.

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