L'ultima linea del brand, disponibile dal 24 febbraio, è stata protagonista di un evento presso la Capitale, alla presenza di un centinaio di ottici partner Quattro ragazzi e quattro ragazze sfilano, alternandosi sulla passerella allestita presso Officine Farneto, nella Capitale, nella serata di lunedì 23 febbraio, la prima tappa di un mini tour che toccherà Napoli il 2 marzo per poi chiudere a Milano il 16 marzo. «Sono i vostri consumatori e ognuno di loro porta con sé una scelta, che parla di identità, di chi vogliono essere, di come vogliono essere visti - recita uno speaker - C'è chi sceglie il colore per farsi notare, chi lo vive come parte di sé». Ogni modella e modello interpreta i colori della nuova palette di Transitions Color Touch, l’ultima linea del brand presentata in anteprima lo scorso Mido e ufficialmente in distribuzione presso i centri ottici italiani dal 24 febbraio, con le colorazioni Ruby, Ambra, Zaffiro, Ametista e Smeraldo, ispirate alla palette di Transitions Gen S. Presenti un centinaio di professionisti della visione, principalmente dal Lazio, ma anche da Toscana, Umbria e Sardegna. A ritmare il catwalk, un jingle orecchiabile, in stile TikTok, che identifica subito il target di riferimento di questo nuovo prodotto. “Power-Up Your Look” è il messaggio chiave della serata. «Le nuove Transitions Color Touch si presentano come l’evoluzione delle lenti fotocromatiche intelligenti, capaci di unire performance visiva e tocco estetico distintivo, grazie a una resa indoor personalizzabile in due effetti, sfumato o uniforme, e a un’intensità maggiore outdoor, con ultra reattività, comfort e protezione durante l’intera giornata - ha detto Chiara Forgione, business brand manager Transitions EssilorLuxottica - Rafforzano il valore identitario dell’occhiale per Millennials e Gen Z, che lo trasformano in un vero elemento di stile». La strategia di posizionamento che mira ai più giovani punta ad aumentare il valore della qualità visiva, facendo della gestione della luce il nuovo “gold standard” abbinata a monofocali evolute, ad esempio Eyezen per il mondo Essilor, o alle progressive, accompagnando il passaggio dall’occhiale “basic” a una proposta ultra dinamica, high style e high tech, in un mercato che mostra ampi margini di crescita. «La penetrazione di Transitions nelle monofocali raggiunge il 14%, mentre nelle progressive raggiunge il 36%, per una media del 21%, lasciando spazio a strategie di incremento del valore medio - ha spiegato Antonio Gadaleta, group business brand manager EssilorLuxottica - Una case history degli ottici del nostro Advisory Board evidenzia come la proposta standard di monofocali evolute abbinate a Transitions su target giovani abbia generato nell’ultimo anno un aumento della busta intorno al 20%, un aumento della marginalità del 15% e una penetrazione, consolidata negli anni, di Transitions fino al 75%, con benefici tangibili quali maggiore autorevolezza dell’ottico e percezione premium del punto vendita».