Acchiappamappa

acchiappamappa

Acchiappamappa è un blog di viaggi, uno spazio dove condividere con altre persone viaggiatrici la nostra smisurata passione per i viaggi e per qualsiasi attività all’aria aperta. Nasce dalla voglia di raccontare le nostre esperienze, di aiutare altre famiglie attraverso suggerimenti su cose già testate da noi infatti tutto quello che leggerete nel blog è frutto reale delle nostre avventure. - Scarica l'app Loquis per iOS e Android.

  1. 10/12/2021

    PENTEDATTILO: UNO DEI BORGHI PIU' MISTERIOSI DELLA CALABRIA

    Pentedattilo è una frazione di Melito Porto Salvo, a metà strada tra mare e monti e a pochi chilometri da Reggio Calabria. Affacciato sul Mar Jonio ma incastonato tra le rocce del Monte Calvario nel Parco dell’Aspromonte e nel cuore dell’area grecanica calabrese. E’ anche soprannominato "La mano del diavolo" per l’imponente roccia che lo sovrasta che ricorda una grossa mano aperta, appartenente forse al diavolo. Il borgo di Pentedattilo diventa disabitato verso fine ‘700 in seguito ad un terremoto. I suoi abitanti sgombrarono pian piano le loro abitazioni per la continua minaccia di alluvioni. Viene poi definitivamente dichiarato inabitabile nel 1971. Negli ultimi anni hanno preso vita progetti di ripristino del borgo per farlo tornare al suo antico splendore. Sono state aperte botteghe artigianali e un ristorante. Alcune vecchie case ristrutturate sono diventate un albergo diffuso e la pavimentazione della strada principale è stata restaurata. La leggenda narra che nel borgo vivevano due famiglie nobili in contrasto tra loro: gli Alberti e gli Abenavoli. il barone Abenavoli voleva sposare Antonietta Alberti, ma la donna era già promessa in sposa al figlio del vicerè di Napoli. Per questo il barone, accecato dalla rabbia, la notte di Pasqua entrò nel castello e si vendicò di tutti graziando solo Antonietta. La leggenda vuole che quando il vento si infila tra le “dita del diavolo” si sentono ancora le urla e i gemiti delle persone uccise al castello. Un luogo davvero suggestivo dove perdersi tra le viuzze, fermarsi ad ascoltare un silenzio surreale e lasciarsi avvolgere da quell’alone misterioso che la sua storia trasmette. Tra le cose da vedere oltre ai ruderi del castello, la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo e le tante botteghe artigianali con prodotti tipici.

  2. 10/05/2021

    SPIAGGIA DELL'ARCOMAGNO: IL PARADISO DELLA CALABRIA

    Tra le meraviglie della Riviera dei Cedri, la Spiaggia dell’Arcomagno a San Nicola Arcella è una tappa obbligatoria. Un imponente arco di roccia nascosto tra le scogliere frastagliate della costa, un mare turchese, una vegetazione selvaggia e dei tramonti che sono difficili da dimenticare. Questa piccola caletta è composta da ciottoli e ghiaia fine ed è bagnata da un mare trasparente che quasi ricorda un’ambientazione esotica. La laguna a forma di mezza luna è lunga circa 25 metri ed è protetta da un arco in pietra che si erge fino a 20 metri di altezza. Il suo nome deriva proprio da questo monumento naturale che contraddistingue la spiaggetta e la rende diversa da tutte le altre. Sul lato sinistro della scogliera trovi anche la Grotta del Saraceno, una cavità formata con il passare dei secoli dall’erosione dell’acqua che conserva al suo interno una sorgente di acqua dolce. Si narra infatti che questa grotta in passato fungeva da rifugio per i Saraceni che arrivavano dal mare per attaccare le coste calabresi. Superati scogli e rocce si nasconde un’altra piccola baia con l'Arco di Enea. Prese il nome di Spiaggia di Enea in quanto la leggenda vuole che l’eroe mitologico passò proprio da queste spiagge dopo la caduta di Troia. Puoi raggiungere la Spiaggia dell’Arcomagno a piedi percorrendo un sentiero che parte dalla contrada Marinella di San Nicola Arcella oppure via mare con una gita in barca o noleggiando pedalò e canoe. Il percorso a piedi risale il promontorio per poi scendere verso l’insenatura e regala panorami meravigliosi sull’intera costa. Il momento più magico da vivere all’Arcomagno è il tramonto. Infatti il sole scende proprio in mezzo all’arco prima di tuffarsi nel mare, lasciando tutte le sue sfumature calde a riflettersi sull’acqua. Quest’atmosfera romantica molto spessa viene rovinata dal sovraffollamento di gente.

  3. 09/28/2021

    I SEGRETI DEL POZZO DI SAN PATRIZIO A ORVIETO

    Il Pozzo di San Patrizio a Orvieto è un vero e proprio capolavoro di ingegneria nel cuore dell’Umbria. La struttura scavata nella roccia fu costruita tra il 1527 e il 1537 da Antonio da Sangallo il Giovane per volere di Papa Clemente VII. Il Pontefice però non riuscì a vedere realizzata l’opera che fu terminata dal suo successore Paolo III Farnese. La funzione era quella di garantire acqua ai cittadini ogni giorno dell’anno, anche in caso di calamità o in periodi di lungo assedio. Ha forma cilindrica del diametro di 13 metri ed è profondo 58 metri. I gradini del Pozzo di San Patrizio sono 248 illuminati da 72 finestre e sul fondo del pozzo si trova una sorgente naturale che mantiene costante il livello dell’acqua grazie ad un emissario che fa scorrer via l’acqua in eccesso. Per raggiungere il fondo devi percorrere due scale elicoidali a senso unico. In pratica sono due rampe a chiocciola autonome tra loro e accessibili da due porte differenti. Le rampe sono state costruite una sopra l’altra per consentire ai muli che risalivano con l’acqua estratta di non ostacolarsi con quelli che scendevano. Mano a mano che si scende la luce diminuisce nonostante i finestroni creati sulle scale. Una volta raggiunta la sorgente sul fondo puoi attraversare un ponticello per imboccare l’altra scalinata che risale. Mi raccomando, una volta sul ponte non dimenticarti di lanciare in acqua una monetina e di esprimere un desiderio.

  4. 09/07/2021

    Cosa vedere a Corigliano Calabro

    Corigliano Calabro è un autentico borgo della Calabria immerso nel Parco Naturale della Sila, in provincia di Cosenza. Il suo centro storico sorge su una collina ed è dominato dall’imponente Castello Ducale, simbolo della città. Il maniero risale al XI secolo e ancora oggi custodisce il suo fascino. Un immenso patrimonio storico e artistico che racchiude oltre mille anni di storia in cui da fortezza difensiva si è trasformato in residenza signorile. La struttura ha una forma quadrangolare con quattro torri cilindriche agli angoli, mentre gli interni sono davvero incantevoli e ricchi di statue, affreschi e vetrate colorate. La visita parte attraversando il ponte levatoio per poi catapultarsi in un mondo d’altri tempi. Tante le stanze e cimeli da ammirare ma ti consiglio di non perdere: • Prigione del Monaco: chiamata così perché ospitò per 2 anni un monaco Carmelitano che violentò una diciottenne nella Chiesa del Carmine. A fine ‘800 il locale venne adibito a dispensa per la conservazione dei cibi. Attualmente all’interno della prigione sono visibili degli strumenti di tortura come la “gogna” e la “sedia chiodata”. • Salone degli specchi: un meraviglioso locale caratterizzato da grandi specchi incorniciati da stucchi e decorazioni dorate. A completare l’eleganza elaborata del barocco divani in raso, dipinti ed enormi lampadari in cristallo. La stanza fu decorata da Ignazio Perricci da Monopoli e la particolarità è che lo stesso maestro, poco dopo, venne chiamato per realizzare il Salone degli Specchi del Quirinale, attenta riproduzione di quello coriglianese. • Torre Mastio: La prima torre di avvistamento costruita intorno agli anni 1000 dai Normanni. Verso la fine del 1600 sul primo nucleo fu costruita una torretta ottagonale e nel 1800 il pittore Girolamo Varni affrescò i vari livelli. Non perderti la salita su scala elicoidale in ghisa posizionata al centro della torre. Con i suoi 134 gradini permette una bella vista sulla città e sui territori circostanti.

About

Acchiappamappa è un blog di viaggi, uno spazio dove condividere con altre persone viaggiatrici la nostra smisurata passione per i viaggi e per qualsiasi attività all’aria aperta. Nasce dalla voglia di raccontare le nostre esperienze, di aiutare altre famiglie attraverso suggerimenti su cose già testate da noi infatti tutto quello che leggerete nel blog è frutto reale delle nostre avventure. - Scarica l'app Loquis per iOS e Android.