b2eyes today

Fabiano Editore

Il primo quotidiano nel settore dell'ottica

  1. 16h ago

    Miyosmart iQ, una gamma ancora più completa per la gestione della miopia

    Dall'8 luglio saranno disponibili per la nuova soluzione oftalmica di Hoya una griglia di poteri ampliata, un trattamento antiriflesso premium e la versione fotocromatica, per rispondere alle principali esigenze dei giovani miopi Accanto agli importanti risultati dello studio clinico a un anno, che indicano in media un'assenza di progressione della miopia, Miyosmart iQ di Hoya (nella foto, un’immagine di campagna) introduce significative novità anche sul piano dell'esperienza visiva e della portabilità quotidiana, grazie a una gamma ancora più completa. In particolare, è stata introdotta una griglia di poteri ampliata, con estensione di possibilità di correzione da -13.00 D fino a +2.00 D, con cilindro fino a +4.00 D, e un nuovo design asferico ottimizzato free form, «che utilizza migliaia di punti di calcolo per costruire la superficie posteriore della lente, migliorando la qualità ottica, riducendo le aberrazioni e contribuendo a ottenere una lente più sottile, piatta e gradevole dal punto di vista estetico», spiega un comunicato di Hoya Vision Care Italia. Inoltre è disponibile Spark, un nuovo trattamento antiriflesso premium «progettato per accompagnare la vita quotidiana dei giovani grazie a una maggiore resistenza ai graffi rispetto alla generazione precedente, mantenendo l’elevata facilità di pulizia, attraverso resistenza ad acqua, polvere e impronte, e offrendo protezione completa dai raggi UV, senza compromettere la trasparenza», prosegue la nota. Infine è possibile optare per la versione fotocromatica Miyosmart iQ Chameleon, che combina la gestione della miopia con il comfort visivo in condizioni di luminosità variabile e una protezione aggiuntiva dai raggi UV. «Le prestazioni di Miyosmart iQ sono state valutate in uno studio clinico randomizzato e controllato condotto su soggetti di età compresa tra 4 e 12 anni: tra i dati più significativi emerge che 9 su 10 hanno mostrato un'assenza di progressione miopica clinicamente rilevante nei primi 12 mesi di utilizzo», conclude il comunicato. A cura della redazione

    2 min
  2. 16h ago

    Indice 1.74: Dai Optical punta su Greener per rispondere alla domanda del mercato

    La lente dell'azienda pugliese, realizzata con materie prime di origine vegetale, sta registrando un crescente interesse da parte dei centri ottici italiani in una fase caratterizzata dall'attuale carenza di questo materiale Nelle ultime settimane la disponibilità delle lenti organiche ad alto indice 1.74 è diventata un tema di attualità per la filiera ottica in Italia: la carenza che interessa parte del mercato sarebbe legata alle difficoltà di approvvigionamento del polimero utilizzato per la produzione di questo indice, particolarmente richiesto nelle prescrizioni elevate. In tale scenario Dai Optical evidenzia la disponibilità e le opportunità offerte da Greener 1.74, che l'azienda propone da oltre sette anni, realizzata con materie prime di origine vegetale. «Con Greener 1.74 (nella foto, un'immagine di campagna) offriamo una soluzione che abbina le caratteristiche tipiche dell'alto indice a un approccio orientato alla sostenibilità: consente di ottenere lenti molto sottili e leggere pure nei casi più impegnativi, mantenendo al tempo stesso una ridotta impronta ambientale rispetto ai materiali tradizionali di provenienza fossile - si legge in una nota di Dai Optical - Fa parte della famiglia Greener, disponibile anche negli indici 1.50 e 1.60. L'offerta comprende inoltre una versione polarizzata in indice 1.74 destinata agli utilizzi outdoor, per una migliore gestione dei riflessi e un elevato comfort visivo». Roberto De Gennaro, ceo di Dai Optical, ricorda che Greener 1.74 deriva da oli vegetali anziché da componenti di origine petrolifera, «per cui l'approvvigionamento non è condizionato dalle stesse dinamiche geopolitiche che oggi stanno influenzando altri materiali, pur trattandosi di una materia prima più costosa – spiega De Gennaro a b2eyes TODAY – Questo ha di conseguenza contribuito ad accrescerne l'interesse, tanto che nelle ultime settimane abbiamo registrato un aumento della domanda da parte dei centri ottici italiani, proprio alla luce della carenza di 1.74 che coinvolge il settore. È inoltre un prodotto, l'unico che proponiamo per questo indice, particolarmente indicato nei poteri elevati e nei casi di ipovisione che generalmente trattiamo». Per l'imprenditore pugliese l'attuale fase congiunturale conferma l'importanza dell'innovazione come leva competitiva. «Stiamo investendo molto nello sviluppo di nuove soluzioni, alcune già presentate all'ultimo Mido e altre che arriveranno nei prossimi mesi - conclude De Gennaro - In momenti come questi non si deve puntare sul prezzo, ma occorre continuare a portare innovazione e valore al mercato». Angelo Magri

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  3. 17h ago

    CooperVision rafforza commerciale e risorse umane

    L’azienda di contattologia annuncia l’ingresso di Marco D’Alessandro come key account manager e di Francesca Magli con il ruolo di HR business partner: andranno a potenziare ambiti strategici e complementari dell’organizzazione quali lo sviluppo del business e la valorizzazione delle persone Marco D’Alessandro (nella foto, a sinistra) entra in CooperVision Italia come key account manager, portando con sé oltre vent’anni di esperienza maturata tra largo consumo e canale farmacia: il suo iter professionale inizia infatti in Nestlé nel 2005, dove ricopre ruoli nelle vendite e nel trade marketing per circa dieci anni. Successivamente passa in Nestlé Health Science, avvicinandosi appunto al farmaceutico attraverso la nutrizione terapeutica e gli integratori. Nel 2019 assume l’incarico di national key account manager per la gestione dei grossisti di tale canale e, nel 2021, prosegue il proprio percorso in Pierre Fabre Dermocosmetica come national key account. «Dopo tanti anni nello stesso settore sentivo il desiderio di rimettermi in gioco e affrontare una nuova sfida professionale - afferma D’Alessandro in un comunicato dell’azienda - Il mondo dell’ottica era per me un ambito nuovo, complesso ma estremamente stimolante: ho trovato un contesto internazionale caratterizzato da una forte collaborazione e da un grande spirito di squadra. Il mio obiettivo è mettere a disposizione l’esperienza raggiunta negli anni, acquisire rapidamente autonomia e contribuire alla costruzione di relazioni solide e durature con i clienti». Nel suo ruolo D’Alessandro lavorerà a stretto contatto con i clienti strategici e con il team sul territorio, dando il proprio apporto allo sviluppo delle attività commerciali e al consolidamento delle relazioni di lungo periodo. Francesca Magli (nella foto, a destra) fa invece il suo ingresso in CooperVision come HR business partner, con la responsabilità di supportare la gestione e lo sviluppo delle risorse umane della sede italiana e di collaborare con diverse country dell’area Emea. Dopo una prima esperienza come accounting & administrative officer, dal 2020 ha proseguito il proprio percorso professionale in contesti internazionali e multiculturali, tra cui Boston Consulting Group, Rituals Cosmetics e Sircle Collection, gruppo attivo nei settori hospitality e retail. «Mi interessano da sempre i temi legati alla salute e alla medicina e ho trovato una realtà che unisce una dimensione internazionale a valori molto concreti», racconta nella nota Magli, che auspica di contribuire alla costruzione di una cultura aziendale sostenibile, inclusiva e capace di evolvere insieme alle persone. Nel nuovo incarico collaborerà con il management locale e internazionale per sostenere lo sviluppo organizzativo, favorire la valorizzazione dei talenti e contribuire appunto al consolidamento della cultura aziendale. «L’ingresso di Francesca e Marco rappresenta molto bene il modo in cui interpretiamo la crescita di CooperVision: investire contemporaneamente nello sviluppo del business e nelle persone che rendono possibile la crescita stessa – commenta nel comunicato Andrea Milletti, country manager CooperVision Italia e South Europe Cluster Lead – Entrambi portano esperienze significative maturate in contesti diversi e contribuiranno ad arricchire la nostra organizzazione con nuove competenze, nuove prospettive e una forte attenzione alle relazioni». A cura della redazione

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  4. 1d ago

    Alta formazione in contattologia: sempre più spazio a casi clinici e dimostrazioni pratiche

    Avviato lo scorso febbraio, si è concluso di recente l’annuale iter formativo di approfondimento sulle lac, organizzato dal 2016 dal dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università degli Studi di Padova: in un decennio ha coinvolto oltre 200 partecipanti All'ultima edizione del corso di Alta formazione in contattologia dell’ateneo padovano, la decima dalla sua istituzione, sono stati accolti 15 professionisti provenienti da tutta Italia. «La maggior parte degli studenti erano in possesso di una laurea in Ottica e Optometria, a conferma di uno dei principali obiettivi del nostro iter, ovvero porsi come un prosieguo formativo per chi ha completato tale percorso accademico nei vari atenei italiani - spiega a b2eyes TODAY Mirko Chinellato (nella foto, a sinistra, alcuni dei partecipanti e dei docenti al corso), coordinatore dell’iniziativa - Non è però mancata la partecipazione di professionisti con formazione diversa, come ottici, optometristi e ortottisti, tutti accomunati da una significativa attività clinica nel campo delle lenti a contatto». Ed è proprio alla pratica clinica che il corpo docente si è impegnato a rendere la didattica sempre più orientata, attraverso la presentazione di casi, discussioni guidate e dimostrazioni in aula. «In generale, come ogni anno, abbiamo rilevato un notevole interesse nei confronti dei diversi moduli del corso: l'elevato livello di partecipazione durante le lezioni e gli ottimi risultati ottenuti nella verifica finale hanno confermato l'impegno e la preparazione di tutti gli studenti - prosegue Chinellato - Le attività pratiche dedicate all'ortocheratologia, alla valutazione del film lacrimale, all'applicazione di lenti rigide gas permeabili di grande diametro e alla gestione delle complicanze associate all'utilizzo delle lenti a contatto morbide hanno suscitato particolare coinvolgimento». Nelle sue dieci edizioni, il corso di Alta formazione in contattologia ha saputo da un lato preservare le proprie caratteristiche identificative e dall’altro rinnovarsi: sono stati introdotti diversi aggiornamenti nei contenuti e nell'organizzazione didattica, sulla base dei feedback dei partecipanti e delle valutazioni del comitato organizzatore. Anche il corpo docente ha subìto alcuni cambiamenti nel tempo, pur mantenendo una forte continuità e un'importante presenza di insegnanti dell’Università di Padova, affiancati da professionisti ed esperti provenienti dal mondo clinico e accademico. «Per la prossima edizione prevediamo di confermare l'attuale struttura del percorso, sviluppata negli anni per affrontare in modo approfondito le principali tematiche legate alla contattologia moderna - conclude Chinellato - Continueremo inoltre a valorizzare gli aspetti clinici e applicativi, incrementando ulteriormente lo spazio dedicato alla presentazione di casi concreti e alle dimostrazioni pratiche interattive». A cura della redazione

    3 min
  5. 1d ago

    Visione Evoluta, dalla cultura alla pratica per oltre 150 professionisti

    Il format multidisciplinare di Zeiss ha recentemente coinvolto oculisti, ortottisti e ottici optometristi italiani in tre appuntamenti dedicati a miopia e presbiopia, con un approccio basato su evidenze scientifiche, casi clinici e confronto tra i partecipanti. Dopo la pausa estiva tornerà con nuovi incontri sul territorio Il primo ciclo di Visione Evoluta, che ha sinora fatto tappa a Milano, Roma (nella foto sotto) e Stra (nella foto sopra), in provincia di Venezia, ha coinvolto complessivamente oltre 150 professionisti: il 90% dei partecipanti apparteneva alla classe medica, con una composizione variegata, che andava dagli oculisti ospedalieri a quelli ambulatoriali e prescrittori, fino agli ortottisti e ad alcuni ottici Zeiss Expert. L'iniziativa, lanciata per la prima volta da Zeiss con le sue due divisioni Medical Technology e Vision Care insieme, aveva l'obiettivo di favorire il confronto tra il mondo oftalmologico, quello ottico optometrico e l’industria sui temi della miopia pediatrica e della presbiopia. «Rimane importante fare cultura e informazione presso la classe medica sulle opportunità offerte dal segmento oftalmico - commenta a b2eyes TODAY Carlo Abbate, professional education manager di Zeiss Vision Care Italia - Il bilancio di Visione Evoluta è molto positivo, sia per quanto riguarda il controllo miopico giovanile sia l’adulto presbite: alla base vogliamo sempre avere evidenze cliniche provenienti da studi validi, multicentrici, realizzati presso università o istituti di ricerca riconosciuti a livello internazionale, affiancate da contenuti sulla gestione pratica del paziente-cliente». Uno degli aspetti maggiormente apprezzati è stato l'approccio integrato tra le divisioni Zeiss Medical Technology e Zeiss Vision Care. «Lo specialista ha potuto seguire un percorso unico nella gestione sia dell'adulto sia del bambino - spiega Abbate - Spesso emergevano domande su quale fosse il paziente ideale per una determinata soluzione, che fosse chirurgica, con IOL oppure oftalmica: abbiamo quindi proposto un modello integrato di proposte Zeiss, raccontando così l'azienda in modo diverso. Il gruppo ha infatti 180 anni di storia e dal 1889 appartiene all’omonima Fondazione, che ogni anno prevede il reinvestimento del 15% delle risorse in ricerca e sviluppo: un approccio che si traduce in innovazioni concrete, dalla protezione UV di serie sulle lenti alle soluzioni per il rallentamento della progressione miopica in pronta consegna, con l'obiettivo di essere sempre più vicini alle esigenze della classe medica, degli ottici optometristi e dei portatori».

    4 min
  6. 1d ago

    Il Forum della Vista è per voi giovani

    Le nuove generazioni di ottici oggi si devono confrontare anche con le accelerazioni del mercato e dell'intelligenza artificiale. Ecco perché l’evento in programma a Bari l’8 e 9 novembre pensa soprattutto a loro Tutto in un pomeriggio. Quello di domenica 8 novembre a Bari. Quattro assi da mettere sul tavolo del Forum della Vista 2026: Future Retail con Giuseppe Stigliano, AI con MCC, ovvero Marco Camisani Calzolari, Crm e la community dell'acquisto con il sottoscritto e una new entry sul tema social, ovvero come trasformare i follower in clienti, che a breve verrà ufficializzata. Due ore che potrebbero cambiare le opinioni e, forse, anche i destini di tanti giovani professionisti della visione che vogliono uscire dalla routine quotidiana ed entrare nella competizione reale del mercato. Il Forum ha sempre tenuto in considerazione i giovani. Basti pensare alle apprezzate performance dal palco di Andrea Astarita che con il suo “Optometria Giovane” aveva inaugurato il ciclo degli optometristi influencer della Generazione Z, dimostrando che uno della sua età poteva tranquillamente salire su quel palco ricco del Forum e insegnare qualcosa a tutti. Oppure al salotto del 2023 a Napoli con i giovani di Vision Adria, appena reduci dalla loro prima esperienza di podcast. Per non dimenticare l’anno successivo l'intervento di Alice Limoli, guidato da Paolo Nucci, che aveva sorpreso tutti con 20 minuti di spiegazione sull'applicazione dell’intelligenza artificiale nel mondo medico e oftalmologico. In sostanza: i giovani il Forum li ha sempre fatti parlare e li ha resi protagonisti. Oggi, mantenendo questa tradizione, vuole calamitarne altrettanti in plenaria ad ascoltare quattro speech che li possono aiutare a crescere anche sul piano imprenditoriale. Perché il mercato dell'ottica non aspetta. E chi arriva preparato, con gli strumenti giusti per leggere il retail, usare l'AI, costruire comunità di clienti e dominare i social, ha un vantaggio reale su chi invece aspetta che qualcuno glielo spieghi. Domenica 8 novembre, a Bari, quel qualcuno ci sarà. In quattro voci, due ore, un pomeriggio, che possono cambiare il modo in cui guardare il proprio futuro professionale. Nicola Di Lernia

    2 min
  7. 1d ago

    EssilorLuxottica: i Partnership Program valorizzano le identità di Essilor, Galileo e Nikon

    Con le iniziative previste per il 2026 il gruppo punta a sviluppare sinergie fra i suoi tre brand oftalmici, lasciando che esprimano la propria unicità «Lavorare sul portafoglio di Essilor, Galileo e Nikon attraverso i Partnership Program è un asset strategico per EssilorLuxottica, poiché ci permette di costruire proposte su misura delle esigenze dei centri ottici partner, come prodotti e non solo - spiega a b2eyes TODAY Alessandra Barzaghi (nella foto), marketing director lenses EssilorLuxottica wholesale Italia - Sono brand che continueranno a mantenere un’identità e un posizionamento distintivi. E i clienti stessi riflettono l’anima di questi tre brand». Secondo la manager, Essilor è l'emblema ​dell'innovazione con una visione proiettata nel futuro, Galileo conta sullo stile italiano, valorizzato da un approccio autentico e di prossimità verso gli ottici partner, mentre Nikon esprime l'eccellenza giapponese nella progettazione e nella costruzione delle lenti, oltre a trasmettere un senso di raffinatezza e la forza del brand. La filosofia alla base dei Partnership Program 2026, dopo i riscontri positivi dello scorso anno, è perciò sviluppare sinergie senza rinunciare alle singole specificità. «Si mantiene dunque l’identità all’interno di un approccio sinergico e i Partnership Program rappresentano una sorta di modello comune per tutti e tre i marchi: poi ognuno di essi esprime la propria unicità e le proprie peculiarità con la propria anima», conclude Barzaghi. Angelo Magri

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  8. 2d ago

    Meta Glasses: una nuova collezione per rendere più accessibili i wearable

    EssilorLuxottica e il gruppo di Menlo Park annunciano il lancio della linea di AI glasses pensata per avvicinare un pubblico sempre più ampio alla categoria degli smart eyewear La collaborazione tra le due aziende ha dato vita a una categoria completamente nuova, quella degli AI glasses, con un’offerta di prodotti completa «da Ray-Ban Meta a Oakley Meta, che ha segnato l’inizio dell’era dell’Athletic Intelligence, e a Meta Ray-Ban Display, con display integrato nella lente - spiega una nota congiunta di EssilorLuxottica e Meta - Ray-Ban Meta Optics ha poi arricchito ulteriormente la proposta con modelli pensati per chi indossa occhiali da vista. Ora, con la nuova collezione a marchio Meta ed EssilorLuxottica, proposta a partire da 299 dollari, le due aziende puntano a raggiungere nuove categorie di consumatori». Viene così data risposta anche alle esigenze degli utenti interessati a soluzioni tecnologiche economicamente più accessibili. Come dichiara nel comunicato Francesco Milleri (nella foto, a destra), presidente e amministratore delegato di EssilorLuxottica, «siamo molto orgogliosi di essere stati i primi ad aver portato gli smart eyewear sul mercato per offrire ai consumatori, ovunque nel mondo, esperienze sempre più ricche e connesse. Mentre i nostri marchi iconici continuano a sostenere la crescita della categoria, questa nuova collezione segna un ulteriore passo avanti, consentendoci di raggiungere sempre più utenti. Anche chi guarda a tecnologie più accessibili potrà così toccare con mano l’incredibile valore aggiunto dei wearable nella vita di tutti i giorni». «La nostra partnership con EssilorLuxottica nasce dall’obiettivo di integrare le straordinarie possibilità dell’AI in occhiali che le persone desiderano davvero indossare - aggiunge a sua volta nella nota Mark Zuckerberg (nella foto, a sinistra), amministratore delegato di Meta - Sono convinto che diventeranno una delle principali porte d’accesso a una nuova forma di superintelligenza personale» La collezione include tre modelli compatibili con lenti graduate, nelle forme rettangolare, quadrata e ovale, con diverse opzioni di lenti, tra cui trasparenti, da sole e Transitions. Meta Glasses è in vendita sul sito di Meta negli Stati Uniti, in Canada, Regno Unito, Francia, Italia, Germania, Spagna e altri paesi europei, e nelle principali insegne di retail ottico negli Usa, tra cui LensCrafters e Sunglass Hut. Nel corso dell’anno sarà disponibile anche in altri paesi e punti vendita fisici. A cura della redazione

    3 min

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