b2eyes today

Fabiano Editore

Il primo quotidiano nel settore dell'ottica

  1. 14H AGO

    Optovista: una serie di incontri per raccontare il catalogo 2026

    L’azienda oftalmica ha avviato un percorso di eventi online e in presenza dedicato al lancio del nuovo listino: l’obiettivo non è solo presentare le novità di prodotto, ma offrire ai centri ottici mezzi concreti per trasformare tale strumento in un vero supporto alla relazione con il cliente e alla consulenza quotidiana Il calendario di Optovista ha preso avvio con l’evento in presenza del 13 aprile a Catania, ospitato dallo Yachting Club, che ha visto la partecipazione di circa 40 professionisti del settore in un primo momento di confronto diretto. Il percorso è proseguito con i webinar del 16 e 23 aprile, pensati per approfondire in modo mirato i contenuti del nuovo catalogo lenti e seguiti complessivamente da un centinaio di ottici partner. Il prossimo appuntamento sarà il 28 maggio a Zola Predosa, in provincia di Bologna (nella foto, la locandina), «confermando la volontà dell’azienda di affiancare i propri partner non solo sul piano tecnico, ma anche su quello comunicativo e strategico - spiega una nota di Optovista - Al centro degli incontri, i temi che oggi guidano l’evoluzione del settore: l’innovazione applicata alle lenti progressive, il rapporto tra tecnologia e progettazione, le nuove risposte per esigenze visive sempre più articolate e il valore di una consulenza realmente personalizzata». Accanto ai contenuti di prodotto, ampio spazio è dedicato al ruolo della comunicazione nel punto vendita: come trasformare la complessità tecnica in messaggi chiari, rendere immediatamente comprensibili i benefici delle diverse soluzioni e rafforzare il posizionamento consulenziale del centro ottico. In questa direzione, il listino 2026 è stato concepito, nelle intenzioni di Optovista, anche come strumento evoluto di relazione, arricchito da contenuti digitali integrati per una consultazione più interattiva, che vogliono favorire il dialogo con il consumatore e supportare una presentazione più coinvolgente ed efficace delle proposte visive. «Nel mercato di oggi il valore non sta solo nelle soluzioni che offriamo, ma nella capacità di renderle comprensibili, utili e rilevanti per il cliente finale – afferma nel comunicato Tiziana Signore, responsabile marketing di Optovista - Il catalogo nasce anche con questo obiettivo: diventare uno strumento concreto, capace di sostenere il lavoro quotidiano del centro ottico e valorizzarne la professionalità» A cura della redazione

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  2. 14H AGO

    Fluxus Eyewear consolida la licenza di Arena Eyewear

    Il ramo dell’occhialeria di Lar Group rafforza il made in Italy come elemento distintivo della propria identità industriale e della partnership con lo storico brand sportivo Forte di una storia di oltre 85 anni, Lar Group ha avviato nel 2025 la collaborazione con Arena partendo da un percorso industriale preciso: il reshoring in Italia della produzione dell’occhialino da nuoto The One Plus, prodotto complesso precedentemente realizzato in Cina. Questo passaggio ha rappresentato il punto di partenza della partnership, dando concreta esecuzione a una strategia di integrazione verticale dei processi, rafforzando il controllo della supply chain e valorizzando il know how manifatturiero italiano. Su queste basi si è sviluppato un accordo strategico che ha portato Lar Group a diventare licenziatario ufficiale di Arena Eyewear attraverso la propria divisione dedicata, Fluxus Eyewear, che gestisce il portafoglio licenze che comprende anche Elite World Group. Il progetto eyewear nasce quindi come naturale evoluzione di questo percorso industriale ed è interamente realizzato in Italia, consolidando il made in Italy non solo come elemento produttivo, ma come leva chiave di posizionamento e valore distintivo del brand. Quali sono dunque i vantaggi competitivi del made in Italy? «Il made in Italy non indica solo un luogo di produzione, è un posizionamento strategico - commenta a b2eyes TODAY Andrea Montorsi (nella foto), vicepresidente di Lar Group - Anche per una realtà con una supply chain internazionale, i vantaggi sono chiari. Innanzitutto, rappresenta un elemento di brand equity e differenziazione: in mercati saturi è uno dei pochi asset realmente distintivi e difficilmente replicabili. Inoltre, aumenta la rilevanza nel segmento alto, rafforzando l’appeal verso clienti, buyer e partner che cercano autenticità e heritage. Allo stesso tempo consente un maggiore controllo e valore percepito, perché progettazione, sviluppo prodotto e direzione creativa in Italia permettono di guidare la narrativa e garantire standard elevati. Infine, costituisce una leva commerciale globale: il made in Italy è riconosciuto e apprezzato ovunque, contribuendo a ridurre le barriere all’ingresso nei nuovi mercati. In sintesi, è un acceleratore di valore, non un vincolo operativo: consente di competere sulla qualità percepita e sul brand, non solo sul costo». All’interno dell’ecosistema è Lem Optical a presidiare la capability manifatturiera eyewear di Lar Group. «La società integra know how artigianale e tecnologie avanzate, operando su diverse famiglie di materiali e processi produttivi, dall’acetato all’iniettato - spiegano ancora al nostro quotidiano da Fluxus Eyewear - Lem Optical supporta lo sviluppo di progetti eyewear destinati a marchi internazionali, assicurando qualità, affidabilità e scalabilità industriale». A cura della redazione

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  3. 14H AGO

    Il Forum della Vista debutta a Bari

    Il format dell’evento ideato da Ferdinando Fabiano, nato per la gestione del soggetto presbite, ora si amplia alle altre problematiche visive: si terrà l’8 e 9 novembre presso The Nicolaus Hotel, nel cuore del capoluogo pugliese Un appuntamento itinerante e interdisciplinare, con il forte coinvolgimento della classe medica, per un confronto con l’area ottico optometrica e l’industria, non solo oftalmica ma anche contattologica e della strumentazione: saranno i tratti salienti del primo Forum della Vista, che nasce sulla scia del Progressive Business Forum e del Forum Presbiopia, nomi diversi per un unico percorso, in atto da sette anni. Così, dopo le tappe di Firenze, Milano, Napoli e Bologna, il prossimo 8 e 9 novembre ottici optometristi, oculisti ed esponenti delle aziende di maggiore rilievo della filiera si ritroveranno a Bari per discutere delle principali problematiche ed esigenze visive: dalla presbiopia alla miopia, dai trattamenti alla protezione, dalla visione in età adulta alla contattologia specialistica, per citarne alcune. Sempre sotto l’egida di Fabiano Editore, tramite le sue testate specializzate b2eyes ed EyeSee, e con il supporto di Nicola Di Lernia sulle tematiche e nella conduzione, il Forum della Vista 2026 conta di offrire all’intera filiera due giornate di approfondimenti, confronto e analisi sul mercato, sul dialogo interprofessionale, sulle nuove opportunità e sulle prospettive per il retail e per il consumatore finale (nelle foto, l’esterno e l’auditorium di The Nicolaus Hotel di Bari, in occasione di uno degli eventi ospitati nella struttura). A cura della redazione

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  4. 1D AGO

    Special Olympics Italia: 25 anni a tutela della salute visiva degli atleti

    Il 21 e 22 maggio il programma Opening Eyes celebrerà l’importante traguardo ai Giochi nazionali estivi di Lignano Sabbiadoro, in provincia di Udine: in tale occasione un team di 40 volontari, tra oculisti, ottici e optometristi, offrirà screening e fornirà occhiali a centinaia di partecipanti L’iniziativa Opening Eyes, di origine americana, è stata introdotta in Italia nel 2001 a Fiuggi da Giulio Velati, insieme a Rossella Fonte, dopo una formazione specifica negli Stati Uniti. Da allora si è affermata come un pilastro fondamentale del più ampio Programma Salute di Special Olympics, che include dentisti, podologi, audiometristi, fisioterapisti e nutrizionisti. L'Italia, in particolare, è riconosciuta a livello globale per aver sviluppato in modo esemplare tale servizio. Renzo Velati ne ha raccolto il testimone insieme a Simone Santacatterina e ricopre il ruolo di direttore clinico e referente internazionale. «Il nostro scopo è offrire agli atleti con disabilità un servizio pari, se non migliore, di quello che possono trovare nella quotidianità», spiega a b2eyes TODAY il professionista di Gallarate. Gli screening completi comprendono valutazione della refrazione, della visione binoculare e della salute oculare, in collaborazione con gli oftalmologi. L'attività di Opening Eyes (nelle foto) risponde dunque a una necessità cruciale. «Molti atleti con disabilità intellettiva, come quelli con sindrome di Down o autismo, non sempre riescono a esprimere i propri problemi visivi o non ne percepiscono la gravità - dice ancora Velati - Non si lamentano di avere delle difficoltà, non comunicano di non vedere o non sentire bene: grazie agli screening, vengono identificate problematiche che altrimenti rimarrebbero sconosciute, garantendo un accesso a cure e supporti spesso limitati da barriere professionali, economiche e sociali». Durante i Giochi di Lignano Sabbiadoro, Opening Eyes prevede di sottoporre a controlli tra i 350 e i 400 atleti, con la fornitura stimata di 100-150 montature da vista, oltre a occhiali da sole, da piscina o protettivi per lo sport. Questo è reso possibile grazie al supporto di sponsor globali come Safilo, Fondazione OneSight EssilorLuxottica e CooperVision, che forniscono gratuitamente lenti e montature, TopCon e Centro Style, che mettono a disposizione la strumentazione. Oltre agli screening, il programma si impegna nella formazione continua dei professionisti. «Una giornata dedicata, che precede gli eventi principali, permette a ottici e optometristi, studenti di Ottica e Optometria e oculisti di confrontarsi e apprendere le procedure standardizzate a livello internazionale, essenziali per lavorare efficacemente con questa popolazione speciale», precisa Velati. I Giochi nazionali di Lignano si inseriscono in un calendario più ampio del format Special Olympics, che include competizioni regionali, europee e mondiali, sia estive sia invernali. L'anno scorso, Torino ha ospitato per la prima volta in Italia i Giochi Mondiali invernali, mentre i prossimi Giochi mondiali estivi si terranno in Cile nel 2027 Francesca Tirozzi

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  5. 1D AGO

    Zanardi: per il suo centro ottico è stato un onore e un privilegio seguirlo

    La scomparsa dell’ex pilota automobilistico e campione paralimpico, avvenuta a 59 anni il 1° maggio a Noventa Padovana, dove risiedeva da vent’anni con la famiglia, ha suscitato grande commozione in Italia e in tutto il mondo: segno di affetto e gratitudine verso un atleta e un uomo che con il suo coraggio e la sua determinazione è stato di esempio e di ispirazione per molte persone Noventa Padovana è una località di poco più di 11 mila abitanti, una manciata di chilometri a est del capoluogo di provincia. Il luogo ideale dopo l'incidente del 2001 sulla pista di Lausitzring non solo per vivere in serenità e dedicarsi all’attività che ha fatto diventare Alex Zanardi (nella foto, tratta da romasette.it) un campione paralimpico, con 4 ori e 2 argenti olimpici, oltre a 12 titoli mondiali, in handbike, ma anche per stringere rapporti e legami sinceri. Come quello con il suo centro ottico di fiducia. Una persona semplice, con un grande carisma, sempre con il sorriso e con la battuta pronta: così lo ricorda a b2eyes TODAY la titolare del negozio di ottica che, per rispetto, chiede di mantenere l’anonimato. Lo ha seguito dal punto di vista professionale per almeno una decina anni, dopo che Zanardi si era trasferito nella località veneta e fino al momento del secondo tragico incidente del 2020. Alex portava le lenti a contatto, ritenute particolarmente adatte all’attività agonistica, protette da occhiali tecnici. Già quando entrava in negozio dava una sensazione di serenità, oltre a mostrarsi disponibile anche con gli altri clienti che lo riconoscevano, gli chiedevano un selfie oppure un autografo, nonché a lasciarsi consigliare sulla soluzione visiva migliore. Cosa significa, quindi, essere stata l’ottica di Zanardi? Semplicemente un onore e un privilegio. Angelo Magri

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  6. 1D AGO

    Gara nazionale scuole di ottica: a uno studente di Varese la palma della vittoria

    Si è svolta a fine aprile a Modica, in provincia di Ragusa, la competizione che ogni anno vede sfidarsi gli alunni delle classi quarte degli istituti ottici pubblici italiani: tra gli allievi delle 18 realtà che vi hanno preso parte è risultato vincitore Marco Paulato dell’Ips lombardo Luigi Einaudi Per la prima volta nella sua storia, Modica ha ospitato la Gara Nazionale di Ottica 2026, dedicata agli istituti professionali con indirizzo “Arti ausiliarie delle professioni sanitarie-Ottico”. «Un evento di rilievo nazionale che, nelle giornate del 28 e 29 aprile, ha trasformato l’Ips Principi Grimaldi, guidato dalla dirigente scolastica Claudia Terranova, il quale aveva vinto l’edizione dello scorso anno con lo studente Antonio Rivarolo, in un punto di riferimento italiano per la formazione ottica professionale», si legge in un comunicato della struttura siciliana. L’istituto ha così accolto delegazioni provenienti da 18 scuole di 11 regioni italiane. La competizione si è articolata in due fasi: nel pomeriggio di martedì 28 aprile si è svolta la prova scritta multidisciplinare, composta da 40 quesiti, 32 a risposta chiusa e 8 a risposta aperta, riguardanti discipline sanitarie, ottica applicata, optometria e contattologia. La parte pratica, tenutasi nella mattinata del 29 aprile, ha invece testato le competenze tecnico-professionali dei concorrenti: gli studenti hanno realizzato un montaggio di occhiale in metallo monofocale utilizzando sia mola automatica sia mola manuale, completando anche una scheda tecnica predisposta dalla commissione. Parallelamente allo svolgimento delle prove, i docenti accompagnatori hanno avuto modo di conoscere alcune delle principali bellezze del territorio. Non sono mancate poi le occasioni conviviali, pensate per accogliere gli sfidanti ed entrare nel clima della competizione. «Abbiamo voluto favorire la conoscenza e la socializzazione all’interno di questa gara che come ogni anno non è un momento di rivalità tra le scuole ma di confronto, di crescita e di formazione», commenta a b2eyes TODAY Alex Cannella, referente dell’iniziativa per gli aspetti pratici, didattici e logistici, che ha organizzato la manifestazione coadiuvato dai docenti Giovanna La Rosa e Gianluca Marchi e dall’assistente tecnico Cristina Rizza. L’appuntamento si è concluso con la cerimonia di premiazione e la cena di gala presso il Pietre Nere Resort-Spirito Mediterraneo. Nel corso della serata sono stati consegnati gli attestati di partecipazione a tutti gli studenti concorrenti e delle caratteristiche piastrelle stilizzate incorniciate, donate alle scuole in gara come ricordo della manifestazione e del territorio modicano. Sul gradino più alto del podio è salito Marco Paulato dell’Ips Luigi Einaudi di Varese (nella foto, al centro), istituto che dunque ospiterà la prossima edizione, seguito da Gaia Minuzzo dell’Iis Enrico Fermi di Pieve di Cadore (nella foto, a destra) al secondo posto e da Giuseppe Gallo dell’Iis Bernini-De Sanctis di Napoli al terzo (nella foto, a sinistra).

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  7. 1D AGO

    Vogue Eyewear: per la primavera estate 2026 lo stile non è un punto di arrivo

    Forme decise ma versatili, equilibrio tra volumi importanti e linee essenziali, ampia ricerca cromatica che alterna tonalità classiche e trasparenze contemporanee e una forte attenzione alla portabilità, con modelli pensati per adattarsi a diversi stili e personalità: la nuova collezione dell’house brand di EssilorLuxottica riflette un percorso in continua evoluzione, fatto di sperimentazione e libertà Le montature da sole da donna di Vogue Eyewear giocano con geometrie e volumi ben definiti. Le silhouette rettangolari strette, abbinate ad aste spesse e affusolate, creano look audaci e contemporanei, disponibili sia nelle varianti intramontabili nero e havana sia in tonalità più vivaci come magenta, verde opalino e avorio. Accanto a queste trovano spazio modelli ovali in acetato dalle linee più morbide, che uniscono comfort e stile in nuance come milky vanilla e moka. Non manca un richiamo agli anni 90, reinterpretato attraverso montature in metallo dal design angolare, leggere ma distintive, proposte in finiture classiche o in colori più decisi come verde, marrone e oro rosa. La collezione vista del brand punta su profili sottili ma d’impatto. Le montature in acetato spesso, con linee basse e slanciate, aggiungono carattere anche agli outfit quotidiani, mentre i modelli cat-eye rivisitati in chiave contemporanea combinano eleganza senza tempo e dettagli moderni, come aste regolabili e finiture lucide. Le palette spaziano dai toni classici fino a varianti trasparenti e delicate, come il rosa cipria o il verde. La proposta si amplia con modelli dal design più giovane e versatile, ideali anche per chi cerca vestibilità più compatte. Qui emergono anche occhiali da sole geometrici con aste in fibra di nylon, dal forte impatto visivo, e montature pilot in metallo, leggere e senza tempo, caratterizzate da doppio ponte e linee essenziali. Per l’uomo, la collezione rielabora i codici vintage con uno sguardo attuale. Le montature in acetato con ponte a chiave reinterpretano la tradizione con pulizia formale e nuance trasparenti, mentre i modelli con doppio ponte alleggeriscono l’estetica classica grazie a linee sottili e design minimal, pensati per un utilizzo quotidiano (nelle foto, alcune immagini di campagna della collezione Vogue Eyewear per la primavera estate 2026). A cura della redazione

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