b2eyes today

Fabiano Editore

Il primo quotidiano nel settore dell'ottica

  1. 16h ago

    Tittia al Palio di Siena: per Menicon Soleko la visione è parte della performance

    Il recente successo di Giovanni Atzeni, detto Tittia, che ha corso per la Contrada dell’Aquila, coinvolto nel progetto Sport & Visione dell'azienda di contattologia, offre l'occasione per ribadire il ruolo della qualità visiva nella pratica sportiva e nelle competizioni di alto livello Il ritorno alla vittoria della Contrada dell'Aquila, che il 3 luglio scorso, un giorno dopo la data tradizionale per il rinvio a causa del meteo, ha conquistato il Palio di Siena dedicato alla Madonna di Provenzano dopo 34 anni grazie a Giovanni Atzeni, detto Tittia, in sella a Diodoro, è per Menicon Soleko anche l'occasione per richiamare l'attenzione sul valore della visione nello sport. Il fantino sardo, al suo dodicesimo Palio conquistato, è infatti tra i protagonisti del progetto Sport & Visione, promosso negli ultimi anni per valorizzare il ruolo della vista nella performance atletica. «Nel 2025, attraverso un video dedicato, Tittia aveva raccontato quanto vedere bene rappresenti un elemento fondamentale per chi vive lo sport ad alto livello - spiega a b2eyes TODAY Sabrina Lotto, head of marketing and professional service di Menicon Soleko - Nel Palio, più che altrove, la visione assume molte sfaccettature. È la capacità di vedere con chiarezza l'obiettivo da raggiungere, ma anche quella traiettoria personale che oggi porta Tittia a guardare verso un traguardo ancora più alto: avvicinare e superare il record moderno dei 14 Palii vinti da Andrea Degortes, detto Aceto». Nel contesto del Palio senese la visione è anche capacità di leggere la corsa nel suo insieme. «Tra i canapi ogni dettaglio può fare la differenza: vedere significa capire gli avversari, intuire il momento esatto in cui cogliere l'attimo, mantenere lucidità nei tre giri di Piazza del Campo e trasformare frazioni di secondo in decisioni determinanti», precisa la manager. Per Menicon Soleko la visione nello sport non coincide soltanto con l'acutezza visiva, ma comprende pure percezione, anticipazione, coordinazione, controllo dello spazio e capacità di risposta: attraverso il progetto Sport & Visione promuove quindi una cultura della prevenzione e della correzione visiva come parte integrante del benessere e della prestazione dello sportivo. Nel percorso avviato nel 2026 è stato coinvolto anche Enrico Bruschelli, detto Bellocchio, che ha corso il Palio di luglio per la Contrada della Torre, portando a sua volta una testimonianza sull'utilizzo delle lenti a contatto nello sport. «In discipline dove movimento, velocità, polvere, vento, concentrazione e campo visivo sono elementi determinanti, le lenti a contatto possono rappresentare un alleato reale per l'atleta, offrendo libertà, stabilità e naturalezza nella visione», sottolinea ancora Lotto. La vittoria di Tittia suggerisce infine una riflessione sul significato più ampio della visione. «Vedere bene è anche sinonimo di riconoscere ciò che cresce attorno a sé: accanto al campione c'è oggi una nuova generazione che osserva, impara e costruisce il proprio percorso - conclude Lotto - Il figlio di Giovanni Atzeni, Mattia, da poco maggiorenne, sembra infatti guardare con interesse alle orme paterne, aggiungendo un'ulteriore dimensione a questa idea di visione: sia quella della gara sia quella del futuro».

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  2. 16h ago

    Premio Sergio Cereda: per il 2027 l’originalità è in una collezione completa

    Sono aperte le candidature del concorso internazionale giunto alla terza edizione e dedicato alla nuova generazione di designer dell’occhialeria, che celebra creatività, innovazione, artigianalità e visione strategica del brand: per partecipare è richiesta la realizzazione di tre modelli da sole o da vista. Sono previsti riconoscimenti in denaro, per un montepremi complessivo di 20 mila dollari I vincitori della terza edizione verranno annunciati in occasione del prossimo Mido, in programma dal 6 all’8 febbraio 2027 a Fieramilano Rho. Il Sergio Cereda Eyewear Design Award 2027 rende omaggio all’eredità del designer di occhiali Sergio Cereda, fungendo da ponte tra formazione e industria e ispirando giovani designer emergenti provenienti da tutto il mondo. Lo scorso anno sono state raccolte oltre 120 candidature a livello globale, incluse le più importanti istituzioni internazionali di design. «L’edizione 2027 invita i partecipanti ad andare oltre l’estetica guardando al design dell’occhiale attraverso i concetti di identità, narrazione e finalità – spiega un comunicato del premio - I concorrenti potranno scegliere se reinterpretare la filosofia progettuale di un marchio, di un movimento o di un’estetica esistente che li ispiri, oppure sviluppare un concept completamente originale. Piuttosto che replicare uno stile già esistente, saranno incoraggiati a cogliere l'unicità del brand e a esprimerne la visione attraverso un progetto attento e inedito». Inoltre, i partecipanti, le cui candidature vanno inviate entro la fine di novembre, dovranno progettare una collezione originale, completa e unitaria, dimostrando versatilità e un linguaggio progettuale coerente, composta da tre modelli di montature da vista oppure da tre modelli di occhiali da sole. I partecipanti dovranno inoltre inviare una presentazione video, che avrà un ruolo determinante nel processo di valutazione, della durata di uno o due minuti, nella quale illustreranno l’idea ispiratrice alla base della collezione, il processo creativo e il modo in cui i modelli incarnano il dna del marchio scelto o del concept inedito. I progetti saranno valutati da una giuria composta da autorevoli professionisti del settore e del design: Harvey Ross, fondatore di Viva International Group, ceo di Optyx New York e di HMR Holdings, Lorraine Berton, presidente di Mido e Anfao, Stefania Cereda Oppermann, design consultant di EssilorLuxottica, Caterina Cereda, strategic consultant e cofondatrice del Sergio Cereda Archive, David Friedfeld, presidente di Clear Vision Optical, Giovanni Vitaloni, fondatore di Vanni Eyewear, e Bruno Palmegiani, eyewear designer.

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  3. 16h ago

    Zeiss: al cinema con uno spot per sensibilizzare sulla miopia

    Sino al 22 luglio l’azienda è in 450 sale italiane con un filmato da 60 secondi proiettato prima di Toy Story 5 per aumentare la consapevolezza di bambini e adulti su questa problematica visiva e sull'importanza di intervenire precocemente per rallentarne la progressione La campagna è stata ideata dal gruppo Zeiss a livello internazionale, per sensibilizzare le famiglie su una problematica sempre più diffusa: la miopia. Come sottolineano a b2eyes TODAY dalla filiale italiana, si tratta di un tema non più rimandabile, per cui è importante che le famiglie siano consapevoli del ruolo della prevenzione, delle buone abitudini per preservare la vista e dell’esistenza di molteplici soluzioni correttive o di intervento. Il filmato attualmente on air mira a promuovere innanzitutto l’informazione al target genitori e figli, evidenziando come sia indispensabile il monitoraggio della situazione visiva sin dalla giovane età. «Un argomento di forte rilevanza sociale, raccontato attraverso il cinema, perché mezzo ideale per amplificare l'impatto emotivo dello spot e garantire un contatto di qualità con il pubblico - spiegano al nostro quotidiano da Zeiss Vision Care Italia - La campagna punta i riflettori sulla necessità di porre attenzione a eventuali segnali di disagio del bambino che, senza una visione nitida, potrebbe riscontrare difficoltà nello svolgere le sue attività quotidiane, e su come questo possa impattare su una crescita forte e sicura. Volutamente si parla in generale di soluzioni per la gestione della miopia in senso ampio, perché ogni situazione visiva è unica e di volta in volta bisogna valutare tutti gli aspetti per trovare la soluzione più adatta a ogni giovane soggetto». Da anni, aggiungono dall’azienda, Zeiss è impegnata nella ricerca di soluzioni oftalmiche e non solo che possano consentire ai professionisti dell’eyecare di intervenire precocemente, monitorare e rallentare la progressione della miopia giovanile, fenomeno inizialmente emergente soprattutto nei paesi asiatici, che oggi, però, è diventato d’attualità anche in Europa. «Da oltre un ventennio la progettazione delle nostre lenti per la miopia ha seguito rigidi protocolli scientifici per valutarne l’efficacia nel tempo, che è stata dimostrata in tutte le lenti proposte al mercato, come le MyoCare, già disponibili in Italia dal 2022, e le MyoActive, che verranno lanciate in autunno nel nostro paese - sottolineano dalla società oftalmica - Ma non solo, recentemente Zeiss ha acquisito Brighten optix, così da ampliare con le lenti a contatto per ortocheratologia della società taiwanese il portafoglio di soluzioni per rallentare l’evoluzione della miopia». La campagna, pianificata a livello nazionale in 450 sale per una stima contatti di circa mezzo milione di persone, sarà on air fino al 22 luglio, ma il piano di amplificazione media si arricchirà nei mesi a venire per presidiare efficacemente il rientro a scuola.

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  4. 16h ago

    Oxo: due upgrade interni per rafforzare organizzazione e rete commerciale

    Roberta Polimeni amplia le proprie responsabilità assumendo anche la guida di comunicazione e del trade marketing, Valentina Baccaglini entra nella rete vendita per Triveneto ed Emilia Romagna Nel primo semestre del 2026 Optocoop Italia-Oxo ha consolidato la propria struttura organizzativa con due upgrade interni. Dal febbraio scorso Roberta Polimeni è alla guida anche della comunicazione e del trade marketing, affiancando questo incarico a quello di responsabile commerciale e progetti, mentre da inizio giugno Valentina Baccaglini fa parte della rete vendita come territory manager per Triveneto ed Emilia-Romagna. Polimeni è entrata in Oxo nel 2019 dopo una lunga esperienza maturata nell'ambito commerciale delle montature e dell'editoria specializzata. Baccaglini, ottica diplomata, ha lavorato dal 2019 presso un punto vendita Oxo e ora è una degli agenti sul territorio nazionale coordinati da John Battista Cammarata, che riporta alla stessa Polimeni. «Siamo non solo soddisfatti del potenziamento del nostro staff, ma anche convinti che queste crescite professionali e personali all’interno della struttura permetteranno a Oxo di compiere un ulteriore passo in avanti in vista delle prossime sfide di mercato», commenta a b2eyes TODAY Giuseppe Basile, presidente di Optocoop Italia-Oxo. Anche Polimeni esprime soddisfazione per il nuovo incarico, nonché per il potenziamento che il gruppo sta vivendo. «Un team ancora più forte e collaudato garantirà il giusto sostegno agli associati su tutti i temi chiave, dal business alla formazione, fino alla gestione delle coperture assicurative», sottolinea la manager al nostro quotidiano.

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  5. 1d ago

    Ponzin alla kermesse del Faro di Capel Rosso

    Il presidente della Fondazione Banca degli Occhi è stato invitato all'evento culturale dell'Isola del Giglio, nella struttura che fa capo alla famiglia proprietaria di Cso: il 18 luglio presenterà il suo ultimo libro, “Il gesto dell'ombrello e altri racconti” Il Faro di Capel Rosso (nella foto, a sinistra), uno dei luoghi più suggestivi dell’arcipelago toscano, si conferma anche quest'anno un palcoscenico importante per la cultura. Dopo la rassegna cinematografica dell'estate 2025, il ciclo di iniziative estive aperte al pubblico si arricchisce di un nuovo capitolo dedicato alla letteratura: protagonista dell'evento inaugurale, in programma il 18 luglio, sarà Diego Ponzin (nella foto, a destra), oftalmologo e scrittore, che presenterà il volume Il gesto dell'ombrello e altri racconti, pubblicato da Castelvecchi Editore. Ponzin, presidente della Fondazione Banca degli Occhi del Veneto e recentemente insignito dell'onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana per il contributo offerto alla medicina e alla ricerca nel settore oftalmologico, è stato invitato alla kermesse ospitata nel Faro di Capel Rosso. Interamente ristrutturato e gestito dalle sorelle Mura, proprietarie di Cso, l’azienda di Scandicci specializzata in strumenti oftalmici per centri ottici e studi oculistici, il Faro si trova nel punto più estremo dell'Isola del Giglio, il paesaggio ideale per dialogare su questa opera con chi «ha fatto della visione, della cura dello sguardo e della luce il cuore del proprio lavoro - si legge in una nota di Cso - Ponzin raccoglie dieci racconti dedicati al ciclo della vita, nei quali ogni fine alimenta nuovi inizi: personaggi sospesi tra ironia e vertigine scoprono che la letteratura, oltre a essere linguaggio e intrattenimento, può diventare anche un percorso di conoscenza, crescita e guarigione». «Attraverso il paradosso, l'umorismo e la provocazione cerco di sottrarre la morte alla retorica e al silenzio, restituendole una dimensione umana: ridere della morte non significa negare il dolore, ma riconoscere che anche l'ironia può essere una forma di lucida libertà», afferma nel comunicato Ponzin, che ha già alle spalle diverse produzioni letterarie. L'incontro con l’oculista veneto rientra in un ciclo di appuntamenti estivi aperti a tutti e «si inserisce nella tradizione di eventi culturali che negli ultimi anni hanno trasformato Capel Rosso in un luogo di dialogo e riflessione - ricorda nella nota Viola Mura, responsabile della comunicazione di Cso - La presentazione sarà impreziosita da qualche commento musicale di Sara Sgarabottolo, giovane cantautrice padovana, con la quale l'autore collabora». A cura della redazione

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  6. 1d ago

    Berton: la competitività passa anche dal saper leggere la geopolitica

    Ha preso il via il nuovo progetto realizzato da Anfao e Confindustria Belluno Dolomiti con il contributo scientifico dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, ospitato il 30 giugno nella Sala Rossini del Caffè Pedrocchi di Padova. Il prossimo appuntamento si terrà il 9 settembre con un webinar di approfondimento Il primo appuntamento di Scenari-Le sfide di domani, ciclo di incontri nato con l'obiettivo di offrire strumenti di analisi e chiavi di lettura per comprendere le grandi dinamiche economiche e geopolitiche che stanno ridefinendo gli equilibri mondiali, ha visto al centro del confronto Monica Maggioni, giornalista e scrittrice, Paolo Magri, presidente del Comitato scientifico di Ispi, e la presidente di Anfao e Confindustria Belluno Dolomiti, Lorraine Berton. «Le riflessioni emerse sugli effetti delle tensioni internazionali, delle nuove politiche commerciali e dei profondi cambiamenti che stanno ridisegnando gli assetti economici globali hanno evidenziato come l’abilità di interpretare i fenomeni in corso rappresenta oggi un elemento decisivo per orientare le scelte delle imprese - si legge in un comunicato congiunto - Il contesto internazionale è adesso caratterizzato da un livello di interconnessione senza precedenti, in cui geopolitica, energia, tecnologia e intelligenza artificiale si influenzano reciprocamente, rendendo sempre più difficile leggere i singoli eventi come fenomeni isolati. Dalle tensioni in Medio Oriente al conflitto in Ucraina, dal progressivo mutamento della leadership globale al ritorno di politiche protezionistiche, fino alle sfide legate ai costi dell'energia, all'inflazione e alla trasformazione digitale, il confronto ha spiegato come interpretare la situazione internazionale rappresenti ormai un elemento imprescindibile per le decisioni strategiche delle imprese». In questo ambito l'intelligenza artificiale, indicata come uno dei principali fattori destinati a ridefinire competitività, organizzazione e produttività, non rappresenta più soltanto una tecnologia emergente, ma una leva decisiva da integrare nei processi aziendali per sostenere l'innovazione, migliorare la capacità decisionale e affrontare con maggiore efficacia uno scenario in continua evoluzione. «In un contesto caratterizzato da crescente instabilità e da regole internazionali in costante mutamento, l’attitudine ad adattarsi rapidamente ai cambiamenti rappresenta un fattore competitivo tanto quanto la competenza di interpretarli - prosegue la nota - Per le aziende diventa quindi fondamentale sviluppare una maggiore flessibilità strategica, ripensando costantemente mercati, investimenti e modelli organizzativi». «La competitività si costruisce anche attraverso l’abilità di leggere la geopolitica, le dinamiche economiche e l'evoluzione dei mercati che influenzano direttamente le strategie industriali - dichiara nella nota Berton - Per questo abbiamo voluto creare questo format: uno spazio di approfondimento che metta a disposizione delle imprese informazioni autorevoli, strumenti di analisi e occasioni di confronto, affinché possano prendere decisioni sempre più consapevoli. Le nostre aziende hanno tutte le competenze per affrontare tale fase di cambiamento, continuando a rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali attraverso innovazione, qualità e una crescente diversificazione». Il ciclo di incontri proseguirà il 9 settembre con il primo webinar di approfondimento, dedicato all'analisi dei principali fattori economici e geopolitici destinati a incidere sulla competitività del made in Italy (nella foto, da sinistra: Paolo Magri, Lorraine Berton e Monica Maggioni). A cura della redazione

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  7. 2d ago

    Fluxus Eyewear: per Arena lancia Fulmine 2.0 e Saetta 2.0

    Due nuovi modelli ampliano la collezione del marchio sportivo in licenza all’azienda modenese: le proposte puntano a interpretare l’incontro tra innovazione tecnica, design contemporaneo e cultura della performance Interamente realizzati in Italia da Fluxus Eyewear, i nuovi modelli, per i quali l’azienda ha collaborato con Frank Stephenson Design, rappresentano l’evoluzione dell’identità di Arena, portando il suo dna sportivo oltre il mondo dell’acqua e dentro il lifestyle contemporaneo, «Ispirata alle forme fluide di squali, delfini e meduse, la collezione unisce performance, armonia e stile – si legge in un comunicato di Fluxus Eyewear - Fulmine 2.0 (nella foto sotto) e Saetta 2.0 (nella foto sopra) rappresentano l’espressione più avanzata della performance Arena Eyewear: due modelli sportivi caratterizzati da una lente dal design ancora più aggressivo e da una struttura alleggerita, progettati per garantire una copertura visiva superiore, stabilità e comfort anche nelle condizioni sportive più intense». Realizzati in Rilsan, materiale che punta su leggerezza, flessibilità e resistenza, integrano lenti in policarbonato con protezione UV e trattamenti tecnici avanzati. «Per un fit ancora più personalizzato, entrambi i modelli sono dotati di nasello regolabile e aste regolabili, che consentono un adattamento ottimale alle diverse conformazioni del viso, assicurando tenuta durante l’attività sportiva», prosegue la nota. «Fulmine 2.0 e Saetta 2.0 rappresentano l’evoluzione naturale dei nostri best seller – spiega nel comunicato Gabriele Ferrini, ceo di Fluxus Eyewear - Abbiamo lavorato per ridurne il peso del 5%, migliorando comfort e performance, e ampliato la gamma con nuove versioni fotocromatiche e il primo modello polarizzato». A cura della redazione

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