CentoQuattro Chiacchere

Nicolas Briguglio - Asia Milani

🎧 CentoQuattro Chiacchere è il podcast dove anime, cucina, storia e arte si incontrano con una colonna sonora sempre in sottofondo! Parliamo (tantissimo) di Naruto, assaggiamo piatti da anime 🍜, esploriamo serie TV, arte e cultura pop. Ogni gruppo di episodi è a tema: sigle, personaggi, colpi di scena, cucina giapponese e molto altro. 🎉 Concludiamo ogni settore con speciali dedicati a suoni, storie e ricette. Se ami Naruto, la musica e il buon cibo, sei nel posto giusto! 🌀

  1. 1d ago ·  Bonus

    S.02.EP.07-Jackpot di risate e demoni: il gran finale della seconda stagione

    Benvenuti all’episodio che chiude la seconda stagione di CentoQuattro Chiacchiere, quello dove si tirano le somme, si alza il volume e si ride anche quando tutto sembra sul punto di esplodere. Asia e Nicolas tornano dietro al microfono con la stessa energia caotica di sempre, pronti a celebrare una stagione fatta di sarcasmo, momenti sopra le righe e quell’equilibrio precario tra commenti intelligenti e battute totalmente fuori luogo. Questo episodio è una festa rumorosa, una chiacchierata senza freni dove ironia e nostalgia si mescolano senza chiedere permesso. È il momento dei commenti più taglienti, delle risate incontrollate e delle riflessioni che arrivano sempre un secondo dopo una battuta infelice. Nessuna analisi pesante, nessuna spiegazione superflua: solo il piacere di ricordare perché questa stagione è stata così divertente da vivere… e da raccontare. Si parla di caos, di scelte improbabili, di personaggi che entrano in scena come se ogni giorno fosse quello giusto per fare un’entrata teatrale. Ma soprattutto si parla del viaggio fatto insieme, tra episodi sempre più assurdi, momenti iconici e quella sensazione costante che tutto possa degenerare da un momento all’altro — nel modo migliore possibile. Non manca la musica, che accompagna la conversazione come una colonna sonora invisibile: a volte aggressiva, a volte malinconica, sempre perfetta per amplificare emozioni, battute e silenzi pieni di significato. Asia e Nicolas la vivono più che analizzarla, trasformandola in un’estensione naturale del racconto e del loro modo di comunicare. Questo finale di stagione è una celebrazione dell’eccesso, dell’ironia e del divertimento puro. È l’episodio in cui si ride forte, si commenta tutto e niente, e si dimostra che non serve prendersi troppo sul serio per dire qualcosa che resta. Perché, alla fine, CentoQuattro Chiacchiere è proprio questo: una conversazione che sembra caotica, ma che trova sempre il modo di colpire nel segno. La stagione si chiude così: senza freni, senza filtri e con la promessa implicita che il caos tornerà presto. Magari più rumoroso, sicuramente più ironico… e sempre pronto a strappare un’altra risata. 🎧 Ultimo episodio della stagione.🔥 Volume alto.💬 Sarcasmo garantito.

    S.02.EP.07-Jackpot di risate e demoni: il gran finale della seconda stagione
  2. Jul 9

    Mamme, portali e croci infernali

    Bentornati a CentoQuattro Chiacchiere, il podcast dove Asia e Nicolas affrontano il caos con ironia, sarcasmo e una sorprendente capacità di ridere anche quando tutto sembra andare irrimediabilmente storto. In questa puntata si entra in una zona delicata, dove l’azione lascia spazio a emozioni più complesse: legami familiari, scelte difficili e quel tipo di drammi che nemmeno l’Inferno riuscirebbe a risolvere con una semplice esplosione. Il tema centrale dell’episodio ruota attorno alle relazioni spezzate e alle responsabilità che nessuno vuole davvero prendersi. Si parla di genitori assenti, di parole non dette e di quanto possa fare male scoprire che alcune ferite non si chiudono nemmeno con il tempo. Asia e Nicolas alternano battute e riflessioni, passando con naturalezza dal sarcasmo più pungente a momenti sorprendentemente sinceri, dimostrando che anche dietro il caos più totale può nascondersi qualcosa di profondamente umano. Non manca l’elemento spettacolare: portali che si aprono dove non dovrebbero, simboli che diventano più pesanti di quanto sembrino e scelte impulsive che trascinano tutti verso conseguenze enormi. Ma questa volta l’attenzione non è sul “quanto è grande l’esplosione”, bensì su cosa spinge qualcuno a buttarsi nel fuoco per salvare un altro, anche quando avrebbe mille motivi per scappare. L’episodio riflette anche sul concetto di sacrificio: cosa significa davvero proteggere qualcuno? È una questione di forza, di potere, o di legami emotivi che resistono anche quando tutto crolla? Asia porta una lettura più empatica e lucida, mentre Nicolas osserva il tutto con il suo classico mix di cinismo e ironia, creando un equilibrio che rende il dialogo scorrevole e coinvolgente. Immancabile la parentesi musicale, che diventa quasi un personaggio silenzioso: note aggressive nei momenti di tensione, melodie più cupe e malinconiche quando il racconto si fa intimo. La musica non viene analizzata in modo tecnico, ma vissuta come amplificatore emotivo, capace di rendere ancora più potenti sia i momenti di tragedia sia quelli di rinascita. Il risultato è una puntata intensa ma mai pesante, dove si ride, si commenta e si riflette senza perdere il tono irriverente che caratterizza CentoQuattro Chiacchiere. Un episodio che parla di madri perdute, identità fragili e scelte che cambiano tutto, ricordandoci che anche nel caos più assoluto sono i legami umani a fare davvero la differenza. Preparatevi quindi a una puntata che alterna ironia e cuore, azione e introspezione: Stagione 2, Episodio 6 è la dimostrazione che persino tra portali spalancati e simboli pesanti come croci, la legge più potente resta sempre la stessa… quella del sarcasmo.

    Mamme, portali e croci infernali
  3. May 13

    Poker infernali e duelli demoniaci

    Benvenuti a un nuovo episodio di CentoQuattro Chiacchiere, il podcast dove Asia, apprendista di Lady, e Nicolas, discepolo del caos con un’ironia tagliente, ci guidano attraverso situazioni che oscillano tra il surreale e l’infernale. Stavolta il tavolo è pronto, le carte mescolate e le spade affilate: tra risate e battute, si esplora il cuore del disastro con la stessa leggerezza con cui si aprirebbe un gelato alla fragola nel bel mezzo di un’apocalisse. L’episodio ruota attorno a giochi di prestigio e tornei impossibili, dove ogni mano è un piccolo duello tra fortuna, strategia e pura follia. Asia osserva con occhi saggi, cercando di capire come affrontare situazioni che sfuggono a qualsiasi logica, mentre Nicolas si concentra sulle regole non scritte di mondi dove il caos è la costante e il rischio di ritrovarsi su un altare improvvisato è sorprendentemente alto. Le battute si mescolano a riflessioni sul destino, sul caso e sulla sottile linea tra successo e catastrofe. Non mancano personaggi improbabili: figure misteriose che entrano in scena come se nulla fosse, spiriti dispettosi e concorrenti che trasformano un semplice torneo in un evento degno di leggende demoniache. Tra bluff, strategie al limite dell’assurdo e colpi di scena, ogni gesto ha conseguenze esagerate, mentre le risate di Asia e Nicolas accompagnano i momenti più tesi, ricordandoci che anche nell’inferno c’è spazio per la comicità. I duelli tra fratelli e rivali, le vendette improvvise e le sorprese dietro ogni angolo aggiungono tensione e dramma, ma sempre filtrati dall’ironia che contraddistingue il podcast. Si riflette sulla fragilità delle relazioni, sulla confusione delle identità e su quanto sia facile perdersi tra vendette, rivalità e scelte discutibili. Ogni scontro diventa occasione per parlare di coraggio, fallimenti e di come affrontare le crisi senza perdere stile — e senza dimenticare il gelato di conforto. E, come di consueto, c’è la colonna sonora a fare da cornice: momenti di tensione e malinconia alternati a pause comiche, creando un sottofondo perfetto per le imprese più folli e gli errori più clamorosi. Asia e Nicolas mostrano come la musica possa trasformare il caos in spettacolo e il pericolo in leggenda, rendendo epici anche gli scontri più assurdi. Il risultato è un episodio che unisce azione, ironia e riflessione, un perfetto equilibrio tra risate e malinconia, tra poker maledetti, duelli pericolosi e scelte esagerate. Tra una battuta e un colpo di scena, il podcast ci ricorda che anche nel caos più totale si può trovare un lato comico, e che a volte basta un’occhiata arguta o un sorriso sarcastico per sopravvivere all’inferno quotidiano. Preparatevi quindi a immergervi tra carte, spade e scommesse impossibili: in questo episodio, il banco può vincere… ma a ridere, alla fine, sarete voi.

    Poker infernali e duelli demoniaci
  4. Mar 9

    Gelati, prigioni infernali e identità sbagliate

    Benvenuti a un nuovo episodio di CentoQuattro Chiacchiere, il podcast dove anche le situazioni più drammatiche finiscono per essere analizzate con sarcasmo, battute fuori luogo e una sorprendente quantità di riferimenti al cibo. Asia e Nicolas tornano a discutere di caos, scelte discutibili e crisi personali, dimostrando ancora una volta che l’eroismo è spesso solo una questione di prospettiva… e di quanto zucchero si ha in corpo. Questa puntata ruota attorno a due grandi temi universali: la reclusione e l’identità. Non quella profonda e filosofica da manuale universitario, ma quella pratica e scomoda che ti prende quando ti rendi conto che forse qualcuno ti conosce meglio di quanto vorresti — o peggio, ti confonde con qualcun altro. Asia osserva il lato emotivo di queste situazioni, soffermandosi su quanto sia facile rimanere intrappolati in ruoli imposti dagli altri. Nicolas, invece, preferisce concentrarsi sulle conseguenze pratiche: quanto è difficile spiegare chi sei davvero quando nessuno ha intenzione di ascoltare. Come sempre, la conversazione si muove tra riflessioni semi-serie e puro nonsense. Si parla di luoghi che dovrebbero contenere il pericolo e invece lo moltiplicano, di regole che esistono solo per essere infrante e di quanto sia sottile il confine tra colpa, reputazione e leggenda. Perché a volte basta un nome sbagliato, una voce messa in giro o una scelta fatta anni prima per ritrovarsi nel posto peggiore al momento peggiore. Non manca l’elemento simbolico che ormai è diventato un marchio di fabbrica: il gelato come ancora di salvezza emotiva. Comfort food, premio, terapia non riconosciuta dal sistema sanitario. In questo episodio diventa il pretesto perfetto per parlare di abitudini, rifugi mentali e piccoli rituali che aiutano a sopravvivere anche quando tutto intorno sembra andare a fuoco. Asia e Nicolas trovano spazio anche per discutere di stile, potere e preferenze personali, confrontando approcci completamente diversi al “come affrontare i problemi”. Eleganza contro spettacolarità, controllo contro caos, silenzio contro rumore. Due filosofie opposte che si scontrano con la stessa intensità con cui si punzecchiano a vicenda, mantenendo quell’alchimia che rende il podcast familiare e imprevedibile allo stesso tempo. Immancabile anche la parentesi musicale, trattata come si addice a CentoQuattro Chiacchiere: niente lezioni accademiche, solo sensazioni, ricordi e quell’idea che una buona colonna sonora possa rendere epico anche il momento più assurdo o la situazione più scomoda. Perché a volte basta la musica giusta per trasformare una disfatta totale in una storia da raccontare. Il risultato è una puntata che mescola ironia, introspezione leggera e dialoghi taglienti, capace di far ridere mentre riflette su quanto sia facile perdersi — e quanto sia difficile spiegare chi si è davvero. 🎧 CentoQuattro Chiacchiere – dove anche le prigioni interiori hanno un’eco divertente, le identità si confondono facilmente e il gelato resta sempre una risposta valida. Mettetevi comodi, fate partire l’episodio e ricordate: se vi scambiano per qualcun altro… forse è solo il momento di cambiare gusto.

    Gelati, prigioni infernali e identità sbagliate
  5. Jan 8

    Gelati, stalker e sirene che cantano male

    Bentornati a CentoQuattro Chiacchiere, il podcast dove il confine tra normalità e disastro è così sottile da sciogliersi come un gelato lasciato al sole. In questa puntata, Asia e Nicolas continuano il loro viaggio nella seconda stagione affrontando uno dei temi più pericolosi di sempre: l’ossessione, in tutte le sue forme più imbarazzanti, melodrammatiche e rumorose. Si parla di amori mal riposti, di idolatria che sfocia nel disagio e di quanto sia facile perdere la bussola quando si proietta su qualcun altro tutto ciò che manca a sé stessi. Asia osserva il lato emotivo della faccenda, quel bisogno disperato di essere visti e riconosciuti che porta a scelte discutibili e situazioni fuori controllo. Nicolas, come sempre, si concentra sull’assurdità pratica: pedinamenti maldestri, decisioni impulsive e una serie di eventi che dimostrano come il buon senso sia spesso il primo a scappare. La puntata gioca anche con il tema della musica e del suo potere: note che evocano ricordi, voci che diventano armi e melodie capaci di trasformare un momento qualunque in una tragedia degna di un palcoscenico. Tra canzoni che segnano destini e tecnologie che smettono di funzionare nei momenti peggiori, emerge una riflessione ironica su quanto spesso le persone affidino alle colonne sonore ciò che non riescono a dire a parole. Non manca l’elemento quotidiano che diventa simbolico: il comfort food elevato a rituale, il dessert come rifugio emotivo, il gesto semplice che assume un significato sproporzionato. Perché in fondo, quando tutto intorno è caos, ci si aggrappa alle piccole certezze… anche se hanno un gusto discutibile e un impatto devastante sulla glicemia. Asia e Nicolas accompagnano l’ascoltatore tra battute, osservazioni taglienti e momenti di puro nonsense, dimostrando ancora una volta che l’assurdo funziona meglio quando viene raccontato con lucidità (o almeno con convinzione). Tra risate e commenti poco indulgenti, emerge un mondo dove l’intensità emotiva è sempre fuori scala e le conseguenze arrivano puntuali, come un ritornello che non riesci più a toglierti dalla testa. CentoQuattro Chiacchiere – dove le ossessioni fanno rumore, la musica complica tutto e anche il gesto più innocente può trasformarsi in una storia che non doveva mai iniziare. Mettiti comodo, alza il volume e scegli con attenzione la prossima canzone: potrebbe cambiarti la giornata… o rovinartela completamente.

    Gelati, stalker e sirene che cantano male
  6. 12/22/2025

    S.2 Ep. 2 Quando l’amore è demoniaco e i vestiti costano più della dignità.

    Bentornati a CentoQuattro Chiacchiere, il podcast dove il sarcasmo è una forma di difesa personale e le armi sono sempre troppo grandi per essere legali. In questo episodio, Asia e Nicolas continuano il loro viaggio nella seconda stagione, muovendosi tra relazioni improbabili, rivalità elettriche e scelte di vita economicamente discutibili. La puntata ruota attorno a un tema chiaro: quando i sentimenti si complicano, tutto il resto esplode. Amori impossibili, legami che sfidano il buonsenso e figure autoritarie che perdono il controllo diventano il pretesto perfetto per riflettere – più o meno seriamente – su cosa significhi scegliere il cuore quando il mondo intorno preferirebbe vederti fallire. Asia porta l’attenzione sulle dinamiche emotive: affetti che resistono anche quando non dovrebbero, gesti sinceri che nascono nei contesti peggiori e quel tipo di romanticismo che non salva il mondo, ma almeno lo rende sopportabile. Nicolas, invece, si concentra sul lato più cinico e tragicomico della faccenda: il prezzo delle decisioni sbagliate, i conti che non tornano mai e l’eterna sensazione di vivere una vita sopra le proprie possibilità (soprattutto quando esplodono chiese, boutique o rapporti personali). Non manca lo spazio per il caos: scontri carichi di tensione, rivalità che sembrano più sfilate di moda che battaglie vere, e personaggi che entrano in scena con un’energia tale da far saltare nervi, vetri e budget mensili. Tra un colpo ben assestato e una battuta fuori luogo, emerge una verità semplice: il vero disastro non è la violenza, ma tutto ciò che viene dopo. La musica resta un elemento centrale del discorso. Asia e Nicolas parlano di come certi suoni riescano a trasformare anche il momento più assurdo in qualcosa di epico, rendendo memorabile persino una scelta pessima. Le chitarre urlano, le melodie si fanno più malinconiche quando servono, e ogni nota accompagna personaggi che vivono costantemente sull’orlo del disastro emotivo e finanziario. Il risultato è una puntata che mescola ironia, caos e una sorprendente quantità di riflessioni non richieste. Si parla d’amore, di rivalità, di stile, di orgoglio e di quanto sia facile rovinare tutto… soprattutto quando pensi di avere il controllo. 🎧 CentoQuattro Chiacchiere – dove i sentimenti sono pericolosi quanto le armi, le scelte costano care e nessuno esce mai davvero illeso. Mettiti comodo, alza il volume e preparati: qui l’amore fa scintille, e il conto arriva sempre alla fine.

    S.2 Ep. 2 Quando l’amore è demoniaco e i vestiti costano più della dignità.
  7. 11/04/2025

    Gelati, demoni e corse truccate

    Bentornati a CentoQuattro Chiacchiere, il podcast che non ha paura di mescolare caos, ironia e un pizzico di zucchero filato demoniaco! Dopo una prima stagione piena di drammi, simboli e ponti ribattezzati, Asia e Nicolas tornano più carichi che mai — e con ancora meno controllo su ciò che dicono. Lei, apprendista di una donna che risolve i problemi con eleganza e lanciarazzi, e lui, discepolo di un maestro che confonde l’eroismo con la procrastinazione armata, vi accompagnano in un nuovo viaggio fatto di pistole, spade giganti e gelati che spariscono troppo in fretta. Questa volta non si parla di ninjutsu o eroi tormentati, ma di cacciatori di demoni, motociclette possedute e dialoghi che sembrano scritti dopo una notte insonne a base di caffè e heavy metal. Asia e Nicolas analizzano (più o meno seriamente) l’assurdità geniale di un mondo dove la logica prende ferie e l’unica regola è “più rumore, più stile”. È un episodio che trasforma l’azione più esagerata in pura commedia, con il tono inconfondibile che ormai è il marchio di fabbrica del podcast. Ma come sempre, dietro l’ironia si nasconde una piccola riflessione: cosa rende davvero epica una storia? È la quantità di demoni abbattuti o la colonna sonora che ti fa credere di poterlo fare anche tu, mentre lavi i piatti? È la spavalderia dei protagonisti o la malinconia che li accompagna quando il rumore svanisce? Asia e Nicolas ci portano dentro questo contrasto, tra l’assurdo e il poetico, con la stessa naturalezza con cui si può parlare di filosofia e gelati nella stessa frase. La musica, ovviamente, è la vera protagonista invisibile. Riff di chitarra che fanno tremare i vetri, bassi che pulsano come cuori di metallo e melodie che sanno essere più struggenti di una confessione non detta. In un attimo, si passa dal sound da concerto infernale a note dolci che trasformano l’eroe in un’anima perduta sotto la pioggia. È quell’altalena emotiva che solo le grandi colonne sonore sanno creare — e che Asia e Nicolas smontano e rimontano con ironia chirurgica, tra una battuta e l’altra. Ovviamente, non mancano le situazioni improbabili. Ci sono manager che scambiano la logica per pizza fredda, motociclisti con più ego che carburante, e combattimenti talmente coreografici da sembrare prove di danza contemporanea. I due conduttori ne parlano con il tono di chi sa che sta per ridere, ma anche di chi riconosce che, dietro l’assurdo, c’è una brillantezza che non puoi ignorare. E sì, ci sarà anche il momento del gelato alla fragola: simbolo di leggerezza, di dolcezza… e di traumi irrecuperabili per chi lo vede svanire sotto i propri occhi. Tra una risata e l’altra, questo primo episodio di stagione è anche un piccolo omaggio all’assurdo come forma d’arte. Perché, alla fine, l’esagerazione ha un suo equilibrio: è il modo in cui le storie ci permettono di ridere delle nostre stesse battaglie, trasformando pistole, corse e urla metal in metafore di tutti i giorni. Asia e Nicolas lo sanno bene, e ci trascinano nel loro vortice di ironia, sarcasmo e meraviglia sincera. Insomma, “Gelati, demoni e corse truccate” non è solo un titolo: è una dichiarazione d’intenti. È il modo perfetto per dire “ci siamo ancora, e non abbiamo imparato a stare zitti”. È un episodio che mescola l’azione più folle al nonsense più raffinato, il tutto condito da un’irresistibile voglia di ridere anche quando il mondo sta andando a fuoco (letteralmente). Preparatevi quindi a un’ora di caos controllato, battute al limite del surreale e riflessioni che non sapevate di voler sentire. Aprite il freezer, tirate fuori un gelato (sì, fragola obbligatoria) e lasciatevi trasportare da Asia e Nicolas in questo nuovo inizio fatto di rock, ironia e un pizzico di follia. Perché, diciamolo chiaramente: se non c’è una chitarra elettrica in sottofondo, non è davvero un combattimento.

    Gelati, demoni e corse truccate
  8. 09/23/2025 ·  Bonus

    La Nebbia si dirada (finale di stagione)

    E così, ci siamo: il gran finale della prima stagione di CentoQuattro Chiacchiere! Dieci episodi, un oceano di parole, più battute che biscotti e abbastanza drammi da riempire un album di figurine mai stampato. In questo episodio speciale Asia – sempre pronta a smontare la solennità con una risata gentile – e Nicolas – che affronta la vita con lo sguardo perennemente da “questa giornata è stata scritta contro di me” – tirano le somme di un viaggio fatto di risate, lacrime e musica piazzata al momento giusto. Non aspettatevi un episodio normale: qui si celebra tutto ciò che ci ha accompagnato in questi mesi, dalle emozioni più forti alle situazioni più assurde. Ci sono personaggi che si ostinano a trattare gli altri come strumenti salvo poi sciogliersi come burro al sole, ragazzini che urlano più di quanto combinino e simboli che nascono quasi per sbaglio ma restano scolpiti nella memoria. È un momento di bilancio, ma anche una festa, un’occasione per ridere delle stranezze e allo stesso tempo riconoscere quanto ci abbiano colpito. C’è spazio per le riflessioni sugli outsider: chi ha brillato per coraggio, chi ha fatto versare lacrime senza vergogna, e chi si è distinto solo per la quantità assurda di aghi (metaforici o meno) infilati addosso. È il bello dei viaggi collettivi: non sono mai lineari, ognuno lascia un segno, grande o piccolo, che merita di essere ricordato. E siccome qui si fa sul serio… ma mai troppo, non poteva mancare la parentesi musicale. Perché sì, le melodie sono state più che semplici accompagnamenti: hanno dato forma ai momenti, hanno reso immortali scene che, senza, sarebbero rimaste solo belle immagini. Asia e Nicolas vi racconteranno quali brani hanno lasciato più il segno, senza trasformarsi in critici da conservatorio ma con la passione di chi sa che una colonna sonora può farti piangere più di mille dialoghi. Una melodia può trasformare un combattimento in un requiem e un addio in un ricordo che ti rimane attaccato come il ritornello di una pubblicità martellante. Poi, per non perdere il gusto dell’assurdo, arriva la parte più personale: le scelte preferite dai due conduttori. Tecniche immaginarie, colpi segreti e trucchetti improbabili, che spaziano dal “gesto epico che farebbe tremare un esercito” al “piccolo stratagemma per non dover mai più alzarsi dal divano”. È il momento in cui la fantasia incontra l’umorismo, e le rivelazioni dei due diventano una confessione pubblica di gusti bizzarri e genialate inutili che, a pensarci bene, tutti useremmo volentieri. Il bello di questo finale di stagione è che non si limita a chiudere un cerchio: lo celebra. Asia e Nicolas lo fanno con la leggerezza e la passione che li hanno accompagnati dall’inizio, tra battute, digressioni musicali e colpi di scena ricordati con la stessa intensità con cui si parla di un concerto che ti ha cambiato la vita. L’episodio diventa un mix tra festa di fine anno, confessione collettiva e manuale comico non autorizzato su come sopravvivere a storie che ti lasciano il segno. Quindi sì, preparatevi: troverete personaggi amati e odiati, informazioni che nessuno vi aveva chiesto ma che adesso non dimenticherete più, riflessioni che oscillano tra filosofia spicciola e comicità pura, e colpi di scena che ancora oggi fanno venire i brividi. È il sigillo perfetto per chiudere la prima stagione del podcast, quel momento in cui tiri un sospiro, ridi di gusto e ti accorgi che, nonostante tutto, un pezzo di quella storia resterà con te. Il ponte è costruito, i fazzoletti sono stati usati, le confessioni più strane sono venute a galla… ma la nebbia, quella, non ha certo l’ultima parola.

    La Nebbia si dirada (finale di stagione)

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