Confederation Music

RSI - Radiotelevisione svizzera

Ah... è svizzero? Quante volte vi siete stupiti scoprendo che quella particolare canzone che tanto vi piace è svizzera? All'ombra del grande mercato e del circo mass-mediatico internazionale, in Svizzera si crea e si produce musica di ogni genere ad alto livello! Confederation Music è una finestra aperta sulla variegata e frizzante scena musicale elvetica. Potrete ascoltare parole e suoni di chi ha scelto di fare il musicista nel nostro paese, o di quegli Svizzeri che fanno musica all'estero, ma anche di chi, arrivando da fuori, ha fatto della Confederazione il proprio campo base musicale!

  1. 6d ago

    “Essere del Sud, nel Nord” - Il viaggio di 7EMA dalla musica classica all’elettronica araba.

    Crescere, vivere e creare tra due culture. È una delle questioni affrontate da 7EMA nell’album d’esordio “Hassan”. 7EMA è l’alter-ego dell’artista svizzero di origini belghe e algerine Marwan Hemma, un musicista classico convertitosi alla musica elettronica araba. Il suo album, “Hassan”, ha il candore di una palla di neve nella sabbia; si apre e si chiude con la purezza e la potenza della chitarra classica e della sua voce nuda e cruda, per ribadire le proprie origini accademiche, ma contiene una personale interpretazione elettronica di quanto assorbito durante la ricerca e la riscoperta delle proprie radici culturali e musicali. La musica elettro-araba contenuta nell’album “Hassan” è stata prodotta da Marwan in camera sua a Berna, ma è stata ispirata e composta tra Algeri e una residenza creativa nell’oasi di Tighmert, in Marocco, in mezzo ai suoni, alle percussioni e ai racconti della tribù Azouafit. È il frutto di un’immersione nella cultura Hassaniya. Il titolo “Hassan” si riferisce anche al nome del giovane percussionista Hassan Ouaiour, un talento straordinario conosciuto durante la sua permanenza di Marocco e con cui continua a suonare.  Marwan Hemma, creativo dall’animo gentile che cita nella sua musica anche lo scrittore algerino Kateb Yacine, usa l’auto-tune per parlare delle comunità e della loro forza, nel Maghreb come in Europa, ma anche dell’esilio e dell’amore.  Ascoltare “Hassan” di 7EMA è come vivere una serata che diventa qualcos’altro, che inizia tranquilla e finisce in un bagno di sudore. E in mezzo si balla, si ride, si piange e si ricorda.

    “Essere del Sud, nel Nord” - Il viaggio di 7EMA dalla musica classica all’elettronica araba.
  2. Sep 6

    Voglia di note fluttuanti - Il Floating Notes si prende la capitale.

    C’è una super iperattività alla base della necessità di Kety Fusco di reinventarsi e di realizzare ogni idea che nasce nel suo cervello sempre in funzione. È il fuoco dentro, è l’energia che le permette di esistere e di resistere. Venerdì 30, sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre (con la cerimonia di chiusura, un “brunch” e il set della ticinese DJ Toshka) va in scena (per la prima volta a Bellinzona, al Teatro Sociale) il Floating Notes Festival, una manifestazione, un “movimento” che alza il coefficiente underground e alternativo delle proposte culturali nella Svizzera italiana. La notizia dell’arrivo nella capitale del “padre” della techno di Detroit, Jeff Mills, ha acceso l’entusiasmo e la corsa ai biglietti. Mills porta in esclusiva svizzera a Bellinzona il “Cinemix Metropolis”, reinterpretando la colonna sonora del capolavoro di Fritz Lang del 1927. Il dj, produttore e compositore americano è il ciliegione sulla torta di un evento che prevede anche la partecipazione di Chassol. Il pianista francese (“main act” della serata di sabato) presenterà, sempre in esclusiva svizzera, il nuovo album e progetto “Funny how?” (2026 Créature) in cui si mescolano musica contemporanea e “Stand up comedy” americana. Il Floating Notes Festival, quest’anno in veste più che mai multimediale con un edizione ricca di interazioni tra musica e immagini in movimento, mette davanti sempre e comunque la scena alternativa e sperimentale svizzera (che si prenderà il palco nella giornata di sabato) con un occhio attento anche alle produzioni della Svizzera italiana. Oltre alla violoncellista Sara Oswald (VD), all’arpista Julie Campiche (GE) e al chitarrista Manuel Troller (LU), sul palco del Teatro Sociale saliranno anche la cantautrice ticinese Nadine Carina con l’ultimo album “The Blue Hour” (2026 A Tree In A Field Records) e l’artista elettronico bellinzonese Davide Botta, con la presentazione in anteprima del nuovo concept “Cosmonauta”. Nella prima edizione “bellinzonese”, il Floating Notes Festival inaugura anche il Floating Hub, offrendo delle occasioni di incontro e confronto tra artisti, professionisti del settore e addetti a lavori, aperte al pubblico. Ci saranno anche gli afterparty al Folk Bar con i DJ Sets di Denis Longhi, direttore artistico del festival Jazz:Re:Found di Cella Monte (I) Abbiamo avuto il piacere di incontrare la madre biologica del Floating Notes Festival, l’arpista Kety Fusco e il co-direttore artistico Michele Pennetta.

    Voglia di note fluttuanti - Il Floating Notes si prende la capitale.
  3. Aug 23

    Astrid Alexandre - Lo spazio sacro in cui risuona l’umanità

    Quando vivere diventa una rappresentazione della vita attraverso un display, quando comunicare si riduce a commentare un post o dove l’esperienza è un contenuto social, a morire lentamente sono il dialogo, l’empatia e la capacità d’ascoltare e capire l’altro. Alla base di “Resonanzas” (R-Tunes), il nuovo progetto di Astrid Alexandre, c’è l’osservazione del “rumore” con cui le persone esprimono le proprie opinioni. In questo disco di concetto, la risonanza, l’eco che un suono genera nello spazio esteriore e interiore, prende il sopravvento sul volume e diventa luogo d’ispirazione per incontri, testi, immagini e voci sconosciute.  In un viaggio concettuale di dieci canzoni, Astrid Alexandre (cantante e polistrumentista romancia con radici belghe) ascolta e segue le tracce delle storie, delle parole e delle prospettive di persone che hanno scritto, suonato o danzato ispirate, a loro volta, dalla sua musica. È una rete in cui la creatività risuona e comunica, un ping-pong intimo e creativo di causa-effetto, come se tutto fosse collegato e si alimentasse a vicenda: idee musicali nate da conversazioni, testi teatrali, libri o frasi scritte trovate in giro: basta ascoltare, senza replicare, ma lasciando spazio alla percezione affinché risuoni in te, finché qualcosa di nuovo nasce. La potenza di “Resonanzas” sta nel suo essere silenzioso, delicato ed evocativo. Notturno.  Abbiamo avuto il piacere di ritrovare (una super impegnata) Astrid Alexandre, otto anni dopo la sua ultima partecipazione a Confederation Music.

    Astrid Alexandre - Lo spazio sacro in cui risuona l’umanità
  4. Jul 26

    Odd Beholder - Honest Work

    Una riflessione sul lavoro, sull’esaurimento, sulla ricerca di un senso e sulla responsabilità nella vita personale di una musicista, come nella società. Odd Beholder ha scritto un album dopo aver osservato amici e amiche consumarsi con il lavoro a scapito della salute e della qualità della vita. La musicista e attivista argoviese Daniela Weinmann ne parla nel suo ultimo album “Honest Work” (2026 Sinnbus). Non è un confronto tra il “privilegio” di chi può permettersi di fare il musicista indipendente e le condizioni di chi svolge mestieri “tradizionali”, ma se sul fronte musicale la realtà è stravolta dall’industria tecnologica, nel mondo del lavoro (soprattutto nelle grandi aziende) i presupposti sono astratti, globalizzati, instabili e difficilmente negoziabili; standards sempre più bassi che spingono a chiedersi per chi, e a vantaggio di chi, impieghiamo una vita trascorsa in gran parte lavorando per qualcuno. Odd Beholder si chiede come sarà il lavoro del futuro (come noi vorremmo che fosse) e, soprattutto, che cosa significa davvero vivere bene. “Honest Work” è la fotografia di un senso diffuso di rassegnazione e disorientamento di una società che vive una normalità solo apparente. È un disco che non da risposte ma che dice che “non basta una pausa per un curare un burnout”, servono nuove prospettive. Prodotto e realizzato in tandem con il DJ tedesco Douglas Greed (per questo, forse, più frizzante ritmicamente), “Honest Work” è un buon punto di partenza, ben ragionato e carico di rabbia, per portare un po’ di chiarezza nella realtà complessa del mondo del lavoro. Sandra Romano ha incontrato Daniela Weinmann a Zurigo, 5 anni dopo la sua ultima apparizione a Confederation Music.

    Odd Beholder - Honest Work

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Ah... è svizzero? Quante volte vi siete stupiti scoprendo che quella particolare canzone che tanto vi piace è svizzera? All'ombra del grande mercato e del circo mass-mediatico internazionale, in Svizzera si crea e si produce musica di ogni genere ad alto livello! Confederation Music è una finestra aperta sulla variegata e frizzante scena musicale elvetica. Potrete ascoltare parole e suoni di chi ha scelto di fare il musicista nel nostro paese, o di quegli Svizzeri che fanno musica all'estero, ma anche di chi, arrivando da fuori, ha fatto della Confederazione il proprio campo base musicale!