Echi di Giustizia

La Statale podcast

Echi di Giustizia dà voce a chi si occupa di giustizia penale internazionale, approfondendo in ogni episodio temi di stringente attualità - conflitti, violazioni dei diritti e commissione di crimini internazionali. Il podcast, prodotto nell’ambito della Terza Missione dell’Università degli Studi di Milano, è parte del più ampio progetto, finanziato dal Ministero della Giustizia – Dipartimento per gli Affari di Giustizia, “Il diritto penale internazionale e gli attuali strumenti di cooperazione giudiziaria in materia di crimini internazionali”, promosso dalla Fondazione CNPDS in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Giuridiche “Cesare Beccaria”. Responsabili scientifici sono la professoressa Chantal Meloni (Università degli Studi di Milano) e il professor Stefano Manacorda (Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli). 

  1. JAN 30

    Episodio 12 - L’Italia e la mancata consegna di Almasri alla Corte penale internazionale

    Il caso di Osama Elmasry Njeem (Almasri) ha aperto questioni giuridiche di particolare interesse. Arrestato in Italia il 19 gennaio 2025 su mandato della Corte penale internazionale (Cpi), Almasri è stato rimesso in libertà pochi giorni dopo dalla Corte d’Appello di Roma, nonostante la richiesta di consegna proveniente dalla Corte dell’Aia. Il successivo rimpatrio in Libia con un volo di Stato, accolto da festeggiamenti a Tripoli, ha aperto un dibattito su più livelli: l’interpretazione del diritto interno e le responsabilità di membri del governo italiano, il rispetto degli obblighi di cooperazione con la Cpi e le possibili implicazioni davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo in relazione alla tutela delle vittime. Maria Crippa (Università degli Studi di Milano) ne discute con Chantal Meloni (Università degli Studi di Milano e European Center for Constitutional and Human Rights) e Andrea Saccucci (Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e Studio legale internazionale Saccucci & Partners). L’episodio è stato registrato il 23 dicembre 2025. Successivamente, il 26 gennaio 2026, con decisione assunta a maggioranza, la Prima Camera preliminare della Corte penale internazionale ha deliberato di investire l’Assemblea degli Stati Parte della questione relativa alla mancata ottemperanza da parte dell’Italia agli obblighi di cooperazione derivanti dallo Statuto di Roma. FONTI: - L’inserto audio è tratto dalle dichiarazioni di David Yambio e Lam Magok alla Camera dei Deputati (30 gennaio 2025): https://www.youtube.com/shorts/ZJ6CsFDl1fg

    38 min
  2. 10/09/2025

    Episodio 11 – Risposte internazionali e domestiche ai crimini internazionali: Il caso della Repubblica Democratica del Congo

    Nel corso degli ultimi trent’anni, la Repubblica Democratica del Congo è stata — e continua a essere — teatro di conflitti armati ricorrenti che hanno visto la commissione di gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani, compresi crimini internazionali. Il caso della Repubblica Democratica del Congo offre uno spunto per riflettere su come giustizia penale internazionale e giustizia interna possano interagire per rispondere ai crimini internazionali. Ma anche su quali siano i limiti — e le potenzialità — di queste risposte, in un contesto ancora segnato da forte instabilità e una situazione umanitaria in continuo peggioramento.   Emma Baldi (Università degli Studi di Milano) ne discute con Daniele Perissi, responsabile del Programma per la Repubblica Democratica del Congo presso TRIAL International (Episodio registrato il 10 luglio 2025). Fonti: Nell’inserto audio la dichiarazione rilasciata dal Procuratore della Corte penale internazionale, Karim A.A. Khan KC, al termine della seconda missione nella Repubblica Democratica del Congo, svoltasi dal 24 al 26 febbraio 2025: https://www.youtube.com/watch?v=TQsnRs0VRVY  Per saperne di più sul lavoro di TRIAL International nella Repubblica Democratica del Congo: https://trialinternational.org/countries-post/democratic-republic-of-the-congo/ Per leggere il recente rapporto di UpRights, in collaborazione con TRIAL International, sulla lotta contro l'impunità per i crimini internazionali nella Repubblica Democratica del Congo: https://trialinternational.org/latest-post/ngos-uprights-and-trial-international-release-report-on-the-fight-against-impunity-amid-escalating-conflict-in-the-drc/Per saperne di più sul “caso Kavumu”: https://trialinternational.org/latest-post/kavumu-case-young-girls-abducted-at-night-and-raped/

    26 min
  3. 08/04/2025

    Episodio 9 – L’ecosistema europeo di giustizia penale internazionale

    L’Unione Europea vanta una lunga tradizione di sostegno alla giustizia penale internazionale e si sta affermando sempre più come uno degli attori principali in questo ambito. L’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte della Russia nel febbraio 2022 ha offerto  nuovo impulso al rafforzamento del ruolo delle agenzie dell’UE nella lotta contro l’impunità per i crimini internazionali. Si tratta di sviluppi rilevanti, con il potenziale di ridefinire l’intero panorama della giustizia penale internazionale. Matteo Colorio (Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa) ne discute con Michele Caianiello, professore ordinario di diritto processuale penale presso l’Università di Bologna (Episodio registrato il 20 giugno 2025). FONTI: Nell’inserto audio il video-messaggio della Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen in occasione dell’anniversario della liberazione di Bucha: https://youtu.be/xB7ewV2eFMY?si=O0TNxBnj0PNGzVe5 (31 marzo 2023)Per saperne di più sulle varie iniziative di giustizia penale internazionale per i crimini commessi in Ucraina si veda l’episodio n. 4 di questo podcast “La giustizia penale internazionale per l’Ucraina” (7 novembre 2024)Per saperne di più sul ruolo di Eurojust nella repressione dei crimini internazionali commessi in Ucraina: https://www.eurojust.europa.eu/eurojust-and-the-war-in-ukrainePer saperne di più sul Genocide Network: https://www.eurojust.europa.eu/judicial-cooperation/practitioner-networks/genocide-prosecution-network

    29 min
  4. 07/09/2025

    Episodio 8 - Duterte di fronte alla Corte Penale Internazionale: la war on drugs e la questione delle immunità

    L’11 marzo 2025 Rodrigo Roa Duterte, ex presidente delle Filippine, è stato arrestato all'aeroporto di Manila su mandato della Corte penale internazionale (Cpi) per i crimini contro l'umanità commessi nel contesto della brutale “war on drugs”. A seguito dell’apertura di un esame preliminare sulla vicenda, nel 2018 Duterte aveva ordinato il ritiro delle Filippine dallo Statuto di Roma, il trattato fondativo della Cpi. La consegna di Duterte alla Corte dell’Aia impone quindi di interrogarsi sulla possibilità per la Cpi di esercitare la propria giurisdizione in caso di recesso dallo Statuto di Roma e sul tema delle immunità per gli ex capi di Stato.   Maria Crippa (Università degli Studi di Milano) ne discute con Junko Terao, giornalista e editor di Asia e Pacifico per Internazionale, e con Chiara Ragni, professoressa ordinaria di diritto internazionale presso l’Università degli Studi di Milano (Episodio registrato il 16 e il 20 maggio 2025). FONTI: Nell’inserto audio l’annuncio dell’arresto di Rodrigo Duterte sul canale DW - Deutsche Welle (11 marzo 2025): https://www.youtube.com/watch?v=se3R4QYAzWUPer saperne di più sul caso aperto nei confronti di Duterte di fronte alla Corte penale internazionale: https://www.icc-cpi.int/philippines/dutertePer saperne di più sul caso aperto nei confronti di Al Bashir di fronte alla Corte penale internazionale: https://www.icc-cpi.int/darfur/albashirPer il mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale nei confronti di Putin: https://www.icc-cpi.int/defendant/vladimir-vladimirovich-putinPer il mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale nei confronti di Netanyahu: https://www.icc-cpi.int/defendant/netanyahu Per saperne di più su immunità e crimini internazionali si rinvia alla serie di blog posts: https://www.ejiltalk.org/category/immunities/ (in particolare: https://www.ejil.org/pdfs/21/4/2115.pdf; https://www.ejiltalk.org/icc-appeals-chamber-holds-that-heads-of-state-have-no-immunity-under-customary-international-law-before-international-tribunals/)

    27 min
  5. 02/18/2025

    Episodio 7 - Giustizia climatica e tutela dell’ambiente nel diritto penale internazionale

    I danni ambientali e i cambiamenti climatici rendono sempre più urgente una risposta da parte della giustizia che consenta di pervenire al riconoscimento della responsabilità dei principali attori e di prevenire ulteriori danni futuri. In questo contesto, un approccio legale integrato vede nella climate litigation uno strumento chiave per obbligare Stati e aziende inquinatrici a ridurre le rispettive emissioni e rispondere dei danni provocati. Allo stesso tempo, continua il dibattito sull’introduzione di un crimine internazionale di ecocidio, con l’obiettivo di rafforzare la tutela ambientale attraverso il diritto penale internazionale.   Emma Baldi (Università Statale di Milano) e Claudia Biffali (Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”) ne discutono con Laura Duarte, Senior Legal Advisor presso lo European Center for Constitutional and Human Rights di Berlino e con Marco Colacurci, Ricercatore in diritto penale presso l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” (Episodio registrato il 10 gennaio 2025). FONTI:  La voce dell’inserto audio è di Philippe Sands KC, avvocato, professore presso University College London e membro del Gruppo di esperti indipendenti per la definizione legale di ecocidio convocato dalla Fondazione “Stop Ecocide”: https://it.stopecocide.earth/expert-drafting-panelPer saperne di più sul caso intentato in Svizzera da quattro abitanti dell’isola di Pari (Indonesia) contro la multinazionale svizzera Holcim: https://callforclimatejustice.org/en/webreport/Per saperne di più sulla proposta di definizione di ecocidio del Gruppo di esperti indipendenti della Fondazione “Stop Ecocide”: https://it.stopecocide.earth/legal-definition Per saperne di più della proposta di Vanuatu, Figi e Samoa per il riconoscimento di un crimine internazionale di ecocidio: https://it.stopecocide.earth/2024/mass-destruction-of-nature-reaches-international-criminal-court-icc-as-pacific-island-states-propose-recognition-of-ecocide-as-international-crimePer saperne di più dell’iniziativa lanciata dall'Ufficio del Procuratore della Corte penale internazionale riguardo ai crimini internazionali: https://www.icc-cpi.int/news/icc-office-prosecutor-launches-second-public-consultation-policy-initiative-advance

    24 min
  6. 12/13/2024

    Episodio 6 - Le torture in Libia davanti ai tribunali italiani

    Le gravi violazioni dei diritti umani da tempo perpetrate nei confronti di migranti in Libia rendono sempre più urgente la riflessione sul ruolo della giustizia penale internazionale, in particolare della Corte Penale Internazionale.Secondo recenti Comunicazioni inviate al Procuratore della Corte Penale Internazionale da parte di alcune organizzazioni non governative, i crimini commessi nei centri di detenzione libici e lungo la rotta del Mediterraneo centrale potrebbero configurare crimini internazionali.Sebbene i risultati ottenuti siano finora limitati, ciò non implica una paralisi del sistema della giustizia penale internazionale. Un ruolo decisivo è affidato ai tribunali nazionali, come quelli italiani, che tuttavia si confrontano con le lacune e i limiti del proprio ordinamento giuridico.Claudia Biffali (Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”) ne discute con Piergiorgio Weiss ed Ettore Zanoni, entrambi avvocati che si sono occupati di crimini contro migranti in Libia (Episodio registrato il 27 novembre 2024). FONTI:  La voce dell’inserto audio è di Karim Khan, attuale Procuratore della Corte Penale Internazionale, nell’ambito del suo ultimo briefing al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite: https://www.youtube.com/watch?v=38U2xkUD5MMPer saperne di più sulla Comunicazione inviata al Procuratore della Corte Penale Internazionale nel 2021 da parte di European Center for Constitutional and Human Rights (ECCHR), International Federation for Human Rights (FIDH) e Lawyers for Justice in Libya (LFJL): https://www.ecchr.eu/fileadmin/user_upload/Trafficking_Report_IT_WEB.pdfPer saperne di più sulla Comunicazione inviata al Procuratore della Corte Penale Internazionale nel 2022 da parte di European Center for Constitutional and Human Rights (ECCHR) https://www.ecchr.eu/fileadmin/user_upload/20221130_-_Executive_Summary_-_Italiano.pdf

    24 min
  7. 12/05/2024

    Episodio 5 - Crimini internazionali e attori economici: La "business complicity"

    Quando si discute di responsabilità per i crimini internazionali, l’attenzione si concentra generalmente sui soggetti di vertice degli apparati politici e militari. Tuttavia, gli attori economici giocano spesso un ruolo chiave nel rendere possibile la commissione di tali atrocità. È proprio per descrivere le molteplici modalità attraverso le quali imprese e uomini d’affari contribuiscono alla realizzazione di gravissime violazioni dei diritti umani che è stato coniato il termine “business complicity”. Emma Baldi (Unimi) ne discute con Angelica Bonfanti, professoressa di diritto internazionale presso l’Università degli Studi di Milano, e con Stefano Manacorda, professore di diritto penale presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” (Episodio registrato il 7 novembre 2024). FONTI: La voce dell’inserto audio è di Breon Peace, United States Attorney for the Eastern District of New York, al momento dell’annuncio dell’ammissione di colpevolezza da parte di Lafarge per il finanziamento di organizzazioni terroristiche in Siria: https://www.justice.gov/opa/pr/lafarge-pleads-guilty-conspiring-provide-material-support-foreign-terrorist-organizationsPer saperne di più sul caso “Rwm Italia”: https://retepacedisarmo.org/export-armi/2023/03/giustizia-negata-vittime-crimini-guerra-yemen-nonostante-accertate-violazioni-norme-export-armi/  Per saperne di più sul caso “Shell”: https://en.milieudefensie.nl/shell-in-nigeria - Sulla Direttiva dell’UE relativa al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità: https://commission.europa.eu/business-economy-euro/doing-business-eu/sustainability-due-diligence-responsible-business/corporate-sustainability-due-diligence_en?prefLang=it&etrans=it

    26 min

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