Episodio speciale in cui Enrico ed Elena vanno in trasferta a Rimini, nella sede da 7.000 mq di La Romana, per raccontare la storia di Massimiliano Zucchi e della gelateria di famiglia nata nel 1947. Dalle origini familiari anni '80 Massimiliano cresce nella gelateria storica del padre a Rimini, nei Giardini Ferrari. Ricorda l'odore di vaniglia della bacca nel pastellizzatore, i genitori che lavoravano dall'una alle otto senza sosta. "Ero il bambino più fortunato del mondo, con una gelateria tutta per sé." Rapporto freddo col padre, nessun sogno nel cassetto. Solo la naturalezza di finire a lavorare in famiglia perché "c'era l'opportunità e c'era bisogno." 1998: il fuoco che nasce dentro A 27 anni sente "un fuoco interno" che lo spinge a fare qualcosa di suo. Decide di aprire un secondo punto vendita. Il padre dice "assolutamente no, non sei pronto." Massimiliano fa la notte in bianco e la mattina decide: "L'avrei fatto lo stesso." Quel "no" diventa benzina. "Quando uno mi dice non sei capace, inizio a strutturarmi per esserlo." Prima espansione (1998-2007): l'artigiano convinto di essere arrivato Secondo punto vendita parte bene. Apre terzo e quarto. "Avevo la convinzione di essere un imprenditore arrivato. Giravi nelle tasche molto denaro, non avevi cultura." Arriva a 17 punti vendita in 4-5 anni, Italia ed estero (3 gelaterie a Pechino 2004-2005). Ma è tutto "modello artigiano applicato a simil-franchising": bassa organizzazione, Massimiliano al centro di ogni decisione, nessun team strutturato. 2007-2008: il crollo totale Fine 2007: quasi tutti i 17 punti chiudono. Muore il padre. Si separa dal fratello Ivano. Rimane con 2-3 negozi, debiti, avvocati. "Continuavo a pensare che l'errore fosse negli altri." Poi la consapevolezza: "Il problema per il 90% sei stato tu." 2009: la rinascita dal bancone "Ho sbagliato tanto io, per cui se modifico me stesso ce la posso ancora fare." Convinto che "il cliente è ancora innamorato di Romana, nonostante l'abbiamo tradito." Riparte dal prodotto: torna in laboratorio, fa gelato freschissimo, si mette al banco. Studia quando chiude il competitor. Da fatturato dimezzato arriva quasi a triplicarlo. 2009: il primo franchisee e Torino Arriva telefonata da Torino, terra di Grom leader indiscusso. "La cosa più sbagliata da fare." Ma questa volta Massimiliano è onesto, prova a scoraggiare. Decide comunque di provare. Giorno inaugurazione: lui fa il gelato, serve i coni. Signora torinese: "Ma siete Grom? No. No, noi andiamo da Grom." Oggi quel locale: 17 anni, stesso proprietario, fatturato meraviglioso. 2014: la sede da 7.000 mq Crea tutti i servizi: retail (20 punti vendita diretti incluso Vienna), HR (420 dipendenti totali), marketing (12 persone inclusi 2 videomaker), laboratorio produzione (70% materie prime interne). Il fratello Ivano torna e segue la produzione. 2024-2025: il piano triennale Consulente: "Smetti di fare riunioni nel corridoio. Fai un piano triennale." Natale 2024 scrive tutto. Lancia gennaio 2025. Da 7-8 aperture/anno passa a 14, ne fanno 15. Nuovo organigramma: da "punta attaccante" a centrocampista. "Matrice artigiana va bene per piccole aziende. Nelle medie servono regole, piani, numeriche." Non più "cassetto pieno, cassetto vuoto" ma pianificazione vera. Oggi: 91 gelaterie "Devi smontare la staccionata ogni anno e spostarla 10 metri più avanti. Ti metti in difficoltà, automaticamente cresci." I 3 ingredienti: determinazione (motosport: cadi, ti rialzi), sognare (lo ski lift che ti traina), superare i propri limiti ogni anno. 2027: La Romana compirà 80 anni. L'odore di vaniglia rimane il filo conduttore. 👉 Gruppo Facebook Reting 📖 Il libro di Enrico Tosco – "Dal negozio al franchising" 🎙️ Podcast prodotto da Ivano La Rosa — PodcastMediaManager.com