il posto delle parole

livio partiti

Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori Un quotidiano culturale "ascoltare fa pensare" www.ilpostodelleparole.it Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

  1. 13h ago

    Federica Annecchino "La Chicca Milanese"

    Federica Annecchino  "La Chicca Milanese" Una guida alternativa per "sentire" la città Meravigli Edizioni www.meravigliedizioni.it Milano corre, e chi la abita spesso corre con lei, senza alzare lo sguardo. Così ci si abitua a passare davanti a un cortile, a una facciata, a una statua bizzarra senza vederli davvero. Federica Annecchino ha scelto di fermarsi, e di invitare il lettore a fare lo stesso. La Chicca milanese è una guida al contrario. Dove le guide tradizionali accompagnano verso i luoghi più celebri e fotografati, questa conduce altrove: verso angoli nascosti, dettagli trascurati, storie e curiosità che sfuggono persino a chi a Milano ci è nato. Giardini segreti, palazzi Liberty, chiese minuscole, leggende di quartiere: sono novantanove “chicche”, raccontate una per una in poco meno di centosettanta pagine. C’è però un’idea che rende il libro diverso da qualsiasi altro: a ogni luogo l’autrice abbina un brano musicale, scelto per restituirne lo spirito, il genius loci. Ne nasce una vera playlist urbana, una colonna sonora della città da ascoltare passeggiando, lasciando che musica e pietra si parlino. E il centesimo luogo? Non c’è. O meglio, c’è una pagina bianca, lasciata al lettore perché vi annoti la propria chicca, quella scoperta per caso o custodita in segreto. Anche il titolo gioca su più livelli: “chicca” è la piccola rarità preziosa, la caramella da gustare con calma, ma è anche il soprannome con cui l’autrice è chiamata in famiglia da sempre. Un libro da tenere in tasca, da aprire senza fretta, per riscoprire Milano con occhi e orecchie nuovi. Federica Annecchino Giornalista e autrice televisiva, milanese d’adozione e appassionata esploratrice urbana. Il progetto La Chicca milanese nasce nel 2021, durante le passeggiate dei mesi della pandemia, quando comincia a notare e fotografare luoghi che fino ad allora aveva solo sfiorato distrattamente. Da lì prende forma una seguita pagina Instagram, poi diventata rubrica giornalistica su la Repubblica, e infine questo libro, edito da Meravigli. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

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  2. 13h ago

    Sara Culeddu "Storia di un cane" Kerstin Ekman

    Sara Culeddu "Storia di un cane" Kerstin Ekman Iperborea www.iperborea.com Traduzione e postfazione: Sara Culeddu Dall’autrice di Essere lupo, l’avventura di un cane disperso nella foresta del Nord, una storia di sopravvivenza e di amicizia. Durante una tormenta di neve un cucciolo di cane segue la madre e il cacciatore, ma si perde. Si risveglia intirizzito e affamato sotto un abete, con ancora il ricordo del calore del corpo materno e dei padroni, che lo cercano invano. Comincia così la storia del «grigio», che deve sopravvivere nell’ambiente ostile dell’Estremo Nord, fare esperienza del mondo e capire cosa si può mangiare e cosa va evitato, dove si trova facilmente il cibo e dove invece bisogna lottare. È una storia di odori e percezioni, di un «corpo tutto muscoli e vitalità» che assaggia la carne della foresta, sente il dolore della possente ala di un gufo che gli si schianta sul muso, l’odore acre della sua nemesi, la volpe. Si avvicendano le stagioni, e mentre il ricordo della vita addomesticata si affievolisce, il cucciolo cresce fino a diventare un animale difensivo e territoriale, guidato dal puro istinto, spauracchio dei corvi e degli alci, intimorito dagli umani chiassosi che a volte vede da lontano. La sua memoria si accende e si spegne a ogni percezione, una vita di sinestesie pronte ad attivarsi al minimo stimolo. Per questo quando incontra un umano gentile insieme al suo cane nero, prima combatte furiosamente il suo simile, poi si lascia andare: quell’uomo parla a bassa voce e fischietta un motivo che al «grigio» suona antico e rassicurante, un ricordo perduto nella notte dei tempi del quale forse potrà tornare a fidarsi. Attraverso il punto di vista straniante e unico di un cane, con poesia e delicatezza, Kerstin Ekman racconta una storia di sopravvivenza, fiducia e amicizia dalla forza viscerale, traducendo nel nostro linguaggio l’universo inesprimibile della natura primordiale. Kesrtin Ekman è nata nel 1933 in un piccolo villaggio in Svezia, è considerata una delle più importanti autrici del Nord Europa. Dopo l’esordio narrativo nel 1959, ha scritto romanzi, saggi e biografie e nel 1978 è stata la terza donna a diventare membro dell’Accademia svedese. Tradotta in trenta lingue e tra le scrittrici più lette in patria, con ll buio scese sull’acqua (Iperborea 2024) ha ottenuto il prestigioso Augustpris e il Premio del Consiglio Nordico. Iperborea ha pubblicato anche Essere lupo. Sara Culeddu è professoressa associata di Lingue e letterature nordiche all’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove insegna letterature scandinave moderne e contemporanee: danese, norvegese e svedese. Le sue ricerche toccano la presenza dell’animale nelle letterature del Nord, la scrittura autobiografica, la traduzione come forma di autorialità condivisa e la ricezione della letteratura scandinava in Italia. Fa parte del comitato scientifico del NICHE, il centro di Ca’ Foscari dedicato alle Environmental Humanities. Accanto all’attività accademica è traduttrice dallo svedese e dal norvegese: ha portato in italiano, tra gli altri, La ragazza delle renne di Ann-Helén Laestadius (Marsilio, 2024) e Max, Mischa e l’Offensiva del Tet di Johan Harstad (Sellerio, 2026). Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

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  3. 13h ago

    Marta Cai "Quasi una robinia"

    Marta Cai "Quasi una robinia" Aboca Edizioni www.abocaedizioni.it “Ogni volta che qualcuno muore, e muore sempre qualcuno, si spegne uno sguardo e un intero mondo corre a ingrassare il regno dell’invisibile. Finisce la vita con lui o lei. Finisce la vita con lui o lei.” Dall’autrice di Centomilioni, finalista della 61° edizione del Premio Campiello. Può un albero, simbolo della vita, avviare una meditazione sulla perdita, fornire il linguaggio per parlare “di chi non parla più”? Sì, se è stato il testimone silenzioso degli ultimi giorni di vita di un padre, un testimone contraddittorio e paradossale come solo i legami più profondi e misteriosi possono essere: invasiva e pioniera, diffusissima ma non autoctona, mellifera, ornamentale, addomesticata e tuttavia irta di spine, la Robinia si presenta come una figlia, con un nome che è un cognome, e come una pseudo acacia, una quasi mimosa, una quasi femmina, qualcosa che non arriva a essere ciò che sembra. Attraverso una narrazione scandita dalle azioni che danno il titolo ai capitoli, nel nuovo romanzo di Marta Cai si intrecciano confessioni e ricordi, gesti mancati e parole pronunciate in silenzio, riflessioni sulla malattia e sulla precaria comunità che nasce tra le mura di un hospice, nel tentativo di formulare un “quasi” equilibrio tra lo spegnersi e il germogliare. Marta Cai (Canelli, 1980) ha esordito nel 2019 con la raccolta Enti di ragione (Edizioni SuiGeneris); del 2023 sono poi usciti il romanzo Centomilioni (Einaudi) finalista al Premio Campiello, il racconto Tipo psicanalisi (Tetra edizioni) e le cronache Brasilampi (hopefulmonster editore); del 2026 è il reportage narrativo Radura (Oglio editore). Ha pubblicato su riviste (“inutile”, “Il reportage”, “Kaiserpanorama”, “Malgrado le mosche”) e partecipato ad antologie Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

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  4. 21h ago

    Enzo Verrengia "Kumquat"

    Enzo Verrengia "Kumquat" Luca Pellegrini Editore www.luigipellegrinieditore.it Tijuana. Messico? No. Un posto con un altro nome, ma dallo stesso giallo acceso, mortifero. Il mattino della festa patronale vi si incontrano Giorgio Castaldo ed Elvio Montuoro, amici da una vita. Il primo fa l’insegnante di sostegno nelle scuole medie, il secondo ha un contratto da ricercatore incaricato in una prestigiosa università internazionale. In realtà, tutti e due sono legati con ruoli diversi al mondo dello spionaggio. Montuoro incarica Castaldo di infiltrarsi nella famiglia Laviati, latifondisti passati dalla goliardia all’eversione, all’inizio degli anni ’70, per poi confluire nella grande finanza. A Tijuana, apparentemente lontana dal circuito della globalizzazione, hanno impiantato le basi di un Grande Gioco che metterebbe a rischio l’economia e la geopolitica attuale. Lo manovra il fratello più anziano dei Laviati, radicato sul territorio. Fra reminiscenze degli anni di piombo, degrado e violenza che si consuma sotto un sole sporco, Castaldo, supportato da Montuoro e dal misterioso “controllore” Calisse, dipana il Grande Gioco in una sequenza mozzafiato di colpi di scena, fino a una conclusione che spiazza ogni previsione. Enzo Verrengia Dopo gli studi al DAMS di Bologna, esordisce come autore, attore e regista di programmi radiofonici e televisivi, teatro e cabaret. Scrive fantascienza, thriller e spy-story. Di quest’ultima fa parte una serie per la collana Mondadori “Segretissimo”, firmata con lo pseudonimo di Kevin Hochs. Realizza sceneggiature per gli albi di Martin Mystère. Quindi escono i suoi romanzi L’eredità di Hyde (Piemme, 2013), il seguito, Sherlock Holmes e la formula di Hyde (Mondadori, 2022) e La spirale dell’estate (Sabir, 2021). Scrive i saggi Divora il prossimo tuo (Avagliano, 2004) e Complottario (Avagliano, 2006). Per Luigi Pellegrini Editore nel 2017 pubblica Millennial – Viaggi nel futuro presente. Ha tradotto per Bompiani, Longanesi, Mondadori, Rizzoli e Frassinelli. Collabora a La Verità, Conquiste del Lavoro, La Gazzetta del Mezzogiorno e a vari periodici. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

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  5. 21h ago

    Carlo Catturini "Leonardo. Il mistero della sala del tesoro"

    Carlo Catturini "Leonardo. il mistero della sala del tesoro" Meravigli Edizioni www.meravigliedizioni.it Un giallo storico avvincente, ambientato nella Milano sforzesca, che tiene il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina, tra misteri d’arte, furti, intrighi di corte e colpi di scena imprevedibili. Cosa succede a magistro Leonardo fiorentino? In quale guaio lo sta trascinando il duca Ludovico Sforza? E quale mistero si cela dietro all’efferato delitto compiuto nella sala del tesoro del Castello? Nel giro di una settimana, dal 3 al 9 febbraio 1498, la città di Milano, sepolta dalla neve e attanagliata dal gelo, è scossa da una sanguinosa catena di omicidi, che solo Leonardo – deposto il pennello al termine dei lavori al Cenacolo nel refettorio di Santa Maria delle Grazie – saprà risolvere, facendo ricorso all’intuito, alla sua straordinaria intelligenza e all’aiuto di una inedita coppia di collaboratori: l’allievo Salaì e il matematico Luca Pacioli. Carlo Catturini  è nato nel 1963 a Milano, dove vive e lavora. Storico dell’arte e appassionato di archivistica, si interessa principalmente alla storia del Castello Sforzesco, dove ha a lungo lavorato come collaboratore della Direzione Musei e Sovrintendenza, occupandosi in particolare dell’attività lì svolta da Leonardo da Vinci alla fine del XV secolo. È autore di numerosi articoli e saggi di storia dell’arte inerenti la Sala delle Asse e la michelangiolesca Pietà Rondanini, conservata nell’Ospedale Spagnolo, sempre all’interno dell’antico Castrum Portae Jovis. Leonardo Il mistero della sala del tesoro  è il suo primo romanzo. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

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  6. 1d ago

    Giusy Frallonardo "Ternitti. Storia d'amore e di riscatto"

    Giusy Frallonardo "Ternitti" Storia d'amore e di riscatto. Va in scena a Roma, il 15 ottobre, nel Teatro Vittoria, lo spettacolo “Ternitti. Storia d’amore e di riscatto”, tratto dal romanzo di Mario Desiati e prodotto da Aleph Theatre. Uno spettacolo che porta in scena i sentimenti più intimi e mette a nudo i rapporti tra le persone. Uno spettacolo tutto al femminile che vede sul palco tre donne – Mimí, Teresa e Arianna interpretate rispettivamente da Giusy Frallonardo, Magda Marrone e Miriam Lorusso – a rappresentare le battaglie di tutte le donne: per il lavoro, per la dignità, per un futuro dignitoso. Ternitti racconta due storie in particolare, storie che si ripetono in tante parti del mondo: quella di una madre e di una figlia che si scontrano e confrontano partendo da un’assenza importante (quella del padre di Arianna) che si fa presenza ingombrante; e quella che riguarda le persone che sacrificano la propria vita al lavoro, come i lavoratori dell’eternit che speravano di trovare nuova vita nell’emigrazione. Le tre donne si muovono in uno spazio che si sposta continuamente dall’onirico al tangibile abitato da una pletora di sedie vuote, accatastate, appese, rivoltate. Ogni sedia rappresenta una persona della vita di Mimì, figlia di salentini emigrati nella città dell’eternit, Niederurnen. Ogni sedia è una persona che Mimì ha perso a causa dell’amianto, lo stesso amianto che ha intrecciato il destino di tutti e tutte loro. Mimì rivive tutta la sua vita fatta di sacrifici, gioie e profondi dolori. Storie che passano, e restano nella memoria dello spettatore, attraverso la lingua italiana e la musicalità della cadenza salentina. Il riscatto auspicato da Arianna e da Mimì arriverà con una nuova consapevolezza di sé e della propria capacità di lottare senza arrendersi a un destino che sembra già scritto. Lo spettacolo è anche stato promosso dallo Sportello Amianto Nazionale, ente di tutela ambientale riconosciuto con decreto ministeriale 166 del 2025, un’associazione di promozione sociale presente in 4000 comuni italiani che gestisce l’informazione sul rischio amianto. Lo Sportello ha adottato Ternitti tra i simboli della memoria, per evidenziare un problema che ha segnato il passato e mette a rischio il futuro. Ternitti. Storia d’amore e di riscatto andrà in scena giovedì 15 ottobre 2026 alle ore 21.00, nel Teatro Vittoria in Piazza S. Maria Liberatrice 10 a Roma. Per acquistare i biglietti: Botteghino del Teatro oppure sul circuito VIVATICKET dal romanzo di Mario Desiati drammaturgia di Giusy Frallonardo, Nicoletta Robello, Paolo Russo con Giusy Frallonardo, Magda Marrone, Miriam Lorusso musiche originali Miriam Lorusso light designer Piero Caforio scene Francesco Arrivo costumi Rossella Ramunni movimenti scenici Roberto Vitelli foto di scena e visual designer Mariagrazia Proietto direttore di scena Claudio Romita regia Enrico Romita Produzione Aleph Theatre Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

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  7. 1d ago

    Francesca Pilato "Il canto segreto"

    Francesca Pilato "Il canto segreto" Florestano Edizioni www.florestanoedizioni.com Il canto segreto. Cinque autori del Novecento nell’incontro con la musica di Francesca Pilato per i tipi di Florestano Edizioni (pp. 88, euro 18,00), un saggio che esplora l'intreccio tra scrittura e musica attraverso cinque grandi protagonisti della letteratura italiana del Novecento: Alberto Savinio, Gabriele d'Annunzio, Luigi Pirandello, Eugenio Montale ed Elsa Morante. Il volume ricostruisce un dialogo ininterrotto tra letteratura e partitura, mostrando come la musica, «silenziosa e sospirata Musa», sia stata una linfa generativa per alcuni grandi scrittori del secolo scorso. Attraverso un fil rouge che unisce la parola alla ricerca sonora, il saggio esplora come la dimensione musicale abbia nutrito la loro produzione — ora come passione giovanile, come ossessione, come nutrimento per lo spirito o ancora come ossigeno per l'anima—, nella profonda convinzione che senza la musica la parola poetica non avrebbe la stessa forza espressiva. Lontana dal ripercorrere luoghi comuni o semplici riferimenti biografici, l'opera apre nuove prospettive d'analisi e dettagli inediti.  Nel libro si trova l'abbandono della composizione da parte del ventiquattrenne Savinio come fuga da una presenza alienante: la musica era da lui definita «la pazza», un'«inconoscibile ammaliatrice» da cui ci si deve allontanare «per paura, per non soggiacere al suo fascino, alla sua volontà». Il saggio mostra come per Savinio la letteratura diventi il luogo in cui mettere in musica la vita e la morte dei suoi personaggi: significativo è il modo in cui rilegge la scomparsa di Isadora Duncan, ponendo la sua tragica fine in parallelo con il Tristano e Isotta di Wagner dove il trapasso non è una semplice sciagura ma un approdo catartico di estrema liberazione. Pilato pone, poi, lo sguardo sulla scrittura più intima e spoglia di d'Annunzio ai tempi della collaborazione con Claude Debussy per Le Martyre de Saint Sébastien, rintracciabile nelle opere del cosiddetto “esilio francese” come La contemplazione della morte. L'autrice ne ricostruisce la genesi attraverso il loro fitto carteggio — in cui il poeta dichiara un «fervore profondo» per l'arte del maestro confidandogli di avere la mente rivolta "in mille luoghi incantevoli" e il compositore rivela la «febbre» di lavorare con lui —, mostrando come la musica cessi di essere un semplice ornamento per farsi struttura profonda di un'estetica del tutto nuova. Il percorso dedicato a Pirandello viene ricostruito a partire dal racconto orale della serva Maria Stella nell'infanzia dell'autore, fino alla collaborazione con le avanguardie e la metamorfosi della novella Il figlio cambiato nell’opera di tre atti in cinque quadri di Gian Francesco Malipiero; “non dimenticheremo mai l’espressione della faccia di Luigi Pirandello quando ascoltava le sue parole rivestite di musica”, dirà anni dopo il compositore. Il saggio arricchisce il profilo di Montale melomane ed allievo dell’ex cantante baritono Ernesto Sivori, mostrando come per il poeta la musica non sia soltanto una passione giovanile, bensì una vera e propria matrice stilistica, una condizione interna alla poesia che ne orienta il ritmo, la scansione metrica e la scelta lessicale.  Un’impronta visibile tanto nel complesso della sua opera poetica quanto nelle recensioni delle prime scaligere per il “Corriere d’Informazione” dove emerge nitida la passione di «un vecchio innamorato dell'opera ottocentesca». Nelle pagine dedicate a Elsa Morante infine, emerge l'impronta del melodramma verdiano nel suo primo romanzo “Menzogna e sortilegio”, e la costante “presenza” mozartiana e beethoveniana per “l’Isola di Arturo” (senza trascurare il contributo musicale offerto a Pasolini per i suoi film né il testo della canzone d'amore nel Romeo e Giulietta di Zeffirelli musicata da Nin0 Rota e firmata con il nome del suo gatto siamese Pippo Caruso). Dunque, un'opera che offre nuovi spunti di ricerca sul “canto segreto” che tanta parte ha avuto nella creatività artistica degli autori che si trovano in queste pagine. Come afferma Francesca Pilato: «“La perfetta misura di un canto avvincente”. Le parole di Orfeo, il mitico poeta dalla voce armoniosa, hanno guidato la mia ricerca, nella profonda convinzione che letteratura e musica siano arti sorelle…» Francesca Pilato, torinese di origine siciliana, è autrice di tre monografie (Verga, Montale, Gadda, Carocci ed., 2011) e di numerosi saggi apparsi su riviste italiane e internazionali (quali «Studi francesi», «Strumenti critici», «Studi Novecenteschi», «Bollettino dell’Atlante linguistico italiano»). Per La Nuova Italia ha curato un’edizione di Leopardi (“Autobiografia poetica”, 1998) e per Adelphi/La Nuova Italia si è occupata di Fleur Jaeggy, “I beati anni del castigo” (1995), Anna Maria Ortese, “Il mare non bagna Napoli” (1999) e Alberto Savinio, “Narrate, uomini, la vostra storia” (2000). La sua prima raccolta di racconti, “Debussienne” (tradotta in francese per L’Harmattan nel 2018), è inclusa dal 2022 nella collana «Echi di musica» di Florestano Edizioni, per la quale nel 2023 ha pubblicato anche il romanzo “Il colore turchino”, opera finalista al Premio Italo Calvino. Nell’ottobre 2025 è uscito per l'editore Castelvecchi il volume “Incantamenti”, sei incontri immaginari sotto lo sguardo della sirena Partenope. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

    Francesca Pilato "Il canto segreto"
  8. 1d ago

    Antonella Cilento "La fabbricante di isole"

    Antonella Cilento "La fabbricante di isole" Viaggio dentro l'immaginario del Sud Bottega Errante Edizioni www.bottegaerranteedizioni.it Cos’è il Sud, una visione, pura geografia o un insieme di luoghi comuni? Tutto è isola al Sud, anche le montagne, che al mare non si affacciano mai: un arcipelago composto di teatro e rovine, lingue, strade e persone. Ecco l’Italia Piccola, collage di paesi e chiese, sacra e remota, assediata dalla globalizzazione. Una cucitura di memorie, alfabeti e panorami, accesso agli inferi e remoto paradiso. Terra abbandonata e approdo ma anche trappola dove si ripetono antichi errori, mentre il presente crolla. Da Napoli a Palermo, da Siracusa a Galatina, da Soleto a Sibari, cosa resta della Magna Grecia, sospesa fra il presente virtuale e il suo immenso, frammentario passato? Antonella Cilento dal 1993 insegna scrittura creativa a Napoli, dove ha fondato e dirige Lalineascritta Laboratori di Scrittura (www.lalineascritta.it), da nove edizioni coordina il primo master di scrittura e editoria del Sud Italia, “SEMA. Mestieri della scrittura e dell’editoria dall’artigianato al digitale”, realizzato con l’Università Suor Orsola Benincasa, da diciotto anni dirige la rassegna di letteratura internazionale Strane Coppie. La caffettiera di carta. Inventare, trasfigurare, narrare: un manuale di lettura e scrittura creativa (Bompiani, 2021) è l’intenso racconto del suo lavoro di maieuta. Fra i suoi romanzi: Lisario o il piacere infinito delle donne (Mondadori 2014, Bompiani 2024, finalista al premio Strega, vincitore del premio Boccaccio), Non leggerai (Giunti, 2019), Solo di uomini il bosco può morire (Aboca, 2022), La babilonese (Bompiani, 2024), Quaderno di scrittura creativa (Giunti, 2024). Ha scritto per la radio, il cinema e il teatro, attualmente collabora con “la Repubblica Napoli” e con “Donne Chiesa Mondo”. Per Bottega Errante Edizioni ha pubblicato nel 2024 Il sole non bagna Napoli. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

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