Andrea Bocconi "L'incanto del labirinto" Piccole proposte per sperdersi ediciclo editore www.ediciclo.it L'incanto del labirinto. Piccole proposte per sperdersi, il nuovo libro di Andrea Bocconi pubblicato da Ediciclo Editore all'interno della collana "Piccola filosofia di viaggio", di cui rappresenta il settantesimo titolo. Un piccolo volume — appena 96 pagine, 9,50 euro — che affronta con la leggerezza apparente del saggio breve uno dei simboli più stratificati della cultura umana: il labirinto. Bocconi, psicoterapeuta e narratore, non scrive un trattato sul mito, ma costruisce egli stesso un labirinto testuale: il libro è privo di capitoli, si sviluppa per digressioni e associazioni, senza un percorso lineare imposto al lettore. "Aprendo questo libretto", avverte l'autore fin dall'incipit, "siete entrati nel labirinto". La forma, insomma, replica il contenuto. Il racconto prende le mosse da due luoghi che hanno segnato la biografia dell'autore: il labirinto inciso sul portale del Duomo di Lucca, scoperto durante l'infanzia, e quello del giardino storico di Villa Barbarigo, visitato in età adulta. Tra questi due poli si apre un ventaglio di percorsi che tocca il mito greco del Minotauro e di Icaro, la Commedia dantesca e la sua "selva oscura", la letteratura di Borges, Calvino ed Eco, il cinema (da Shining a A Beautiful Mind), fino ai piccoli labirinti quotidiani: il bosco in cui ci si perde cercando funghi, il souk di Marrakech, le calli di Venezia, i nastri zigzaganti degli aeroporti, e persino i labirinti del corpo umano — l'orecchio interno, le circonvoluzioni cerebrali. Un passaggio centrale del libro riguarda la distinzione, cara a Bocconi, tra labirinto unicursale — quello che conduce inevitabilmente al centro, un solo percorso possibile — e labirinto multicursale, dove il rischio di smarrirsi è reale. Una metafora della vita stessa, che alterna tratti guidati a momenti di autentico disorientamento. Tra le esperienze narrate spicca quella condotta dall'autore in un labirinto di lavanda nel Padovano, dove un gruppo di partecipanti ha attraversato un percorso ispirato al labirinto della cattedrale di Chartres, confrontandosi con il mito del Minotauro attraverso la scrittura: il filo di Arianna diventa così narrazione, strumento per dare senso all'esperienza del perdersi. Il cuore filosofico del libro sta in una convinzione che Bocconi sostiene con la competenza dello psicoterapeuta e la leggerezza del viaggiatore: perdersi, a tratti, è il modo più profondo per ritrovare la strada. Un invito a recuperare il valore dell'errare — verbo che l'autore ama per la sua ambivalenza, capace di contenere insieme l'idea dello sbaglio e quella del vagabondare senza meta imposta. Andrea Bocconi è nato a Lucca nel 1950. Psicoterapeuta e scrittore, è tra gli ultimi allievi viventi di Roberto Assagioli (1888-1974), il fondatore della psicosintesi, di cui Bocconi è oggi docente per la Società Italiana di Psicosintesi Terapeutica e per la Psykosyntesakademin di Stoccolma. Insegna inoltre scrittura presso la Scuola del Viaggio. La sua produzione letteraria spazia tra libri di viaggio, romanzi, racconti, testi teatrali e saggi. Per Guanda ha pubblicato, tra gli altri, Viaggiare e non partire (2002), Il giro del mondo in aspettativa, La tartaruga di Gauguin, Di buon passo, In viaggio con l'asino (2009, scritto insieme al giornalista e viaggiatore Claudio Visentin) e L'India formato famiglia (2011). È inoltre autore di Il monaco di vetro (Jaca Book) e, insieme a Guido Bosticco, di Raccontare il viaggio. 30 lezioni dalla scrittura all'immagine (Touring Club Italiano, 2017). Per Mondadori ha scritto Duelli (2018). Per Ediciclo Editore, oltre a L'incanto del labirinto (2026), ha pubblicato Io, altrove. Accanto alla scrittura e alla pratica clinica, Bocconi coltiva da sempre la scherma, disciplina che pratica dall'età di dieci anni: è stato quattro volte campione italiano individuale e due volte campione europeo a squadre master di sciabola. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/