il posto delle parole

livio partiti

Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori Un quotidiano culturale "ascoltare fa pensare" www.ilpostodelleparole.it Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

  1. Maurizio De Rosa "Gioconda" Nikos Kokantzis

    10h ago

    Maurizio De Rosa "Gioconda" Nikos Kokantzis

    Maurizio De Rosa "Gioconda" Nikos Kokantzis edizioni e/o www.edizionieo.it Un breve romanzo, un piccolo gioiello della letteratura greca del Novecento, che riassume un grande capitolo della Storia – l’avventura degli ebrei di Salonicco durante la Seconda guerra mondiale. Senza le solite immagini raccapriccianti, tutto si gioca nella descrizione eccezionalmente onesta e genuina della felicità del primo amore, e del dolore devastante di una rottura violenta. Gioconda, nonostante o piuttosto proprio in virtù della sua semplicità, incarna con estrema delicatezza e irresistibile potenza l’imperativo di Kavafis: «Ritorna spesso e prendimi / ritorna e prendimi o sensazione amata». Prima della guerra le case di Nikos e Gioconda, nel placido e modesto quartiere di Salonicco in cui vivono, sono separate soltanto da un’area incolta, dove una torma di bambini si ritrova per giocare tutti insieme. Poi arrivano la guerra e l’occupazione nazista, il razionamento e il coprifuoco, e quella che era una simpatia infantile diventa il preludio ai primi, dirompenti sentimenti adolescenziali: attrazione, gelosia, confusione, imbarazzo, amore. Gioconda è una storia vera, quella dell’autore e del suo primo, indimenticato amore. Un primo amore vissuto con ingenuità e freschezza nonostante le difficoltà del periodo, e man mano con una profondità e consapevolezza sempre maggiore, quasi come un atto di resistenza all’orrore e alla prospettiva della deportazione. Un primo amore totalizzante, violentemente interrotto quando Gioconda e la sua famiglia, come tanti altri ebrei della città, vengono messi su quella strada senza ritorno che porta ai campi di concentramento. Con le sue frasi brevi e pudiche, cariche di poesia, quasi un Cantico dei cantici sulla scoperta del desiderio, Gioconda si rivela un libro impossibile da dimenticare, una testimonianza luminosa, un meraviglioso omaggio alla vita. Questa pubblicazione è stata realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e della Fondazione Ellenica per il Libro e la Cultura (HFBC) nell’ambito del programma GreekLit. Nikos Kokantzis (1927-2009) è nato a Salonicco, nel nord della Grecia. Ha studiato medicina all’Università di Salonicco e si è specializzato in psichiatria (e poi in psicoanalisi e psicoterapia) a Londra, dove ha vissuto per molti anni. Gioconda è stato pubblicato per la prima volta nel 1975, diventando immediatamente un classico; ripubblicato nel 2005 dalla casa editrice Patakis, è tradotto in molte lingue con grande successo di critica. Maurizio De Rosa Nato a Milano nel 1971, si è laureato in Filologia greca presso l'Università di Milano, ha soggiornato lungo in Grecia e si occupa attivamente di letteratura greca moderna sia come saggista sia come traduttore. È il traduttore italiano di alcuni dei maggiori autori greci contemporanei, tra cui Zyranna Zateli, Ioanna Karistiani, Maro Duka e Andreas Stàikos. Collabora con le riviste letterarie "Pulp" e "Poesia". Ha lavorato, insieme al fotografo Giovanni Giovannetti, al volume Voci dell'agorà - Fotostoria della letteratura greca del Novecento, e ha curato la traduzione di due capolavori della prosa greca del ventesimo secolo: L'interrogatorio di Aris Alexandru e Terre insanguinate di Didò Sotirìu. Collabora con il Centro nazionale ellenico del libro (E.KE.BI.) e con il Centro nazionale ellenico della traduzione (E.KE.ME.L.). Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

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  2. Giulio Goggi "Emanuele Severino. Il filosofo dell'eternità"

    10h ago

    Giulio Goggi "Emanuele Severino. Il filosofo dell'eternità"

    Giulio Goggi "Emanuele Severino. Il filosofo dell'eternità" Marcianum Press https://www.marcianumpress.it/ Questa monografia ripercorre l’intera filosofia di Emanuele Severino, mettendone in luce la sostanziale compattezza attorno al tratto essenziale della verità: l’apparire dell’incontrovertibile identità di ogni essente con se stesso. Tale identità implica l’eternità dell’essente in quanto essente: di ogni istante, cosa o relazione è necessario predicare l’impossibilità che non sia. A partire da questo nucleo solidissimo, il libro segue le articolazioni di un discorso capace di indicare le principali implicazioni della verità dell’essere: dalle molteplici fondazioni dell’eternità degli essenti e della necessità dell’accadere, fino al significato della “Gloria” e al complesso rapporto tra apparire finito e apparire infinito. Sullo sfondo, i grandi temi del nichilismo, della tecnica, del linguaggio, dell’ethos dell’Occidente, nel costante dialogo del Filosofo con i giganti del pensiero: Parmenide, Eschilo, Platone, Aristotele, Tommaso d’Aquino, Hegel, Marx, Leopardi, Nietzsche, Gentile, Heidegger. Arricchisce il volume la Postfazione inedita di Emanuele Severino, qui pubblicata per la prima volta: un documento prezioso che testimonia la profondità del legame teoretico tra il Filosofo e l’Autore. Prefazioni: Graham Priest · Ines Testoni e Damiano Sacco Postfazioni: Emanuele Severino (inedita) · Leonardo Messinese Giulio Goggi è dottore di ricerca in filosofia teoretica e direttore scientifico del gruppo di ricerca ARS (Attività Ricerche Studi), istituito dal Centro Casa Severino – Associazione di Studi Emanuele Severino (CCS-ASES). Nel 2017 ha conseguito l’abilitazione scientifica nazionale a professore di prima fascia nel settore di filosofia teoretica. È autore di numerosi scritti dedicati al pensiero di Emanuele Severino e a temi di metafisica. Tra le sue principali pubblicazioni: Dal diveniente all’Immutabile. Studio sul pensiero di Gustavo Bontadini (2003); Aristotele, Rosmini e la struttura del noûs (2006); Ragione e fede (2009); Al cuore del destino. Scritti sul pensiero di Emanuele Severino (2014); Emanuele Severino (2015). Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

    32 min
  3. Dario Biagi "Ho nel cuore acido citrico effervescente"

    11h ago

    Dario Biagi "Ho nel cuore acido citrico effervescente"

    Dario Biagi "Ho nel cuore acido citrico effervescente" Vita, successi e pene segrete di Emanuele Pirella Pendragon Editore www.pendragon.it Questa biografia racconta le molte vite di Emanuele Pirella (1940-2010): pubblicitario geniale, giornalista satirico, critico televisivo, ma anche scrittore mancato e intellettuale inquieto. Dalla celebre campagna Jesus Jeans del 1973, che rivoluzionò la comunicazione italiana, ai raffinati ritratti di costume firmati con Tullio Pericoli per «linus», «Corriere della sera», «L’Espresso» e «Repubblica», Pirella attraversa quarant’anni di cultura e società italiane. Basato su un ampio corpus di materiali inediti – diari, racconti, progetti e poesie –, il libro ricompone il profilo di un uomo diviso tra successo e nostalgia, tra la pubblicità come mestiere e la letteratura come vocazione. Ne emerge la figura di un “intellettuale del dopoguerra” rimasto nell’ombra, un autore romantico e tormentato che avrebbe voluto essere più un erede di Flaiano che il guru della pubblicità. Dario Biagi è stato inviato e caporedattore in varie testate e ha lavorato a lungo alla Rai di Milano. È il biografo di Giuseppe Berto, Gian Carlo Fusco, Erich Linder, Piero Manzoni, Franco Valobra, Adelina Tattilo e del pittore Cagnaccio di San Pietro, di cui ha curato una retrospettiva a Ca’ Pesaro (Venezia) nel 2015. Ha pubblicato, tra l’altro, il memoir Figurine italiane. Ritratti e storie tra un millennio e l’altro (Avagliano, 2022), curato la raccolta di scritti giornalistici di Gian Carlo Fusco Arpa e cannone. La pagina più scintillante del mensile «Successo» (1959-1963) (Aragno, 2023) e scoperto un carteggio inedito e cinque novelle mai censite di Anna Maria Ortese, testi ora pubblicati con la sua curatela in due distinte edizioni: Ama ciò che ti tortura. Lettere a Helle (1938-1974) (De Piante, 2024) e Novelle ritrovate (Argolibri, 2025). Per Pendragon è uscito nel 2026 Ho nel cuore acido citrico effervescente. Vita, successi e pene segrete di Emanuele Pirella. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

    28 min
  4. Marco Filoni "La Russia e l'Occidente" Fëdor Tjutčev

    3d ago

    Marco Filoni "La Russia e l'Occidente" Fëdor Tjutčev

    Marco Filoni "La Russia e l'Occidente" Fëdor Tjutčev Adelphi www.adelphi.it Un libro che parla di geopolitica molto prima che questa avesse un nome – indispensabile per capire la Russia di oggi alla luce di quella di quasi due secoli fa. A cura di Marco Filoni Con un saggio di Massimo Cacciari «Per la prima volta in Europa si levò la voce ferma e coraggiosa dell’opinione pubblica russa». Con queste lapidarie parole lo scrittore Ivan Sergeevič Aksakov accolse una serie di articoli apparsi in Germania e in Francia sul finire degli anni Quaranta dell’Ottocento e destinati a suscitare una vasta eco in Occidente. L’autore di quelle pagine anonime, che osavano rivolgersi all’Europa con inaudita libertà e dignità, era Fëdor Tjutčev. Diplomatico, poeta ammirato da Puškin e da Turgenev, da Dostoevskij e da Tolstoj, uomo di grandi vizi e virtù, Tjutčev era animato da un entusiasmo senza limiti per la sua Russia, che – credeva fermamente – sarebbe diventata un grande impero, capace di unire tutti i popoli slavi di fede ortodossa. Ancora oggi, se si vogliono comprendere le mire espansionistiche di quel paese, è agli scritti politici di Tjutčev che occorre volgere lo sguardo. Fra le sue «intuizioni storiche» – come le definisce il teologo Georgij Florovskij –, spiccano l’agonia della civiltà occidentale, la questione romana e il Papato, il ruolo della censura e dell’autocrazia zarista, fino alla previsione di una catastrofica guerra che l’Occidente avrebbe scatenato contro la Russia uscendone sconfitto, e che avrebbe segnato l’inizio di un nuovo capitolo della Storia. Temi, come salta agli occhi, di bruciante attualità. Appartenente a una famiglia dell’aristocrazia moscovita, Fëdor Ivanovič Tjutčev (1803-1873) fu diplomatico oltre che eminente poeta, e dopo aver iniziato la carriera nel Collegio degli Affari esteri di Pietroburgo operò come incaricato speciale a Monaco di Baviera – dove frequentò Heine, Schelling e gli ambienti del Romanticismo tedesco – e a Torino, dove visse dal 1837 al 1839. Nel 1836 alcune sue liriche furono pubblicate dalla rivista di Puškin «Il contemporaneo», suscitando i primi, ampi consensi. Nel 1844 tornò definitivamente in Russia, mentre la sua fama di poeta cresceva dopo i riconoscimenti tributatigli da Turgenev, Fet, Dobroljubov. Marco Filoni insegna filosofia politica all’Università Link di Roma. Ha insegnato e svolto ricerca al Politecnico di Milano, all’Istituto di Studi Superiori dell’Università di Bologna e all’École Normale Supérieure di Parigi. Nel 2022 è stato nominato titolare del programma di ricerca Éclaireurs della Fondation Robert de Sorbon di Parigi. Tra i suoi libri: Anatomia di un assedio. La paura nella città (Skira 2019); L’azione politica del filosofo. La vita e il pensiero di Alexandre Kojève (Bollati Boringhieri 2021); Il calcolo della paura (Einaudi 2021); Lineamenti di una fenomenologia del diritto (Marsilio 2024). Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

    23 min
  5. Helena Janeczek "Il futuro della memoria" Memoria Festival

    3d ago

    Helena Janeczek "Il futuro della memoria" Memoria Festival

    Helena Janeczek "Il futuro della memoria" Memoria Festival, Mirandola www.memoriafestival.it Venerdì 5 giugno 2026, ore 17:30 Memoria Festival, Mirandola Il futuro della memoria Con Helena Janeczek e Giacomo Papi In collaborazione con Fondazione Mondadori Quali sono le sfide della conservazione del sapere nell’era digitale? In un presente in cui la frammentazione dei linguaggi riscrive il rapporto con la memoria, Giacomo Papi e Helena Janeczek, in collaborazione con la Fondazione Mondadori, riflettono sulla necessità di adeguare le pratiche della memoria ai cambiamenti avvenuti e in corso, confrontandosi sui confini del testo letterario nell’epoca digitale. Helena Janeczek, nata in Germania, a Monaco di Baviera, da genitori ebrei di origine polacca, vive in Italia da quando aveva 18 anni. Il suo esordio nel mondo del libro arriva nel 1989 con la raccolta di poesie in lingua tedesca Ins Freie (Suhrkamp), mentre sceglie l’italiano per il debutto narrativo: è il romanzo Lezioni di tenebra (Mondadori, 1997), in cui affronta il tema della trasmissione della memoria. La Storia e le vicende personali di chi l’ha attraversata sono invece al centro di La ragazza con la Leica (Guanda, 2017), biografia della fotoreporter Gerda Taro, uccisa durante la guerra civile spagnola. Vincitore dei premi Strega, Bagutta e Selezione Campiello, il romanzo è tradotto in diverse lingue. L’ultima fatica letteraria – Il tempo degli imprevisti (Guanda, 2024) – segna il suo ritorno all’indagine, chirurgica e ossessiva, della Storia attraverso il racconto delle vite che travolge. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

    21 min
  6. Giuliano Zanchi "Il bene che vince"

    3d ago

    Giuliano Zanchi "Il bene che vince"

    Giuliano Zanchi "Il bene che vince" L'Apocalisse,libro di speranza Vita e Pensiero www.vitaepensiero.it L’apocalisse oggi è sulla bocca di tutti e anche negli occhi di molti. Ma non si tratta di quell’Apocalisse evangelica e cristiana che ha trovato posto nel canone della Scrittura: è piuttosto l’ombra dei fraintendimenti che nei secoli hanno trasformato questa parola in un termine quasi tecnico per indicare la fine catastrofica del mondo. In questo suo nuovo libro, Giuliano Zanchi accompagna il lettore a riscoprire il significato autentico del libro dell’Apocalisse, intendendolo per quello che è, un libro di speranza. È un percorso chiaro e accessibile, quasi un’introduzione per principianti, pensato per avvicinare chiunque a uno dei testi più affascinanti e misteriosi della Bibbia, capace di unire attrazione e oscurità, seduzione ed enigma. Collocandola nella tradizione storico-biblica che ne ha preparato la nascita, l’autore restituisce profondità storica, culturale e teologica all’apocalittica e al genere letterario da cui essa prende forma: ne ripercorre le radici e ne mostra la trasformazione decisiva nell’Apocalisse cristiana, dove il linguaggio visionario diventa prospettiva escatologica. Così, riletta nel suo orizzonte originario, l’Apocalisse torna a essere ciò che il suo nome indica: rivelazione, apertura di senso, promessa che attraversa il presente e lo orienta al compimento. Giuliano Zanchi (1967), prete di Bergamo, licenziato in Teologia fondamentale presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, è direttore della «Rivista del Clero Italiano» e si occupa di temi ai confini tra estetica e teologia. È direttore scientifico della Fondazione Adriano Bernareggi di Bergamo e direttore della Collezione Paolo VI di Concesio (Brescia). Tra i suoi libri pubblicati da Vita e Pensiero: Rimessi in viaggio. Immagini da una Chiesa che verrà (2018); La bellezza complice. Cosmesi come forma del mondo (2020); Icone dell’esilio. Immagini vive nell’epoca dell’Arte e della Ragione (2022); Di questi tempi. Sette pezzi utili con due divagazioni sportive (2023); La vita sotto il cielo. Figure e temi della sapienza biblica (2024); Dare luogo alla grazia. Sugli spazi della liturgia (2025). Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

    31 min
  7. Camilla Baresani "Desiderio à la carte: perché usciamo a cena" Seminare Idee Festival

    3d ago

    Camilla Baresani "Desiderio à la carte: perché usciamo a cena" Seminare Idee Festival

    Camilla Baresani "Desiderio à la carte: perché usciamo a cena" Seminare Idee Festival, Prato www.seminareideefestival.it Seminare Idee, Festival Prato Museo del Tessuto Sabato 6 giugno 2026, ore 16:45 Camilla Baresani Desiderio à la carte: perché usciamo a cena Il desiderio di uscire da casa per mangiare, per stare con conosciuti e sconosciuti in un luogo dove, a pagamento, si consuma un pasto, unito al desiderio di provare piatti che non sappiamo o non possiamo preparare nella nostra cucina è parte integrante della vita dell’uomo contemporaneo. È un’esperienza gastronomica, estetica e soprattutto sociale: vedere e farsi vedere, rendere felici le persone che invitiamo, assaggiare un cibo ma anche una porzione di mondo, moltiplicare le nostre esperienze e le cose che potremo raccontare. Quando è iniziato questo desiderio di uscire a mangiare per svago, più che per bisogno? Come è diventato un desiderio di massa? Se mangiare fuori casa è stata, da sempre, una necessità per i viandanti, per i soldati, per i pellegrini, i truffatori, le prostitute, quando è iniziata la storia della ristorazione come forma di intrattenimento? E come è evoluta? Tutto inizia nel XIX secolo con la nascita della borghesia. Con l’aiuto della letteratura, della pittura, di cinema, fotografia e giornalismo Camilla Baresani racconta l’epopea dei locali che servono cibo, delle persone che li frequentano, dei cuochi divenuti protagonisti dello star system.  Camilla Baresani laureata in lettere moderne all’Università di Milano è scrittrice e giornalista. Ha esordito nel 2000 con il romanzo Il plagio (Mondadori). Ha pubblicato romanzi con Mondadori, Bompiani, Feltrinelli e La nave di Teseo, tra cui L’imperfezione dell’amore, Un’estate fa, Il sale rosa dell’Himalaya e Gelosia. Ha collaborato con Il Sole 24 Ore e Vanity Fair, poi con Corriere della Sera, e Il Foglio. Ha lavorato in radio e per la Rai, e insegna scrittura creativa. Dal 2016 è presidente del Centro Teatrale Bresciano. Nel 2019 ha ricevuto l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Camilla Baresani "Jasmine vuole tutto" Non nominare il nome di Dio invano Rizzoli Editore www.rizzolilibri.it Jasmine ha vent’anni, una bellezza folgorante e una disperata fame di riscatto. Cresciuta in un quartiere grigio e sotto i rigidi dettami di una madre opprimente, sogna una vita lussuosa, adeguata a quella delle clienti del centro estetico in cui lavora. La sua occasione prende le sembianze di Sergio Lenzi, quarantenne affascinante e marito di Simona, una facoltosa habitué del salone. L’uomo la seduce e la trasforma nella sua amante: la installa in un bilocale sul lago, la riempie di lingerie di seta, di borse griffate, di promesse. Ma il prezzo per entrare in questo paradiso artificiale è altissimo. Jasmine deve licenziarsi, allontanarsi dalla madre e non rivelare a nessuno l’identità del suo benefattore. Quest’ultima regola di Sergio è spietata, come il comandamento biblico: “Non nominare il nome di Dio invano”, e ora il signore e padrone assoluto è soltanto lui. Jasmine non immagina però di essere diventata la pedina vulnerabile di un gioco al massacro tra feroci manipolatori. Chi mente davvero? E chi pagherà il prezzo più alto? Camilla Baresani declina il secondo comandamento con un romanzo psicologico affilato come un bisturi, che scardina il mito della ricchezza facile e ci trascina nelle pieghe più ciniche e tossiche del desiderio. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

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  8. Natascia Chiarlo "Rassegna Internazionale di Canto Corale"

    4d ago

    Natascia Chiarlo "Rassegna Internazionale di Canto Corale"

    Natascia Chiarlo Rassegna Internazionale di Canto Corale "Sergio Chiarlo" Dal 5 al 7 giugno 2026 Savigliano e il territorio ospiteranno la 36a Rassegna Internazionale di Canto Corale “Sergio Chiarlo”, storico appuntamento dedicato alla musica corale che quest’anno coincide con un importante traguardo: il 51° anno di attività del Coro Milanollo di Savigliano.  Tre giornate di concerti, incontri e momenti istituzionali animeranno la città e coinvolgeranno artisti provenienti dall’Italia e dall’estero, confermando la rassegna come uno degli appuntamenti culturali più significativi del territorio. Il programma si aprirà venerdì 5 giugno alle ore 21.00 presso il Teatro Milanollo di Savigliano con il concerto inaugurale “Radici e nuovi orizzonti”, serata dedicata all’incontro tra tradizione corale e nuove espressioni musicali. Il giorno successivo, sabato 6 giugno alle ore 21.00, Piazza Europa a Moretta ospiterà “Voci d’Europa in Concerto”, grande evento all’aperto che vedrà protagonisti tutti i cori partecipanti. La manifestazione si concluderà domenica 7 giugno alle ore 11:00, con la Santa Messa nella Chiesa di San Filippo Neri a Savigliano, accompagnata dalle corali ospiti, seguita alle ore 12.00 dalla cerimonia ufficiale presso il Palazzo del Comune con il saluto delle istituzioni cittadine e il tradizionale scambio dei doni. I cori partecipanti Coro Milanollo di Savigliano Fondato nel 1975, il Coro Milanollo rappresenta una delle realtà corali più attive e consolidate del territorio piemontese. In oltre cinquant’anni di attività ha promosso la cultura musicale attraverso concerti, rassegne e collaborazioni artistiche in Italia e all’estero, distinguendosi per la qualità interpretativa e per l’attenzione alla valorizzazione del repertorio corale. La formazione è oggi diretta da Natascia Chiarlo (Presidente e direttrice del coro) e Ivan Chiarlo (pianista accompagnatore) e continua a essere un importante punto di riferimento culturale per la città di Savigliano. Il Coro Misto del Teatro Nazionale dell’Opera e del Balletto di Tirana è una delle più prestigiose istituzioni musicali dell’Albania. Attivo all’interno del principale ente lirico nazionale, il coro vanta un ampio repertorio che spazia dalla musica operistica alla polifonia sacra e contemporanea. Diretto da Dritan Lumshi, il complesso si esibisce regolarmente in produzioni internazionali e rappresenta un’importante testimonianza della tradizione musicale balcanica. Il Coro Misto “Minuscolo Spazio Vocale” nasce a Roma con l’obiettivo di promuovere il repertorio corale attraverso una ricerca musicale attenta e innovativa. Diretto da Filippo Stefanelli, il gruppo affronta programmi che spaziano dalla musica antica alle composizioni contemporanee, con particolare attenzione alla qualità vocale e all’espressività interpretativa. Negli anni ha partecipato a festival e rassegne nazionali ottenendo apprezzamenti di pubblico e critica. Coro Giovanile Artemusica di Valperga (TO) Il Coro Giovanile Artemusica di Torino è una formazione composta da giovani coristi accomunati dalla passione per la musica vocale e per la sperimentazione artistica. Diretto da Debora Bria, con Carlo Beltramo al pianoforte, il coro propone un repertorio dinamico e versatile che unisce tradizione corale, arrangiamenti moderni e attenzione alla formazione musicale delle nuove generazioni. Tutti gli eventi saranno a ingresso libero su prenotazione. Programma 5 giugno 2026 – ore 21.00 Savigliano, Teatro Milanollo - Concerto inaugurale “Radici e nuovi orizzonti” Prenotazioni: 340.6856173 – 347.8072022 6 giugno 2026 – ore 21.00 Moretta, Piazza Europa – concerto corale all’aperto “Voci d’Europa in Concerto” Prenotazioni: Comune di Moretta – 0172.911035 (interno 5) 7 giugno 2026 – ore 11:00 e 12:00 Savigliano, Chiesa San Filippo Neri ore 11.00 - Santa Messa con la partecipazione delle corali Savigliano, Palazzo Comunale ore 12.00 - Cerimonia ufficiale con le Istituzioni e scambio dei doni Per informazioni e prenotazioni: 340.6856173 – 347.8072022 Per il concerto di Moretta: Comune di Moretta – 0172.911035 (interno 5) Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

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