Gameromancer, il podcast videoludicamente scorretto

Gameromancer

Unisciti alla community – Segui la newsletter – Dona su Patreon Questo non è il solito podcast di videogiochi. Gameromancer è una ribellione contro chi si occupa di videogiochi per (e con) lucro, riducendoli a mera merce. I videogiochi sono Cultura, sono Arte, sono Vita. E in quanto tali assolutamente personali.

  1. Oct 12

    DLC #96: Come giocherai da vecchio?

    Unisciti alla ribellione su Telegram – Iscriviti alla newsletter – Supportaci su Patreon Qualcuno si pone una domanda diversa e si chiede "se" giocherà ancora ai giochini, più che come. Io so di essere ossessivo compulsivo. Negli ultimi anni, per dire, mi ero convinto di essere ormai troppo imborghesito per smanettare, poi però ci son ricascato quando una mattina non sapendo che cazzo fare mi son detto "ma sai che c'è? Mi moddo PS Vita". L'ho usata pochissimo dopo averla moddata, ma il punto per me non era darle una nuova... Beh, vita, ma riuscire a godere di nuovo dell'installare abusivamente homebrew e altre inutility su un hardware blindato. Con i videogiochi per me è lo stesso. Prima o poi ci sarà sempre il gioco che mi ossessiona fino ai titoli di coda, a cui penso quando sono fuori casa rosicando per aver mollato la partita a metà, di cui poi mi viene voglia di parlare anche ad anni dall'averlo finito. È successo con Beast of Reincarnation, quest'anno. Prima ancora con Pragmata, e prima ancora con un Code Vein 2 a cui non avrei mai dato due lire. Mi è successo con Clair Oscur e mi è successo con diversa roba, il fatto che succeda meno di frequente non vuol dire necessariamente che sto smettendo di giocare, vuol dire semplicemente che c'è meno roba che titilla le mie ossessioni e le mie compulsioni. Ma non ho dubbi arriverà. Per qualcun altro, è una questione di non farsi prendere a calci nelle palle. E si spiega così l'esplosione del fenomeno cozy. Indovina di chi si parla, con ospite Briefcade — quello delle scatoline fiche da nerdacci?

    DLC #96: Come giocherai da vecchio?
  2. Sep 21

    Ep. 261: La top 10 delle stronzate fatte dai CEO dei videogiochi

    Unisciti alla ribellione su Telegram – Iscriviti alla newsletter – Supportaci su Patreon La top 10 delle stronzate fatte dai CEO dei videogiochi. "Faranno due lavori pur di comprarla". Ken Kutaragi ha davvero detto questa minchiata, quando è stato svelato il prezzo di lancio di PS3. La cosa stronza è che due generazioni prima PlayStation aveva vinto tutto dicendo semplicemente "299" per presentare la sua prima console, in culo a SEGA. PS3 alla fine l'abbiamo comprata quando è arrivata pure lei a 299. Ma i veri minchioni siamo noi che oggi facciamo due o anche tre lavori per comprarci PS5. Oggi quasi non ci facciamo pare per l'Always Online. Don Mattrick invece è stato messo in croce quando è venuto fuori che la sua Xbox One senza connessione Internet potevi dartela nel culo. A una certa se ne è anche uscito con "se vuoi giocare offline puoi comprarti un'Xbox 360". Microsoft da Xbox One deve ancora riprendersi. Mattrick, nel frattempo, è andato a prendere un sacco di soldi come CEO di Zynga. Tu invece domani c'hai la sveglia alle 6. Benvenuto nel capitalismo. Wii U fu il disastro economico di Nintendo. Tanto che a fronte delle 13 milioni e mezzo di unità vendute Iwata si falciò lo stipendio per due anni. Non dello stesso avviso Reggie Fils-Aimé, convinto che i videogiocatori avrebbero rivalutato il valore del GamePad una volta messe le loro mani sopra. Si, peccato che quelle mani preferirono tenerle in tasca. Se vuoi approfondire, c'è il podcast. Altrimenti ti basta aspettare. Che di questi tempi è più facile sentire un CEO sparare una cagata che azzeccare un GaaS.

    Ep. 261: La top 10 delle stronzate fatte dai CEO dei videogiochi

About

Unisciti alla community – Segui la newsletter – Dona su Patreon Questo non è il solito podcast di videogiochi. Gameromancer è una ribellione contro chi si occupa di videogiochi per (e con) lucro, riducendoli a mera merce. I videogiochi sono Cultura, sono Arte, sono Vita. E in quanto tali assolutamente personali.

You Might Also Like