A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Le Apostole della Vita Interiore

Hai sete? L'acqua che disseta di più è quella che "zampilla per la vita eterna" (Gv 4). Le Apostole della Vita Interiore (AVI) ci offrono nei giorni feriali una riflessione sulla liturgia quotidiana. N.B. La domenica e le festività ci dissetiamo nelle nostre comunità parrocchiali.

  1. 3d ago

    riflessioni sul Vangelo di Venerdì 7 Agosto 2026 (Mt 16, 24-28) - Apostola Tiziana

    Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore? Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti. https://www.it.apostlesofil.com/database/ La passione delle pazienze:  ______________________________________ La passione, la nostra passione, sì, noi l’attendiamo. Noi sappiamo che deve venire, e naturalmente intendiamo viverla con una certa grandezza. Il sacrificio di noi stessi: noi non aspettiamo altro che ne scocchi l’ora. Come un ceppo nel fuoco, così noi sappiamo di dover essere consumati. Come un filo di lana tagliato dalle forbici, così dobbiamo essere separati. Come un giovane animale che viene sgozzato, così dobbiamo essere uccisi. La passione, noi l’attendiamo. Noi l’attendiamo, ed essa non viene.   Vengono, invece, le pazienze. Le pazienze, queste briciole di passione, che hanno lo scopo di ucciderci lentamente per la tua gloria, di ucciderci senza la nostra gloria.   Fin dal mattino esse vengono davanti a noi: sono i nostri nervi troppo scattanti o troppo lenti, è l’autobus che passa affollato, il latte che trabocca, gli spazzacamini che vengono, i bambini che imbrogliano tutto. Sono gli invitati che nostro marito porta in casa e quell’amico che, proprio lui, non viene; è il telefono che si scatena; quelli che noi amiamo e non ci amano più; è la voglia di tacere e il dover parlare, è la voglia di parlare e la necessità di tacere; è voler uscire quando si è chiusi è rimanere in casa quando bisogna uscire; è il marito al quale vorremmo appoggiarci e che diventa il più fragile dei bambini; è il disgusto della nostra parte quotidiana, è il desiderio febbrile di quanto non ci appartiene.   Così vengono le nostro pazienze, in ranghi serrati o in fila indiana, e dimenticano sempre di dirci che sono il martirio preparato per noi.   E noi le lasciamo passare con disprezzo, aspettando – per dare la nostra vita – un’occasione che ne valga la pena. Perché abbiamo dimenticato che come ci sono rami che si distruggono col fuoco, così ci son tavole che i passi lentamente logorano e che cadono in fine segatura. Perché abbiamo dimenticato che se ci son fili di lana tagliati netti dalle forbici, ci son fili di maglia che giorno per giorno si consumano sul dorso di quelli che l’indossano. Ogni riscatto è un martirio, ma non ogni martirio è sanguinoso: é la passione delle pazienze.  - Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi - + Dal Vangelo secondo Matteo + In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita? Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni. In verità io vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non moriranno, prima di aver visto venire il Figlio dell’uomo con il suo regno». Parola del Signore.

  2. 6d ago

    riflessioni sul Salmo di Martedì 4 Agosto 2026 (Sal. 101) - Apostola Elena

    Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore? Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti. https://www.it.apostlesofil.com/database/ - Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi - + Sal. 101 + RIT: Il Signore ha ricostruito Sion ed è apparso in tutto il suo splendore. Le genti temeranno il nome del Signore e tutti i re della terra la tua gloria, quando il Signore avrà ricostruito Sion e sarà apparso in tutto il suo splendore. Egli si volge alla preghiera dei derelitti, non disprezza la loro preghiera.   RIT: Il Signore ha ricostruito Sion ed è apparso in tutto il suo splendore. Questo si scriva per la generazione futura e un popolo, da lui creato, darà lode al Signore: "Il Signore si è affacciato dall'alto del suo santuario, dal cielo ha guardato la terra, per ascoltare il sospiro del prigioniero, per liberare i condannati a morte.   RIT: Il Signore ha ricostruito Sion ed è apparso in tutto il suo splendore. I figli dei tuoi servi avranno una dimora, la loro stirpe vivrà sicura alla tua presenza. Perché si proclami in Sion il nome del Signore e la sua lode in Gerusalemme, quando si raduneranno insieme i popoli e i regni per servire il Signore.   RIT: Il Signore ha ricostruito Sion ed è apparso in tutto il suo splendore. Parola del Signore.

  3. Aug 2

    riflessioni sul Vangelo di Lunedì 3 Agosto 2026 (Mt 14, 22-36) - Apostola Tiziana

    Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore? Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti. https://www.it.apostlesofil.com/database/ - Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi - + Dal Vangelo secondo Matteo + [Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo. La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: "È un fantasma!" e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: "Coraggio, sono io, non abbiate paura!". Pietro allora gli rispose: "Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque". Ed egli disse: "Vieni!". Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s'impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: "Signore, salvami!". E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: "Uomo di poca fede, perché hai dubitato?". Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: "Davvero tu sei Figlio di Dio!". Compiuta la traversata, approdarono a Gennèsaret. E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati e lo pregavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello. E quanti lo toccarono furono guariti. Parola del Signore.

  4. Jul 31

    riflessioni sul Vangelo di Sabato 1 Agosto 2026 (Mt 14, 1-12) - Apostole Debbie e Tatum

    Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore? Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti. https://www.it.apostlesofil.com/database/ - Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi - + Dal Vangelo secondo Matteo + In quel tempo al tetrarca Erode giunse notizia della fama di Gesù. Egli disse ai suoi cortigiani: «Costui è Giovanni il Battista. È risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi!». Erode infatti aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo. Giovanni infatti gli diceva: «Non ti è lecito tenerla con te!». Erode, benché volesse farlo morire, ebbe paura della folla perché lo considerava un profeta. Quando fu il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode che egli le promise con giuramento di darle quello che avesse chiesto. Ella, istigata da sua madre, disse: «Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista». Il re si rattristò, ma a motivo del giuramento e dei commensali ordinò che le venisse data e mandò a decapitare Giovanni nella prigione. La sua testa venne portata su un vassoio, fu data alla fanciulla e lei la portò a sua madre. I suoi discepoli si presentarono a prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informare Gesù. Parola del Signore.

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