Giovanni Lanieri

Giovanni Lanieri

Spassu di vaneddra e trivulu di casa

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  1. 01/31/2022

    Nullitudine - romanzo di Guido Baldi

    Nullitudine di Guido Baldi - regia, lettura e scelte musicali di Giovanni Lanieri               in esergo: ‘…Come si dice, l’incidente è chiuso. Il battello dell’amore s’è infranto contro la vita circostante. Tu ed io siamo pari. Non vale la pena di citare le offese i dolori e i torti reciproci…’ Vladimir Majakovskij            Percorri Fanciulla il cammino            dei tuoi venturi vent’anni.           Lassù,            seduto sul ciglio del Tempo            troverai me in tua attesa.            Allora,            eluso ed eliso lo scarto d’età,           mi leverò,           ti prenderò per mano          e insieme affronteremo           il resto della Vita. ‘Elogio del tempo libero’ - Presentazione di Guido Baldi Per millenaria convenzione siamo abituati a scandire la durata di una vita attraverso frazioni di tempo più o meno lunghe che sono gli anni, i mesi, le settimane e i giorni; ogni giorno a sua volta è diviso in ventiquattr’ore destinate in parte a soddisfare necessità naturali (sonno, cibo) o sociali (scuola, lavoro) e in parte a riempire quello che viene definito ‘tempo libero’. L’innato istinto di sopravvivenza ci impedisce di eludere le necessità naturali; ma io penso che una società sarebbe tanto più civile quanto meno gravose rendesse le necessità sociali e quanto più ‘tempo libero’ regalasse ai suoi appartenenti. Ho sempre ritenuto che il lavoro, tranne poche fortunate eccezioni, debilita l’uomo, non lo nobilita; non ho mai sentito un metalmeccanico o un impiegato di banca definirsi ‘nobiluomo’. Non sarebbe meglio far lavorare le macchine al posto nostro per avere a disposizione più tempo da dedicare a noi stessi? Chiusa questa irriverente riflessione vorrei brevemente soffermare l’attenzione sul modo di utilizzare il ‘tempo libero’ che può essere individuale o collettivo (ci si può dilettare facendo un solitario oppure giocando a carte con amici) e attivo o passivo (si può voler praticare uno sport oppure dilettarsi a guadare gli atleti che gareggiano). In ogni caso tutte le scelte che si fanno per riempire il ‘tempo libero’ sono parimenti nobili e nobilitanti, non esiste una graduatoria di nobiltà; l’importante è che tutte siano finalizzate al diletto e non imposte dalla necessità. Ho scritto queste poche righe di prefazione per puntualizzare che il mio romanzo ‘Nullitudine’ non è dettato da necessità naturali o sociali ma è il frutto del dilettevole utilizzo individuale e attivo del mio ‘tempo libero’. Il fatto che l’amico Giovanni abbia voluto a sua volta dilettarsi nel leggerlo ad alta voce perché possa diventare il diletto collettivo e passivo di chi avrà la curiosità di ascoltarlo mi lusinga e mi onora. Viva il dilettantismo! Viva il ‘Tempo libero’! Guido Baldi.

  2. 06/22/2020

    Giovanni Lanieri interpreta: Monologhi di #AldoNicolaj

    Sono Giovanni Lanieri, siciliano di nascita e di indole, ho molto viaggiato in Italia, ho vissuto e lavorato in diversi posti, fino a risiedere stabilmente a Spoleto. Da sempre, da che ho memoria, mi piace il teatro: è la mia passione e ho avuto la fortuna di svolgere diverse mansioni al suo interno, in molti casi con molte soddisfazioni. Interpretare dei personaggi mi diverte, soprattutto mi piace sentire le emozioni, cercare la maniera migliore di trasmetterle. A volte mi riesce anche bene. Qui, adesso, approfitto di questo grandioso autore, dei suoi monologhi inventati su personaggi che quotidianamente capita di incontrare, su situazioni verosimili fino a ritenerli reali. Almeno questo è quello che capita a me. Questa serie di monologhi qui presentati, vogliono essere un omaggio a questo grande autore, poco conosciuto in Italia. Nato a Fossano, in Piemonte, il 15 marzo 1920 e morto a Orbetello, il 5 luglio 2004, Aldo Nicolaj è stato un drammaturgo italiano, un commediografo particolarmente versatile e fecondo. Forse i temi e gli argomenti trattati sembreranno superati, datati. Di fatti appartengono ad un periodo molto diverso da quello in cui viviamo oggi. Ci auguriamo di trasmettere il divertimento e l'ironia di cui sono intrisi questi monologhi, invitando gli ascoltatori a coglierli benevolmente, come un gioco,  a cui ci siamo prestati e in cui – senza alcun dubbio – ci siamo molto divertiti. Le opere di Aldo Nicolaj sono caratterizzate da una critica ironica del modo di vivere a lui contemporaneo, attraverso la descrizione della classe borghese e piccolo-borghese colta nella sua vita quotidiana, negli anni 60 e 70 del secolo scorso.

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