La Storia riletta da Mauro Lanzi

Mauro Lanzi

"Non siamo noi a creare la storia, ma è la storia a creare noi" (Martin Luther King ). Perché proporre una rilettura della storia? Perché la storia è il più bel romanzo che sia mai stato scritto; se rivista, partecipata nel modo giusto, ci può coinvolgere ed appassionare, può persino insegnarci qualcosa. Va riletta però in un modo diverso, più aderente allo spirito che la anima; troveremo allora situazioni, personaggi, episodi vicini, in forma inattesa, alla nostra realtà. Faremo domande ed avremo risposte o ci nasceranno nuovi dubbi, troveremo forse qualche scintilla di verità.

  1. Oct 12

    Il lungo cammino della democrazia - Parte VII

    Con questa conversazione inizia il ciclo dedicato a Roma ed alla sua democrazia; è stato sostenuto di recente da più parti che la Repubblica a Roma fu in realtà espressione di un regime aristocratico o oligarchico; così non fu e, pensiamo, che alla fine di questo ciclo ne sarete convinti anche voi. Per comprendere la democrazia romana è necessario ripercorrerne le vicende, partendo dalle origini della civiltà in Italia, anche in epoca preromana, quando ai primordi della civiltà del ferro o “villanoviana”, si sostituì o si sovrappose una civiltà di ben altro livello e caratura, la civiltà etrusca. Chi furono gli Etruschi, da dove venivano, come e perché nacque al centro dell’Italia un mondo tanto diverso da quelli che lo avevano preceduto e lo seguirono sono domande senza risposte certe; anche la loro lingua è un vero mistero, non è una lingua indoeuropea, come tutti i dialetti italici, non si sa da dove arrivi. Di certo con gli Etruschi nasce in centro Italia un mondo pieno di musica e di colori, espressione di ottimismo e gioia di vivere, un mondo animato da industria e commerci di grande livello, un mondo che impiegava tecniche, in agricoltura, in metallurgia, nelle costruzioni fino a quel momento ignote in Italia. La grandezza di Roma compie i suoi primi passi con la conquista e la sottomissione dell’Etruria; però, come spesso accadrà in seguito, i romani seppero far tesoro di quanto apprendevano dai popoli sottomessi; Roma non sarebbe stata Roma senza la civiltà Etrusca.

    Il lungo cammino della democrazia - Parte VII
  2. Aug 10

    Il lungo cammino della democrazia - Parte VI

    Questa conversazione conclude il ciclo dedicato alla democrazia ateniese e vogliamo chiuderlo con un elogio di questo sistema politico, malgrado esso non sia stato esente, come detto, da difetti marcati ed anche gravi colpe. Perché un elogio allora; non solo perché è stato il primo esempio nella storia di governo controllato dal popolo, non solo perché in esso si è affermata la assoluta parità di tutti i cittadini davanti alla legge e nei propri diritti politici, ma anche perché questa uguaglianza andava di pari passo con il pieno esercizio delle libertà individuali; emerge ad Atene e viene messo in luce , grazie a Pericle, il binomio libertà – uguaglianza che sarà da quel momento l’asse portante di tutte le democrazie del mondo. Ci siamo affidati alla penna di Tucidide, non solo per citare i discorsi di Pericle e quindi l’immagine positiva di questo sistema politico, ma anche per descrivere i momenti meno nobili della politica ateniese, quelli improntati ad un brutale imperialismo, come nei rapporti con gli abitanti di Melo. Detto tutto quanto andava detto, per correttezza e trasparenza, è ancora con Tucidide e Pericle, che vorremmo concludere l’esposizione sulla democrazia ateniese, Vorremmo rivivere e farvi rivivere un sogno, il sogno di un sistema di democrazia perfetta; un sogno, certo, ma le parole di Pericle ci affascinano e ci commuovono ancora, sono un esempio di oratoria politica che non avrà uguali.

    Il lungo cammino della democrazia - Parte VI

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"Non siamo noi a creare la storia, ma è la storia a creare noi" (Martin Luther King ). Perché proporre una rilettura della storia? Perché la storia è il più bel romanzo che sia mai stato scritto; se rivista, partecipata nel modo giusto, ci può coinvolgere ed appassionare, può persino insegnarci qualcosa. Va riletta però in un modo diverso, più aderente allo spirito che la anima; troveremo allora situazioni, personaggi, episodi vicini, in forma inattesa, alla nostra realtà. Faremo domande ed avremo risposte o ci nasceranno nuovi dubbi, troveremo forse qualche scintilla di verità.

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