INSIDE FINANCE

Zero IN - Sharing Knowledge

Il nuovo podcast è dedicato agli investitori, ad aziende alla ricerca di nuove fonti di finanziamento e ispirazione, agli operatori del settore e agli appassionati di finanza che intendono andare a fondo nel capire la base del successo e le visioni per il prossimo futuro da parte delle personalità dell’industria e della finanza italiana che rappresentano le Istituzioni preposte, i vertici delle società di eccellenza nei vari settori, d'imprese di nicchia specializzate in prodotti e servizi innovativi, persone che hanno raggiunto risultati straordinari oppure personalità con visioni ed esperienze completamente “fuori dal coro”. Il principio di base di ogni episodio è quello dell’utilità per gli ascoltatori, quindi temi e approfondimenti che possano essere di aiuto per una migliore e piu’ efficace gestione degli investimenti e della finanza d’impresa, una brillante carriera o spunti imprenditoriali entrando “inside finance” in modo intimo, autentico e informale.

  1. 14h ago

    Invisibili ma ovunque — competere dall’Italia in 80 paesi. Guido Cami, CEO di Industrie Chimiche Forestali

    Invisibili, ma ovunque. Gli adesivi industriali sono componenti che raramente vediamo, ma che ogni giorno rendono possibili milioni di prodotti: dalle calzature alla pelletteria, dagli interni delle automobili fino agli imballaggi alimentari. In questo episodio di Inside Finance, Vincenzo Marzetti incontra Guido Cami, Presidente e Amministratore Delegato di Industrie Chimiche Forestali, azienda italiana fondata nel 1918, quotata alla Borsa di Milano e presente con i propri prodotti in oltre 80 Paesi. Una storia di impresa pluricentenaria costruita sulla capacità di adattarsi, innovare e affrontare mercati sempre più complessi. Nel corso della conversazione approfondiamo: • cosa significa oggi fare impresa industriale in Italia e in Europa; • l’impatto della burocrazia, dei costi energetici e delle normative sulla competitività della chimica europea; • il ruolo dell’intelligenza artificiale nell’accelerare ricerca, formulazione e produttività; • il modello di Forestali, basato non soltanto sulla vendita di un prodotto, ma sulla risoluzione dei problemi tecnici dei clienti; • la gestione di oltre 1.300 formulazioni e lo sviluppo continuo di nuovi adesivi; • il passaggio dagli adesivi a base solvente a soluzioni a base acqua e solvent free; • la nuova frontiera degli adesivi “reversibili”, capaci di facilitare lo smontaggio e il riciclo dei prodotti a fine vita; • il valore dell’EBITDA, dei nuovi progetti e degli investimenti per misurare la solidità reale di un’impresa; • la leadership come capacità di costruire, motivare e far crescere una squadra; • il possibile sviluppo futuro di una seconda base produttiva internazionale, con uno sguardo rivolto agli Stati Uniti. Un episodio sulla manifattura italiana, sulla resilienza industriale e su una chimica che non appartiene al passato, ma rappresenta un elemento strategico per l’innovazione e la transizione circolare. Perché, come ricorda Guido Cami, da soli non si va da nessuna parte: il team vince. Buon ascolto.

    Invisibili ma ovunque — competere dall’Italia in 80 paesi. Guido Cami, CEO di Industrie Chimiche Forestali
  2. 19h ago

    Rassegna Stampa Economica del 31 Luglio. A cura di Giuliano Casale

    Rassegna stampa economico-finanziaria del 31 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Economia italiana, PIL, produttività e conti pubblici Testate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / La Stampa / Libero - L’economia italiana cresce oltre le attese nel secondo trimestre del 2026. La stima preliminare dell’Istat indica un aumento del PIL dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% su base annua, portando la crescita acquisita per l’intero anno al +0,8%. - Il risultato supera le previsioni di consenso, che indicavano un incremento trimestrale dello 0,1%, e rende più realistico uno sviluppo vicino all’1% nell’intero 2026. Il prodotto interno lordo trimestrale viene stimato in circa 491,6 miliardi di euro a prezzi concatenati. - Nel confronto europeo, l’Italia mostra una dinamica più favorevole rispetto alla Germania, che registra una contrazione dello 0,1%, mentre la Francia cresce dello 0,2% e la Spagna dello 0,4%. - La crescita è sostenuta soprattutto dalla domanda interna, mentre la componente estera netta fornisce un contributo negativo. Il quadro risulta quindi meno dipendente dalle esportazioni, ma conferma le difficoltà della manifattura in un contesto internazionale debole. Produttività, energia e qualità della crescita Testate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera - Il principale limite strutturale dell’economia italiana resta la produttività. L’aumento dell’occupazione non è sufficiente, da solo, a sostenere nel lungo periodo salari, crescita e stabilità dei conti pubblici. - La produttività deve essere rafforzata attraverso investimenti in innovazione, organizzazione aziendale, formazione e competenze digitali. Senza un miglioramento strutturale, l’economia rischia di perdere slancio una volta terminato l’impulso del PNRR. - Le risorse europee offrono alle imprese la possibilità di accelerare automazione, digitalizzazione e transizione energetica. La vera sfida consiste nel trasformare gli incentivi temporanei in un aumento permanente dell’efficienza e della dimensione media aziendale. - Il costo dell’energia continua inoltre a penalizzare i settori energivori, le piccole imprese e le filiere manifatturiere, limitando la capacità dell’Italia di competere con Stati Uniti e altri Paesi extraeuropei. SAFE, difesa e sostenibilità della finanza pubblica Testate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / La Stampa - Il programma europeo SAFE potrebbe ridurre il costo del finanziamento della spesa italiana per la difesa. Secondo le stime riportate, il ricorso ai prestiti europei potrebbe generare risparmi per lo Stato fino a 6,5 miliardi di euro rispetto all’emissione diretta di debito nazionale. - Il programma dispone complessivamente di 150 miliardi di euro, mentre all’Italia potrebbe essere assegnata una quota vicina a 14,9 miliardi. - L’effetto positivo dipenderà però dalla contabilizzazione europea e dalla capacità di trasformare i finanziamenti in una vera politica industriale, sostenendo imprese nazionali attive in aerospazio, elettronica, cybersecurity, spazio e tecnologie dual use. - SAFE non rappresenta un trasferimento a fondo perduto, ma un finanziamento da rimborsare. La selezione dei progetti dovrà quindi privilegiare programmi con ritorni industriali, tecnologici e occupazionali misurabili. Lavoro, occupazione e carenza di competenze Testate: Il Sole 24 Ore / La Stampa / Avvenire - La disoccupazione risale al 5,7%, mentre quella giovanile raggiunge il 18%. A giugno si registrano circa 97.000 disoccupati in più e 93.000 occupati in meno rispetto al mese precedente. - Su base annua il quadro resta tuttavia positivo, con circa 131.000 occupati in più e un numero complessivo di lavoratori superiore ai 24 milioni. - Il vero paradosso riguarda il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. Circa un’assunzione programmata su due, tra il 48% e il 50%, risulta difficile da realizzare. - Le maggiori difficoltà riguardano tecnici, operai specializzati, ingegneri, manutentori e profili digitali. La carenza di competenze rischia di impedire alle imprese di trasformare ordini e investimenti in maggiore produzione. Welfare aziendale, talenti e trasformazione del lavoro Testate: Il Sole 24 Ore / La Stampa - Le imprese sperimentano nuovi strumenti per attrarre e trattenere personale qualificato. Lavazza punta su venerdì lavorativi più brevi, premi più elevati e maggiore flessibilità organizzativa. - Welfare aziendale, qualità del lavoro e conciliazione tra vita privata e professionale diventano sempre più componenti della politica retributiva, soprattutto nei settori in cui la competizione per i talenti è più elevata. - Parallelamente, l’Intelligenza Artificiale mette sotto pressione circa 15.000 lavoratori dei call center, a causa dell’automazione delle risposte e della diffusione di chatbot e sistemi di gestione automatizzata delle richieste. - La transizione non può essere affrontata esclusivamente in modo difensivo. Riqualificazione, formazione continua e utilizzo dell’AI come supporto all’operatore possono migliorare la produttività e la qualità del servizio. PNRR, infrastrutture ferroviarie e concorrenza Testate: Repubblica / La Stampa / Milano Finanza / Il Sole 24 Ore / Domani - Circa 3 miliardi di euro del PNRR risultano potenzialmente a rischio a causa delle contestazioni sul progetto per i treni Intercity. - Il piano prevedeva una gara unica per acquisto e manutenzione dei convogli, ma i dubbi sulla concorrenza e la possibilità di favorire un numero ristretto di grandi operatori hanno spinto il Governo a valutare una revisione. - La modifica potrebbe aumentare la contendibilità del mercato e favorire imprese specializzate, ma rischia anche di generare ritardi incompatibili con le scadenze europee. - La vicenda conferma che, nella fase finale del PNRR, non è più sufficiente impegnare le risorse: occorre completare gare, affidamenti, cantieri e collaudi entro i termini concordati con Bruxelles. Pubblica Amministrazione e gestione della spesa Testate: La Repubblica / Il Sole 24 Ore / Milano Finanza - La Pubblica Amministrazione interviene sul tema dei buoni pasto durante le ferie. Un decreto punta a escluderne l’erogazione nei giorni non lavorati, riducendo un rischio potenziale per i conti pubblici stimato in circa 2 miliardi di euro. - L’obiettivo è uniformare il comportamento delle amministrazioni e chiarire che il beneficio è collegato alla prestazione lavorativa effettiva. - La misura riduce l’incertezza contabile, ma potrebbe aprire nuovi contenziosi sindacali e giudiziari. - L’Accelerator Act europeo restringe inoltre il ricorso alle deroghe nelle gare green, cercando di accelerare autorizzazioni e appalti senza estendere indiscriminatamente le procedure straordinarie. Industria, finanza e competitività delle imprese Testate: Il Sole 24 Ore / La Stampa / Repubblica / Il Foglio / Milano Finanza - Industria e finanza devono costruire un rapporto più stabile. Le imprese italiane restano spesso sottocapitalizzate e troppo dipendenti dal credito bancario. - Banche, investitori istituzionali, private equity e mercato dei capitali possono sostenere crescita dimensionale, internazionalizzazione e investimenti tecnologici. - La manifattura italiana conserva vantaggi competitivi in meccanica, automazione, farmaceutica, alimentare, moda, aerospazio, difesa e componentistica. - Il principale elemento di debolezza resta la percezione sociale del settore. Soltanto il 14,8% degli intervistati considera l’industria una fonte di buone opportunità professionali, mentre il 40,8% la associa soprattutto a effetti ambientali negativi. Governance industriale, Pirelli e risiko bancario Testate: Il Sole 24 Ore / Il Foglio / Milano Finanza - Pirelli modifica il proprio assetto azionario con la vendita di una partecipazione del 14% da parte della cinese CNRC e l’ingresso di un investitore ceco attivo anche nel settore della difesa. - L’operazione riduce il peso cinese nel gruppo e assume rilevanza anche alla luce delle restrizioni statunitensi sulle tecnologie e sulle catene di approvvigionamento. - Il mercato continua inoltre a seguire le possibili mosse di Andrea Orcel su Banco BPM e Generali, mantenendo aperto il processo di consolidamento del sistema finanziario italiano. - Il decreto bollette incide infine sui conti di Enel, mostrando come misure governative, contributi straordinari e meccanismi di compensazione possano modificare margini e capacità di investimento delle utility. Difesa, Leonardo e nuova economia della deterrenza Testate: Repubblica / La Stampa / Avvenire / Il Giornale / Milano Finanza / Corriere della Sera - Leonardo registra una forte crescita degli ordini, vicina al 45% nel primo semestre, insieme a un aumento dei ricavi e della redditività. - Il portafoglio ordini raggiunge un livello equivalente a circa tre anni di produzione, aumentando la visibilità sui risultati futuri. - Il gruppo alza la guidance per il 2026, prevedendo ricavi superiori a 19 miliardi di euro, ordini intorno o oltre i 23 miliardi, un EBITA vicino a 1,9 miliardi e un free operating cash flow nell’ordine di 1 miliardo.

    Rassegna Stampa Economica del 31 Luglio. A cura di Giuliano Casale
  3. 1d ago

    Commenti alle Considerazioni Finali del Governatore della Banca d'Italia.

    L’episodio di oggi è tratto dall’incontro del Breakfast&Finance Roma del Canova Club, dal titolo: Commenti alle Considerazioni Finali del Governatore della Banca d'Italia. L’incontro si è svolto presso la splendida cornice della sede di Confagricoltura a Roma. Al centro del confronto, la relazione annuale del Governatore Fabio Panetta, analizzata non come un semplice consuntivo contabile, ma come una traccia geopolitica e strategica per il futuro economico del Paese. Crescita, investimenti nell'intelligenza artificiale, produttività della manifattura e dell'agricoltura, credito e gestione del debito pubblico sono oggi parte dello stesso, delicato equilibrio in un contesto internazionale denso di incertezze. Il tema viene affrontato attraverso le prospettive complementari e autorevoli dei protagonisti del sistema economico e produttivo: Andrea Brandolini (Capo Dipartimento Economia e statistica della Banca d'Italia) introduce il dibattito delineando il taglio monografico delle Considerazioni del Governatore, focalizzato sui nessi tra IA, produttività e innovazione, senza dimenticare le sfide della collaborazione internazionale, della qualità normativa e della traiettoria del debito pubblico. Angelo Camilli (Vicepresidente per il Credito, la Finanza e il Fisco di Confindustria) analizza i nodi strutturali che frenano la crescita: dal costo dell'energia e la transizione al nucleare di nuova generazione, fino alla necessità di politiche industriali che favoriscano la patrimonializzazione, le aggregazioni e l'aumento dimensionale delle PMI. Massimiliano Giansanti (Presidente di Confagricoltura) evidenzia la centralità strategica e geopolitica dell'agricoltura come asset di sicurezza nazionale. Spazio ai dati straordinari di crescita del settore in Italia, al pragmatismo sul consumo di suolo per il fotovoltaico e all'impatto dell'intelligenza artificiale nei campi. Gianfranco Torriero (Vicedirettore Generale Vicario di ABI) interviene sul cruciale tema della canalizzazione del risparmio privato verso l'economia reale e gli investimenti in IA. Focus sulla dinamica dei depositi, sull'importanza strategica dei fondi di garanzia pubblici per le piccole imprese e sulla gestione del capitale umano.Un ringraziamento speciale a Confagricoltura per aver ospitato l'incontro in questa splendida sede per il terzo anno consecutivo. L’obiettivo di questa puntata è offrire una lettura chiara, realistica e utile del quadro economico italiano, stimolando il dibattito sulle riforme e gli investimenti necessari per il futuro. L’incontro è stato moderato e gestito da Vincenzo Marzetti, Consigliere del Canova Club, responsabile del Breakfast&Finance a Roma e fondatore del podcast Inside Finance. Buon ascolto.

  4. 1d ago

    “La sfida sociale” al Premio Letterario del Canova Club Milano. Imprese, innovazione e sovranità digitale

    L’episodio di oggi e’ tratto dal cenacolo del Premio Letterario del Canova Club Milano. Al centro del confronto, il ruolo della tecnologia come leva strategica per il futuro dell’Italia e dell’Europa. Intelligenza artificiale, infrastrutture digitali, cybersecurity, cloud, connettività, cavi sottomarini, venture capital e formazione sono oggi parte dello stesso equilibrio: quello tra sviluppo economico, sicurezza, autonomia strategica e capacità competitiva del sistema produttivo. La domanda di fondo è concreta: come può l’Italia affrontare una trasformazione tecnologica così rapida senza perdere sovranità, competitività e centralità dell’essere umano? Il tema viene affrontato attraverso una prospettiva istituzionale e strategica, con particolare attenzione al rapporto tra Stato, imprese e innovazione. Interviene: Alessio Butti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione. Alessandro Danovi, Equiti partner Studio Danovi. Fernando G. Alberti, docente LIUC - Università Cattaneo, Director porter Institute. Stefano Devecchi Bellini, Vice President Indosuez wealth management Nel corso dell’incontro vengono approfondite le principali sfide legate all’intelligenza artificiale, alla digitalizzazione delle imprese, alla sicurezza delle infrastrutture critiche e al ruolo dell’Italia nei progetti europei per il futuro tecnologico del continente. L’obiettivo è offrire una lettura chiara, attuale e utile delle trasformazioni che stanno ridisegnando il rapporto tra tecnologia, economia, imprese e società. L’incontro è stato moderato da Umberto Bertelè. Buon ascolto.

  5. 1d ago

    Rassegna Stampa Economica del 30 Luglio. A cura di Giuliano Casale

    Rassegna stampa economico-finanziaria del 30 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Finanza pubblica, PNRR e investimenti strategici Testate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Avvenire / Il Giornale / Il Foglio Il ricorso italiano al programma europeo SAFE viene presentato come uno strumento per finanziare spese già programmate in difesa, sicurezza, infrastrutture dual use e tecnologie strategiche. La richiesta italiana si collocherebbe in una forchetta compresa tra 8 e 9 miliardi di euro. Il vantaggio principale consiste nella possibilità di ottenere finanziamenti a condizioni più favorevoli rispetto al ricorso ordinario al mercato. SAFE impone però precisi obblighi industriali: le risorse dovranno sostenere soprattutto progetti comuni e acquisti realizzati all’interno delle filiere europee o dei Paesi associati. Resta aperto anche il dossier dell’ultima rata del PNRR. Il contenzioso sulle gare ferroviarie Intercity mette potenzialmente a rischio risorse comprese tra 1 e 3 miliardi di euro, con circa 2 miliardi direttamente collegati alla norma contestata da Bruxelles. L’Italia rispetta per ora il percorso di aggiustamento previsto dal nuovo Patto di stabilità, a differenza di numerosi altri Paesi europei. Il deficit si colloca intorno al 3,5% del PIL, mentre il debito pubblico resta vicino al 134,3%, lasciando margini molto limitati per nuove spese permanenti prive di copertura.Federalismo fiscale e responsabilità degli enti territoriali Testate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore Il federalismo fiscale entra in una nuova fase attuativa, formalmente senza costi aggiuntivi per lo Stato. La riforma prevede l’attribuzione alle Regioni di circa 5,82 miliardi di euro di compartecipazioni all’IRPEF, in sostituzione di trasferimenti statali. Per le Province viene invece ipotizzato il passaggio a tributi propri entro il 2030. L’obiettivo è collegare maggiormente entrate, servizi e responsabilità politica degli amministratori locali. Il principale rischio è però l’aumento delle differenze territoriali. Le Regioni con una base fiscale più solida potrebbero disporre di maggiori risorse, mentre i territori economicamente più fragili avrebbero bisogno di strumenti perequativi adeguati per garantire livelli uniformi dei servizi.Lavoro, salari e produttività Testate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Italia Oggi / Avvenire Nel secondo trimestre del 2026 le retribuzioni contrattuali sono cresciute meno dell’inflazione, interrompendo il recupero del potere d’acquisto. I salari aumentano del 2,7% annuo, mentre l’inflazione si colloca intorno al 3,2%. Nel settore privato la crescita retributiva raggiunge circa il 2,9%, mentre nella Pubblica Amministrazione risulta più contenuta. Il differenziale negativo rischia di frenare i consumi interni e di comprimere ulteriormente il reddito disponibile delle famiglie. La debolezza salariale viene ricondotta soprattutto alla bassa produttività, alla ridotta dimensione media delle imprese, agli investimenti tecnologici insufficienti e alla limitata diffusione della contrattazione aziendale. Digitalizzazione, formazione e crescita dimensionale delle imprese rappresentano quindi le leve principali per aumentare i salari reali senza generare nuove pressioni inflazionistiche.Pubblica Amministrazione, competenze e contrasto al caporalato Testate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / Italia Oggi La riforma della Pubblica Amministrazione punta a superare il blocco del turnover e ad aumentare l’ingresso di profili tecnici e digitali. Sono previste nuove assunzioni, maggiore mobilità, formazione e sistemi di valutazione più selettivi. L’obiettivo è spostare il modello dalla progressione basata principalmente sull’anzianità verso una maggiore responsabilità sui risultati. Resta tuttavia il problema di stipendi spesso poco competitivi rispetto al settore privato. Contro il caporalato agricolo viene istituita una banca dati nazionale degli appalti e dei subappalti. La piattaforma raccoglierà informazioni su imprese, contratti, lavoratori e intermediari, consentendo controlli incrociati tra ministeri, INPS, INAIL, forze dell’ordine e ispettorato. I procedimenti citati, con sequestri complessivi nell’ordine di 1,75 miliardi di euro, mostrano la dimensione economica dello sfruttamento del lavoro e la necessità di ricostruire l’intera catena degli appalti.Demografia, capitale umano e immigrazione Testate: Corriere della Sera / Repubblica La crisi demografica italiana assume ormai una rilevanza macroeconomica. Nel 2025 si registrano circa 351.000 nascite, a fronte di circa 652.000 decessi, con un saldo naturale fortemente negativo. Il numero medio di figli per donna è sceso intorno a 1,18-1,20, dopo essere stato superiore a due negli anni Sessanta. La riduzione della popolazione in età lavorativa minaccia crescita, sostenibilità del welfare e base contributiva. Le risposte proposte combinano servizi per l’infanzia, maggiore occupazione femminile, stabilità lavorativa dei giovani, politiche abitative e immigrazione qualificata orientata alle necessità produttive. Oltre 800.000 studenti di origine straniera frequentano il sistema scolastico italiano. La capacità di integrarli pienamente nel percorso educativo e nel mercato del lavoro sarà decisiva per attenuare la futura riduzione della forza lavoro.Politica monetaria, mercati e vigilanza finanziaria Testate: Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Avvenire / Milano Finanza / Il Foglio La Federal Reserve mantiene invariati i tassi, ma il voto interno non è unanime. Tre membri avrebbero espresso una posizione favorevole a una riduzione del costo del denaro. L’inflazione statunitense viene indicata al 4,1%, mentre la crescita trimestrale del PIL si attesta intorno allo 0,3%. I dati spiegano la prudenza della banca centrale, pur segnalando che il ciclo dei tagli potrebbe essere vicino. Per gli investitori, il mantenimento di tassi elevati favorisce liquidità e obbligazioni a breve termine, ma continua a pesare sul credito e sulle valutazioni delle aziende più indebitate. Il candidato alla presidenza della Consob Federico Stazi indica banche ed energia tra i comparti da sorvegliare con maggiore attenzione, proponendo un’autorità più moderna e dotata di competenze per controllare algoritmi e nuove forme di intermediazione.Banche, assicurazioni e consolidamento finanziario Testate: Milano Finanza / Il Foglio / Il Sole 24 Ore Il risiko bancario italiano resta aperto. Prosegue l’operazione su MPS, mentre Intesa Sanpaolo continua a essere indicata come possibile protagonista di futuri riassetti del settore. Il consolidamento può creare economie di scala, maggiore capacità di investimento tecnologico e distribuzioni più elevate agli azionisti, ma rende i titoli più sensibili alle decisioni regolamentari e politiche. Il Fondo Monetario Internazionale propone inoltre di valutare l’integrazione dell’IVASS nella Banca d’Italia, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento tra vigilanza bancaria, assicurativa e sui conglomerati finanziari. L’operazione potrebbe produrre maggiore efficienza, ma dovrebbe preservare le competenze specialistiche e l’autonomia necessaria per la tutela degli assicurati.Energia, carburanti e infrastrutture Testate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / Domani / Italia Oggi Circa 3.000 distributori non avrebbero applicato integralmente lo sconto previsto sul gasolio. La riduzione attesa era di 17 centesimi al litro, ma in molti impianti si sarebbe fermata intorno ai 10 centesimi. Il costo complessivo degli interventi sulle accise viene stimato in circa 2,1 miliardi di euro. A fine luglio i prezzi medi si collocano intorno a 2,074 euro al litro per il diesel e 1,986 euro per la benzina. Il mancato trasferimento completo dello sconto riduce il beneficio per famiglie e imprese e indebolisce l’efficacia anticiclica della misura. La Guardia di Finanza ha quindi intensificato i controlli sui prezzi e sulle comunicazioni obbligatorie. Il Governo prepara inoltre un piano per accelerare gli investimenti produttivi nel Nord, con procedure autorizzative dedicate e maggiore coordinamento tra le amministrazioni.Industria, ENI ed ex Ilva Testate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / Italia Oggi Il riciclo viene ammesso al sistema dei certificati bianchi, ampliando gli interventi riconosciuti ai fini dell’efficienza energetica. La misura può sostenere gli investimenti nell’economia circolare e nei processi industriali capaci di ridurre consumi di energia e materie prime. ENI registra una reazione positiva in Borsa, con un rialzo indicato intorno al 7%, sostenuto dai risultati e dalla remunerazione degli azionisti attraverso dividendi e buyback. Il settore energetico resta tuttavia esposto alla volatilità del petrolio, alle tensioni geopolitiche e al rischio di interventi fiscali straordinari.

    Rassegna Stampa Economica del 30 Luglio. A cura di Giuliano Casale
  6. 2d ago

    Aurelio Regina, Vice Presidente per l’Energia di Confindustria: la sfida energetica che decide il futuro dell’Italia

    L’episodio di oggi propone una conversazione con Aurelio Regina, Vice Presidente di Confindustria con delega all’Energia. Al centro del confronto, uno dei temi più strategici per il futuro economico del Paese: il rapporto tra energia, industria, competitività e crescita. Nucleare, ETS, transizione energetica, burocrazia, investimenti, costo dell’energia, aggregazione delle imprese, capitale, giovani e formazione non sono dossier separati. Sono parti dello stesso equilibrio. La domanda di fondo è concreta: può l’Italia restare una grande economia industriale senza energia competitiva, regole più semplici e una visione di lungo periodo? Nel corso dell’episodio, Aurelio Regina racconta le principali sfide che oggi condizionano la vita delle imprese italiane: dalla necessità di riaprire il dibattito sul nucleare alla revisione del sistema europeo dei diritti carbonici, fino al ruolo delle riforme a costo zero, a partire dalla semplificazione burocratica. Un passaggio centrale riguarda anche il tema della produttività e dei nuovi modelli di lavoro, con l’esperienza delle acciaierie italiane che hanno lavorato durante Pasqua e Pasquetta sfruttando energia rinnovabile in eccesso, generando benefici sia per le imprese sia per i lavoratori. L’episodio affronta poi il tema della crescita dimensionale delle imprese, del ruolo del capitale, del private equity, dei passaggi generazionali e della necessità di rafforzare il sistema industriale italiano in un contesto globale sempre più rapido e competitivo. Spazio anche ai giovani, alla formazione, alla fuga dei talenti, al piano casa e alla necessità di costruire condizioni concrete per trattenere e attrarre nuove competenze nel Paese. Un episodio per leggere l’energia non come semplice costo, ma come infrastruttura decisiva per il futuro industriale, sociale e competitivo dell’Italia. Buon ascolto.

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