Umano Digitale. Come esplorare il mondo senza uscire dalla Rete

Alice Avallone

Nel corso dei secoli, l’osservazione diretta di gesti, pratiche e comportamenti ha permesso all’antropologia di capire il mondo delle interazioni umane nei gruppi sociali di riferimento. Oggi, il digitale ha allargato il territorio in cui le persone vivono il loro quotidiano: nelle community online si comportano e si esprimono con specificità che meritano di essere osservate e interpretate. L’antropologia digitale fa questo, studia tutto ciò che riguarda l’essere umano in rapporto alla tecnologia e ai media e lo fa con metodo proprio, la netnografia. Nei cinque episodi del podcast “Umano digitale. Come esplorare il mondo senza uscire dalla Rete”, Alice Avallone (etnografa, docente della Scuola Holden e digital strategist) racconta come questa disciplina contaminata osservi la relazione tra digitale e persone: ci saranno nonna Irma e la sua personale definizione di smartphone, il Covid e la parola “hacker” associata ai maniaci delle pulizie, Erodoto come primo etnografo della storia, il pupazzo Furby, il robot Emiglio, l’aspirapolvere Roomba e Amazon Echo, la sostenibilità raccontata da quegli hashtag che sono manifesti per la Generazione Z. La produzione è di Storie avvolgibili. La comunicazione è curata da Pensiero visibile Segui Storie avvolgibili su Instagram, Facebook, LinkedIn e YouTube.

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Nel corso dei secoli, l’osservazione diretta di gesti, pratiche e comportamenti ha permesso all’antropologia di capire il mondo delle interazioni umane nei gruppi sociali di riferimento. Oggi, il digitale ha allargato il territorio in cui le persone vivono il loro quotidiano: nelle community online si comportano e si esprimono con specificità che meritano di essere osservate e interpretate. L’antropologia digitale fa questo, studia tutto ciò che riguarda l’essere umano in rapporto alla tecnologia e ai media e lo fa con metodo proprio, la netnografia. Nei cinque episodi del podcast “Umano digitale. Come esplorare il mondo senza uscire dalla Rete”, Alice Avallone (etnografa, docente della Scuola Holden e digital strategist) racconta come questa disciplina contaminata osservi la relazione tra digitale e persone: ci saranno nonna Irma e la sua personale definizione di smartphone, il Covid e la parola “hacker” associata ai maniaci delle pulizie, Erodoto come primo etnografo della storia, il pupazzo Furby, il robot Emiglio, l’aspirapolvere Roomba e Amazon Echo, la sostenibilità raccontata da quegli hashtag che sono manifesti per la Generazione Z. La produzione è di Storie avvolgibili. La comunicazione è curata da Pensiero visibile Segui Storie avvolgibili su Instagram, Facebook, LinkedIn e YouTube.