Audiolibri Condivisi di UGI Onlus

Audiolibri Condivisi di UGI Onlus

Il progetto di Audiolibri Condivisi prevede la creazione di audiolibri e audiopoesie a cura dei Bambini di UGI Onlus e Radio UGI, un ponte creato in un momento di estrema divisione dovuto alla pandemia mondiale, per cercare di attutire l'isolamento dei pazienti oncologici pediatrici. Ascolta Radio UGI qui: https://share.xdevel.com/player/1589 Segui UGI Onlus su www.ugi-torino.it

  1. 01/21/2021

    "Perché tu mi oda" di Pablo Neruda

    Maria Ochea legge "Perché tu mi oda" di Pablo Neruda Coordinamento progetto e Produzione: Pierpaolo Bonante Il progetto di Audiolibri Condivisi prevede la creazione di audiolibri e audiopoesie a cura dei Bambini di UGI Onlus e Radio UGI, un ponte creato in un momento di estrema divisione dovuto alla pandemia mondiale, per cercare di attutire l'isolamento dei pazienti oncologici pediatrici. Ascolta Radio Ugi su https://share.xdevel.com/player/1589 Segui i progetti su www.ugi-torino.it Testo Poesia: Perché tu mi oda le mie parole a volte si assottigliano come le orme dei gabbiani sulle spiagge. Collana, sonaglio ebbro per le tue mani dolci come l'uva. E le vedo lontane le mie parole. Più che mie, esse son tue. Si arrampicano sul mio vecchio dolore come l'edera. Si arrampicano così sulle pareti umide. Sei tu la colpevole di questo gioco sanguinoso. Esse fuggono dal mio rifugio oscuro. Tu riempi tutto, tutto. Prima di te popolarono la solitudine che occupi, e sono abituate più di te alla mia tristezza. Ora voglio che dicano ciò che voglio dirti. Perché tu oda come voglio che m'oda. Il vento dell'angoscia ancora le trascina. Uragani di sogni a volte ancora le abbattono. Senti altre voci nella mia voce addolorata. Pianto di vecchie bocche, sangue di vecchie suppliche. Amami, compagna. Non abbandonare. Seguimi. Seguimi, compagna, in quest'onda di angoscia. Ma vanno tingendosi del tuo amore le mie parole. Tu occupi tutto, tutto. Ne farò di tutte una collana infinita per le tue mani bianche, dolci come l'uva.

  2. 01/21/2021

    "A Te, Mamma" di Ada Negri

    Samuele Bianco legge "A Te, Mamma" di Ada Negri Coordinamento progetto e Produzione: Pierpaolo Bonante Il progetto di Audiolibri Condivisi prevede la creazione di audiolibri e audiopoesie a cura dei Bambini di UGI Onlus e Radio UGI, un ponte creato in un momento di estrema divisione dovuto alla pandemia mondiale, per cercare di attutire l'isolamento dei pazienti oncologici pediatrici. Ascolta Radio Ugi su https://share.xdevel.com/player/1589 Segui i progetti su www.ugi-torino.it Testo Poesia: È ver, son forte.—Per la via sassosa Lasciai brandelli d'anima e di fede; Pur con superbo piede Salgo ancor verso l'alba luminosa. Offersi il petto a tutte le ferite, I più foschi e implacati odii sfidai; E ai torturanti guai Opposi l'energia di cento vite. Dolorando non mossi un sol lamento Nulla piega il mio fronte e il mio pensiero. Io sono forte, è vero, Io son la quercia che non crolla al vento E una legge d'amor rinnovatrice D'uomini e cose ne' miei canti freme, Eterna, come il seme, Come il bacio del Sol fecondatrice. .... Benedicimi, o Madre.—È per te sola Che combatto, che spero e che resisto. Quando, col sangue misto, Il pianto mi fa strozza ne la gola, Quando sento fra orrende, avide spire Nel tenebror dibattersi la mente, E la virtù possente Che m'infiamma le vene è per morire, Ti guardo, o Madre.—E così fiera e grande M'appari, ne l'eretta e statuaria Fronte di solitaria Cinta di bianche ciocche venerande; Così pura mi sembri, ne la calma Intemerata de' tuoi anni estremi, Tu che i mali supremi Provasti un giorno, e l'agonie de l'alma; Tanta luce ti splende ne le chiare Pupille e tanta dignità nel viso, Nel gesto e nel sorriso, Ch'io mi sento per te rinnovellare: Carne de la tua carne io ridivento, Forza de la tua forza, o Santa, o Vera: Rivive in me l'altera Quercia selvaggia che non crolla al vento.— che ne hai solo una.

  3. 01/21/2021

    "Posso Scriverei versi più tristi" di Pablo Neruda

    Annalisa Spinelli legge "Posso Scriverei versi più tristi" di Pablo Neruda Coordinamento progetto e Produzione: Pierpaolo Bonante Il progetto di Audiolibri Condivisi prevede la creazione di audiolibri e audiopoesie a cura dei Bambini di UGI Onlus e Radio UGI, un ponte creato in un momento di estrema divisione dovuto alla pandemia mondiale, per cercare di attutire l'isolamento dei pazienti oncologici pediatrici. Ascolta Radio Ugi su https://share.xdevel.com/player/1589 Segui i progetti su www.ugi-torino.it Testo Poesia: Posso scrivere i versi più tristi questa notte. Scrivere, ad esempio: "La notte è stellata, e tremolano, azzurri, gli astri, in lontananza ". Il vento della notte gira nel cielo e canta. Posso scrivere i versi più tristi questa notte. lo l'amai, e a volte anche lei mi amò. Nelle notti come questa la tenni tra le mie braccia. La baciai tante volte sotto il cielo infinito. Lei mi amò, a volte anch'io l'amavo. Come non amare i suoi grandi occhi fissi. Posso scrivere i versi più tristi questa notte. Pensare che non l'ho. Dolermi d’averla perduta. Udire la notte immensa, più immensa senza lei. E il verso cade sull'anima come sull'erba la rugiada. Che importa che il mio amore non potesse conservarla. La notte è stellata e lei non è con me. E’ tutto. In lontananza qualcuno canta. In lontananza. La mia anima non si accontenta di averla perduta. Come per avvicinarla il mio sguardo la cerca. Il mio cuore la cerca, e lei non è con me. La stessa notte che fa biancheggiare gli stessi alberi. Noi, quelli di allora, più non siamo gli stessi. Più non l'amo, è certo, ma quanto l'amai. La mia voce cercava il vento per toccare il suo udito. D'altro. Sarà d'altro. Come prima dei miei baci. La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi infiniti. Più non l'amo, è certo, ma forse l'amo. E’ così breve l'amore, ed è sì lungo l'oblio. Perché in notti come questa la tenni tra le mie braccia, la mia anima non si rassegna ad averla perduta. Benché questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa, e questi siano gli ultimi versi che io le scrivo.

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